Perdere il passaporto ĆØ uno degli imprevisti più stressanti che possa capitare in viaggio, soprattutto se ci si trova in un paese come gli Stati Uniti, dove questo inconveniente può accadere in zone remote e lontane dalle grandi cittĆ e dai consolati italiani. Ma niente paura: esiste una procedura precisa da seguire per fare i documenti necessari al rientro in Italia. Questa guida nasce da un’esperienza reale vissuta in Arizona, più precisamente nella Navajo Nation, quindi nel profondo West americano. Di seguito ti racconto cosa ĆØ accaduto e ti spiego passo passo come fare se dovessi perdere il passaporto durante il tuo viaggio.
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Cosa succede se perdi il passaporto all’estero?

Partiamo dalle basi: cosa succede se durante la tua vacanza all’estero perdi il passaporto, o magari ti rubano la borsa che lo contiene? A prescindere dal paese in cui ti trovi, avrai da perdere un po’ di tempo, spendere un po’ di soldi, e passare alcune trafile burocratiche.
Ovviamente però la situazione specifica cambia da paese a paese. Tralasciando i paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen – nei quali noi italiani possiamo viaggiare tranquillamente senza passaporto, perchĆ© ĆØ sufficiente la carta di identitĆ – ogni altro posto del mondo richiede il passaporto. Senza di esso, non si possono attraversare le frontiere internazionali. Ciò significa che se ti trovi all’estero e perdi il passaporto, non puoi varcare la frontiera di quel paese, nemmeno per tornare in Italia.
Quindi la domanda da farsi ĆØ: come rientro in Italia se perdo il passaporto? In qualsiasi paese del mondo, la risposta te la danno l’ambasciata o il consolato italiani in quel determinato paese. E quasi sempre la soluzione ĆØ la stessa: dovrai fare un documento provvisorio – valido per pochi giorni o per una singola tratta di viaggio – che ti consentirĆ di rientrare in patria. Ma andiamo a vedere nel dettaglio come fare se questo inconveniente accade durante un viaggio negli Stati Uniti.
Se perdo il passaporto cosa devo fare? Un’esperienza diretta!

Fortunatamente non ho mai perso il mio passaporto, né in America né altrove, ma uno dei tanti lettori di Viaggi-USA mi ha raccontato la sua esperienza diretta. Anzi, per la precisione una lettrice, dato che la vicenda riguarda una coppia e che, fra i due, è stata lei la sfortunata a perdere il passaporto. Considerando che sono tornati in Italia serenamente, possiamo raccontare senza problemi la loro storia, che può essere di aiuto a chi si trovasse nella medesima situazione.
Emanuele e Laura sono stati in vacanza negli Stati Uniti a maggio 2026 (specifichiamo la data, perché nel tempo alcune cose potrebbero risultare diverse) e lei si è resa conto di non avere il passaporto dopo la visita alla Monument Valley. Si trovavano quindi nel territorio dei nativi Navajo, ma questo dettaglio non ha influito sulle pratiche che hanno dovuto fare nei giorni successivi.
La prima cosa che hanno fatto ĆØ stata recarsi al commissariato di polizia di Kayenta, la cittadina dove pernottavano. LƬ Laura ha denunciato la perdita del passaporto: per farlo ha dovuto compilare un documento denominato “Report”. Nonostante inizialmente i poliziotti le avessero detto che la denuncia sarebbe stata pronta da ritirare il giorno successivo, in realtĆ ci hanno messo meno del previsto e le hanno consegnato tutta la documentazione dopo alcune ore.
A quel punto, i due hanno dovuto cambiare i propri piani di viaggio. Il motivo ĆØ il seguente. Il loro itinerario originario proseguiva verso nord e terminava allo Yellowstone, dove avrebbero dovuto poi prendere il volo di rientro dall’aeroporto di Jackson-Hole, in Wyoming. Per poter rientrare in Italia, Laura necessitava di un documento che può emettere solo il consolato italiano, ma il problema ĆØ che i consolati non si trovano i ogni cittĆ . L’unico consolato in tutto il SouthWest americano ĆØ a San Francisco!
Cos’hanno fatto quindi? Hanno completato tutto il viaggio fino al parco di Yellowstone e hanno restituito l’auto a noleggio. Ne hanno poi presa un’altra per viaggiare fino a San Francisco (un paio di giorni), da cui hanno dovuto prendere un volo diverso rispetto a quello originariamente previsto. Certo, volare dal Wyoming alla California sarebbe stato più rapido, ma senza passaporto non puoi salire su un aereo, quindi niente da fare! Essendo in due invece, per noleggiare l’auto ĆØ stato sufficiente che Emanuele la prendesse a nome suo.
Ah, durante i giorni trascorsi allo Yellowstone National Park, mentre si trovavano a West Yellowstone Laura ha anche approfittato per fare le due fototessere che le sarebbero state necessarie. Però, non trovando nessuna macchinetta per fototessere, ha dovuto spendere ben 25 $ per farle da un fotografo!
L’altra cosa necessaria oltre alle fototessere era una tassa consolare da 1,90 $, da pagare ad un ufficio postale (una sorta di bollettino postale per intenderci). Una volta giunti a San Francisco si sono recati ad un ufficio postale per pagare la suddetta tassa e poi sono andati al consolato, dove si può andare senza prenotazione, portando denuncia, fototessere e ricevuta del pagamento della tassa consolare. Ć stata sufficiente una mattinata per ricevere il documento ETD, valido 7 giorni, che le ha dato modo di ripartire per l’Italia.
Durante il viaggio di ritorno, però, Laura ha dovuto avere molta pazienza in due casi. Il primo ĆØ stata al check-in all’Aeroporto di San Francisco. Non essendo una cosa che capita spesso, probabilmente il personale che si ĆØ trovata di fronte non aveva mai visto questo documento, pertanto le ĆØ stata guardata e riguardata tutta la documentazione più volte, sia dalla hostess di terra del check-in sia dai suoi superiori chiamati appositamente. Il secondo momento critico ĆØ stato all’aeroporto di Francoforte, in Germania, dove sebbene i poliziotti della dogana non abbiano avuto problemi a riconoscere il documento ETD associato alla carta di identitĆ di Laura, gli operatori del gate al momento dell’imbarco del volo per l’Italia non avevano idea di che cosa fosse e hanno voluto fare verifiche specifiche prima di farla imbarcare.
Fortunatamente Emanuele e Laura sono tornati a casa senza problemi insormontabili, ma hanno dovuto spendere soldi aggiuntivi e tempo non previsto. In ogni caso, il fatto che Laura avesse con sĆ© la carta di identitĆ ĆØ stato importante, perchĆ© ha agevolato e velocizzato le procedure di riconoscimento. Ecco perchĆ© ĆØ sempre bene portare in viaggio anche la carta di identitĆ oltre al passaporto, tenendola però in un posto diverso. CosƬ, in caso di perdita o furto del passaporto, si ha almeno l’altro documento che può essere d’aiuto in questi casi.
Cosa fare se si perde il passaporto negli Stati Uniti: guida passo passo

Ti ho raccontato l’esperienza di Laura ed Emanuele perchĆ©, se ti trovi in una situazione simile, vedendo come se la sono cavata loro magari non ti scoraggi troppo. Effettivamente devi accettare il fatto di sprecare soldi e tempo: quanto dipende principalmente dalla cittĆ da cui parte il tuo volo di ritorno. Infatti se loro avessero avuto il volo di rientro da San Francisco, avrebbero risparmiato sia tempo che soldi, trovandosi direttamente nella cittĆ dove c’ĆØ il consolato.
Vediamo però tutti i passi precisi che devi fare se ti capita di perdere il passaporto negli USA.
1. Vai al Police Department più vicino
Non appena ti accorgi di aver perso il passaporto, la prima cosa da fare è cercare il Police Department più vicino e andarci immediatamente. Non sarà difficile: anche le cittadine più piccole ne hanno uno, quindi potrai sporgere la denuncia anche se non ti trovi in una grande città . Una volta spiegato il motivo per cui sei lì, ti verrà dato un modulo chiamato Report. Lo dovrai compilare scrivendo chi sei e cosa è successo. A questo punto gli agenti redigeranno il Report ufficiale, ma attenzione: la procedura prevede che queste pratiche siano gestite da due agenti, per garantire una doppia verifica. Quindi, se hai la sfortuna di capitare in un momento in cui tutti gli agenti sono impegnati, potresti dover aspettare finché non ci sono due agenti ad occuparsi di te in contemporanea.
Quanto tempo perderai al Police Department e quanto tempo devi attendere per avere la documentazione completa? Dipende da molti fattori. Nell’esperienza sopracitata di Laura ed Emanuele sono bastate poche ore, ma si trovavano in una cittadina minuscola, dove evidentemente i poliziotti non avevano molte altre pratiche da sbrigare. Se vai al dipartimento di polizia di una grande cittĆ , i tempi di attesa potrebbero essere anche molto più lunghi.
2. Paga i Postal Money Order all’ufficio postale
Alla stazione di polizia ti verrà detto di pagare un Postal Money Order, cioè una sorta di bollettino. Ti viene comunicata la cifra esatta dagli agenti e dovrai recarti ad un ufficio postale per pagarlo. Una volta pagato il bollettino, torna al Police Department a cosegnare la ricevuta di pagamento, così da ricevere la copia del Report. Ti servirà , perché devi consegnarla al Consolato.
Prima di andare al consolato devi anche pagare un secondo Postal Money Order per coprire la tariffa consolare. Almeno fino al 2026, questa tassa ha un costo di 1,90 $, come confermato anche dall’esperienza diretta di Laura. Per essere certo della cifra da pagare, puoi consultare la tabella a questa pagina del sito ufficiale, guardando la riga “Documento di viaggio d’emergenza E.T.D.”.
Non devi per forza pagare i due Postal Money Order nello stesso momento (uno deve essere presentato alla polizia, l’altro al consolato), ma ovviamente se li fai insieme eviti di perdere tempo due volte all’ufficio postale.
3. Fai le foto tessere formato passaporto
Una volta fatta la denuncia e pagati i Postal Money Order, dovrai procurarti delle foto tessere in formato passaporto, da portare al Consolato italiano. Dove si fanno? In Italia siamo abituati a trovare molte macchinette per foto tessere a giro, soprattutto nelle stazioni o nei centri commerciali, ma in America sono molto meno diffuse. In alcune cittĆ troverai le macchinette in centri commerciali, stazioni o edifici pubblici, ma ĆØ difficile dire esattamente dove.
Quindi la cosa più semplice solitamente ĆØ quella di fare le foto tessere in negozi che offrono questo servizio. Gli esempi principali sono le catene Walgreens, CVS Pharmacy, UPS Store, FedEx Office e USPS. C’ĆØ una persona che ti scatta una foto e che te le stampa nel giusto formato. I prezzi variano molto, ma solitamente la spesa sta fra i 10 e i 20 $.
Attenzione: per essere sicuro su come devono essere le foto tessere richieste dal consolato, guarda queste linee guida ufficiali.
4. Vai al Consolato italiano (qui la lista dei consolati)
A questo punto hai tutta la documentazione necessaria per andare al consolato più vicino. Ma attenzione: gli Stati Uniti sono vasti e i consolati sono pochi. Oltre all’Ambasciata d’Italia a Washington D.C., attualmente esistono 9 Consolati negli USA:
- Consolato Generale d’Italia a Boston
- Consolato Generale d’Italia a Chicago
- Consolato Generale d’Italia a Filadelfia
- Consolato Generale d’Italia a Houston
- Consolato Generale d’Italia a Los Angeles
- Consolato Generale d’Italia a Miami
- Consolato Generale d’Italia a New York
- Consolato Generale d’Italia a San Francisco
- Consolato d’Italia a Detroit
Ci sono poi una serie di consolati onorari, ma attenzione: solitamente questi non possono fornirti il documento ETD. Se però quando perdi il passaporto ti trovi in una delle cittĆ dove c’ĆØ un consolato onorario, ti consiglio di contattarlo. Anche se non può emettere direttamente il tuo documento per rientrare in Italia, ti potrebbe fornire indicazioni precise per la procedura da seguire. A questa pagina trovi l’elenco completo sia dei consolati sia dei consolati onorari.
5. Ottieni l’Emergency Travel Document (ETD)
Una volta arrivato al Consolato, dovrai consegnare tutta la documentazione necessaria, che ricapitolando ĆØ questa:
- Fotocopia del passaporto smarrito (ecco perché è importante avere una foto del passaporto sul cellulare!) o di un altro documento (ecco perché è bene portarsi dietro anche la carta di identità !)
- Denuncia di smarrimento del passaporto (il Report fatto al dipartimento di polizia locale)
- 2 Foto tessere
- Copia dell’itinerario di volo di rientro in Italia (o nel tuo paese di residenza, se risiedi in un altro stato)
- Ricevuta di pagamento del Postal Money Order
Dovrai quindi compilare un formulario apposito per la richiesta dell’Emergency Travel Document (ETD). Come giĆ specificato, questo documento ti consentirĆ di rientrare in Italia (o nel tuo paese di residenza se sei un italiano residente all’estero) ed ha una validitĆ limitata di 5 giorni. Lo si può richiedere al Consolato al massimo 7 giorni prima della partenza per l’Italia. Ecco perchĆ©, se perdi il passaporto nella prima parte del tuo viaggio e ti rimane ancora più di una settimana da trascorrere in America, non devi andare subito al Consolato a richiederlo, ma aspettare gli ultimi giorni prima della partenza. Invece la denuncia alla polizia locale devi farla immediatamente nel luogo in cui ti trovi quando realizzi di aver perso il passaporto.
6. Consegna l’ETD alla polizia in Italia
Una cosa importante: questo documento dopo il viaggio non resta a te. Non appena atterrato in Italia, dovrai consegnarlo alla polizia. Sceso dall’aereo, recati subito alla stazione di polizia dell’aeroporto per consegnare l’ETD. Probabilmente saranno giĆ al corrente del tuo arrivo, perchĆ© solitamente il Consolato avvisa la polizia dell’emissione del documento e di quando ĆØ previsto il tuo rientro in Italia.
Consigli pratici
Riassumendo, se ti accordi di aver perso il passaporto durante il tuo viaggio negli Stati Uniti, niente panico: ĆØ una cosa che si risolve. Ti basterĆ seguire i passaggi che ho spiegato per rientrare in Italia senza grosse criticitĆ . Ovviamente un imprevisto come questo implica dei possibili cambiamenti al tuo programma di viaggio e potrebbe implicare anche delle spese aggiuntive.
Laura ed Emanuele, ad esempio, hanno dovuto cambiare il volo di ritorno, noleggiare un’auto aggiuntiva per due giorni e aggiungere un paio di pernottamenti: tutte spese che non avevano calcolato. Se il loro itinerario si fosse concluso in una delle cittĆ dotate di Consolato italiano, avrebbero risparmiato tempo e soldi, ma ĆØ vero anche che non si può organizzare un itinerario di viaggio in base alla dislocazione dei consolati solo perchĆ© potrebbe esserci l’eventualitĆ di perdere il passaporto!
Dando per scontato che un event del genere ti darà delle beghe, puoi pur sempre cercare di limitarle. Come? Innanzitutto portando con te la carta di identità e tenendola al sicuro in un posto diverso rispetto al passaporto. Se ad esempio sei abituato a tenere il passaporto sempre in tasca, nello zaino o comunque vicino a te, allora mettere la carta di identità nella valigia può essere una buona idea. In secondo luogo, avere una copia digitale del passaporto è molto importante: una foto salvata sul telefono ti aiuterà , così come avere la carta di identità , nelle procedure di riconoscimento al Consolato.
Appena ti rendi conto di aver perso il passaporto cerca subito tre cose vicino a te: il dipartimento di polizia per sporgere denuncia, l’ufficio postale per pagare i bollettini e uno dei posti dove si possono scattare le foto tessere. CosƬ non perderai tempo in queste fasi. Dopo di che, se il consolato più vicino non si trova nella tua destinazione finale, pensa a come riprogrammare il tuo viaggio in base a quello.
Se hai sottoscritto un’assicurazione viaggio, verifica se include anche la perdita dei documenti. Alcune polizze infatti ti rimborsano le spese vive e/o ti forniscono assistenza in caso di perdita del passaporto.
Attenzione al volo di ritorno: niente scalo in Canada!
Una nota tecnica molto importante. Il Canada non riconosce il documento ETD come valido documento di viaggio. Ciò significa che se il tuo volo di rientro fa scalo in Canada, non potrai compiere il viaggio. Assicurati di avere un volo di rientro che sia diretto per l’Italia oppure con scalo in un paese diverso dal Canada.



