Se avete in programma un viaggio negli Stati Uniti nelle prossime settimane, c’è una novità che vi riguarda. A partire dal 4 novembre 2026 sarà necessario compilare una nuova dichiarazione sanitaria per imbarcarsi sui voli diretti negli USA.
La misura è stata introdotta dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), le autorità sanitarie americane, in risposta all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. L’obbligo resterà in vigore fino al 18 dicembre 2026, salvo modifiche o proroghe.
Niente panico, però: non occorre fare esami medici o complicate procedure aggiuntive. Si tratta semplicemente di compilare un’autodichiarazione da presentare prima dell’imbarco. Vediamo cosa bisogna sapere.
Cosa bisogna dichiarare e chi deve compilare il modulo?
La dichiarazione serve ad attestare di non essere stati nella Repubblica Democratica del Congo nei 21 giorni precedenti il volo. Il periodo corrisponde al tempo massimo di incubazione dell’Ebola ed è stato scelto per limitare il rischio di diffusione della malattia.
L’obbligo riguarda tutti i passeggeri dei voli internazionali diretti negli Stati Uniti, indipendentemente dalla nazionalità o dall’aeroporto di partenza. Vale quindi anche per chi vola dall’Italia, con o senza scali intermedi, e per chi fa soltanto scalo negli Stati Uniti in vista di un volo altrove.
Attenzione! Chi è stato nella Repubblica Democratica del Congo negli ultimi 21 giorni, anche soltanto per uno scalo aeroportuale, non potrà normalmente imbarcarsi per gli USA, salvo specifiche esenzioni.
La disposizione si applicherà ai voli diretti negli Stati Uniti in partenza dalle 23:59 del 3 novembre 2026, secondo l’Eastern Standard Time (EST, UTC−5), corrispondenti alle 05:59 del 4 novembre in Italia.
Come e quando si compila il modulo?
Il modulo può essere compilato e firmato in formato cartaceo o digitale. Saranno le compagnie aeree a raccogliere le dichiarazioni, eventualmente integrandole nelle procedure di check-in online.
I CDC hanno già reso disponibile un modulo ufficiale scaricabile, ma ogni compagnia aerea potrà adottare un proprio sistema, anche digitale. Il consiglio è quindi di seguire le istruzioni del vettore prima della partenza.
Attenzione: la dichiarazione è obbligatoria per ogni passeggero, bambini compresi. Per i minori di 18 anni può firmare un genitore o un altro adulto autorizzato.
Cosa succede se non si presenta la dichiarazione?
Senza la dichiarazione compilata non sarà consentito l’imbarco, salvo particolari esenzioni autorizzate dalle autorità americane. La dichiarazione deve naturalmente essere veritiera: fornire informazioni false può comportare conseguenze penali.
Naturalmente, questo documento non sostituisce l’ESTA o il visto eventualmente necessario per entrare negli Stati Uniti.
Per eventuali aggiornamenti o cambiamenti nelle procedure, soprattutto nei primi giorni di applicazione, è possibile consultare la pagina ufficiale dei CDC.
Fonte: CDC







