Bourbon Street New Orleans
Andrea Cuminatto

Bourbon Street a New Orleans, tra cocktail e jazz nel French Quarter

Ottobre 14, 2025

Il cuore di New Orleans è il French Quarter e il cuore del Quartiere Francese è Bourbon Street. Si può tranquillamente dire che questa sia la strada più famosa di tutta la Louisiana, perché ha alle spalle un passato talmente ricco e variegato da averla resa una vera icona.

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Dove un tempo si andava per il gioco d’azzardo e i locali a luci rosse, oggi si passeggia in cerca di souvenir, ma soprattutto di buon cibo, ottimi cocktail e piacevole musica jazz. Avventuriamoci dunque alla scoperta della variopinta Bourbon Street.

Dove si trova e come arrivare

Bourbon Street è la strada centrale del French Quarter, il quartiere più storico di New Orleans, in Louisiana. Per essere precisi, questa via corre parallela al fiume Mississippi, distante dalla riva 4 o 5 isolati, e si snoda dalla famosa Canal Street (oltre la quale prosegue con il nome di Carondelet Street) fino a Kerleree Street, subito dopo la grande Esplanade Avenue.

Spesso si sente parlare dei 12 o 13 isolati di Bourbon Street: per essere pignoli, i “blocks” che compongono questa strada sarebbero 15. Solitamente però, almeno dal punto di vista turistico non viene considerato l’isolato che si trova oltre Esplanade Avenue. Inoltre, al centro del quartiere c’è Orlean Street che taglia in due un isolato, creando di fatto due isolati che però sono ampi esattamente la metà degli altri, per cui possiamo contarli come se fossero uno solo.

Per arrivare in zona e visitare al meglio questa strada, il suggerimento è di partire da una delle estremità e percorrerla tutta. Se ci si sposta con i mezzi pubblici, consiglio di prendere il tram e scendere alla fermata “Canal at Bourbon”, che viene effettuata dalle linee 47, 48 e 49, oppure l’antistante “Canal at Carondelet” effettuata dalla linea 12. Con l’autobus invece la fermata migliore è “Canal at Carondelet” della linea 11.

Breve storia di Bourbon Street

Bourbon Street notte

Quella su cui si cammina percorrendo Bourbon Street non è una strada qualunque. Ci troviamo infatti in una delle strade più antiche degli Stati Uniti e in quella che possiamo tranquillamente considerare come il cuore pulsante di New Orleans e come la sua strada più celebre e caratteristica. Facciamo un salto indietro nel tempo fino al 1718, quando Jean Baptiste Le Moyne de Bienville, incaricato dal Regno di Francia di dar vita ad una colonia nel territorio della Louisiana, fondò la città. All’ingegnere reale Adriane de Pauger venne affidato il compito di progettare la rete stradale e i nomi scelti per le vie della città furono principalmente di santi cattolici e di casate reali francesi. Tra queste, non poteva mancare la casata dei Borbone, cui venne dedicata Rue Bourbon, diventata poi Calle de Borbón sotto il dominio spagnolo e infine Bourbon Street.

Bisogna poi aspettare la metà del 1800 per vedere il boom di New Orleans, che in quel periodo divenne la terza città più grande degli USA e sicuramente tra le più rilevanti della nazione dal punto di vista culturale, grazie anche al suo passato che aveva visto le cruciali influenze e spagnole. Così, nella seconda metà del secolo, venne avviata una campagna per attrarre turisti facendo leva su queste caratteristiche e ovviamente Bourbon Street, trovandosi al centro del quartiere più storico, divenne cruciale in questa fase di promozione. Da zona residenziale di prim’ordine, alla fine dell’Ottocento la strada iniziò a cambiare volto. Quando nacque il quartiere a luci rosse di Storyville, attiguo al French Quarter, tutta l’area divenne sinonimo di prostituzione e gioco d’azzardo.

La reputazione negativa della zona ebbe però anche conseguenze inaspettate, e oggi possiamo quasi dirci grati per quel periodo in cui l’azzardo e i bordelli dominavano il cuore di New Orleans. È proprio in quel contesto, infatti, che si è sviluppata la musica jazz, grazie agli artisti che si esibivano nei bordelli con questo genere musicale nuovo, che era di fatto un’evoluzione del già esistente ragtime. Sempre all’inizio del 1900, se Bourbon Street vide sorgere alcuni dei suoi ristoranti più celebri, primo tra tutti il Galatoire’s, che in poco tempo si guadagnò una fama tale da avere la fila di clienti che attendevano per ore pur di ottenere un tavolo.

La seconda metà del Novecento portò la strada più famosa di New Orleans a cambiare aspetto ancora una volta, ma non fu un processo rapido, né tantomeno semplice. Il primo tentativo fu messo in atto nel 1962, con la chiusura di svariati locali notturni: il risultato però fu il sorgere di bancarelle che vendevano birra sui marciapiedi e di peepshow (spettacoli erotici che si vedevano attraverso piccole fessure). Un vero cambiamento lo fece il sindaco Landrieu nel 1970, che si focalizzò sulla promozione turistica trasformando di fatto Bourbon Street in un centro commerciale pedonale. Questo modello venne intensificato negli anni ’80 e ’90, in maniera forse esagerata con un eccessivo incremento di negozi di souvenir, tanto che si parlò di “disneyficazione” di Bourbon Street.

Oggi Bourbon Street è un buon mix di passato e presente. Ci sono ancora locali storici come il famoso Galatoire’s, ma c’è anche innovazione, con bar più contemporanei. Non manca la musica, in primis il jazz, e una zona di questa strada è anche conosciuta per la scena LGBTQ+: qui infatti si trova il bar gay più antico degli USA.

Upper Bourbon Street e Lower Bourbon Street

Bourbon Street LGBT

Se ti rechi a New Orleans, sentirai probabilmente parlare di Upper Bourbon Street e Lower Bourbon Street. Ma cosa cambia? In pratica la strada è divisa fra zona alta e zona bassa, più o meno a metà. Da St. Anne Street verso nord (quindi verso Esplanade Avenue) è Lower Bourbon Street, mentre verso sud (quindi verso Canal Street) è Upper Bourbon Street. È vero, guardando la cartina si è un po’ disorientati perché le mappe sono solitamente orientate con il nord in alto e quindi torna strano che la parte “upper” (quindi quella “alta”) della strada sia in basso e viceversa. Il motivo è semplice: si fa riferimento al corso del Mississippi, che in città compie diverse anse e in questo punto scorre da sud a nord, quindi la zona “upper” è quella “a monte” ed è più a sud, mentre quella “a valle” è più a nord.

Fatta questa premessa geografica, mi preme evidenziare la suddivisione della strada in due sezioni, perché cambia cosa ci si deve aspettare andando a visitarla. La metà più vicina a Canal Street, Upper Bourbon Street, è quella più famosa e turistica. Qui troverai i bar e ristoranti più conosciuti, passeggiando tra negozietti e insegne al neon. La sezione della strada più settentrionale invece, Lower Bourbon Street, è famosa per essere il fulcro cittadino della comunità LGBT. Qui venne aperto il primo bar gay di tutti gli Stati Uniti e lungo questi isolati puoi trovare sia locali gay dove ballare, sia spettacoli di drag queen per strada.

Visitare Bourbon Street: i locali più storici e più caratteristici

Eccoci dunque arrivati a percorrere Bourbon Street per capire dove vale maggiormente la pena fermarsi a mangiare o magari a bere qualcosa, oppure ad ascoltare buona musica jazz. Vediamo i locali dove fare assolutamente tappa se ci si trova nel French Quarter di New Orleans.

Migliori ristoranti di Bourbon Street

Bourbon Street Galatoire's

Sul cibo a New Orleans si va sul sicuro: la cucina degli Stati del Sud è da tanti giudicata come la migliore degli States e sicuramente è quella più variegata e ricca di ricette gustose che cambiano da zona a zona. Ecco i principali ristoranti dove potersi fermare a mangiare qualcosa, assaggiando i piatti della cucina creola e cajun tipici di queste parti.

  • Galatoire’s (209 Bourbon St). Cominciamo con il ristorante più famoso di tutta New Orleans, inaugurato nel 1905 e rimasto quasi uguale in oltre un secolo di operatività. Entrando in questo elegante locale sembra di tornare indietro nel tempo, ma non è tutta estetica: il cibo è davvero di alta qualità e i piatti serviti sono soprattutto quelli della tradizione creola (dei francesi della Louisiana). Se vuoi cenare da Galatoire’s ricorda due cose: innanzitutto devi presentarti vestito per bene, perché è un locale elegante, e poi devi assicurarti di prenotare con un po’ di anticipo, perché spesso è sold-out, soprattutto nei weekend. I prezzi sono altini, ma è un’esperienza che può davvero valere la pena.
  • Bourbon House (144 Bourbon Street). Ecco un altro ristorante storico, specializzato in piatti di pesce cucinati nel vecchio stile di New Orleans. Vuoi provare ostriche crude, gamberi alla griglia o altre portate a base di pesce del Golfo del Messico? Questo è il ristorante da scegliere.
  • Olde Nola Cookery (205 Bourbon Street). Molto buono anche il cibo di questo ristorante, che propone tanto piatti di pesce quanto di carne tipici della cucina cajun. Anche questo è tra i locali più caratteristici di Upper Bourbon Street.
  • Clover Grill (900 Bourbon Street). Questo ristorante è in apparenza un diner eccentrico, in stile anni ’50, che merita di essere menzionato soprattutto perché è aperto 24 ore su 24, oltre che perché serve del buon cibo. Il suo motto è “We Love to Fry and it Shows” (“Amiamo friggere e si vede”) e se ci passi anche in piena notte puoi ordinare uno degli hamburger più buoni della città.

Nel nostro articolo su dove mangiare a New Orleans, abbiamo indicato anche altri ristoranti, sia in zona Bourbon Street che negli immediati dintorni.

Migliori bar di Bourbon Street

Scorri per vedere tutte le immagini

Soprattutto nelle sere del fine settimana, ma non solo, Bourbon Street si riempie di gente che vuol fare serata, e in effetti c’è l’imbarazzo della scelta e non mancano le opportunità per provare cocktail davvero particolari. Ovviamente, nella maggior parte dei bar seguenti si può anche mangiare, ma ci dedico un paragrafo separato perché sono più conosciuti per i cocktail che per il cibo, a differenza dei ristoranti sopracitati. Ecco i bar migliori fra cui scegliere.

  • Old Absinthe House (240 Bourbon Street). Partiamo da un’icona di New Orleans: la Old Absinthe House, che vanta la fama di essere uno dei bar più antichi d’America. L’edificio è stato eretto nel 1806 e fu inizialmente una sorta di negozio di alimentari. Il piano terra venne poi convertito nel 1815 in un saloon chiamato Aleix’s Coffee House. Dopo che nel 1874 il famoso barman Cayetano Ferrer creò proprio su questo bancone il cocktail Absinthe House Frappe, il locale cambiò nome in The Absinthe Room. Con il proibizionismo tutti gli arredi del bar si traferirono in posto più nascosto diventando uno speakeasy. Dal 2004 il bar ha riaperto i battenti nella sede originaria come Old Absinthe House.
  • Lafitte’s Blacksmith Shop (941 Bourbon Street). Restiamo in tema di bar antichi spostandoci all’angolo con St Philip Street, dove troviamo “La fucina di Lafitte”. Si riconosce bene perché appare subito come un luogo vecchio stile e non è un caso: si tratta nientemeno che dell’edificio più antico d’America ad aver ospitato un bar! Risale al 1770, quando la città era sotto al dominio spagnolo.
  • Tropical Isle (600 Bourbon Street). La bevanda più famosa del French Quarter si chiama Hand Grenade (bomba a mano) ed è un forte cocktail a base di vodka, rum, gin e liquore al melone. Il principale bar dove trovarla è il Tropical Isle, che ha quattro sedi lungo la strada più famosa della città. Il locale storico però è quello situato al civico 600, mentre gli altre tre (rispettivamente ai civici 435, 610 e 721) sono quelli di più recente apertura.
  • SLUSH Frozen Cocktails (601 Bourbon Street). Questo è un locale che vende frullati, sia analcolici che alcolici, e che è interessante soprattutto per il suo passato. Si trova infatti dove un tempo sorgeva la Old Opera House, un teatro dell’opera in stile francese molto bello.
  • Pat O’Brien’s (718 St Peter Street / 624 Bourbon Street). L’ingresso ufficiale di questo bar è su St Peter Street, ma ha anche una seconda entrata sulla strada principale. Si trova ancora dove venne aperto nel 1933 da Pat O’Brien, che negli anni precedenti aveva gestito uno dei più popolari speakeasy della città. Entrando non ci si aspetta di trovare un così bel cortile, dove godersi un ottimo drink immersi in un’atmosfera tropicale.
  • Bourbon “O” Bar (730 Bourbon Street). Cerchi dei cocktail preparati a regola d’arte, da sorseggiare in uno dei locali più tranquilli del centro? Ecco il bar che fa per te: si trova dentro al Bourbon Orleans Hotel ed è difficile trovare drink dello stesso livello nei paraggi.
  • Lafitte’s (901 Bourbon Street). Infine, il bar Lafitte’s, da non confondere con il sopracitato Lafitte’s Blacksmith Shop, è aperto dal 1933, alla fine del Proibizionismo, ed è un’icona per la comunità LGBTQ+ di New Orleans. Si tratta infatti del più antico bar gay degli Stati Uniti.

Dove ascoltare musica jazz (e non solo) su Bourbon Street

Abbiamo visto dove mangiare i piatti più gustosi e dove bere i migliori cocktail della città, ma non dimentichiamo che New Orleans è la città del jazz e che se ti rechi da queste parti dovresti assolutamente sentire almeno qualche nota di musica jazz suonata dal vivo. Ecco dunque alcuni locali dove, oltre a mangiare e bere, potrai anche allietare le orecchie con la migliore musica live.

  • The Jazz Playhouse (300 Bourbon Street). All’interno dell’elegante hotel Royal Sonesta, c’è uno dei locali più importanti della città per chi vuole ascoltare jazz di qualità. Ospita regolarmente artisti di talento e di grande fama.
  • Fritzel’s European Jazz Pub (733 Bourbon Street). Se cerchi un locale dall’ambiente più rilassato rispetto alla maggior parte degli altri che si trovano sulla celebre strada del centro, questo è il bar perfetto. Si tratta di un pub in stile europeo aperto dal 1969: è il più antico jazz club ancora operativo di New Orleans.
  • Krazy Korner (640 Bourbon Street). Tra i bar più storici della strada, situato all’incrocio con St. Peter Street, è da decenni un ritrovo prediletto per gli artisti. Vi si può ascoltare jazz e rhythm and blues, stando seduti sul più grande balcone coperto di Bourbon Street.
  • Maison Bourbon (641 Bourbon Street). Proprio di fronte al precedente c’è un altro locale da non perdere. Basta leggere il cartello sulla porta che recita “Dedicated to the preservation of jazz” per rendersi conto che qui il genere musicale nato a New Orleans è preso in grande considerazione.
  • Hideout Bar (417 Bourbon Street). Citiamo poi un ristorantino dove sedersi a mangiare qualcosa di tipico, con un’atmosfera da speakeasy. C’è musica dal vivo è l’ambiente è davvero carino.
  • Bourbon Street Honky Tonk (727 Bourbon Street). Ho già parlato nel paragrafo precedente della catena dei Tropical Isle. Gli stessi proprietari gestiscono anche questo quinto locale, che oltre a servire ottimi cocktail è conosciuto per la sua musica country dal vivo.
  • Cat’s Meow (701 Bourbon Street). Se ami la musica, ma oltre ad ascoltarla vuoi anche cantarla, fai un salto in questo locale. Fu tra i primi ad avere il karaoke, quando ancora era una novità non troppo apprezzata. Ancora adesso è possibile andarci per cantare a squarciagola i successi storici della musica internazionale.

Dove dormire su Bourbon Street

Bourbon Street Royal Sonesta hotel

Lungo questa iconica strada sorgono diversi alberghi e pernottare qui è il modo perfetto per immergersi a pieno nell’affascinante movida di New Orleans. Vediamo di seguito i principali hotel dove poter dormire su Bourbon Street, ma consideriamo anche che ci sono altri hotel nelle vicinanze.

  • Astor Crowne Plaza, Corner of Canal and Bourbon. Partendo dall’incrocio con Canal Street, troviamo questo albergo a 4 stelle che fa angolo fra le due strade più famose della città. Offre ai suoi ospiti diversi servizi, tra cui ristorante, palestra e piscina all’aperto. Ad essere pignoli, sebbene la posizione sia ottima e sebbene sia un buon 4 stelle, non possiamo elencarlo tra gli hotel di migliore qualità della zona, essendocene vicini altri più curati e con un miglior rapporto qualità/prezzo.
  • Hyatt Centric French Quarter. Appena un isolato più avanti, all’incrocio con Iberville Street, troviamo un altro 4 stelle a cui possiamo dare un voto più alto rispetto al precedente. Anche qui ci sono ristorante, palestra e piscina. La posizione è eccellente e la struttura è davvero bella e ben curata.
  • The Royal Sonesta New Orleans. Proseguendo lungo la strada, l’isolato fra Bienville Street e Conti Street è occupato dal bellissimo The Royal Sonesta, un hotel a 5 stelle di eccellente qualità, oltre che uno degli edifici più famosi di questa strada. Al suo interno troviamo due ristoranti, palestra e piscina.
  • Four Points by Sheraton French Quarter. Un altro importante e famoso hotel lungo Bourbon Street è questo 4 stelle, situato nell’isolato tra St. Louis Street e Toulouse Street. Piscina e palestra sono, insieme al Puccini Bar, alcuni dei servizi offerti agli ospiti dell’hotel.
  • Bon Maison Guest House. Più avanti, vicino all’incrocio con Dumaine Street, c’è anche questa ottima sistemazione a tre stelle, perfetta per chi vuole spendere qualche dollaro in meno rispetto agli hotel più lussuosi, ma stando sempre sull’iconica strada.
  • Lafitte Hotel & Bar. Un altro albergo a tre stelle, sempre molto buono, lo si trova invece all’incrocio con St. Philip Street. Meritano particolarmente le sue camere con balcone, grazie alle quali si può avere un affaccio sulla strada sottostante incorniciato dalle caratteristiche ringhiere di ghisa.

Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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Andrea Cuminatto
Andrea Cuminatto
Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita.

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