Nel cuore di Nashville, il Country Music Hall of Fame and Museum racconta la storia e l’evoluzione della musica country attraverso collezioni permanenti, mostre temporanee e spazi simbolici come la Rotonda della Hall of Fame. Accanto al museo si trovano anche molte altre numerose attrazioni legate alla musica, rendendo questa tappa un punto di partenza ideale per esplorare la “Music City”.
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Vediamo quindi come organizzare una visita al Country Music Hall of Fame Museum.
Indice
Cos’è il Country Music Hall of Fame Museum

Il Country Music Hall of Fame and Museum è il principale centro dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della musica country negli Stati Uniti visto che è stato costruito nel 1967 proprio con l’obiettivo di raccogliere, proteggere e raccontare la storia di questo genere.
La prima sede del museo era situata lungo Music Row il cuore pulsante dell’allora industria discografica cittadina. Con il tempo la crescita delle collezioni e dei visitatori rese necessario uno spazio più ampio: nel 2001 si è quindi costruito un nuovo e più moderno edificio in centro, progettato con richiami architettonici al mondo della musica.
L’architettura selezionata per realizzare il nuovo edificio non fu scelta a caso ma è ricca di riferimenti legati al mondo della cultura e della musica americana. Ad esempio la facciata curva ricorda la pinna di una Cadillac anni Cinquanta, un vero e proprio simbolo della cultura popolare americana, mentre le vetrate scandite da montanti verticali evocano i tasti di un pianoforte. Il tetto della Rotunda presenta inoltre quattro dischi sovrapposti, simboli dei vari supporti di registrazione che si sono susseguiti nel corso dell’evoluzione dell’industria musicale: dai 78 giri ai CD.
Il Country Music Hall of Fame Museum non è quindi soltanto un museo, ma svolge anche funzione di archivio (con una collezione molto ampia di strumenti, registrazioni, fotografie, documenti e abiti di scena), di spazio espositivo, con mostre permanenti e temporanee che presentano sia le figure storiche sia gli sviluppi più recenti del country, e centro educativo con numerosi programmi didattici.
L’elemento centrale è inoltre la Hall of Fame vera e propria, situata all’interno della “Rotunda”, dove ogni anno vengono inseriti nuovi membri attraverso una cerimonia che intende riconoscere il contributo di artisti, compositori e personalità legate a questo genere musicale.
Dove si trova e come arrivare

Il Country Music Hall of Fame Museum si trova nel Downtown di Nashville a un solo isolato di distanza dalla Broadway, il cuore musicale pulsante della città. L’indirizzo completo è 222 Rep. John Lewis Way S.
Se siete in macchina, il modo migliore per visitarlo senza utilizzare i parcheggi a pagamento della zona è quello di seguire le indicazioni che abbiamo fornito nella sezione dove parcheggiare a Nasvhille ed organizzare la vostra giornata alla scoperta del centro della città.
Biglietti orari e altre info

Il museo è aperto tutti i giorni della settimana dalle 9:00 alle 17:00, Esistono varie tipologie di biglietti per visitare il Country Music Hall of Fame Museum che variano a seconda di quanti e quali “add-on” vorrete aggiungere per arricchire la vostra visita. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio quante possibilità avrete.
- Ammissione semplice con visita self guided: 31.95$ per gli adulti e 21.95$ per i ragazzi dai 6 ai 12 anni
- audioguida (disponibile anche in italiano): 5$
- visita guidata allo storico RCA Studio B: 23$
- visita guidata dell’Hatch Show Print: 23$
- Visita guidata del museo 54.95$ per gli adulti e 44.95$ per i ragazzi dai 6 ai 12 anni. È possibile aggiungere gli stessi upgrade elencati precedentemente allo stesso prezzo.
Per avere maggiori info sui prezzi e sulle modalità di acquisto potete cliccare sul link sottostante.
Ingresso al museo con tour RCA Studio B
Ingresso al museo con visita guidata
Se vi state chiedendo quanto tempo dedicare alla visita, molto dipende dal livello di interesse personale. Il museo offre infatti numerose occasioni per scoprire aspetti diversi della musica country, a cui si aggiungono le mostre temporanee dedicate a singoli artisti o periodi storici. In media, per un percorso abbastanza completo, è consigliabile calcolare circa un’ora e mezza.
Inoltre, sempre restando in tema di orari e di organizzazione, se avete intenzione di visitare anche lo Studio B e l’Hatch Show Print questi saranno disponibili soltanto tramite visita guidata. Nel paragrafo dedicato troverete quindi maggiori informazioni sugli orari disponibili ma in linea di massima dovrete considerare un cuscinetto di tempo di almeno un’ora e mezza fra le varie esperienze per essere sicuri di potervi partecipare.
Cosa vedere al Country Music Hall of Fame Museum
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Il museo si sviluppa su tre piani ma il consiglio è quello di iniziare dal terzo, una volta fatti i biglietti al piano terra sarete infatti invitati a prendere l’ascensore per salire fino all’ultimo piano. Da qui le collezioni permanenti sono pensate per accompagnare i visitatori attraverso un percorso cronologico che parte dalle radici popolari del country, passa attraverso l’età della radio e del “Nashville Sound” e arriva fino agli interpreti contemporanei, offrendo così un quadro completo dell’evoluzione del genere.
Accanto a questo percorso, trovano spazio numerose mostre tematiche a rotazione, che cambiano con frequenza e permettono di approfondire figure specifiche, momenti storici o connessioni con altri generi musicali. Vi invito a dare un’occhiata al sito ufficiale per conoscere quali esposizioni temporanee saranno presenti al momento della vostra visita.
Andando quindi con ordine, al terzo piano la visita si apre con la sezione “Sing Me Back Home. Folk Roots to the 1960s”, che racconta la nascita del country. Qui viene mostrato come il genere sia nato dall’incontro tra le ballate portate dagli immigrati europei e il gospel delle comunità rurali, arricchiti dalle influenze afroamericane, in particolare dal blues e dal banjo, strumento di origine africana che diventerà fondamentale nel suono delle prime string band.
Tutto questo è narrato in modo immersivo grazie ad estratti audio e video oltre che attraverso strumenti originali, fotografie che documentano il passaggio da una musica trasmessa oralmente a una produzione discografica capace di raggiungere un pubblico sempre più nazionale. L’avvento della radio e programmi come il Grand Ole Opry negli anni Trenta e Quaranta contribuirono poi a consolidare il genere, trasformandolo da espressione regionale a simbolo della cultura statunitense.
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In questo piano saranno però due oggetti particolari ad attrarre la vostra attenzione: la Cadillac dorata di Elvis Presley, rivestita con dettagli placcati in oro e interni sfarzosi, rappresenta l’incontro tra musica e cultura popolare americana degli anni Sessanta.
Accanto si trova la Pontiac Bonneville di Webb Pierce, soprannominata Nudie Mobile dal nome del celebre sarto Nudie Cohn che la personalizzò con rivestimenti in pelle bianca, pistole cromate e decorazioni vistose: un emblema dello stile esuberante che caratterizzò il country di quel periodo.
Prima di scendere al secondo piano incontrerete la Hee Haw Cornfield, ovvero la rappresentazione di un grande campo di granturco, che ha lo scopo di ricostruire il set televisivo di Hee Haw, una delle trasmissioni più popolari della musica country americana. Subito dopo, la parete del Gold Record Wall, coperta di dischi d’oro e di platino vi accompagnerà lungo la discesa al piano sottostante sottolineando il grande impatto commerciale della musica country.
La prima zona del secondo piano è normalmente dedicata alle mostre temporanee, mentre la narrazione cronologica dello sviluppo della musica country prosegue nel lungo corridoio con la parte intitolata Sing Me Back Home: Folk Roots to the Present che copre il periodo dagli anni 60 alla contemporaneità.
Qui, fra le altre cose, potrete ammirare il vestito di Dolly Parton e il completo di Johnny Cash, oltre alla Smokey and the Bandit II, la Trans Am del 1980 utilizzata da Burt Reynolds per le registrazioni dell’omonimo film che fu uno dei tanti esempi in cui Hollywood sposò la cultura country e contribuì a renderla ancora più celebre.
Prima di scendere al piano terra ci sono altri due spazi che meritano una visita; il primo è quello denominato “American Currents: State of the Music” una mostra temporanea e permanente allo stesso tempo. Lo scopo resta sempre lo stesso, ovvero raccontare lo stato attuale del country, ma gli oggetti e gli artisti esposti cambiano ogni anno.
Come ultimo spazio prima della fine dell’esperienza c’è forse quello che per qualcuno può essere il luogo più importante dell’intero museo: ovvero la rotonda dove ha sede la vera e propria stanza della Hall of Fame del Country. Entrando in questo grande spazio circolare potrete osservare lungo tutte le pareti le placche in bronzo con i volti di tutti i membri della Hall of Fame sovrastati dall’iscrizione che corre lungo la parte superiore della sala, “Will the Circle Be Unbroken”. La frase è tratta da un inno gospel entrato nel repertorio country, la frase è inserita in questo contesto perché ogni nuovo artista inserito nella Hall si aggiunge al “cerchio”, mantenendo vivo il legame tra le generazioni passate e quelle future.
RCA Studio B
Come accennato, è possibile aggiungere alla propria esperienza una visita guidata allo studio B che si trova in un luogo diverso dal museo, ovvero nel leggendario Music Row di Nashville, e che quindi necessita di un po’ di pianificazione per riuscire a coordinare tutto alla perfezione.
La visita allo Studio B infatti è solo guidata e verrete condotti in 10 minuti alla location in piccoli gruppi, attraverso un pulmino che parte davanti al Country Music Hall of Fame Museum. La visita vera e propria dello studio durerà poi circa mezz’ora.
È possibile selezionare i seguenti orari per la visita guidata ricordatevi che dovrete presentarvi 15 minuti prima della partenza al punto di ritrovo all’ingresso del museo:
- 10:00
- 10:30
- 11:00
- 11:30
- 12:30
- 13:00
- 13:30
- 14:00
- 14:30
- 15:00
- 15:30
Questo studio di registrazione è particolarmente importante perché negli anni ’50 e ’60 diede vita al cosiddetto Nashville Sound, caratterizzato dall’introduzione di archi e cori di sfondo che rivoluzionò il country suonato fino a quel momento. Qui incisero artisti come Elvis Presley, Dolly Parton, Roy Orbison e gli Everly Brothers, contribuendo a trasformare Nashville in un centro musicale di fama mondiale.
Tanto per darvi un esempio dell’importanza dell’attività di questo studio, vi basti sapere che qui venne registrato il 60 % dei brani country che raggiunsero le classifiche di Billboard.
Come accennato, lo Studio B si trova nel cuore di Music Row, il quartiere dove si concentrano studi, etichette e case editrici, nato come vero e proprio distretto dell’industria musicale.
Hatch Show Print

Si tratta di una storica tipografia fondata nel 1879 e diventata celebre per i suoi manifesti tipografici artigianali. I poster di Hatch hanno promosso concerti di star del country e del Grand Ole Opry.
Il percorso non è solo dimostrativo: i visitatori possono osservare i tipografi all’opera e spesso partecipare a una breve attività pratica, portando via un piccolo poster stampato sul momento come ricordo (print shop‑within‑a‑print‑shop).
Anche in questo caso è possibile vistare questa sezione del museo soltanto tramite visita guidata e questi sono gli slot orari disponibili giornalmente:
- 10:00
- 11:00
- 12:00
- 13:00
- 14:00
- 15:00
Attrazioni nelle vicinanze
Essendo nel cuore del downtown della città, il Country Music Hall of Fame Museum è molto vicino alle principali attrazioni di Nashville.
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- Johnny Cash Museum: Piccolo museo dedicato alla vita e alla carriera di Johnny Cash che ospita numerosi oggetti personali, strumenti, costumi di scena, lettere e registrazioni.
- Broadway: la strada della musica per eccellenza del downtown di Nashville, famosa per le sue decine di locali con musica dal vivo praticamente a tutte le ore del giorno.
- Ryman Auditorium: storico teatro che ospitò il Grand Ole Opry dal 1943 al 1974, è ancora oggi una delle sale da concerto più importanti della città. È visitabile anche di giorno con tour guidati.
- Printers Alley: antico quartiere tipografico, trasformato nel Novecento in zona di locali notturni. Oggi è un vicolo caratteristico con club, bar e locali storici animati con musica dal vivo, una sorta di Boradway in miniatura.
Dove dormire in zona
Il Downtown di Nashville è una zona molto ricca di alberghi ma purtroppo non di occasioni per soggiornare spendendo poco. Per avere una panoramica sulle zone migliori della città in cui dormire vi rimando ai nostri consigli che abbiamo scritto nella sezione dedicata a dove dormire a Nashville.
Se invece volete dare un’occhiata a tutte le soluzioni più vicine al Country Music Hall of Fame Museum potete cliccare sul link sottostante.
























