French Quarter New Orleans Jackson Square
Andrea Cuminatto

Il Quartiere Francese a New Orleans: guida al French Quarter

Settembre 22, 2025

Conosciuto anche come Vieux Carré, che in francese significa Piazza Vecchia, il Quartiere Francese è il più antico di New Orleans e senza dubbio il più ricco di fascino.

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Stiamo parlando del quartiere del jazz e delle storiche balconate in ghisa che adornano gli edifici, il cuore della città e della sua arte di giorno e movida di notte: insomma la zona imperdibile se stai programmando di visitare la principale città della Louisiana.

Dove si trova e come arrivare

Il Quartiere Francese è il cuore di New Orleans e i suoi confini sono abbastanza ben delineati. Il principale è quello del fiume Mississippi, vicino alla cui foce sorge la città. Opposto al fiume, troviamo il confine tracciato da N Rampart Street. Gli altri due lati del quartiere sono invece Esplanade Avenue e Canal Street.

Il quartiere è dunque un rettangolo che si sviluppa in direzione nord-est / sud-ovest, con Bourbon Street e Orlean Street come strade maestre che formano una croce al centro dell’area. Orlean Street culmina in Jackson Square, dove sorge la cattedrale di St. Louis.

Come arrivare nel French Quarter? A New Orleans tutte le strade portano qui, dato che è il centro cittadino, ma anche raggiungerlo con in mezzi pubblici è semplice. La fermata principale del tram è “Toulouse” della linea 49, che si trova sul lungofiume a pochi passi da Jackson Square. Altre fermate utili sono “N. Rampart St. at Conti St.” della linea 46, oppure le varie fermate lungo Canal Street delle linee 47, 48 e 49, in particolare “Canal at Bourbon” che si trova all’imbocco di Bourbon Street. Per ulteriori approfondimenti leggete la nostra guida su come muoversi a New Orleans.

Storia del Quartiere Francese

Pontalba Buildings New Orleans
Miltenberger Houses

A fondare quello che sarebbe poi divenuto il fulcro della città di New Orleans fu, nel 1718, Jean-Baptiste Le Moyne de Bienville. L’esploratore francese fece erigere qui l’insediamento che denominò La Nouvelle-Orléans, come capitale della Louisiana: non l’attuale stato americano, ma il ben più vasto territorio che dalla costa del Golfo del Messico si estendeva verso nord fino all’attuale Canada.

Il villaggio iniziò ad assumere la conformazione di una città nel 1721, quando l’ingegnere reale Adrien de Pauger stilò il progetto del tracciato stradale. Si devono proprio a quel progetto alcuni toponimi arrivati fino a noi, come quello della famosa Bourbon Street, dedicata alla casata dei Borbone. A tutte le strade, infatti, erano stati dati i nomi di case reali francesi o di santi cattolici particolarmente venerati in Francia.

Sebbene sia stato fondato dai francesi e porti ancora questo nome, il Quartiere Francese per come lo vediamo oggi è molto più spagnolo che francese, almeno dal punto di vista architettonico. La città venne infatti ceduta alla Spagna nel 1763, dopo la Guerra dei Sette Anni, e due incendi alla fine del secolo (nel 1788 e nel 1790) distrussero circa l’80% degli edifici. È per questo che la maggior parte degli edifici che vediamo oggi vennero costruiti dopo il 1790, con uno stile diverso.

Proprio per limitare i danni di possibili incendi, vennero proibiti i rivestimenti in legno, con regole che imponevano invece di costruire con mattoni ricoperti di stucco, poi dipinti con le tonalità pastello, che all’epoca erano molto in voga nel regno spagnolo. Se gli edifici francesi erano caratterizzati da tetti a punta, i nuovi palazzi spagnoli prevedevano invece coperture piatte fatte di tegole. Ne risultò un mix fra gli stili teoricamente imposti dal governo, la volontà della popolazione (che comunque era ancora per la maggioranza francese) e le influenze dell’architettura coloniale caraibica. Fra gli elementi architettonici più caratteristici, ci sono i balconi e le gallerie, che ancora oggi colpiscono i visitatori di New Orleans.

Come abbiamo raccontato sulla pagina relativa alla Louisiana, nel 1800 la Spagna restituì queste terre alla Francia, che a sua volta le vendette agli Stati Uniti con l’Acquisto della Louisiana del 1803. Nell’Ottocento dunque la città iniziò a vedere un incremento della popolazione anglofona e si trovò divisa fra due culture: da un lato quella degli americani anglofoni, dall’altro quella dei francofoni che qui risiedevano da tempo. Gli americani cominciarono a costruire sul lato occidentale dell’attuale Canal Street (il quartiere francese è sul lato orientale), così il grande viale divenne un punto di incontro e scambio, considerato una sorta di zona neutrale.

Nel 1851 vennero costruiti i Pontalba Buildings, i famosi edifici che affacciano su Jackson Square: le loro gallerie in ghisa hanno fatto da modello alle diverse altre gallerie realizzate negli anni successive per abbellire molti altri edifici. Oggi il Quartiere Francese è il cuore pulsante di New Orleans, della sua scena musicale che vede il jazz come protagonista, degli eventi e in generale della vita sociale cittadina.

Cosa vedere nel Quartiere Francese di New Orleans

Il French Quarter è il quartiere più storico, famoso e ricco di attrazioni di New Orleans. Qui troviamo alcuni degli edifici più belli da vedere, ma anche il grande mercato cittadino e alcuni dei musei principali della città. Prima di affrontare nel dettaglio le cose da vedere nel quartiere vi segnalo alcuni tour guidati disponibili per vistarlo:

Bourbon Street

Bourbon Street notte New Orleans

Bourbon Street è la strada principale fra quelle che attraversano il French Quarter di New Orleans. Parte da Canal Street (il grande viale che costituisce uno dei lati perimetrali del quartiere), e arriva fino a Esplanade Avenue (o per essere precisi poco più avanti, fino a Kerleree Street), tagliando di fatto a metà tutto lo storico rione. Lungo i dodici isolati di Bourbon Street è davvero difficile non incontrare nessuno, dato che ogni anno si registrano milioni di visitatori: nessun turista visita New Orleans senza passare da questa iconica strada.

Dalla fondazione della città e per tutto l’Ottocento, questa strada e i suoi dintorni furono la zona residenziale più rilevante di New Orleans, ma cambiò volto con il nuovo secolo. Se questa popolare via del centro oggi è il fulcro della movida serale, è un’eredità del secolo scorso: fra gli anni ’40 e ’50 del Novecento lungo questa strada si potevano vedere ogni sera oltre cinquanta spettacoli di striptease!

Ma accanto agli spogliarelli, al gioco d’azzardo e alla vendita di alcolici, i locali di Bourbon Street offrivano anche intrattenimenti musicali. E sto parlando delle prime forme di musica jazz, che pare si sia sviluppata proprio qui nelle sue prime manifestazioni, grazie ad artisti come Jelly Roll Morton e King Oliver.

Nella seconda metà del secolo scorso, la via a luci rossi è stata, per così dire, ripulita da alcol e prostituzione, con la conseguente riconversione di Bourbon Street a via pedonale e attrazione turistica. Così, anche se si è data una rinfrescata rispetto al passato, la via del centro rimane indiscutibilmente la destinazione prediletta da chi esce la sera a New Orleans, in cerca di buona musica, di qualcosa da bere o di ristoranti dove degustare piatti tipici. E per ascoltare qualche nota, di jazz e non solo, non bisogna per forza entrare in un locale: ci sono anche gli artisti di strada che si esibiscono a tutte le ore!

Jackson Square

Jackson Square New Orleans

Jackson Square è la piazza più famosa di New Orleans e si trova nel French Quarter, a due passi dalla sponda del Mississippi River. Più che una piazza, è un vero e proprio parco, che è stato anche dichiarato monumento storico nazionale in quanto proprio qui venne firmata l’acquisizione della Louisiana da parte degli Stati Uniti. Una serie di sentieri ad anelli concentrici permettono di passeggiare fra le aiuole, con la cattedrale cittadina a fare da sfondo.

Questo è forse il luogo in cui il legame di New Orleans con la Francia è più vivido e pregno di significato. Jackson Square venne infatti progettata sul modello di Place des Vosges, la piazza più antica di Parigi. Inizialmente si chiamava Place des Armes e affacciava sul fiume, poi sono stati costruiti gli argini attuali per limitare il rischio di inondazione, che l’hanno allontanata dalla riva. Il nome attuale le è stato dato dopo la Battaglia di New Orleans, l’ultima della guerra anglo-americana del 1812, e ricorda il generale Andrew Jackson.

Cerimonie pubbliche e passaggi di sovranità (dalla Francia alla Spagna, poi ancora alla Francia e infine agli Stati Uniti) hanno sempre avuto luogo in questa piazza, così come le esecuzioni dei condannati a morte. Insomma, è il luogo pubblico per eccellenza di New Orleans, sia per gli eventi positivi che per quelli meno piacevoli, e non si può visitare la città senza dedicarle il giusto tempo.

Oltre alla statua equestre di Andrew Jacskon, che si trova al centro della piazza e che si raggiunge passeggiando fra le belle aiuole del parco, le principali attrazioni di Jackson Square sono la St. Louis Cathedral, con il vicino Presbiterio, ed il Cabildo. A separare la piazza dal fiume c’è invece il Washington Artillery Park, dove si trovano alcuni pezzi di artiglieria storica.

Cattedrale di St. Louis

St Louis Cathedral New Orleans

La St Louis Cathedral è la principale chiesa cattolica di New Orleans e in generale il maggiore luogo di culto della città. Dedicata a Luigi IX, il re santo di Francia, venne edificata fra il 1789 e il 1794 ed è la più antica cattedrale degli Stati Uniti. Questo nonostante sia stata in realtà preceduta da una chiesa del 1727, distrutta nel grande incendio che rase al suolo buona parte della città nel 1788.

La torre centrale con l’orologio e la campana è stata aggiunta nel 1819 e sulla campana è incisa la parola “Victoire” (Vittoria in francese) come ricordo della battaglia del 1815. Tuttavia, tanto la torre quanto buona parte dell’edificio non sono quelli originali. Nel 1850 infatti venne programmato un ampliamento della chiesa e il campanile crollò durante i lavori. Venne quindi ricostruito, ma la campana è quella originale. Questa cattedrale è stata elevata al rango di basilica minore da Paolo VI nel 1964.

statua di Gesù a New Orleans

Una cosa curiosa è che sul retro, nel Giardino di Sant’Antonio, c’è una statua di Gesù con le braccia alzate che di notte è illuminata e proietta un’ombra enorme sulla parete della chiesa: uno spettacolo abbastanza suggestivo. All’interno invece vale la pena soffermarsi sulle vetrate e i dipinti, oltreché sull’altare dorato in stile rococò.

Louisiana State Museum: Cabildo e Presbythère

Louisiana State Museum Cabildo New Orleans

Ai due lati della cattedrale si vedono due edifici esteticamente identici: guardando la facciata della chiesa, quello a sinistra è il Cabildo, mentre quello a destra è il Presbythère. Il Cabildo era la sede dell’amministrazione cittadina quando la città era sotto la dominazione spagnola. Tuttavia l’edificio originale venne distrutto nell’incendio del 1788 e ricostruito negli anni successivi. Inizialmente aveva sul frontone lo stemma dei reali di Spagna, rimosso nel 1821 per essere sostituito con l’aquila americana, realizzata dallo scultore italiano Pietro Cardelli.

Rimase un edificio pubblico fino agli anni ’50 dell’Ottocento, usato come sede del consiglio comunale, ma venne poi abbandonato e lasciato in stato di degrado alla fine del secolo. Venne poi riqualificato e oggi ospita il Louisiana State Museum, che espone reperti storici della Louisiana relativi a diverse epoche e mostre temporanee.

L’edificio gemello, il Presbythère, ha sostituito l’originale presbiterio della chiesa e la residenza dei frati cappuccini che sorgeva qui. Venne usato per scopi commerciali fino al 1834 e dopo come sede della Corte Suprema della Louisiana. Oggi fa parte anch’esso del Louisiana State Museum, ma come sezione separata: ospita due mostre permanenti sulla Lousiana, la prima di celebrazione e la seconda sulla resilienza.

I biglietti del museo si possono acquistare sul sito ufficiale. I prezzi sono i seguenti, ma è previsto uno sconto se si acquistano insieme i biglietti per entrambi i musei:

  • Cabildo:
    • Adulti 11 $
    • Senior e studenti 9 $
    • Bambini fino a 6 anni gratis
  • Presbythère:
    • Adulti 11 $
    • Senior e studenti 9 $
    • Bambini fino a 6 anni gratis

Altri musei nel Quartiere Francese

Old Ursuline Convent New Orleans
Old Ursuline Convent

Uscendo da Jackson Square, ci sono anche altri musei da visitare nel Quartiere Francese: gallerie d’arte e luoghi dove scoprire la storia del jazz e del carnevale, ma anche musei particolari che parlano addirittura della morte e dei riti voodoo. I musei di New Orleans sono di più, ma come già detto questo quartiere è il principale della città e in pochi isolati si trovano anche più musei da poter visitare.

  • New Orleans Jazz Museum. Questo museo fa parte del circuito dei musei statali come il Cabildo e il Presbythère, ma è dedicato completamente al jazz e alla sua storia. Mostre interattive e performance musicali aiutano a scoprire come questo genere musicale sia nato e si sia evoluto. Da sottolineare che qui si esibiscono alcuni dei migliori artisti della città, in un ambiente che vanta un’acustica avanzata, considerata quasi perfetta. Info e biglietti sul sito ufficiale.
  • Old Ursuline Convent Museum. Questo convento delle suore orsoline, oggi trasformato in un museo, è l’edificio più antico di tutta la valle del Mississippi. Venne costruito dai francesi nel 1753 ed è considerato il miglior esempio sopravvissuto di architettura pubblica coloniale francese negli USA. Orari e biglietti sul sito ufficiale.
  • Mardi Gras Museum of Costumes & Culture. Amanti del carnevale? Ecco il museo che fa per voi. Nelle sale di questo museo, il carnevale viene festeggiato tutto l’anno in questa collezione privata di Carl Mack, uno storico costumista di New Orleans. Si tratta di una delle più ampie collezioni di costumi del Martedì Grasso, che include anche quelli indossati da personaggi celebri. Ogni anno vengono organizzate quattro mostre e c’è anche un’area in cui poter indossare i costumi. Orari e biglietti sul sito ufficiale.
  • The Historic New Orleans Collection. Questo è un museo gratuito dedicato alla storia e alla cultura di New Orleans e della costa del Golfo del Messico. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.
  • Museum of Death New Orleans. Un museo dedicato alla morte? Sì, a New Orleans c’è anche questo! Qui si può scoprire di tutto e di più su bare e cadaveri, pompe funebri e cannibalismo, scheletri e scene del crimine. Tutte le info sul sito ufficiale.
  • New Orleans Historic Voodoo Museum. Rimanendo in tema macabro, qui c’è anche il museo dedicato ai riti voodoo, che hanno rivestiti un ruolo significativo nella storia della città. Nel museo se ne esplorano i misteri, le leggende e i significati. Tutte le informazioni sul sito ufficiale.
  • New Orleans Pharmacy Museum. Sapevi che il primo farmacista autorizzato d’America si trovava proprio a New Orleans? Nella sua farmacia oggi c’è questo museo, che documenta la storia della medicina nel XIX secolo. Maggiori info sul sito ufficiale.

Case storiche

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Alcune delle case più storiche di New Orleans si trovano proprio nel Quartiere Francese e meritano una tappa quando si visita la città. Ecco le più importanti da non perdere:

  • Hermann-Grima House (820 St. Louis Street). Eccellente esempio di architettura creola, questo edificio del 1831 adesso è un museo dove si può scoprire come viveva la classe benestante di New Orleans nell’Ottocento. Tutte le info sul sito ufficiale.
  • Gallier House (1132 Royal Street). Anche questa casa del 1857, esempio di architettura anteguerra, fa parte della rete museale della Hermann-Grima House (sito ufficiale).
  • LaLaurie Mansion (1140 Royal Street). Questa casa del 1832 fu la residenza di Madame Delphine LaLaurie, diventata tristemente nota per la sua crudeltà nei confronti degli schiavi. Non è un caso che sia fra gli edifici attorno a cui ruotino più storie di fantasmi e macabre leggende.
  • Beauregard-Keyes House (1113 Chartres Street). Costruita nel 1826, è stata dimora del generale confederato P.G.T. Beauregard e della scrittrice Frances Parkinson Keyes. Si può visitare e ospita una bella collezione di manufatti storici.
  • The 1850 House (523 St. Ann Street). Anche questa casa ottocentesca è visitabile ed è arredata con lo stile di metà ottocento.
  • Madame John’s Legacy (632 Dumaine Street). Questo edificio è più antico dei precedenti, risalendo al 1788: è infatti una delle poche case del periodo coloniale spagnolo ad essere sopravvissuta all’incendio del 1794.
  • The Napoleon House (500 Chartres Street). Edificata nel 1814, venne offerta come rifugio a Napoleone Bonaparte per il suo esilio, ma l’ex imperatore non ci andò mai. Adesso è un bar e ristorante.

French Market

French Market New Orleans

Il mercato cittadino a New Orleans non può che chiamarsi French Market, (Marché français il nome originale francese). In verità prima si chiamava Mercato della Carne, perché era l’unico luogo in città in cui era permesso vendere carne. Quando venne tolta questa limitazione, il nome venne cambiato con quello attuale.

Occupa ben sei isolati lungo Decatur St e N Peters Street ed è ben riconoscibile grazie al lunghissimo porticato che lo costeggia. Venne fondato dai nativi americani, ben prima della colonizzazione europea, come avamposto commerciale: fu uno dei trading post dove avvenivano gli scambi, dove oggi sorge il Café du Monde, il bar situato ad una delle due estremità del mercato attuale.

Sebbene questa zona sia stata usata ufficialmente come mercato cittadino già nell’ultimo decennio del 1700, le prime strutture fisiche sono del 1813. Da allora, qui si si trovano prodotti alimentari di ogni genere, dalla carne alle verdure, fino alla prelibatezza tipica della zona: i frutti di mare crudi. Non solo, attorno al mercato alimentare c’è il mercato delle pulci, dove poter trovare davvero di tutto, da banali cianfrusaglie a pezzi di valore.

L’area del mercato è anche una delle zone dove si può ascoltare musica ogni giorno. C’è infatti un continuo alternarsi di eventi musicali gratuiti, soprattutto nei fine settimana, e proprio nel French Market si trova il centro visitatori del New Orleans Jazz National Historical Park, l’area di interesse storico dove scoprire le origini del jazz e assistere alle performance musicali.

Dove dormire nel Quartiere Francese

Il Quartiere Francese offre un buon numero di alloggi, adatti praticamente a tutte le esigenze: dagli hotel di lusso alle strutture più spartane. Come abbiamo specificato nel nostro articolo su dove dormire a New Orleans, questa è una delle zone migliori per soggiornare a New Orleans così da visitare facilmente la città, anche se ovviamente non è fra le zone più economiche, trattandosi del quartiere più centrale. Vediamo qualche buon hotel.

  • The Ritz-Carlton, New Orleans. Partiamo dal livello più alto, con uno degli alberghi a 5 stelle migliori della città. Se cerchi la sistemazione di maggiore qualità nel French Quarter, questo è l’hotel che può rispondere a tutte le tue esigenze.
  • Hotel Monteleone. Ecco invece un quattro stelle di altissima qualità, uno degli alberghi più importanti della città, che non ha niente da invidiare agli hotel con una stella in più. Si trova ad un isolato da bourbon Street e fra gli extra c’è una piscina riscaldata al coperto.
  • Grenoble House. Come hotel a 3 stelle consiglio invece questo, ubicato in un edificio ottocentesco e dallo stile molto caratteristico.
  • Hotel St. Marie. Un altro tre stelle di buonissima qualità, con piscina coperta e tutti i principali servizi per gli ospiti.
  • City House New Orleans Samesun. Questo infine è un ostello, perfetto per chi vuole risparmiare un po’ e magari viaggia da solo e vuole conoscere altri viaggiatori durante il soggiorno a New Orleans.


Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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Andrea Cuminatto
Andrea Cuminatto
Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita.

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