Stai per partire per gli Stati Uniti? Ricordati che lì le prese elettriche sono diverse dalle nostre e non potrai utilizzare le spine della corrente dei tuoi dispositivi. La presa americana si differenzia da quella italiana non solo per la forma, ma anche per il voltaggio: ciò significa che devi prestare attenzione anche a quali dispositivi puoi collegare liberamente e a quali, invece, è necessario un adattatore.
Ecco perché fra le cose da mettere in valigia c’è sicuramente un adattatore per le prese di corrente americane, altrimenti non potrai nemmeno caricare il cellulare. Ma quale adattatore conviene comprare? Inoltre, per usare dispositivi diversi come computer, phon o altri apparecchi elettronici, basta l’adattatore o serve anche il trasformatore? E se vuoi comprare un dispositivo americano, magari l’ultimo iPhone uscito in commercio, potrai poi utilizzarlo in Italia? Vediamo di rispondere a tutte queste domande, così da acquistare l’adattatore corretto, non avere brutte sorprese all’arrivo e non sprecare soldi in oggetti inutili.
Indice
Differenze fra le prese elettriche italiane e americane

Prima di parlare di quali adattatori portare in viaggio, è bene specificare quali sono le differenze fra le prese elettriche che siamo abituati a usare in Italia e quelle che si usano negli Stati Uniti. Non solo: fra il nostro paese e gli USA ci sono delle differenze rilevanti anche nella rete elettrica: il voltaggio è diverso e ciò significa che per usare un apparecchio elettrico o per caricare smartphone e computer, non è detto che si possa usare il caricatore in nostro possesso.
Quali sono le differenze fra Italia e Stati Uniti, se si parla di elettricità? Vediamo di seguito le principali, a cui bisogna prestare attenzione per non avere problemi con gli apparecchi elettrici durante il nostro viaggio oltreoceano.
Diversi tipi di presa elettrica
La differenza più evidente è la tipologia di presa elettrica. Questo aspetto è cruciale, anche perché se arriviamo in hotel e non possiamo inserire il nostro caricabatterie nei fori della presa sulla parete, come potremo caricare il cellulare? Partiamo dal dire che nel mondo esistono molte tipologie di prese diverse: con alcune possiamo cavarcela più facilmente perché assomigliano alle nostre, anche se non sono identiche, e in qualche modo riusciamo a inserire le nostre spine nei fori, ma altre sono totalmente diverse e non possiamo arrangiarci alla meno peggio. È il caso degli USA, dove è fondamentale avere un adattatore.

In Italia abbiamo abbiamo tre tipi diversi di connettori, classificati nel sistema internazionale come Tipo C, Tipo F e Tipo L.
- Il Tipo L è la classica spina italiana a tre poli, che esiste soltanto nel nostro paese e che può essere nelle due versioni S17 o S11 (grande e piccola).
- Il Tipo C invece è quella quasi uguale alla precedente, ma con due soli poli: per intenderci, senza il bastoncino centrale, che è la messa a terra. Conosciuta anche come “Eurospina”, è la più diffusa nei paesi europei ed è quella che ormai abbiamo praticamente tutti nei caricabatterie dei cellulari.
- Infine, il Tipo F è quella che conosciamo anche come spina “tedesca” o “Schuko”: ha forma rotonda e due soli poli, ma sono più spessi rispetto a quelli del Tipo C, con l’aggiunta di due contatti per la messa a terra.

Negli Stati Uniti ci sono invece due tipi di connettori, entrambi differenti da quelli italiani, classificati nel sistema internazionale come Tipo A e Tipo B.
- Il Tipo A è una spina a due poli, ma, a differenza del Tipo C europeo, i due bastoncini metallici non sono cilindrici, ma piatti. Questa presa si trova soprattutto negli edifici vecchi.
- Il Tipo B è di fatto una versione aggiornata della precedente ed è quella più diffusa negli USA. Ci sono sempre i due contatti paralleli e piatti, ma in aggiunta c’è anche un terzo contatto, stavolta cilindrico, che è la messa a terra.
Diverso voltaggio e diversa frequenza

Fra Italia e Stati Uniti, le prese elettriche non sono diverse soltanto nella forma, ma cambiano anche in voltaggio e frequenza. Per dirla in maniera brutale: l’elettricità che esce quando si inserisce la spina, non è uguale. Ed è questo che può creare incompatibilità fra un apparecchio italiano collegato a una presa americana o viceversa.
In Italia la corrente alternata ha un voltaggio di 220-230 V, mentre negli Stati Uniti la troviamo a 110-120 V. Una differenza notevole, che implica una incompatibilità generale. Anche la frequenza è diversa: in Italia è a 50 Hz, mentre in America è a 60 Hz.
Una cosa positiva dal nostro punto di vista è che, avendo noi il voltaggio più alto, se colleghiamo un nostro dispositivo ad una presa americana solitamente non si rischia di bruciare l’apparecchio, ma semplicemente non funzionerà o magari si caricherà più lentamente (se si parla di un caricabatterie).
Usando un apparecchio americano in Italia, di contro, è abbastanza alto il rischio di bruciarlo per via del voltaggio eccessivo. Nei prossimi paragrafi vediamo come risolvere queste criticità grazie agli adattatori appositi.
Adattatore per prese elettriche americane: quale scegliere?
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Eccoci giunti alla questione cruciale: che tipo di adattatore acquistare per non rischiare di sprecare soldi in qualcosa di poco buono o per non arrivare a destinazione e scoprire che il cellulare non si carica? Il numero e il tipo di adattatori in vendita, tanto online quanto nei negozi, è elevatissimo. Ma niente paura: cerchiamo di restringere il campo a quelli più consoni a un viaggio negli States.
A meno che tu non abbia un dispositivo che necessita di un trasformatore (ne parlerò fra poco in maniera più approfondita, ma è probabile che non ti serva), allora le opzioni si riducono a tre:
- Adattatore per spina americana. La prima scelta, quella più semplice, è di comprare un adattatore per la spina americana. In pratica è come gli adattatori che siamo abituati a usare tutti i giorni per le nostre diverse tipologie di presa, ad esempio per inserire la spina “tedesca” (tipica ormai di tantissimi elettrodomestici) nelle prese a tre poli che tutti abbiamo in casa. I vantaggi di questi adattatori è che sono piccoli e leggeri, quindi perfetti per essere messi in valigia senza ingombro, e che costano poco. Ecco un paio di opzioni valide:
- Questa tipologia è la più semplice e costa pochissimo: quelli che suggerisco sono 3 pezzi a circa 5 € totali. Sono gli adattatori più economici, piccoli e leggeri, ma vanno bene solo per caricare cellulari, computer, fotocamere, ecc. Non sono adatti all’uso di phon o altri elettrodomestici.
- Questo tipo invece costa di più, ma ha anche la messa a terra ed è utilizzabile anche con il phon e altri piccoli elettrodomestici. Perfetto dunque da abbinare al vostro asciugacapelli da viaggio.
- Adattatore universale: la seconda opzione è quella di acquistare un adattatore da viaggio universale, che possa dunque funzionare tanto negli Stati Uniti quanto in altri paesi che hanno prese della corrente diverse dalle nostre. Questa è la scelta da fare se si prevede di viaggiare in paesi diversi, per non dover ogni volta acquistare un adattatore diverso. L’unico svantaggio è che questi adattatori sono un po’ più ingombranti, ma comunque un posticino in valigia lo si ricava senza difficoltà. Quale scegliere?
- Personalmente ho acquistato questo adattatore universale ed è stato già testato da me e miei familiari sia negli Stati Uniti, sia in Australia, sia in Irlanda: tre paesi che hanno tre prese della corrente diverse. Non abbiamo mai avuto problemi, per cui mi sento di suggerirlo. Il costo è maggiore rispetto a quelli proposti sopra, ma dopo anni non mi pento affatto di aver speso qualche euro in più.
- Adattatore universale con prese USB: la terza alternativa fra cui potete scegliere è, di fatto, una versione più aggiornata della seconda. Ci sono infatti adattatori da viaggio che hanno anche una o più prese USB. Quest’opzione è comoda per chi deve caricare più cellulari in contemporanea, perché lo si può fare con un unico adattatore attaccato ad un’unica presa. Quale scegliere?
- Questo sarebbe la mia scelta se dovessi acquistarlo, perché mi sono trovato talmente bene con la versione standard dello stesso marchio, che non cambierei rischiando di trovare una qualità peggiore.
- Qui invece si trovano diversi altri marchi e modelli, a cifre più o meno economiche, che magari si adattano meglio alle tue esigenze.
Vista la differenza fra le tipologie sopracitate, il mio suggerimento è il seguente. Se non viaggi molto, o comunque non in paesi che hanno prese della corrente diverse dalle nostre (la maggior parte dei paesi europei, ad esempio, ha prese compatibili con le nostre, escluse quelle di Tipo L), allora ti sarà sufficiente l’adattatore per la spina americana: più economico, più piccolo e più leggero. Se viaggi molto, anche in paesi diversi, l’adattatore universale è un oggetto utilissimo che userai anche in altre occasioni: spenderai qualche euro in più, ma lo sfrutterai.
Inoltre, prendi in considerazione anche un altro fattore: quanti dispositivi dovrai caricare contemporaneamente? Immagina di arrivare in camera la sera e di dover caricare due o tre cellulari, magari il tablet e lo smartphone contemporaneamente: come fai, o meglio come fate, se siete più persone con questa necessità e avete un solo adattatore? In questo caso, la scelta migliore è di prendere più adattatori oppure un adattatore dotato anche di prese USB, dove poter collegare due o più telefoni in contemporanea.
Compatibilità dei dispositivi: serve anche il trasformatore o basta l’adattatore?
I dispositivi elettronici ed elettrici non sono tutti uguali. In alcuni casi è sufficiente l’adattatore della presa per inserire la spina della corrente, in altri invece può risultare necessario un trasformatore o convertitore di tensione. Solitamente basta l’adattatore per i dispositivi che si caricano, perché oramai quasi tutti i caricabatterie sono compatibili con entrambi i voltaggi, mentre potrebbe servire un trasformatore per i piccoli elettrodomestici. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio.
I caricabatterie per i cellulari italiani funzionano negli USA?

Ho parlato di voltaggi diversi fra il nostro paese e gli Stati Uniti. Quindi potrebbe sorgerti un dubbio lecito: riuscirò a caricare il cellulare in America, se hanno un voltaggio inferiore? La domanda è più che pertinente e la risposta è che tendenzialmente non avrai problemi, ma prima di partire dovresti fare una piccola verifica.
Oggi la stragrande maggioranza dei caricabatterie sono compatibili con un range di voltaggio abbastanza ampio: può essere, ad esempio, 100-240 V. Questo vuol dire che entro quei limiti, il trasformatore interno del caricabatterie è in grado di convertire l’energia elettrica nella maniera corretta per caricare il tuo smartphone, computer, tablet o altro dispositivo.
Come sapere se il tuo caricatore è di questa tipologia? Beh, basta leggere l’etichetta che ha stampata sopra. Troverai certamente questa dicitura e potrai quindi confermare la compatibilità o meno con le prese elettriche americane. Se per qualche motivo il tuo caricatore non ha questa etichetta, perché magari è vecchio e usurato, per non correre rischi ti consiglio di comprare, fra gli adattatori suggeriti nel paragrafo precedente, uno di quelli dotati di presa USB: caricandolo da quella presa, andrai sul sicuro.
Phon italiano in America: non basta l’adattatore

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Un conto sono i dispositivi elettronici dotati di batteria, come cellulari e computer portatili, che quindi hanno un caricabatterie spesso compatibile con più voltaggi perché dotato di un trasformatore interno. Un altro conto sono invece i piccoli elettrodomestici, che per funzionare devono essere collegati direttamente alla rete elettrica. Fra questi, quello che potresti voler portare con te in viaggio è il phon.
Ma prima di metterlo in valigia dovresti chiederti: il mio asciugacapelli funzionerà in America? La risposta è: dipende. Alcuni phon di buon livello o specifici da viaggio, hanno la possibilità di essere usati con entrambi i voltaggi e lo troverai scritto sulla loro etichetta o, molto probabilmente, avranno una levetta per passare dall’uno all’altro voltaggio. La maggior parte degli asciugacapelli italiani, però, non sono compatibili e la poca energia erogata dalle prese americane farà uscire a malapena un po’ d’aria fresca.
Ecco quindi due opzioni se vuoi avere l’uso del phon durante il tuo viaggio e non vuoi rischiare di star senza nel caso che non sia presente negli alloggi che hai prenotato:
- Acquista un phon da viaggio che supporta entrambi i voltaggi. La soluzione più semplice è quella di avere un asciugacapelli che sia adatto sia al voltaggio italiano sia a quello americano. In questo modo, potrai usarlo sia a casa che in viaggio senza problemi. Se ne trovano diversi in vendita, ma alcuni con un buon rapporto qualità/prezzo sono questo, questo, oppure questo.
- Acquista un trasformatore di corrente, o meglio convertitore di tensione. Ce ne sono di molto piccoli ed economici, come questo. Attenzione: io ne ho consigliato uno che ha fra le specifiche la compatibilità con apparecchi elettronici fino a 100 Watt, inclusi gli asciugacapelli, ma non tutti lo sono. Alcuni, anche di buona qualità come questo, sono adatti per i piccoli dispositivi ma non vanno bene, ad esempio, per i phon.
Dispositivi elettronici americani: funzionano in Italia?

Personalmente sto sempre molto attento ai miei dispositivi elettronici quando mi trovo all’estero, ma non mi è andato sempre tutto bene. In uno dei miei ultimi viaggi ho fatto cadere lo smartphone, rompendo lo schermo. Potendocela cavare con un solo cellulare, quello di mia moglie, ho preferito aspettare di tornare in patria per ricomprarlo con tutta calma; è vero anche che mi trovavo in un paese europeo e non avrei avuto grosse difficoltà ad acquistare un telefono compatibile con le nostre prese elettriche.
Conosco però almeno un paio di persone che hanno rotto il cellulare all’estero e hanno deciso di comprarne uno nuovo nel paese in cui si trovavano. Il primo caso è di una persona che viaggiava da sola e altrimenti non avrebbe avuto altri mezzi per comunicare; il secondo è invece di una persona che ha riscontrato una discreta convenienza economica del comprare il telefono dove si trovava rispetto all’Italia. Ovviamente, quest’ultima motivazione dipende dal paese in cui ci si trova e dal telefono, o altro dispositivo, che si deve acquistare.
Potresti quindi avere la necessità o opportunità di acquistare un dispositivo elettronico durante il tuo viaggio, o magari vorrai comprare un dispositivo elettronico americano perché lo trovi più conveniente negli USA rispetto all’Italia. In entrambi i casi, giustamente ti chiederai: avrò problemi a caricarlo una volta tornato in Italia?
Ecco perché, se finora abbiamo parlato delle cose fondamentali per un viaggio in America, cioè di come poter usare i nostri dispositivi italiani quando ci troviamo negli Stati Uniti, è doveroso anche approfondire se e come si possono usare dispositivi americani in Italia.
In molti casi ormai non viene più fornito l’alimentatore con i cellulari. Se è incluso, controlla com’è fatto l’alimentatore del dispositivo che stai per acquistare. Se, come ho detto prima, i nostri caricabatterie sono solitamente compatibili sia con i voltaggi europei che con quelli americani, la stessa cosa non accade sempre per i dispositivi americani. Se sull’etichetta non c’è specificato il range di voltaggio che arriva a 230 V, non potrai utilizzarlo in Italia. Dovrai quindi usare un trasformatore o acquistare un alimentatore italiano compatibile.
Lo stesso discorso vale in caso tu voglia acquistare un prodotto Apple: anche gli iPhone, così come iPad e altri prodotti dello stesso marchio venduti negli USA, non hanno il caricabatterie incluso nella confezione e dovrai acquistarlo a parte: assicurati quindi di chiedere un alimentatore compatibile con la rete elettrica italiana, oppure valuta se acquistarlo in Italia al tuo rientro.
Attenzione però, oltre all’aspetto del caricabatterie, ce ne sono altri da considerare. A prescindere dal marchio, che sia Apple o altro, non tutti i dispositivi americani sono utilizzabili in Italia: potrebbero essere vincolati a un operatore statunitense o non compatibili con le bande di rete italiane, o ancora potreste riscontrare problemi con la garanzia. La garanzia Apple, ad esempio, è solitamente legata al paese in cui il prodotto viene acquistato. Per tutti questi motivi, ti suggerisco di informarti bene prima di acquistare un cellulare negli USA.




