ackley house nyack
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Questa casa è stata dichiarata “legalmente infestata” dalla Corte Suprema di New York

28 Ottobre 2026

Una bella villa vittoriana, con tanto di torretta, veranda e una splendida vista sul fiume Hudson. La posizione era perfetta, a meno di un’ora da Manhattan, e il prezzo sembrava convincente. Insomma, quando alla fine degli anni Ottanta un newyorkese decise di acquistarla, sembrava proprio che avesse trovato la casa dei sogni. Ma in casi come questi c’è sempre qualcosa che non torna…

E infatti, poco prima di concludere l’affare, l’aspirante acquirente venne a sapere che l’abitazione, situata nella tranquilla cittadina di Nyack, aveva una reputazione piuttosto particolare: si diceva che fosse infestata dai fantasmi. E non era la solita diceria di paese: era stata proprio la proprietaria a raccontare pubblicamente le proprie esperienze paranormali!

La faccenda finì addirittura in tribunale, dando origine a una delle sentenze più bizzarre della storia americana. Ma andiamo con ordine…

La storia della casa infestata di Nyack

Ackley House nyack

Nel 1967 Helen Ackley si trasferì con la famiglia al numero 1 di LaVeta Place, in una grande casa vittoriana affacciata sull’Hudson. Col passare degli anni cominciò a raccontare di condividere l’abitazione con alcuni inquilini particolari: dei fantasmi, per giunta piuttosto socievoli.

Helen sosteneva di sentire passi misteriosi, di vedere porte aprirsi da sole e oggetti muoversi senza spiegazione. Anche la figlia Cynthia raccontava che uno spirito la svegliasse ogni mattina scuotendole il letto. Un giorno, durante le vacanze, gli avrebbe chiesto di lasciarla dormire più a lungo, e il fantasma, a quanto pare, avrebbe cordialmente acconsentito.

Helen parlò pubblicamente delle presunte apparizioni anche sulla rivista Reader’s Digest nel 1977 e sulla stampa locale nel 1982. Nel 1989 l’abitazione figurava persino in un itinerario turistico fra cinque abitazioni di Nyack, descritta come una villa vittoriana «con fantasma». Insomma, in paese lo sapevano tutti. O quasi.

Una compravendita finita in tribunale

A non essere al corrente di questa storia era proprio Jeffrey Stambovsky, un newyorkese che nel 1989 si accordò con Helen Ackley per acquistare l’abitazione. Il prezzo pattuito era di 650.000 dollari, di cui 32.500 già versati come caparra.

Peccato che, dopo aver firmato il contratto, Jeffrey scoprì la fama soprannaturale della villa grazie a un architetto del posto. Una scoperta che, come potrete immaginare, non gli fece dormire sonni tranquilli: non capita tutti i giorni di acquistare una casa e scoprire che potrebbe essere già occupata da inquilini impossibili da sfrattare!

Stambovsky decise quindi di tirarsi indietro, chiedendo l’annullamento del contratto e la restituzione della caparra. Helen, però, non accettò di sciogliere l’accordo, e la vicenda finì in tribunale. Nel 1990 il giudice di primo grado gli diede torto, applicando il principio del caveat emptor, che significa più o meno «stia attento il compratore». In sostanza, secondo questa regola, spetta a chi acquista un immobile informarsi sulle sue condizioni. Jeffrey, però, non si diede per vinto e presentò ricorso. Ed è qui che la storia si fa ancora più curiosa…

La sentenza: una casa legalmente infestata

Una foto del Reader’s Digest

Nel luglio del 1991 arrivò la svolta. La Corte Suprema dello Stato di New York, nella sua divisione d’appello, stabilì con una sentenza che, ai fini della controversia, la casa doveva essere considerata legalmente infestata. Avete capito bene: i fantasmi erano entrati ufficialmente negli atti giudiziari!

Questo, naturalmente, non significa che i giudici avessero dimostrato l’esistenza degli spiriti. Il ragionamento era un altro: dal momento che Helen aveva contribuito personalmente a diffondere la reputazione soprannaturale dell’abitazione, non poteva poi far finta che quella fama non esistesse, soprattutto considerando le possibili conseguenze sul valore dell’immobile. E non era ragionevole pretendere che un acquirente estraneo alla cittadina ne fosse a conoscenza.

La Corte riconobbe quindi a Stambovsky il diritto di portare avanti la richiesta di annullamento del contratto e restituzione della caparra. La cosa più divertente? La sentenza, tutt’altro che priva di ironia, contiene persino una citazione di Ghostbusters: «Who you gonna call?», ovvero: come avrebbe dovuto fare Jeffrey per accertarsi della presenza di fantasmi? Presentandosi alla visita della casa con un medium, oltre che con un normale perito?

La vicenda si concluse infine con un accordo extragiudiziale: Helen restituì a Jeffrey metà della caparra, 16.250 dollari, e vendette l’abitazione a un altro acquirente. Insomma, Stambovsky non recuperò tutti i suoi soldi, ma almeno evitò di ritrovarsi una casa infestata sul groppone! Alla fine, fu una vittoria almeno parziale per Stambovsky, e un caso destinato a entrare nella storia del diritto immobiliare americano!

Si può visitare la casa infestata di Nyack?

nyack first avenue

Se siete da queste parti (siamo a una quarantina di chilometri da New York) potete approfittarne per visitare Nyack, graziosa cittadina affacciata sull’Hudson, famosa anche per aver dato i natali al pittore Edward Hopper, al quale è dedicata una casa museo.

E la Ackley House? Esiste ancora e si trova al numero 1 di LaVeta Place. Trattandosi di un’abitazione privata, non è aperta al pubblico, ma è possibile osservarla dall’esterno, naturalmente senza disturbare gli attuali residenti. Su Google Street View, poi, non è nemmeno possibile vederla: la casa è stata oscurata, presumibilmente per ragioni di privacy, ma così facendo ha finito per assumere un’aria ancora più spettrale!

E i fantasmi? A quanto pare, i proprietari successivi a Helen Ackley non risultano aver segnalato pubblicamente fenomeni paranormali. Che anche gli spiriti abbiano deciso di cambiare casa?


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Bernardo Pacini
Nella vita faccio il redattore editoriale e il copywriter, e ho alle spalle alcune pubblicazioni di poesia. Tra le mie passioni, oltre ai viaggi, la letteratura, la musica sperimentale, la Fiorentina e la buona cucina.

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