Fiumi americani
Andrea Cuminatto

Fiumi degli Stati Uniti: alla scoperta dei fiumi americani

Marzo 11, 2026

Ecco di seguito l’elenco dei 30 fiumi più lunghi degli Stati Uniti.

FIUMELUNGHEZZA (km)STATI ATTRAVERSATI
MISSOURI RIVER3.767Montana, North Dakota, South Dakota, Nebraska, Iowa, Kansas, Missouri
MISSISSIPPI RIVER3.766Minnesota, Wisconsin, Iowa, Illinois, Missouri, Kentucky, Tennessee, Arkansas, Mississippi, Louisiana
YUKON RIVER3.190Canada (British Columbia), Alaska
RIO GRANDE2.830Colorado, New Mexico, Texas, Messico (Chihuahua, Coahuila, Nuevo Leòn, Tamaulipas)
COLORADO RIVER2.330Colorado, Utah, Arizona, Nevada, California, Messico (Sonora, Baja California)
ARKANSAS RIVER2.322Colorado, Kansas, Oklahoma, Arkansas
COLUMBIA RIVER2.000Canada (British Columbia), Washington State, Oregon
RED RIVER (OF THE SOUTH)1.811Oklahoma, Texas, Arkansas, Louisiana
SNAKE RIVER1.674Wyoming, Idaho, Oregon, Washington State
OHIO RIVER1.575Pennsylvania, Ohio, West Virginia, Virginia, Indiana, Illinois, Kentucky
COLORADO RIVER OF TEXAS1.560Texas
TENNESSEE RIVER1.504Tennessee, Alabama, Mississippi, Kentucky
CANADIAN RIVER1.458Colorado, New Mexico, Texas, Oklahoma
BRAZOS RIVER1.390Texas
GREEN RIVER1.230Wyoming, Colorado, Utah
PECOS RIVER1.175New Mexico, Texas
WHITE RIVER (OF ARANSAS)1.159Arkansas, Missouri
JAMES RIVER1.140North Dakota, South Dakota
KUSKOKWIM RIVER1.130Alaska
CIMARRON RIVER1.123Oklahoma, Colorad, Kansas
CUMBERLAND RIVER1.120Kentucky, Tennessee
YELLOWSTONE RIVER1.091Wyoming, Montana, North Dakota
NORTH PLATTE RIVER1.070Colorado, Wyoming, Nebraska
MILK RIVER1.005Canada (Alberta), Montana
OUACHITA RIVER974Arkansas, Louisiana
ST. LAWRENCE RIVER965New York State, Canada (Ontario, Quebec)
GILA RIVER960New Mexico, Arizona
SHEYENNE RIVER951North Dakota
TANANA RIVER940Alaska
SMOKY HILL RIVER927Colorado, Kansas

I principali fiumi e bacini idrografici americani

Fiumi più lunghi degli Stati Uniti
I principali fiumi degli Stati Uniti (Foto Shannon1)

Gli Stati Uniti sono attraversati da oltre 250.000 fiumi. Alcuni sono lunghi migliaia di chilometri, altri addirittura poche decine di metri. Ci sono fiumi che generano cascate maestose e altri che hanno scavato nel corso dei secoli canyon mozzafiato. Qualche fiume delimita i confini fra gli stati e certi hanno permesso lo sviluppo di un territorio, perché navigabili o perché hanno permesso la costruzione di centrali idroelettriche. Ci sono i fiumi della corsa all’oro, che hanno attratto i cercatori e fatto sorgere villaggi e città, e addirittura ci sono fiumi che hanno cambiato la propria direzione di scorrimento!

Il territorio statunitense è diviso in diversi bacini idrografici, che scaricano le proprie acque nei due oceani, nel Golfo del Messico, nel Mare di Bering e nella Baia di Hudson in Canada. Questi sono i principali:

  • Bacino del Mississippi-Missouri: il più vasto è il bacino del Mississippi e del Missouri, i due fiumi più lunghi e fra loro collegati (vedremo meglio la questione fra poco). Questo immenso bacino idrografico, con un’estensione di circa 3,2 milioni di km², copre quasi il 40% del territorio degli Stati Uniti contigui. Si estende dal confine con il Canada fino al Golfo del Messico e tocca ben 31 dei 50 stati americani e due province del Canada.
  • Bacino del San Lorenzo e dei Grandi Laghi: solitamente si considerano i Grandi Laghi come parte del bacino del Saint Lawrence River, che si riversa nell’Oceano Atlantico settentrionale. Ecco perché il bacino idrografico copre un territorio molto ampio: oltre 1,3 milioni di km². Guardano invece al volume d’acqua, si tratta del più grande bacino del continente e da solo contiene oltre l’80% dell’acqua dolce del Nord America.
  • Bacino dello Yukon: il terzo bacino per estensione è quello del fiume Yukon, vasto 850.000 km² e principale bacino idrografico che sfocia nel Mare di Bering, sulla costa occidentale del continente nordamericano. Copre gran parte del territorio dell’Alaska e una parte del Canada nord-occidentale.
  • Bacino del Columbia: il bacino del Columbia River, vasto 670.000 km², è secondo tra quelli che sfociano ad ovest e il principale a riversarsi nell’Oceano Pacifico.
  • Bacino del Colorado: sempre nel Pacifico, ma precisamente nel Golfo di California in Messico, sfocia il fiume Colorado. Il suo bacino idrografico è il principale del South West e copre un’area di 640.000 km².
  • Bacino del Rio Grande: segue per estensione territoriale il bacino del Rio Grande, con 427.000 km². Il fiume principale, il Rio Grande appunto, funge per un lungo tratto da confine tra Messico e Stati Uniti (Texas nello specifico) ed è il secondo per dimensioni a riversarsi nel Golfo del Messico dopo il Mississippi.
  • Bacini del Sacramento e del San Joaquin: in California sfociano l’uno accanto all’altro i due fiumi principali che attraversano questo stato costiero, il Sacramento River e il San Joaquin River. Il primo arriva da nord e porta con sé un bacino idrografico di circa 69.000 km², il secondo da sud e il suo bacino copre un’area vasta circa 83.000 km². Avendo di fatto la stessa foce nella Baia di San Francisco, il cosiddetto Sacramento–San Joaquin River Delta o California Delta, vengono solitamente considerati come un unico grande bacino di circa 153.000 km².
  • Bacino del Kuskokwim: in Alaska, oltre allo Yukon, troviamo un altro importante fiume che ha un discreto bacino idrografico, il Kuskokwim River. Con i suoi affluenti, copre un’area di 120.000 km².

Il caso del Great Basin

Mappa Great Basin
Mappa del Great Basin (Foto: Kmusser)

Quelli sopracitati sono i bacini idrografici più importanti degli Stati Uniti (ovviamente ce ne sono numerosi altri, ma di dimensioni minori), tuttavia c’è anche da aggiungere un caso davvero particolare, quello del Great Basin. Si tratta infatti di un bacino idrografico endoreico, ovvero che non ha sbocchi sul mare. Ciò significa che tutte le acque che scorrono nei suoi fiumi finiscono in laghi, paludi o altri specchi d’acqua, finendo poi per evaporare. Questa vastissima area, quasi 542.000 km², copre quasi tutto il Nevada e buona parte dello Utah, oltre a parti di Oregon, Idaho, Wyoming, California e della Baja California messicana. Il più grande specchio d’acqua del Great Basin è il Great Salt Lake; ci sono poi il Salton Sea, il Lake Tahoe, il Pyramid Lake, il Goose Lake, il Mono Lake e diversi altri laghi di minori dimensioni.

Mississippi-Missouri e Mississippi-Ohio: una questione spinosa

Il bacino del Mississippi e dei suoi affluenti (Foto: Shannon1)

Quando si parla dei record di lunghezza, c’è sempre chi vota per il Mississippi e chi per il Missouri, senza mai arrivare ad una risposta definitiva. La questione è infatti abbastanza complessa. Partiamo dai dati ufficiali: il Mississippi è lungo 3.766 km, se calcolato dalla sorgente dal Lake Itasca in Minnesota fino alla foce nel Golfo del Messico in Louisiana; il Missouri è lungo 3.767 km, se calcolato da Three Forks in Montana fino al punto in cui si immette nel Mississippi nei pressi di Saint Louis. Sarebbe ancora un po’ più lungo se si considerasse anche uno dei tre fiumi che si uniscono in questo punto. C’è infatti chi lo fa cominciare da Brower’s Spring, la sorgente più lontana, che va a formare il Jefferson River (il principale dei tre fiumi che si incontrano a Three Forks).

Guardando a questi dati, c’è circa un chilometro di differenza fra i due fiumi, con un leggero vantaggio per il Missouri. Il Missouri sarebbe dunque il fiume più lungo degli USA ed il più lungo affluente del mondo. Ma qui arrivano i dubbi. Solitamente siamo abituati a pensare agli affluenti come fiumi minori rispetto a quelli in cui confluiscono, dunque è lecito chiedersi: perché non è considerato il Missouri come il fiume principale e l’altro ramo (il primo tratto del Mississippi per intendersi) come affluente?

La risposta più immediata riguarda la portata d’acqua. La prassi vuole che, alla confluenza fra due corsi d’acqua, venga considerato come corso principale quello con la maggiore portata d’acqua ed affluente quello con la portata d’acqua minore. Beh, nonostante il Missouri sia infinitamente più lungo rispetto al tratto del Mississippi che precede il punto d’unione, il Mississippi arriva già con una portata d’acqua di molto maggiore. Ecco dunque apparentemente risolta la questione. Perché apparentemente? Perché se così fosse, allora entrambi i corsi d’acqua dovrebbero essere considerati affluenti dell’Ohio River: quest’ultimo infatti, quando si immette nel Mississippi, ha una portata d’acqua maggiore nonostante sia più breve e sia considerato un affluente.

Insomma, il Mississippi dovrebbe chiamarsi Missouri se ci si basasse sul corso d’acqua più lungo, ma allo stesso tempo il Mississippi dovrebbe chiamarsi Ohio se si considerasse il volume d’acqua maggiore. Eppure, il Mississippi si chiama Mississippi nonostante non sia né il più lungo né quello con la maggior portata d’acqua. Perché? Il motivo è storico. Questo fiume è stato conosciuto con il suo nome per generazioni e generazioni, prima che venissero scoperte tutte le sue confluenze, prima che venissero calcolati i volumi d’acqua precisi, prima che venissero mappati i suoi affluenti fino alle sorgenti più remote.

Insomma: il nome Mississippi si radica nella cultura di un popolo, anzi di più popoli: dalle tribù native fino alle diverse nazioni europee che hanno colonizzato le Americhe. Il “Grande Fiume” (questo il significato del nome Mississippi per i nativi), che divide gli attuali Stati Uniti da nord a sud e che ha storicamente segnato il confine tra est ed ovest americano, è un fiume che porta in sé un’importanza enorme per la cultura americana, così come venne mappato per la prima volta, giusto o sbagliato che fosse il modo di mapparlo.

Curiosità sui fiumi americani

Da Yellowstone a Las Vegas
Il Colorado River dove forma l’ansa conosciuta come Horseshoe Bend

Tra le centinaia di migliaia di corsi d’acqua che solcano il territorio statunitense, ce ne sono alcuni che hanno caratteristiche davvero particolari. Vediamo qualche curiosità sui fiumi americani.

  • Colorado River: il fiume del Grand Canyon. Uno dei motivi per cui tanti turisti visitano gli USA è la meraviglia naturale del Grand Canyon. Non è l’unico fiume ad aver generato una gola pittoresca: nel west americano i canyon abbondano e ci sono anche altri luoghi spettacolari dove i fiumi hanno scavato sinuose gole, come quelle di Canyonlands generate dal Green River insieme al Colorado River, o come i Goosenecks del San Juan River.
  • Niagara River: il fiume delle grandi cascate. Le cascate più famose del Nord America, le Niagara Falls, si trovano lungo il corso dell’omonimo fiume, che è anche tra i più corti degli USA. Il suo corso infatti, che collega il Lago Erie al Lago Ontario, è di appena 53 chilometri.
  • Yukon River: il fiume della Corsa all’oro. Sono tanti i fiumi in cui si è cercato, e trovato, l’oro. Fra tutti però il maestoso Yukon River in Alaska è l’icona della corsa all’oro del Klondike, che attirò nell’estremo nord americano cercatori da ogni dove.
  • St. Lawrence River: lo sbocco dei Grandi Laghi. Oltre 200 fiumi entrano nei cinque Grandi Laghi, ma soltanto uno esce portando l’acqua verso l’Oceano: l’enorme fiume San Lorenzo, sul cui corso sorgono anche le splendide Thousand Islands. C’è poi l’eccezione del Chicago River, di cui parlerò adesso.
  • Chicago River: il fiume dal corso invertito. Sembra assurdo, ma il fiume che attraversa Chicago prima scorreva nel senso opposto. Era infatti uno dei tanti fiumi che si riversava nel Lago Michigan, ma con la creazione dell’Illinois & Michigan Canal, dal 1 gennaio 1900 le acque scorrono al contrario: dal lago verso l’Illinois River (e dunque verso il Mississippi). In verità, grazie a delle chiuse, il deflusso dell’acqua viene regolato. Una curiosità di questo fiume è che ogni anno viene tinto di verde per le celebrazioni della festa di San Patrizio a Chicago.
  • James River: il fiume della prima colonia inglese. Nel 1607, lungo il suo corso nelle terre dell’attuale Virginia, venne fondata la prima colonia inglese permanente in America: Jamestown. Inoltre questo corso d’acqua rappresentò una via di collegamento cruciale per il trasporto delle forze dell’Unione durante la Guerra di Secessione.
  • Hudson River: il fiume dei pittori. Il fiume che sfocia a New York City è divenuto famoso nel XIX secolo per aver ispirato la Hudson River School: il primo vero e proprio gruppo di artisti americani. Erano pittori romantici impegnati nella rappresentazione del paesaggio locale, che operarono nella seconda metà del 1800 seguendo la guida di Thomas Cole.
  • Roe River: il fiume più corto degli USA. Con appena 61 metri di lunghezza, questo corso d’acqua in Montana è considerato il fiume più corto degli Stati Uniti.

Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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Andrea Cuminatto
Andrea Cuminatto
Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita.

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