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Alluvioni in Arizona: evacuazioni a Sedona e strade chiuse in zona Grand Canyon

2 Novembre 2026

Forti piogge, allagamenti, evacuazioni e numerose strade chiuse: è una situazione di emergenza quella che sta vivendo l’Arizona dopo l’ondata di maltempo che ha investito lo Stato nel weekend tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2026. Le precipitazioni hanno provocato l’esondazione di corsi d’acqua, frane e interruzioni della circolazione in diverse regioni, con conseguenze anche per chi sta visitando il Southwest americano.

Tra le località più colpite c’è Sedona, celebre per le sue spettacolari formazioni rocciose rosse, dove le autorità hanno ordinato l’evacuazione di alcune zone a causa dell’innalzamento delle acque di Oak Creek. Ma i disagi non si limitano a questa destinazione: le chiusure stradali interessano anche le regioni di Flagstaff, l’Arizona orientale e alcune aree a sud-ovest di Phoenix.

Per chi sta organizzando un viaggio tra i parchi e le attrazioni dell’Arizona, è fondamentale controllare la percorribilità delle strade prima di mettersi in viaggio, perché non è ancora possibile stabilire quando tutti i collegamenti saranno ripristinati.

Alluvioni a Sedona: evacuazioni e interventi di soccorso

Le immagini delle alluvioni a Sedona del 1° novembre 2026 e degli ordini di evacuazione lungo Oak Creek

Una delle situazioni più critiche si è verificata a Sedona, dove le intense precipitazioni hanno fatto crescere rapidamente il livello di Oak Creek, il torrente che attraversa la città e il suggestivo Oak Creek Canyon.

Domenica 1° novembre, alle 10:00 del mattino, la contea di Coconino ha comunicato un ordine di evacuazione immediata per le zone 8, 9 e 10, classificate al livello GO – Get Out Now, che segnala un pericolo imminente per le persone presenti nell’area.

Il provvedimento ha interessato diversi quartieri e strutture ricettive vicini al corso d’acqua, tra cui l’area del Rancho Sedona RV Park e alcune zone lungo Arroyo Roble Drive e L’Auberge Lane.

Le autorità hanno indicato la Sedona Red Rock High School come punto di accoglienza per gli evacuati, mentre i servizi di emergenza sono intervenuti per soccorrere persone rimaste isolate dalle acque.

Secondo il National Weather Service, nella mattinata del 1° novembre il livello di Oak Creek a Sedona aveva già superato la soglia di esondazione.

Nella serata dello stesso giorno, il livello del torrente aveva iniziato a diminuire, ma il rischio di ulteriori allagamenti non era ancora rientrato. Il servizio meteorologico ha quindi emesso un nuovo avviso valido fino alle 12:00 di lunedì 2 novembre, ora dell’Arizona.

Strade chiuse in Arizona: problemi anche a Flagstaff e in altre regioni

Le conseguenze del maltempo si sono estese ben oltre Sedona.

L’Arizona Department of Transportation (ADOT) ha annunciato la chiusura di numerose strade statali, soprattutto nell’Arizona settentrionale e orientale, a causa di allagamenti, detriti e cadute di massi.

Secondo il bollettino ufficiale aggiornato alle 21:58 del 1° novembre, le interruzioni segnalate comprendono:

StradaTratto interessato
SR-89ATra Sedona e Kachina Village, milepost 375-397
SR-179A Sedona, presso il milepost 313
Business Route 40A Flagstaff, presso il milepost 196
SR-73Tra Indian Pine e Whiteriver, milepost 351-357
SR-77Presso Snowflake, all’incrocio con la SR-277
SR-377Tra la SR-277 e la SR-77
SR-288Tra i milepost 271 e 302
SR-238Tra Maricopa e Gila Bend

Le autorità hanno inoltre segnalato interventi per la rimozione di rocce e detriti lungo le strade dell’Arizona settentrionale.

Anche l’Interstate 17, importante arteria tra Phoenix e Flagstaff, ha subito chiusure temporanee nella giornata del 1° novembre, prima della riapertura della circolazione in entrambe le direzioni.

Al momento dell’ultimo bollettino ADOT consultato, non erano disponibili date previste per la riapertura delle altre strade elencate. La situazione potrebbe però cambiare rapidamente con il procedere degli interventi.

Cosa cambia per chi visita Sedona e il Grand Canyon?

Le chiusure possono creare difficoltà soprattutto ai turisti che stanno percorrendo un itinerario in automobile tra Phoenix, Sedona, Flagstaff e il Grand Canyon.

La SR-89A attraverso Oak Creek Canyon è una delle strade panoramiche più apprezzate dell’Arizona. Il suo collegamento tra Sedona e la zona di Flagstaff risulta interrotto, rendendo necessario individuare un percorso alternativo.

Anche la limitazione sulla SR-179 può complicare gli spostamenti verso Sedona per chi proviene da sud.

Per raggiungere il Grand Canyon National Park, invece, non è stata annunciata una chiusura generale del parco in relazione a questi eventi. I visitatori devono però verificare le condizioni delle strade di accesso e valutare eventuali deviazioni.

La situazione richiede attenzione anche per chi ha prenotato escursioni, pernottamenti o attività all’aperto nelle zone interessate dagli allagamenti.

Tra le aree potenzialmente esposte figurano alcuni sentieri e campeggi lungo Oak Creek, oltre a destinazioni molto frequentate come Slide Rock State Park e le aree escursionistiche di West Fork.

La presenza di un’allerta meteorologica non significa necessariamente che tutte queste attrazioni siano chiuse: l’effettiva accessibilità deve essere verificata presso i rispettivi gestori.

Quando riapriranno le strade? Come controllare la situazione

Al 2 novembre 2026, non è ancora disponibile un calendario ufficiale per il completo ripristino della circolazione sulle strade interessate dalle alluvioni.

Le operazioni dipenderanno dalle condizioni meteorologiche, dalla diminuzione del livello delle acque e dalla verifica di eventuali danni alle carreggiate.

Per controllare la situazione in tempo reale, il riferimento principale è AZ511, il servizio ufficiale dell’Arizona Department of Transportation, che pubblica chiusure, incidenti e limitazioni alla viabilità.

Chi si trova nella zona di Sedona può consultare anche gli avvisi della contea di Coconino, dove vengono pubblicati gli ordini di evacuazione e le comunicazioni di emergenza.

Per le previsioni e le allerte meteorologiche è disponibile il sito del National Weather Service di Flagstaff.

Le autorità raccomandano di non attraversare mai una strada allagata, anche quando la quantità d’acqua sembra limitata. I corsi d’acqua possono crescere rapidamente e il fondo stradale potrebbe essere danneggiato o nascosto dall’acqua.

Chi sta per partire per un viaggio in Arizona dovrebbe verificare il proprio itinerario prima di ogni trasferimento, evitando in particolare le strade secondarie e sterrate nelle zone recentemente colpite dalle precipitazioni.

Fonti:

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Affascinato dagli States fin da piccolo ho poi scoperto che c’era molto altro da scoprire… e da lì non ho più smesso

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