Greenwich Village New York: itinerario fra musica rock e controcultura

Maggio 18, 2020 /
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New York è una città in continua trasformazione e i cambiamenti, anche per chi ci ritorna dopo poco tempo, si notano a vista d’occhio. La direzione che Manhattan sta prendendo ormai da un po’ di tempo è quella di diventare, stando alle parole dei newyorchesi stessi, “un’isola per ricchi”, dove per vivere è necessario pagare affitti salatissimi, aspetto che spesso costringe a sloggiare i piccoli commercianti e le imprese alternative ai circuiti mainstream. Eppure, com’è noto, non sempre è stato così. Uno degli esempi più classici è quello del celebre Greenwich Village, quartiere popolare, stravagante e bohémien, che fin dai primi del Novecento ha saputo affermarsi come sinonimo d’arte, musica alternativa e controcultura a New York.

Ebbene, anche questo storico distretto, che ha visto lungo gli anni convergere artisti, scrittori e musicisti di ogni genere (da Jimi Hendrix fino a Jack Kerouac), non è immune alla nuova tendenza che sta trasformando la grande metropoli americana. Intendiamoci, il Village di Manhattan, con le sue stradine di ciottoli e vicoli pittoreschi, rimane tutt’oggi uno dei quartieri più piacevoli da visitare in città, ma chi fosse interessato a respirarne l’anima storica e più autentica vi troverebbe ancora qualche motivo d’interesse? Cosa resta del vecchio Greenwich Village di New York?

Ecco un itinerario che mira dritto all’anima del distretto.

Greenwich Village New York: Mappa dell’itinerario

Washington Square Park

village archQuesto parco è il punto centrale da cui si irradia tutta la vitalità del Village: artisti di strada di ogni genere, campioni di scacchi e gente a passeggio convergono qui in gran numero facendo di Washington Square Park uno dei centri più vivaci di tutta Manhattan.

Il parco è stato rifugio di beatnik e agitatori politici e il suo simbolo più rappresentativo è lo Stanford White Arch (conosciuto più semplicemente come Washington Square Arch), un arco in marmo bianco alto 22 metri, costruito per celebrare il centenario dell’elezione di George Washington, ma conosciuto soprattutto per la stravagante impresa dell’artista Marcel Duchamp, che nel 1916 salì fino in cima per dichiarare pubblicamente il parco “Free and Independent Republic of Washington Square”.

Potreste passare nel parco anche un intero pomeriggio, ascoltando gli artisti di strada di notevole qualità che si avvicendano (molti di loro sono studenti della limitrofa New York University) e che esplorano repertori di ogni tipo: dalla musica classica al reggae, al folk e a numeri scenografici di vario tipo. Insomma, non c’è Greenwich Village a New York senza Washington Square!

Artisti di strada a Washington Square Park

Ecco qualche foto scattata agli artisti di strada di Washington Square Park. Da sinistra verso destra: un complesso jazz, un poeta che compone su richiesta, un pianista classico e un “creazionista” intento a dimostrare l’infondatezza della teoria dell’evoluzione della specie.

I locali del Greenwich Village a New York

greenwich-village-rockUna delle vie più caratteristiche del Village è Macdougal Street dove, fra le tante insegne al neon, troverete uno dei locali storici del rock: chi ama questo genere non può non aver mai sentito parlare del Cafe Wha? (115 Macdougal St). Bob Dylan, Jimi Hendrix, Bruce Springsteen, questi sono solo alcuni dei nomi comparsi in questo storico locale, che nella sua lunga storia (dal 1959) ha visto esibirsi praticamente tutti i grandi personaggi della musica rock e non solo.

A pochi passi a piedi noterete Panchito’s (105 Macdougal Street) un ristorante messicano che potrebbe non dirvi niente, ma se fate attenzione su un lato della facciata si nota ancora l’insegna sbiadita sul muro del locale precedente, il Fat Black Pussycat, che nel 1962 si chiamava semplicemente Commons; fu proprio qui che in quell’anno Bob Dylan eseguì per la prima volta Blowin’ in the wind. Agli amanti della New York di Bob Dylan farà piacere sapere che a pochi passi (110 Macdougal Street) si trovava il Folklore Center, il ritrovo per artisti folk fondato da Izzy Young nel 1957.

Approfittatene per fare un salto anche alla storica Minetta Tavern (113 Macdougal Street), bar-ristorante inaugurato come spaccio clandestino di alcolici nel lontano 1922 e un tempo battuto da uno degli scrittori americani più eccentrici e bohémien, Joe Gould.

Se siete amanti della musica nei dintorni troverete altri locali interessanti, ad esempio il Groove (125 Macdougal Street), che vanta una storia sicuramente più recente e meno gloriosa del Cafe Wha?, ma è l’unico posto a proporre musica Rhythm & Blues, Funk e Soul di qualità per 7 notti a settimana.

A pochi passi, poi troverete una vera e propria istituzione del jazz di New York, il Blue Note (131 W. 3rd St), dove dal 1981 continuano a esibirsi un’impressionante serie di artisti jazz di fama internazionale. Gli appassionati del genere non possono lasciarsi sfuggire l’occasione!

Ricordi di un tempo che fu…

greenwich-village-cosa-vedereGirando per New York, Greenwich Village è poi in grado di regalare autentiche sorprese: non solo il vicino Whitney Museum of American Art, ma anche tutte quelle piccole botteghe indipendenti che oramai vanno un po’ sparendo in tutto il mondo: ebbene qui ancora qualcosa resiste! Vi segnalo 2 negozi dove si respira ancora l’aria di come il quartiere doveva essere tempo fa.

House of Oldies Records (35 Carmine Street) è un negozio di vecchi dischi, specializzato in vinili rari e fuori catalogo degli ani ’50, ’60 e ’70. Vi basterà una visita al loro sito per essere accolti da un grido inconfondibile: “Lunga vita al rock’n’roll!”

Proprio di fronte a questo negozio di musica d’altri tempi, troverete Unoppressive Non-Imperialist Bargain Books (34 Carmine Street), una libreria che si professa indipendente, antimperialista e anti-oppressiva, e che vanta un reparto ricchissimo di libri dedicati a Bob Dylan, nonché numerosi titoli fuori dai circuiti mainstream.

Consigli per dormire nel Greenwich Village

Se avete scelto il Village per il vostro soggiorno a New York avrete modo di pernottare in un quartiere che vi farà sentire dei veri e propri newyorchesi, trovare prezzi bassi non è facile ma il fascino della zona è decisamente unico. Per trovare un alloggio vi consiglio di dare un’occhiata a questa pagina.

In caso decidiate di ripiegare su altre aree cittadine, date pure un’occhiata ai nostri consigli sui quartieri dove dormire a New York.


Un Consiglio Importante: Ricordati l'assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?


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lorenzo puliti
lorenzo puliti

Affascinato dagli States fin da piccolo ho poi scoperto che c’era molto altro da scoprire… e da lì non ho più smesso

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2 commenti su “Greenwich Village New York: itinerario fra musica rock e controcultura”

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