Aggiornamenti sulla situazione dei viaggi negli Stati Uniti (Covid19)

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Articolo aggiornato al 28 settembre 2020

Ormai sono passati alcuni mesi dall’11 marzo, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che l’epidemia di Covid era da considerarsi ufficialmente una pandemia. Proprio l’11 marzo la Casa Bianca emanava una proclamazione di Trump che dichiarava la chiusura dei confini e il conseguente divieto di ingresso negli Stati Uniti (ban) per viaggi non essenziali. Tra i motivi non essenziali c’era chiaramente anche il turismo, che da quel giorno è precluso a tutti coloro che provengono dall’Area Schengen (Italia compresa) e da tutti gli stati in cui è presente il focolaio (Iran, Cina).

Nel frattempo, nel nostro Paese le cose si sono evolute: ci sono state le varie fasi di ripresa graduale, e oggi si è tornati a una parvenza di normalità. Dal 15 giugno i nostri confini nazionali sono stati riaperti ed è possibile viaggiare negli stati dell’area Schengen e in alcuni stati al di fuori della stessa, anche per turismo.

Secondo quando riportato dal sito ufficiale della Farnesina Viaggiare Sicuri, per determinate destinazioni (tra le altre, Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Romania, Bulgaria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay) ad oggi è necessario sottoporsi a sorveglianza sanitaria (isolamento fiduciario e tampone) o differenti misure al momento del rientro. Inoltre viene specificato che “la rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso”. Per tale ragione è sempre bene consultare la scheda del paese sul sito della Farnesina.

Quando si potrà viaggiare negli USA per turismo?

Dovete sapere che questa Proclamazione del presidente degli Stati Uniti funziona diversamente dai decreti che in questo 2020 ci siamo abituati a leggere: non è specificata infatti una data, anche indicativa o provvisoria, di quando verranno riaperti i confini nazionali.

Per questo motivo, è per noi impossibile dare una risposta alle molte domande che ci mandate riguardo a una previsione di quando sarà possibile viaggiare di nuovo oltreoceano per motivi turistici. Purtroppo possiamo solo aspettare una nuova Proclamazione del Presidente in carica in cui venga tolto il ban turistico.

Ciò che possiamo dirvi è che, per quanto la situazione sanitaria degli Stati Uniti appaia ancora piuttosto critica, possiamo cominciare a guardare la situazione con un pizzico di ottimismo. La curva epidemiologica vede un lento ma progressivo calo dei contagi, e speriamo che tra qualche mese l’emergenza possa essere rientrata. In sintesi, non possiamo fare altro che attendere una ulteriore evoluzione di questa situazione: state tranquilli che vi terremo aggiornati.

Chi può entrare negli USA al momento attuale?

Alla luce delle domande che ci sono arrivate sotto questo articolo, oltre a segnalare questo sito istituzionale, può sicuramente essere utile scrivere nel dettaglio chi al momento attuale può entrare negli USA, ovvero coloro che rientrano nella categoria dei viaggi essenziali (“ingressi per interesse nazionale”, secondo la definizione della proclamazione di Trump). Ecco una sintesi:

  • cittadini USA, residenti permanenti e i loro familiari*
  • titolari di visto diplomatico
  • operatori e ricercatori medici attivi nel campo di studi del Covid
  • i richiedenti visto F (studi accademici), M (studi non-accademici o professionali) e J
  • titolari o richiedenti visto E2 (investimento) o E1 (commercio)
  • titolari o richiedenti un visto B1 (visto d’affari)
*Nota bene: gradi di parentela ammessi negli USA

Nella sezione 2 della proclamazione di Trump si afferma che il travel ban non si riferisce a:

  • qualsiasi straniero che sia il coniuge di un cittadino statunitense;
  • qualsiasi straniero che sia genitore o tutore legale di un cittadino statunitense, a condizione che tale cittadino sia celibe e di età inferiore ai 21 anni;
  • qualsiasi straniero che sia il fratello di un cittadino statunitense, a condizione che entrambi non siano coniugati e abbiano meno di 21 anni;
  • qualsiasi straniero che sia figlio, figlio in affidamento o sotto la tutela di un cittadino statunitense.

Secondo quanto riportato da questa fonte ufficiale, a partire dal 14 settembre tutti coloro che fanno parte di queste categorie non saranno nemmeno più sottoposti a screening sanitario e al periodo di quarantena fiduciaria come in precedenza. Questa può essere considerata una buona notizia, visto che a quanto dichiarato, le autorità aeroportuali possono garantire un livello di sicurezza sanitaria rassicurante da questo punto di vista.

Ecco l’elenco dei 13 aeroporti in cui è stato abolito lo screening sanitario all’arrivo.

  • Boston-Logan International Airport (BOS), Massachusetts
  • Chicago O’Hare International Airport (ORD), Illinois
  • Dallas/Fort Worth International Airport (DFW), Texas
  • Daniel K. Inouye International Airport (HNL), Hawaii
  • Detroit Metropolitan Airport (DTW), Michigan
  • Hartsfield-Jackson Atlanta International Airport (ATL), Georgia
  • John F. Kennedy International Airport (JFK), New York
  • Los Angeles International Airport (LAX), California
  • Miami International Airport (MIA), Florida
  • Newark Liberty International Airport (EWR), New Jersey
  • San Francisco International Airport (SFO), California
  • Seattle-Tacoma International Airport (SEA), Washington
  • Washington-Dulles International Airport (IAD), Virginia

Cosa possiamo fare nel frattempo?

Intanto, se volete usare questo periodo per organizzare un viaggio futuro consigliamo di prenotare servizi che permettono di cancellare senza penale, come ad esempio alberghi, noleggio auto e attività turistiche. In tal caso potete rifarvi alle nostre guide:

Per finire, i consigli su come informarsi rimangono sempre gli stessi: non prestate fede a messaggi anonimi o provenienti da fonti non verificabili. La fonte ufficiale per informarsi sulla situazione dei viaggi nel mondo è il sito della Farnesina: Viaggiare Sicuri.

Dobbiamo rimandare i nostri propositi di viaggio ma non preoccupatevi, le bellezze d’America restano lì ad aspettarci e più seguiremo le indicazioni fornite prima potremo tornare a visitarle.

Stay tuned…

61 commenti su “Aggiornamenti sulla situazione dei viaggi negli Stati Uniti (Covid19)”

  1. Buongiorno,
    Sono una ragazza Italiana ho un ragazzo Americano,è possibile che io possa andare in stati uniti a trovarlo per 3 mesi In questo periodo? Ho già estavista 6 mese fa, e che cosa io e Lui possiamo fare per poter andare.

    Rispondi
    • Ciao Armida, come leggi nell'articolo il visto Esta non è ammesso finché è attivo il travel ban. Per quanto ne sappiamo, possono andare negli USA solo i familiari di un cittadino americano, quindi temo che se siete solo fidanzati tu non possa entrare al momento attuale.


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  2. Buongiorno,
    Io sono titolare di un visto di categoria E-1 e vivo nei pressi di Philadelphia.
    Allo stato attuale, se dovessi tornare in Italia per circa due settimane, incontrero' qualche problema quando tornero' indientro negli USA?
    Grazie in anticipo.
    Alberto

    Rispondi
  3. salve, posso porvi alcune domande? una cittadina statunitense con un legame affettivo in italia, può venire in italia? come fa a dimostrare la stabilità del legame affettivo? dovrà essere sottoposta a quarantena? e con lei dovrà fare quarantena pure il suo partner? dalle disposizioni in vigore non si capisce o almeno io non capisco bene. davvero non so a chi rivolgermi per avere risposte certe.
    grazie e un caro saluto

    Rispondi
  4. Salve
    Io ho il passaporto italiano e vivo in Germania da 6 mesi . Sono sposata con un ragazzo che vive a New York e ha il green card . Posso andarlo a trovarlo, che non lo vedo da 7 mesi , se si mi basterebbe chiedere l’esta o ho bisogno di un visto particolare?
    Per favore aiutatemi nn so più a chi rivolgermi.
    Grazie

    Rispondi
    • Ciao Raman, mi dispiace molto per la tua situazione. Purtroppo per tutto ciò che esula dal tema del turismo noi non abbiamo informazioni precise. Tuttavia, se ho ben capito, tuo marito è cittadino americano quindi il tuo caso potrebbe essere una delle eccezioni del ban. Per ulteriori informazioni ti rimando alla risorsa ufficiale dove, tra le altre cose, si legge:

      "All proclamations provide exceptions to the restrictions for lawful permanent residents of the United States. Some exceptions include, but are not limited to: foreign diplomats traveling to the United States on A or G visas and certain family members of U.S. citizens or lawful permanent residents including; spouses, children (under the age of 21), parents (provided that his/her U.S. citizen or lawful permanent resident child is unmarried and under the age of 21), and siblings (provided that both the sibling and the U.S. citizen or lawful permanent resident are unmarried and under the age of 21).  There is also an exception for air and sea crew traveling to the United States on C, D or C1/D visas. For the full list of exceptions please refer to the proclamations."


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  5. Carissimo Bernardo
    Grazie di essere il nostro occhio vigile oltre-oceano.

    Il governo italiano ha allentato le maglie e quindi chi vuole ricongiungersi ai familiari dagli USA verso l'Italia - previa quarantena di 14gg - può ma l'incontrario NON è ancora possibile (così mi ha risposto il consolato americano di Milano giusto ieri!)

    Speriamo che a breve si abbattA anche questa barriera visto che la curva epidemica sta' scendendo pure negli States

    M.Luisa

    Rispondi
  6. Gentilissimi io e mio marito dovevamo andare a supportare la famiglia di ns figlio a Katy TX occupandoci del nuovo piccolino arrivato il 28 aprile (ovviamente non l'abbiamo mai visto dal vivo!!)
    Abbiamo Visto B1/B2
    C'è all'orizzonte qualche possibilità per noi?
    So che le compagniee aeree che fanno voli intercontinentali avevano scritto al vice presidente USA chiedendo di ammorbidire le restrizioni ma non so se ci sono segni di aperturA. Dal vs osservatorio avete qualche info in merito?

    Rispondi
    • Ciao Maria Luisa, pur monitorando la situazione quotidianamente, purtroppo non abbiamo ancora indizi ufficiali di riapertura dei confini USA. L'unica cosa certa è che la curva epidemiologica sta calando, anche se molto lentamente. Possiamo dunque solo sperare che le cose vadano bene (sia in USA che in Italia) e che nei prossimi mesi sia possibile tornare a viaggiare.


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    • Ciao Maria Luisa, mi chiamo Camilla. Vivo anche io a Katy, TX con mio marito e i miei due bimbi. La mia piccola compie un anno tra una settimana mentre il mio primo ne fa 3 a ottobre e mia mamma è nella tua stessa situazione, non li vede da quasi un anno. Unica differenza è che lei non ha visto B1, ma ESTA. Possiamo sentirci privatamente che ho qualche domanda da farti.
      Grazie!

      Rispondi
  7. Ciao,
    io e il mio ragazzo abbiamo dei voli prenotati per New York per fine Dicembre 2020/ Gennaio 2021.
    Secondo voi dovremmo già spostarli per viaggiare in primavera 2021 a tariffe vantaggiose o pensate che per Natale / capodanno i confini potrebbero essere riaperti ed è meglio aspettare?
    Grazie

    Rispondi
  8. Secondo c'è scritto sul sito della Farnesina, è vietato l'ingresso negli Stati Uniti alle persone che negli ultimi 14 giorni siano stati nello spazio Schengen.giusto?
    Quindi mi chiedo se prima di andare negli Stati Uniti faccio 14 giorni altrove,posso andarci negli Stati Uniti?
    Vorrei andare a trovare mia sorella,lei è residente la

    Rispondi
    • Buongiorno Cristhina, i viaggiatori per cui non è attivo il travel ban americano sono una categoria molto ridotta (titolari o i richiedenti determinate tipologie di visto, da verificare sui canali ufficiali governativi). Se fai parte di una di queste categorie, c'è comunque da considerare un problema ulteriore: dovrai verificare che la nazione extra-Schengen da cui vorresti partire non abbia a sua volta restrizioni per i viaggi negli USA.


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    • ciao cristhina anche io sto pensando di fare la stessa cosa
      hai novità a riguardo
      pensavo di trasorrere 14 giorni in turchia per poi volare in america

      Rispondi
  9. Ciao, vorrei viaggiare negli Stati Uniti a luglio del 2021, oggi la situazione è molto grave e non sono sicuro se tutto ritornerà alla normalità entro un anno. Mi sembra che sia abbastanza tempo. Pensate che la situazione possa migliorare? Grazie per la vostra risposta.

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  10. Mi spiace molto per questa situazione drammatica ma sono sicuro che presto potremo ritornare a visitare gli Stati Uniti ?? e grazie ? a questa fiducia aspetto tempi migliori

    Rispondi
  11. Ciao ragazzi,

    volevo scrivere sotto l’articolo COVID ma non era possibile. Ho bisogno di un vostro consiglio!

    Ho organizzato un viaggio on the road per gli Stati Uniti a fine ottobre, purtroppo sfiga vuole causa COVID molti mi dicono che non partirò secondo loro. Voi cosa ne pensate? Secondo la vostra esperienza e conoscenza degli Stati Uniti... sarà ancora tutto fermo a fine ottobre?

    Come documenti devo ancora richiedere l’Esta e la patente internazionale. Mi consigliate di fare richiesta adesso (almeno dell’ultima che so che ci vuole più o meno un mese) o è meglio aspettare??

    Grazie mille per il supporto!

    Alessia

    EDIT: ho spostato il tuo commento sotto all'articolo corretto (Bernardo)

    Rispondi
    • Ciao Alessia, purtroppo quello che hai letto nell'articolo sul Covid è quanto sappiamo e quanto possiamo dire a tutti voi lettori al giorno d'oggi. La nostra esperienza e conoscenza degli Stati Uniti non ci permette purtroppo di prevedere come si evolverà la situazione del ban turistico da qui a ottobre, né se il virus mollerà la presa e permetterà a tutti di noi di tornare a viaggiare negli USA. Alla luce di questo ti consiglieremmo di aspettare a fare i documenti per il viaggio.


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