Andrea Cuminatto

Skid Row a Los Angeles: il quartiere più pericoloso di downtown

Giugno 3, 2024

La California è lo stato americano con l’economia più solida e il PIL annuale più alto. Ciò però non significa che tutti i cittadini californiani vivono da nababbi: tutt’altro. Gli Stati Uniti sono tra i paesi al mondo con il maggiore divario fra la fascia più ricca e quella più povera: pensiamo che, secondo i dati della Federal Reserve, l’1% più ricco della popolazione americana detiene oltre il 30% della ricchezza combinata di tutte le famiglie statunitensi (fonte).

Ecco perché, soprattutto nelle grandi città americane e metropoli, da un quartiere all’altro si possono notare gli estremi di questa forbice economica. In California, alcuni degli esempi più lampanti sono il distretto di Tenderloin a San Francisco e quello di Skid Row a Los Angeles.

Dove si trova e come evitarlo

Il quartiere di Skid Row non è periferico, anzi: si trova in piena Downtown. Ciò significa che, potenzialmente, c’è il rischio di capitarci anche per caso se si stanno visitando i quartieri limitrofi più turistici come Bunker Hill. Il quartiere ha una forma abbastanza squadrata, pertanto non è difficile delinearne i confini. È delimitato a nord da E 3rd Street, a ovest da Main Street, a sud da 7 th Street e ad est da S Alameda Street. I confini più importanti da tenere a mente sono quello settentrionale e occidentale, perché affacciano sulla zona più turistica del centro cittadino.

Temi di finire per caso a Skid Row e ciò ti preoccupa, giustamente, per la sua fama poco raccomandabile? Niente paura: non è poi così facile capitarci per caso, nonostante si trovi in centro. Los Angeles non è una città che si gira a piedi in lungo e in largo, perché le attrazioni del centro sono concentrate soprattutto nella zona di Bunker Hill, Finacial District e dintorni, mentre altre zone di Downtown non sono così affascinanti come i centri storici di altre città.

Se per caso ti muovi con i mezzi pubblici, probabilmente arriverai alla Union Station e da lì camminerai verso Bunker Hill, ma ti basterà non spostarti più a sud. È dunque molto probabile che visiterai Los Angeles in auto, spostandoti fra il centro e le altre principali attrazioni situate anche a diversi chilometri di distanza.

Quindi, se ad esempio a San Francisco esiste concretamente il rischio di infilarsi in una via del poco sicuro quartiere di Tenderloin mentre si passeggia per il centro, qui può capitare al massimo di passarci in macchina, ma non è un problema attraversare il quartiere in auto. Piuttosto fai attenzione quando cerchi un hotel, così da non pernottare in questa zona: per stare tranquillo segui i nostri consigli su dove dormire a Los Angeles.

Skid Row, Los Angeles: breve storia

Skid Row, 25 dicembre 1950: la fila per la cena di Natale alla Volunteers of America’s Mission Post (Foto: Los Angeles Public Library photo collection)

La fama di Skid Row come quartiere dei senzatetto risale a quasi un secolo fa. Già negli anni ’30 del Novecento, infatti, si contavano circa 10 mila senzatetto fra le strade di questo distretto, all’epoca noto per essere pieno di piccoli hotel, ristoranti e altri servizi rivolti ai lavoratori impiegati stagionalmente nelle industrie della città.

Il quartiere infatti si era sviluppato di fatto come area di appoggio alla vicina stazione di Los Angeles, dove arrivavano i migranti in cerca di lavori stagionali. ll boom industriale di inizio secolo e il notevole afflusso di lavoratori fece fiorire gli hotel a basso costo e tutti i servizi collaterali.

Fu nel periodo della Grande Depressione, gli anni ’30 appunto, che moltissimi lavoratori temporanei persero il proprio impiego e restarono di conseguenza anche senza un alloggio. Un’altra ondata di persone senza fissa dimora arrivò dopo la Seconda guerra mondiale, quando centinaia di veterani arrivarono a Los Angeles in cerca di lavoro: chi non lo trovava (e di conseguenza non aveva un alloggio), spesso finiva per ritrovarsi a Skid Row.

Le cose non migliorarono negli anni ’60 e ’70, decenni caratterizzati dal declino industriale (quindi chiusura delle fabbriche e perdita del lavoro per centinaia di operai). Sempre in quegli anni vennero attuate le politiche del cosiddetto “Urban renewal“, o rigenerazione urbana, che portarono allo sgombero di aree degradate dei centri urbani per la costruzione di nuovi edifici residenziali o commerciali. A Los Angeles, le persone meno abbienti vennero di fatto spostate da altri quartieri verso Skid Row, dove i numerosi hotel preesistenti furono trasformati in alloggi a basso costo.

Arrivati all’ultimo ventennio del secolo scorso, le cose non migliorarono, anzi andarono a peggiorare. I motivi che portarono all’aumento del numero dei senzatetto furono principalmente due:

  • la crisi economica, che ridusse in povertà una fetta non indifferente della popolazione;
  • la chiusura delle istituzioni psichiatriche, che fece finire in strada tante persone con disabilità mentale, non autosufficienti.

Anche in quel periodo, il quartiere di Skid Row attirò a sé la fetta più sostanziosa degli homeless di Los Angeles. Nei primi vent’anni del nuovo millennio, la situazione di questo rione della città californiana si è di fatto stabilizzata, senza apparenti possibilità di miglioramento.

Le complesse cause socio-economiche che hanno prodotto questa situazione hanno reso quasi del tutto inutili i tentativi di dare una svolta al quartiere con servizi di supporto alle situazioni di marginalità e con progetti di rinnovamento urbano e infrastrutturale. Questi ultimi, anzi, hanno visto il dissenso di una parte della popolazione.

Il periodo della pandemia da Covid-19 ha contribuito a peggiorare le cose: i senzatetto sono aumentati e al contempo i servizi, già prima insufficienti, sono stati messi a dura prova. In parallelo, sono aumentati i crimini: fra il 2019 e il 2022 è stato registrato un incremento dell’11% del tasso di criminalità a Los Angeles (fonte).

Quanto è pericolosa Skid Row oggi? Alcuni dati

Skid Row Los Angeles tende senzatetto

Oggi Los Angeles è la seconda città americana con più senzatetto (oltre 71.000), superata solo da New York City (fonte). Ma non si tratta solo del numero totale di persone senza fissa dimora: qui un’altissima percentuale di homeless è concentrata in un unico quartiere, Skid Row appunto, ed è in buona parte costituita da tossicodipendenti.

L’uso di sostanze stupefacenti, in primis il Fentanyl (un oppioide sintetico 50 volte più potente dell’eroina), e il basso livello sociale del quartiere, continuano ad essere un mix ideale per lo sviluppo della criminalità a vari livelli. Spaccio, furti, aggressioni e, in vari casi anche omicidi: ecco perché ad oggi Skid Row è ancora conosciuto come uno dei quartieri più pericolosi degli Stati Uniti ed è davvero sconsigliato entrarvi come turisti.

Parlando dei casi estremi, ovvero gli omicidi, Los Angeles è fra le città americane con il tasso più alto. Solo nel 2022 ci sono stati 382 omicidi in città, 92 dei quali hanno avuto per vittime dei senzatetto (e considerando che la stragrande maggioranza degli homeless vive a Skid Row, è facile intuire dove sono accaduti questi episodi). Il grafico qui di seguito mostra una crescita esponenziale preoccupante negli ultimi anni.

AnnoOmicidi dei senzatetto
201517
201622
201728
201839
201942
202058
202185
202292
Fonte: Crosstown LA

La maggior parte dei crimini non sono però omicidi, bensì furti, rapine, aggressioni e attività illecite (ad esempio quelle legate alla droga). Secondo i report della polizia di Los Angeles relativi al 2023, durante quest’anno gli agenti hanno sequestrato ben 8.154 armi da fuoco (fonte). Questo dato ha inciso sicuramente nella diminuzione dei crimini violenti rispetto agli anni precedenti, che però restano ancora un numero decisamente troppo alto.

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Nel distretto di Downtown (che include anche Skid Row), nell’anno 2022 sono stati registrati 20.198 crimini, con un preoccupante tasso di criminalità di 36.512,53 su 100.000 abitanti, quindi del 36,5%. Nel 2023, la situazione sembra leggermente migliorata in alcuni quartieri e peggiorata in altri, ma i crimini registrati in 12 mesi nella Downtown restano un numero altissimo: 18.213, con un tasso di criminalità che sfiora il 33%. Guardando i colori delle mappe, è evidente come la zona centrale della grande metropoli sia tutt’oggi quella più pericolosa (fonte).

Skid Row e gentrificazione

Qual è la prospettiva futura per questo quartiere? Sembra che anche Skid Row stia iniziando a subire il processo di gentrificazione che ha caratterizzato quartieri simili in altre città (fonte). Cos’è la gentrificazione? Usando un sinonimo più comprensibile, è quella che viene chiamata anche borghesizzazione.

Per spiegarla in parole semplici, un’area urbana degradata viene trasformata con investimenti mirati, così da attirare sia attività commerciali che residenti con reddito medio-alto. Un processo dunque che porta a un aumento del valore degli immobili, con conseguente incremento degli affitti, e che spinge indirettamente gli abitanti meno abbienti a trasferirsi altrove.

Questo processo, se da un lato sembra avere un impatto positivo sulla città, può avere anche degli aspetti negativi, soprattutto in casi specifici come Skid Row. Questo quartiere infatti è oramai da decenni il principale rifugio delle persone senza fissa dimora a Los Angeles.

Un processo di questo tipo realizzato qui potrebbe portare a un impatto socio-culturale molto forte, se non verranno prese le misure necessarie per non perdere tutta quella rete di servizi che si sono sviluppati per i senzatetto e che danno una sorta di “equilibrio” al quartiere (fonte). Un processo dunque lungo e complesso, del quale difficilmente si vedrà il completamento in tempi brevissimi.


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Andrea Cuminatto
Andrea Cuminatto
Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita.

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