Stai preparando un viaggio in America e ti chiedi se puoi mettere del cibo in valigia? Magari un parente o amico che vive oltreoceano ti chiesto se gli puoi portare del parmigiano o dei buoni salumi nostrani, che lì non si trovano o hanno prezzi stellari, e non vuoi esimerti dal fargli questo piacere. Oppure sei un fumatore incallito e non riesci a rinunciare al tuo pacchetto di sigarette in tasca, ma temi che negli USA i prezzi siano troppo elevati e preferisci portare una stecca da casa?
Per evitare delle beghe alla dogana, vediamo di seguito quali cibi è consentito portare e in quali quantità, ma anche quanto tabacco puoi mettere in valigia restando nei limiti consentiti. Se invece hai bisogno di portare medicinali o dispositivi medici, trovi i nostri consigli nel nostro articolo dedicato alle medicine negli Stati Uniti.
Indice
Si può portare cibo in America?

Dimenticati di riempire una valigia di cibarie, per avere prodotti italiani da mangiare durante il tuo viaggio alla scoperta degli Stati Uniti. Quando atterri sul suolo americano, tra le cose che dovrai dichiarare nel modulo della dogana c’è proprio il cibo. Infatti non tutti i prodotti alimentari sono consentiti e anche per quelli ammessi ci sono limitazioni alla quantità importabile.
Di seguito andiamo a dettagliare quali sono i prodotti vietati e quelli soggetti a limitazioni, ma attenzione: non dare per scontato che se un prodotto non appare nella nostra lista sia importabile liberamente. Se intendi portare qualcosa di cui non abbiamo parlato nell’articolo, per stare tranquillo consulta le fonti ufficiali.
Quali alimenti non si possono portare negli Stati Uniti?

Cosa non posso portare negli USA? Parlando di cibo, di base quasi tutti i prodotti alimentari di origine animale, ma non solo: anche diversi alimenti di origine vegetale sono vietati. Ecco di seguito l’elenco dei principali alimenti vietati:
- Carne (di qualunque animale)
- Pesce
- Uova
- Latte e prodotti lattieri freschi (fa eccezione il latte per neonati, come abbiamo spiegato qui)
- Prodotti a base di carne (ad esempio brodo o miscele per zuppe)
- Frutta e verdura fresche
- Semi e tuberi
Quali alimenti si possono portare negli Stati Uniti?

Molti alimenti si possono mettere in valigia, ma ci sono alcune condizioni. Innanzitutto devono essere confezionati e non possono essere aperti. In secondo luogo, devono essere dichiarati negli appositi spazi della dichiarazione doganale. Terzo punto cruciale: devono essere una quantità limitata all’uso personale o un regalo privato, altrimenti si richiedono requisiti di importazione. Ecco l’elenco dei principali prodotti alimentari che possono essere messi in valigia se ci si reca negli USA:
- Farina e prodotti da forno derivati (pane, pasta, biscotti, cracker, etc.)
- Formaggio solido
- Dolci e cioccolato
- Creme spalmabili
- Sughi pronti (purché non contengano carne)
- Salse (maionese, ketchup, senape, etc.)
- Succhi di frutta
- Oli vegetali
- Funghi (purché puliti e privi di terra)
- Aglio e zenzero (purché puliti e privi di terra)
- Noci (purché tostate)
- Tè (con alcune eccezioni specifiche)
- Spezie (con alcune eccezioni, ad esempio semi di agrumi e citronella)
Si possono portare gli alcolici negli Stati Uniti?

Portare alcolici negli Stati Uniti: è possibile? In tanti si pongono questa domanda, soprattutto chi conosce qualcuno in America e, come dono dall’Italia, pensa giustamente di mettere in valigia una bottiglia del buon vino italiano. Negli Stati Uniti infatti non si trovano certo tutti i vini prodotti dalle nostre parti e soprattutto i prezzi dei vini importati sono decisamente più alti rispetto a quanto si può pagare qui la stessa bottiglia.
Fortunatamente per chi ha un parente o un amico negli States che aspetta con ansia di stappare una bottiglia italiana, la risposta è che sì, si possono portare alcolici. Ma bisogna fare una distinzione in base alla gradazione. Le bevande con gradazione inferiore al 24% non hanno particolari limitazioni, quindi possono di fatto essere incluse nell’elenco degli alimenti consentiti. Vi rientrano il vino, la birra e altre bevande alcoliche come alcuni liquori leggeri. Per quanto i prodotti che hanno una gradazione tra il 24% e il 70%, invece, c’è una limitazione a 5 litri e le bottiglie devono essere sigillate. In questa categoria rientrano quasi tutti i liquori e distillati.
Attenzione però: l’America è il paese che ha conosciuto il proibizionismo e dove ancora oggi l’uso di alcol non è visto allo stesso modo in tutti i 50 stati. Ci sono alcune amministrazioni statali che applicano leggi più restrittive in questione di alcolici: ecco perché conviene sempre verificare le leggi dello stato in cui si atterra. Consiglio di farlo attraverso il sito ufficiale della National Alcohol Beverage Control Association.
Infine, non dimentichiamoci che negli Stati Uniti l’età minima per bere alcolici è 21 anni e lo stesso vale per trasportarli in aereo. Se hai già compiuto 18 anni (e quindi in Italia saresti in regola), ma non ne hai ancora 21, ti consiglio di non portare alcolici per non trovarti in situazioni complicate con gli agenti della dogana.
Quanto tabacco si può portare in America?

Quante sigarette posso portare in America? Non fumando, non mi sono mai posto il problema di poter portare o meno delle sigarette in viaggio. Tuttavia ho amici che quando prendono l’aereo fanno incetta di sigarette al duty free dell’aeroporto e c’è anche chi mi ha chiesto se si possono portare le sigarette elettroniche, che oggi come oggi sono molto diffuse e sulla cui regolamentazione ci può essere ancora incertezza.
Se vuoi, giustamente, acquistare i prodotti a base di tabacco che al duty free costano meno, essendo esentasse, sappi che non puoi riempire la valigia. Il limite quando ti trovi alla dogana è di 200 sigarette o 100 sigari. Se superi questa quantità, dovrai necessariamente pagare i dovuti dazi doganali. Ma anche se farai un viaggio lungo e sei un fumatore talmente assiduo da necessitare di una grande quantità di sigarette, ricordati che puoi sempre comprarle in loco.
E per quanto riguarda le sigarette elettroniche? Anche questa tipologia di sigarette deve essere dichiarata, ma non ci sono limitazioni quantitative precise per i liquidi. Ci sono però da rispettare ovviamente i limiti di trasporto dei liquidi nel bagaglio a mano dell’aereo, pertanto dovrai eventualmente mettere in stiva le ricariche che vuoi portare con te.
Quanto costano le sigarette negli Stati Uniti?

Non è facile definire il prezzo delle sigarette negli Stati Uniti. E questo non dipende solo dal fatto che, come accade anche in Italia, da un anno all’altro sono possibili degli aumenti. La questione cruciale è che ogni stato americano applica tasse differenti sul tabacco e in alcuni casi si aggiungono anche delle tasse locali, che fanno lievitare ancora di più il prezzo di un pacchetto di sigarette. Ecco perché, se davvero non puoi fare a meno di fumare durante la tua vacanza in America, valuta se acquistare una stecca di sigarette in aeroporto prima di arrivare, così da risparmiare un po’.
Per fare un esempio pratico: lo stesso pacchetto di sigarette può costare quasi 15 dollari nello Stato di New York, oppure circa 5 dollari in stati come il Missouri o il North Carolina, che hanno imposte molto più basse. Dunque alla domanda “Quanto costano le sigarette in America“, l’unica risposta valida è che dipende dallo stato in cui ci si reca. Se stai programmando un viaggio a New York, preparati a spendere di più rispetto all’Italia per acquistare le tue sigarette, ma se ad esempio fai un on the road, potresti riscontrare prezzi diversi da uno stato all’altro e in qualche caso anche leggermente più economici rispetto all’Italia.
Magari non fumi sigarette classiche, bensì quelle a tabacco riscaldato, e quindi ti stai ponendo domande come: esistono le Iqos in America? Oppure: quanto costano le Terea negli Stati Uniti? Beh, devi sapere che questi prodotti (Terea, Heets e gli altri stick per i dispositivi elettronici come Iqos) sono stati banditi dagli Stati Uniti nel 2021 a causa di una controversia sui brevetti. Nell’ottobre 2023 la Philip Morris international ha dichiarato di voler lanciare la sua Iqos in due stati americani nel 2024, ma nel luglio 2024 la FDA (Food and Drug Administration) non ha dato la sua approvazione e quindi il lancio è stato posticipato. Nel 2025 la FDA ha concesso l’approvazione e quindi ora sono legali anche negli USA, ma è davvero difficile trovarle e acquistarle.
E cosa dire delle sigarette elettroniche? Tanto quelle ricaricabili quanto quelle usa e getta, come le Puff, si possono portare in aereo, come ho già detto nel paragrafo precedente. Tuttavia, se vuoi acquistare le ricariche in America, devi sapere che non potrai farlo ovunque. Come per altri prodotti, ogni stato applica leggi specifiche e alcune limitazioni sono anche a livello più locale. Quindi in alcuni stati le pagherai di più e in altri di meno, mentre in alcuni posti potresti non poterle proprio acquistare. Un esempio? La città di San Francisco ha vietato la vendita di sigarette elettroniche aromatizzate.
Controlli e sanzioni: cosa aspettarsi alla dogana

Devi sapere che le regole della CBP (Customs and Border Protection) sono abbastanza rigide e quindi è bene conoscere le norme di importazione per non violarle e non dover pagare costose sanzioni, che arrivano fino a 10.000 $. Considera che negli aeroporti i cani degli agenti sono addestrati a fiutare non solo le droghe (come è praticamente ovvio), ma anche cibi e tabacchi: per cui ti conviene non rischiare e dichiarare sempre il vero.
Ti racconto un’esperienza personale. In uno dei miei viaggi in America, quando sono atterrato all’aeroporto di Philadelphia mi sono accorto di avere un panino nello zaino, che non avevo mangiato durante il tragitto. Il problema è che, frastornato dal viaggio in cui non avevo dormito ed ero arrivato abbastanza stanco e frastornato, mi è venuto in mente solo quando mi sono trovato di fronte all’agente della dogana. Per timore di essere controllato a campione e di essere sorpreso a dichiarare il falso, ho confessato di avere un panino nello zaino e quindi sul foglio della dogana mi è stato apposto il timbro dell’ispezione. Sono stato mandato nel settore apposito, dove mi hanno chiesto di vedere cosa contenesse il mio panino e mi hanno chiesto se avessi altro cibo, scansionando la mia valigia per avere ulteriori conferme. In pratica, ho perso una mezzoretta, ma senza conseguenze perché l’avanzo della mia cena non è stato giudicato una minaccia per la sanità americana.
Quindi, se ti dimentichi di dire che avevi qualcosa nello zaino? Beh, per l’unica esperienza diretta che ho avuto, ma anche per il racconto simile di un paio di altre persone, posso dire che per piccolezze come questa di solito non ci sono conseguenze. Qualcuno direbbe che puoi stare direttamente zitto e non dire di avere niente nel bagaglio, ma è vero anche che può capitarti l’agente particolarmente pignolo o che si è svegliato con la luna storta. Quindi io fossi in te preferirei sempre non rischiare e il mio consiglio è questo: se puoi, arriva alla dogana senza cibo e se ti trovi in una situazione simile alla mia, dichiara ciò che hai e non dovresti avere problemi.
PS: sai che esiste un modo per velocizzare i controlli alla dogana? Leggi in proposito il nostro articolo sul Mobile Passport Control.


