Pena di morte USA
Filippo Nardelli

Pena di morte negli USA: storia della pena capitale

Ottobre 3, 2024

Il tema della pena di morte è da sempre uno dei più controversi e dibattuti a livello internazionale. Gli Stati Uniti sono infatti tra i Paesi del mondo nei quali è ancora prevista la pena capitale per reati particolarmente gravi.

Secondo Amnesty International, al 2023, circa 110 Paesi l’hanno abolita per tutti i crimini, mentre altri l’hanno abolita solo per crimini ordinari o non la applicano più nella pratica. In oltre i due terzi degli Stati membri dell’ONU, la pena di morte è stata abolita ufficialmente o nella pratica.

Negli Stati Uniti è ancora oggi applicata come punizione legale approvata dal sistema giuridico americano, in quanto il paese non ha mai aderito alla risoluzione ONU sulla moratoria universale della pena di morte del 2007.

Le esecuzioni capitali sul territorio americano scatenano ancora oggi forti discussioni e riflessioni sulle implicazioni di carattere sociale, etico e razziale. Lo stesso Paese è ampiamente diviso tra i sostenitori e i cosiddetti abolizionisti. La politica della Casa Bianca è stata spesso contrastante nel corso dei decenni, anche se il numero dei detenuti condannati a morte è in costante calo.

Vediamo quindi in che modo si è evoluta negli anni la pratica della pena capitale, dove e come viene applicata.

Origine ed evoluzione della pena capitale negli Stati Uniti

La pena di morte negli Stati Uniti si è imposta come pratica locale già ai tempi delle prime colonie nel XVII secolo. In quegli anni, molti reati, anche minori, erano puniti con la condanna capitale. Con la nascita dello Stato Federale e del sistema carcerario, la detenzione divenne l’alternativa principale alla pena di morte, il cui utilizzo divenne molto meno frequente a partire dall’inizio del XX secolo.

Soltanto in seguito alla Prima Guerra Mondiale e alla Grande Depressione del 1929, la pena capitale venne nuovamente reintrodotta in molti Stati.

Un nuovo impulso abolizionista si verificò tra gli anni Cinquanta e Sessanta. In seguito, il dibattito sulla questione riprese quota soprattutto negli anni Settanta in corrispondenza di importanti sentenze della Corte Suprema passate alla storia. Furman v. Georgia del 1972 stabilì infatti che l’applicazione della pena di morte, così come veniva praticata all’epoca, violava l’Ottavo e il Quattordicesimo emendamento della Costituzione Americana. Questo portò a una sospensione temporanea delle esecuzioni in tutto il paese.

Solo quattro anni dopo però, la Corte Suprema con la sentenza Gregg v. Georgia del 1976 ripristinò la pena di morte con nuove linee guida che richiedevano procedure più rigorose per garantire l’equità nel suo utilizzo.

Negli anni Ottanta vennero ampliati i reati punibili con la condanna a morte, mentre dal 1994 al 1999 si registrò il maggior numero di esecuzioni capitali.

Dal 2004 in avanti, il sostegno dell’opinione pubblica alla pena di morte è diminuito dall’80% al 54%, e le esecuzioni sono drasticamente calate. Nel frattempo, il Congresso e la Corte Suprema hanno ulteriormente limitato i reati punibili ai soli crimini gravi, esentando i minorenni e le persone con disabilità mentali.

Negli anni Duemila, molti degli Stati hanno deciso di abolire definitivamente la pena di morte. Questo è stato possibile anche grazie alle polemiche e agli scandali legati all’uso dei test del DNA, che hanno portato alla luce numerosi casi di innocenti condannati per errore.

Quali reati sono puniti con la pena di morte?

Per prima cosa, bisogna distinguere tra reati di carattere statale e quelli federali. I primi sono definiti dagli statuti dei singoli Stati, mentre i secondi sono previsti dal governo federale e includono reati che possono andare oltre il semplice omicidio di primo grado.

Reati capitali statali

Nei singoli Stati, il reato capitale più comune è l’omicidio aggravato, che implica la presenza di elementi aggiuntivi che rendono il crimine più grave. Ad esempio, in molti Stati, l’omicidio può essere considerato aggravato se commesso durante una rapina, uno stupro, o se la vittima è un ufficiale di polizia o una persona particolarmente vulnerabile, come un minore.

Alcuni Stati prevedono fino a 20 aggravanti per l’omicidio, tra cui:

  • Omicidio di un ufficiale di polizia in servizio.
  • Omicidio di un minore.
  • Omicidio durante la commissione di altri crimini, come stupro o rapina.
  • Omicidio in cui si usano armi da fuoco illegalmente possedute.

In Stati come la California, ci sono numerose aggravanti che possono rendere complesso il quadro giuridico. Sebbene ci siano stati tentativi di snellire tali aggravanti, il successo è stato limitato.

Ecco una lista dei reati punibili con la pena di morte nei diversi Stati degli Stati Uniti, con un focus sugli omicidi aggravati e altre circostanze specifiche:

  1. Alabama: Omicidio intenzionale con 19 circostanze aggravanti, tra cui l’omicidio di un poliziotto e omicidio durante una rapina o sequestro.
  2. Arizona: Omicidio di primo grado con 10 circostanze aggravanti, tra cui l’omicidio di un minore o di un ufficiale di polizia.
  3. Arkansas: Omicidio capitale con 10 circostanze aggravanti, tradimento.
  4. California: Omicidio di primo grado con 22 circostanze aggravanti, inclusi deragliamento di treni con vittime e spergiuro che conduce all’esecuzione di un innocente.
  5. Delaware: Omicidio di primo grado con 22 circostanze aggravanti.
  6. Florida: Omicidio di primo grado e traffico di droga.
  7. Georgia: Omicidio di primo grado con 12 circostanze aggravanti, rapina con lesioni, rapimento con vittima, dirottamento aereo, tradimento.
  8. Idaho: Omicidio di primo grado con 11 aggravanti, sequestro con 5 aggravanti, spergiuro che porta all’esecuzione di un innocente.
  9. Indiana: Omicidio con 9 circostanze aggravanti.
  10. Kansas: Omicidio capitale con 8 circostanze aggravanti.
  11. Kentucky: Omicidio con 8 aggravanti, rapina a mano armata e sequestro con fattori aggravanti.
  12. Louisiana: Omicidio di primo grado con 13 circostanze aggravanti, stupro aggravato su vittima minore di 12 anni, tradimento.
  13. Mississippi: Omicidio di primo grado con 10 aggravanti, tradimento, dirottamento di aerei.
  14. Missouri: Omicidio di primo grado con 17 circostanze aggravanti, tradimento.
  15. Montana: Omicidio volontario con 7 circostanze aggravanti, sequestro aggravato, tentato omicidio, aggressione sessuale.
  16. Nebraska: Omicidio di primo grado con 9 circostanze aggravanti.
  17. Nevada: Omicidio di primo grado con 15 circostanze aggravanti.
  18. North Carolina: Omicidio di primo grado con 11 circostanze aggravanti.
  19. Ohio: Omicidio aggravato con almeno 10 circostanze aggravanti.
  20. Oklahoma: Omicidio di primo grado con 8 circostanze aggravanti, stupro, rapimento con estorsione, stupro di vittime minori di 14 anni.
  21. Oregon: Omicidio di primo grado con 4 circostanze aggravanti.
  22. Pennsylvania: Omicidio di primo grado con 18 circostanze aggravanti.
  23. South Carolina: Omicidio con 10 circostanze aggravanti, crimini sessuali su minori.
  24. South Dakota: Omicidio di primo grado con 10 circostanze aggravanti.
  25. Tennessee: Omicidio di primo grado con 16 circostanze aggravanti.
  26. Texas: Omicidio con 9 circostanze aggravanti.
  27. Utah: Omicidio di primo grado con 20 circostanze aggravanti.
  28. Virginia: (abolita) Omicidio di primo grado con 15 circostanze aggravanti.
  29. Wyoming: Omicidio di primo grado con 11 circostanze aggravanti.

Reati capitali federali

I reati capitali di tipo federale sono più numerosi rispetto a quelli statali, che generalmente riguardano l’omicidio di primo grado con aggravanti. La pena di morte federale è applicata in una vasta gamma di circostanze, spesso legate all’omicidio commesso in situazioni particolarmente gravi o che coinvolgono personalità pubbliche, minori o atti terroristici.

Negli ultimi vent’anni, tuttavia, molti di questi crimini non hanno portato a esecuzioni capitali. Dopo una moratoria federale imposta dall’amministrazione di George W. Bush nel 2003, le esecuzioni sono riprese solo nel giugno 2020, sotto l’amministrazione di Donald Trump.

Ecco i principali reati federali che possono portare alla pena di morte:

  1. Omicidio commesso con armi chimiche o armi di distruzione di massa.
  2. Omicidio, sequestro o cospirazione per uccidere membri del Congresso, del Gabinetto o della Corte Suprema degli Stati Uniti.
  3. Omicidio tramite esplosivi o durante l’uso di un’arma da fuoco illegale.
  4. Omicidio durante sparatorie legate al traffico di droga.
  5. Omicidio premeditato o con intenzione di uccidere.
  6. Omicidio di persone coinvolte in indagini federali, inclusi funzionari giudiziari e informatori.
  7. Distruzione intenzionale di un treno o veicolo con morte delle persone coinvolte.
  8. Dirottamento di aeromobili con morti.
  9. Omicidio commesso durante atti terroristici, sia nazionali che internazionali.
  10. Crimini contro i diritti civili che causano morte, rapimento o stupro.
  11. Tentativi o cospirazioni per uccidere il Presidente degli Stati Uniti, il Vicepresidente o membri del loro staff.
  12. Traffico di droga su larga scala, in particolare quando questo porta alla morte di una o più persone.

I metodi di esecuzione

Nel corso della loro storia, gli Stati Uniti si sono avvalsi di differenti strumenti e metodologie per eseguire le pene capitali.

  • Sedia elettrica: fu introdotta nel 1889 per sostituire l’impiccagione, sistema considerato ormai troppo barbaro. Il condannato viene legato ai polsi e alle caviglie, e vengono applicati degli elettrodi lungo il corpo e una calotta alla testa. Le scariche elettriche provocano l’immediato arresto cardio-respiratorio.
  • Camera a gas: questo metodo fu adottato alla fine degli anni Trenta. Il colpevole viene chiuso in una stanza con pareti a tenuta stagna, dalle quali viene disperso il cianuro nell’aria. La morte sopraggiunge quindi per asfissia. Inizialmente sembrava un metodo moderno e sicuro, ma in alcuni casi ha solo prolungato le sofferenze dei condannati. Inoltre, è stata anche fonte di discussioni poiché era uno degli strumenti di sterminio utilizzati dai nazisti
  • Iniezione letale: è utilizzata dal 1977, in seguito alle polemiche causate da metodi brutali come la camera a gas e la sedia elettrica. L’iniezione consiste nell’immissione nel sistema circolatorio di una combinazione di farmaci, tra cui cloruro di potassio e bromuro di curaro. Il condannato muore quindi per arresto cardiaco e paralisi del diaframma.
  • Impiccagione e fucilazione: sono i metodi di esecuzione più antichi, considerati tra i più disumani poiché non sempre provocano una morte istantanea. L’impiccagione e la fucilazione sono state quasi del tutto abbandonate a partire dagli anni Settanta. Soltanto in South Carolina la fucilazione è stata ripristinata nel marzo 2022 a causa delle difficoltà nel reperire i farmaci necessari per l’iniezione letale

Fino al 2000, la sedia elettrica è stata il metodo di esecuzione più utilizzato, con oltre 4.300 condanne eseguite. Tuttavia, l’incompetenza degli addetti e i frequenti guasti degli impianti non sempre permettevano un’esecuzione indolore e rapida.

Pertanto, nel tempo si è preferito puntare sull’uso dell’iniezione letale, principalmente per motivi politici. Infatti, i sostenitori della pena capitale cercavano un sistema più umano e accettabile agli occhi dell’opinione pubblica.

Le principali sentenze della Corte Suprema

Negli anni il pensiero e l’atteggiamento della popolazione americana sull’argomento è stato spesso influenzato da alcune sentenze emesse dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. Ecco alcune di quelle più significative che hanno modificato l’applicazione della pena capitale.

  • Furman vs. Georgia (1972): la Corte Suprema stabilisce che la pena di morte è incostituzionale per come viene applicata, in quanto viola l’ottavo emendamento che vieta punizioni crudeli e inusuali.
  • Gregg vsGeorgia (1976): la Corte Suprema cambia idea sul tema e viene di nuovo approvata la costituzionalità della pena di morte. Il cambiamento è stato favorito dall’aumento di omicidi e crimini avvenuti in quegli anni.
  • McCleskey v. Kemp (1987): la sentenza riguarda l’uso improprio delle condanne capitali contro le minoranze. La Corte respinge il ricorso di un afroamericano accusato dell’omicidio di un poliziotto bianco. Gli avvocati difensori avevano presentato uno studio statistico che dimostrava come il sistema giuridico della Georgia fosse profondamente razzista.
  • Thompson vs. Oklahoma (1988): la Corte reputa incostituzionale l’esecuzione di coloro che al momento del reato hanno meno di 16 anni. La sentenza sembra una risposta alle convenzioni internazionali per i diritti dei minorenni.
  • Atkins vs. Georgia (2002): la pena di morte viene reputata incostituzionale per i condannati affetti da ritardo o malattie mentali.
  • Roper vs. Simmons (2005): con questa sentenza la Corte Suprema proibisce le esecuzioni capitali di tutti i minorenni al momento del crimine.

In quali stati c’è la pena di morte

Dei 50 Stati federali, 23 hanno votato per abolire formalmente la pena di morte. Gli altri Stati hanno deciso di mantenerla in vigore.

Vi sono inoltre 13 Stati in cui la pena capitale è ancora ufficialmente presente, ma che hanno aderito a una moratoria temporanea che sospende ogni esecuzione. Il Distretto di Columbia (DC) e il territorio non incorporato di Porto Rico non applicano la pena di morte.

Gli Stati dove la pena di morte è attiva, ma con differenti frequenze di applicazione, includono:

  • Alabama: iniezione letale, sedia elettrica, ipossia da azoto
  • Arizona: iniezione letale, camera a gas​
  • Arkansas: iniezione letale, sedia elettrica​
  • Florida: iniezione letale, sedia elettrica​
  • Georgia: iniezione letale​
  • Idaho: iniezione letale
  • Indiana: iniezione letale​
  • Kansas: iniezione letale​
  • Kentucky: iniezione letale, sedia elettrica​
  • Louisiana: iniezione letale​
  • Mississippi: iniezione letale, camera a gas, ipossia da azoto, fucilazione​
  • Missouri: iniezione letale, camera a gas​
  • Montana: iniezione letale
  • Nebraska: iniezione letale
  • Nevada: iniezione letale
  • North Carolina: iniezione letale, camera a gas
  • Ohio: iniezione letale, sedia elettrica​
  • Oklahoma: iniezione letale, fucilazione, ipossia da azoto, sedia elettrica
  • South Carolina: iniezione letale, sedia elettrica​
  • South Dakota: iniezione letale
  • Tennessee: iniezione letale, sedia elettrica​
  • Texas: iniezione letale​
  • Utah: iniezione letale, fucilazione​
  • Virginia: sedia elettrica
  • Wyoming: iniezione letale, camera a gas​

Stati con moratoria in vigore

Gli Stati che hanno una moratoria ufficiale sulla pena di morte, dichiarata dai rispettivi governatori, sono i seguenti

  1. California – Moratoria ufficiale dichiarata dal governatore Gavin Newsom nel 2019​
  2. Oregon – La moratoria è stata imposta dal governatore John Kitzhaber nel 2011 e continuata dai successori​
  3. Pennsylvania – Il governatore Tom Wolf ha imposto una moratoria nel 2015, e il suo successore Josh Shapiro l’ha prolungata​
  4. Arizona – Moratoria dichiarata dal governatore Katie Hobbs nel 2023
  5. Ohio – Il governatore Mike DeWine ha sospeso le esecuzioni nel 2020 a causa di problemi con l’iniezione letale​
  6. Tennessee – Il governatore Bill Lee ha sospeso le esecuzioni nel 2022 per rivedere il protocollo delle iniezioni letali​

In quali stati è stata abolita la pena di morte e quando

Gli Stati che hanno deciso di abolire la pena capitale sono attualmente 22. Alcuni hanno abrogato la legge già nel XIX secolo mentre altri si sono adeguati progressivamente nel corso del XX secolo.

L’ultimo ad aggiungersi alla lista è stato il Colorado con una sentenza emanata nel marzo 2020.

  • Alaska: abolita nel 1957
  • Colorado: abolita nel 2020
  • Connecticut: abolita nel 2012
  • Delaware: abolita nel 2016
  • Distretto di Columbia: abolita nel 1981
  • Hawaii: abolita nel 1957
  • Illinois: abolita nel 2011
  • Iowa: abolita nel 1965
  • Maine: abolita nel 1887
  • Maryland: abolita nel 2013
  • Massachusetts: abolita nel 1982
  • Michigan: abolita nel 1846
  • Minnesota: abolita nel 1911
  • New Hampshire: abolita nel 2019
  • New Mexico: abolita nel 2009
  • New York: abolita nel 2007
  • North Dakota: abolita nel 1973
  • Rhode Island: abolita nel 1852
  • Vermont: abolita nel 1965
  • West Virginia: abolita nel 1965
  • Wisconsin: abolita nel 1853
  • Washington: abolita nel 2018

Dati e statistiche

Ecco alcuni dati e statistiche importanti sulla questione:

  • La Virginia è diventata il 23° Stato abolizionista in ordine cronologico (marzo 2021), mentre il Texas detiene il record di esecuzioni.
  • Nel 2021, le condanne a morte negli Stati Uniti sono state appena 11, il numero più basso degli ultimi 30 anni. Si è registrato un calo del 35% rispetto al 2020 e del 74% rispetto ai dieci anni precedenti.
  • Dalla morte di Timothy McVeigh nel 2001, non è stata eseguita alcuna condanna federale fino a luglio 2020.
  • Tra luglio 2020 e gennaio 2021, durante la conclusione del mandato di Donald Trump, sono state eseguite 12 condanne, tra cui quella di Lisa Montgomery, la prima donna giustiziata dal governo federale dal 1953.
  • Da gennaio a maggio 2022, si sono già verificate 6 esecuzioni capitali in Oklahoma, Texas, Arizona, Alabama e Missouri, tutte eseguite tramite iniezione letale.

Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

Potrebbero interessarti

Inno nazionale americano

Inno americano: testo, traduzione e storia

L’inno nazionale americano è abbastanza famoso e probabilmente lo hai già sentito almeno in qualche occasione, ad esempio quando viene suonato negli eventi sportivi internazionali in cui ogni nazione in ...
Sistema carcerario americano

Carceri americane: statistiche e funzionamento

Il sistema carcerario americano è complesso e lontano dal considerarsi perfetto. La situazione nelle carceri degli USA varia da stato a stato sotto diversi punti di vista, dalla qualità della ...
Congresso degli Stati Uniti

Congresso degli Stati Uniti: come funzionano Camera e Senato

Tra i luoghi da vedere quando si visita la capitale americana, Washington DC, c’è ovviamente il Campidoglio, cioè la sede del Congresso degli Stati Uniti. Ma che cos’è il Congresso? ...
Fiumi americani

Fiumi degli Stati Uniti: alla scoperta dei fiumi americani

Ecco di seguito l’elenco dei 30 fiumi più lunghi degli Stati Uniti. FIUME LUNGHEZZA (km) STATI ATTRAVERSATI MISSOURI RIVER 3.767 Montana, North Dakota, South Dakota, Nebraska, Iowa, Kansas, Missouri MISSISSIPPI ...
Filippo Nardelli
Filippo Nardelli
Laureato in Storia dell’America del Nord e da sempre innamorato degli Stati Uniti.

Leggi prima di lasciare un commento
I commenti inviati vengono posti in fase di moderazione, quindi non preoccuparti se il tuo commento non viene pubblicato subito. Cerchiamo di rispondere a tutti entro il giorno lavorativo successivo a quello in cui viene inviato il commento (non il sabato e la domenica), compatibilmente con il tempo a disposizione e il numero di commenti, spesso molto elevato. Prima di scrivere un commento ti consigliamo di leggere queste brevi linee guida, per capire qual è il tipo di aiuto che possiamo darti e in quale forma. Per pubblicare un commento scorri in basso.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

AMERICAN DREAM ROUTES