Philadelphia è una città assolutamente da inserire in un piano di viaggio se ci si appresta a visitare la East Coast americana, ma è anche una di quelle città in cui è bene fare attenzione ad alcuni quartieri. Partiamo da un presupposto: tutte le grandi città statunitensi (ma in genere tutte le metropoli del mondo) hanno zone poco raccomandabili e che sarebbe meglio evitare in quanto turisti.
Nel caso di Philadelphia, posso dire che Kensington Avenue è, con il quartiere che la circonda, l’area da considerare off-limits per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli. Conosciuta come Zombieland, questa lunga strada nell’area nord della città è tristemente famosa per il massiccio spaccio ed uso di eroina (oltre che di altre droghe). L’impatto devastante di questa droga sul corpo e sulla mente delle persone è visibile a occhio nudo, tanto da rendere le loro movenze simili a quelle degli “zombie”.
Quando ho visitato la città ero da solo e non ho avuto alcun problema a girare per il centro storico e a spostarmi a piedi tra tutte le principali cose da vedere a Philadelphia. Pertanto se vuoi visitare una delle città più storiche d’America e temi per la tua sicurezza, posso rassicurarti e dirti di partire senza remore: l’importante è rimanere nel centro città e nelle aree di interesse turistico, così da tornare a casa con un bel ricordo di Philly. A tal proposito, può esserti utile l’articolo con i nostri consigli su dove dormire a Philadelphia.
Ma torniamo a noi: dove si trova Kensington Avenue? Qual è la sua storia? Come si è prodotta una simile situazione? Qual è la situazione attuale? Vediamo di scoprire qualcosa in più sull’argomento?
Indice
Dove si trova
Il quartiere di Kensington si sviluppa attorno all’omonima Kensington Avenue, che corre in direzione sudovest – nordest nell’area nordorientale di Philadelphia. Indicativamente il quartiere è compreso fra Cecil B. Moore Ave a sud, Trenton Ave e Frankford Ave ad est, Front St e Fifth St ad ovest, i binari ferroviari della Amtrak a nord.
I confini precisi del quartiere sono difficili da definire, così come le strade esatte che si possono ritenere davvero pericolose, ma questa è l’area indicativa da tenere in considerazione. È bene specificarlo perché ad esempio Google Maps inquadra Kensington in maniera un po’ diversa: esclude dal quartiere West Kensington e include invece una parte di Fishtown.
In ogni caso il quartiere si trova ben distante dalle zone turistiche di Philadelphia che visiterete durante il vostro soggiorno; non si tratta di una zona in cui si può capitare per sbaglio.
Perché evitare Kensington Avenue?
Kensington Avenue è una strada dove il disagio umano è davvero agli estremi. C’è chi le dà l’appellativo di via degli zombie, a causa dell’altissima presenza di tossicodipendenti, in particolare eroinomani, che dondolano sui marciapiedi apparendo del tutto sconnessi dalla realtà che li circonda. Una situazione drammatica, che ha diverse conseguenze negative, a partire dall’alto tasso di criminalità: il maggiore di tutta la città.
Non ci sono motivi per recarsi a Kensington in quanto turisti, pertanto se stai pianificano un viaggio nella principale città della Pennsylvania, puoi approfondire gli altri quartieri di Philadelphia, così da farti un’idea di quali siano belli e sicuri da visitare. Se hai sentito parlare di questo quartiere è, probabilmente, non solo perché periodicamente finisce sulle pagine dei giornali, ma anche e soprattutto perché negli ultimi anni ci sono state diverse persone che, recandosi sul posto, hanno girato dei video postandoli su Youtube o altri social network.
Questi video, diventati in molti casi virali, hanno accentuato la fama negativa della periferia di Philadelphia. Solitamente si tratta di semplici riprese dal finestrino dell’auto, senza particolari commenti. Tuttavia, ci sono anche video di amatori girati non per denunciare la gravità della situazione, ma che trattano questa condizione di tremendo disagio e marginalità al pari di un’attrazione turistica.
Mi preme sottolineare che quella del quartiere di Kensington è una questione seria e complessa, che non dovrebbe essere presa alla leggera. Nelle prossime righe cercherò di spiegare al meglio cosa è successo negli anni e cosa sta accadendo adesso, cosicché sia chiaro anche il perché è di fatto sciocco, oltreché inutile, andare da quelle parti.
Cosa è successo a Kensignton?
Facciamo un passo indietro nel tempo fino agli anni ’50 del Novecento. In quell’epoca il quartiere di Kensington viveva il suo momento più roseo, dopo quasi un secolo di sviluppo regolare. Passeggiando per queste strade, si incontravano per lo più operai di origine irlandese, polacca e tedesca. Fino a pochi anni prima fiorivano anche le botteghe dei piccoli artigiani, che però a partire dagli anni ’20 avevano iniziato gradualmente a chiudere a causa delle produzioni industriali, che avevano immesso nel mercato prodotti a basso costo.
Il contesto urbano di Kensington, tutto sommato sereno e ancora abbastanza fiorente, venne minato proprio a metà del secolo scorso dalla grande migrazione interna: milioni di afroamericani lasciavano gli Stati del Sud per trovare nuove opportunità lavorative nelle città industriali, inclusa Philadelphia. Così gradualmente Kensington vide cambiare la propria popolazione a favore di cittadini afroamericani e ispanici. Negli anni ’60 chiusero diverse fabbriche e in poco tempo apparvero migliaia di edifici abbandonati: luoghi perfetti per lo spaccio.
In poche parole, Kensington passò in pochissimo tempo da essere un buon quartiere operaio ad un’area con una prevalenza di edifici abbandonati e un abbassamento radicale del livello socio-economico dei suoi abitanti. In più era già collegato in maniera eccellente dalla ferrovia, che vi dava accesso facile da ogni altra città. La somma di questi fattori lo rese in pochi anni il quartiere ideale per gli spacciatori e, di conseguenza, i consumatori di droghe, eroina in primis.
Soprattutto dalla fine degli anni ’60 l’eroina si è diffusa enormemente, ma nei decenni successivi si sono poi aggiunte altre sostanze, prime fra tutte cocaina e crack, ma anche droghe sintetiche. Negli anni la situazione non è migliorata: la stima da parte della polizia è che soltanto lungo Kensington Avenue (lunga circa 3 km) ci siano almeno 80 punti di spaccio all’aria aperta, ognuno dei quali genera migliaia di euro al giorno in vendita di droga. Ma questa è la punta dell’iceberg di un mercato molto più grande. La stima è che il mercato della droga di Kensington generi ogni anno oltre un miliardo di dollari (fonte).
Cosa è stato fatto per risolvere il problema?
Il mercato della droga ha trasformato Kensington in uno dei quartieri più degradati d’America, con migliaia di tossicodipendenti che, in buona parte, diventano senzatetto per la propria condizione. Viene ovviamente da chiedersi: cosa hanno fatto le autorità per far fronte a questa criticità?
Da molti anni ormai l’amministrazione di Philadelphia ha messo in atto lo sgombero degli accampamenti delle persone senza fissa dimora in varie zone della città, e a Kensington, lo sgombero (e la conseguente pulizia della strada) è avvenuto una decina di volte in pochi anni.
L’ultimo è avvenuto a maggio 2024. In queste occasioni, ma non solo, centinaia di persone sono state aiutate da organizzazioni e associazioni che si occupano di tossicodipendenza, ma senza mai riuscire a dare una svolta radicale al quartiere. Ecco qualche dato per rendersi meglio conto della situazione:
- Tra il 2015 e il 2022 ci sono state 1270 morti per overdose a Kensington (fonte)
- Nel 2023 la polizia di Philadelphia ha registrato 2500 reati legati alla droga: oltre un terzo si sono verificati a Kensington (fonte)
- Negli ultimi 10 anni è andato sempre ad aumentare il numero delle sparatorie per motivi di droga (circa 1500 nel 2023) (fonte)
Il sindaco Jim Kenney nel 2017 si trovò a fronteggiare una crisi di sanità pubblica, in particolare con il cosiddetto “El Campamento”, un vero e proprio accampamento di eroinomani lungo i binari del treno di cui si parlava a livello nazionale. L’enorme accampamento venne chiuso quell’anno, ma senza dare alcuna opportunità di cambiare vita ai senzatetto, semplicemente venne traslato il problema da un posto all’altro. Così centinaia di persone senza fissa dimora, per lo più tossicodipendenti, si trasferirono sotto i cavalcavia, sui marciapiedi delle aree residenziali.
Si arrivò così, nel 2018, al Philadelphia Resilience Project (fonte): un progetto da oltre 20 milioni di dollari volto a fronteggiare il problema dell’eroina e degli accampamenti dei senzatetto, affiancato da una campagna di prevenzione delle dipendenze. Purtroppo non si arrivò a una vera risoluzione del problema: il risultato principale fu la chiusura degli accampamenti e il conseguente trasferimento dei tossicodipendenti davanti agli usci delle case di Kensington.
L’ultimo sgombero è avvenuto l’8 maggio 2024 (fonte), ma ancora una volta solo poche decine di persone senza fissa dimora sono andate in case di cura o rifugi in seguito allo smantellamento dell’accampamento. Si stima che ci siano almeno 700 persone che vivono in strada a Kensington (fonte).
La situazione attuale a Kensington Avenue
Ecco un video che mostra la situazione aggiornata al maggio 2024, due settimane dopo l’ultimo sgombero della tendopoli.


