Se pensate che negli Stati Uniti i festeggiamenti di Halloween si riducano ad addobbare le case con zucche, scheletri e altra chincagliera orrorosa, o al tradizionale “dolcetto o scherzetto”, avete sottovalutato la creatività, se così possiamo chiamarla, degli americani: c’è infatti chi, per festeggiare, sbeffeggia la morte sfrecciando a bordo di una bara con le ruote, affidandosi a quattro amici che la spingono verso il traguardo. A Manitou Springs, in Colorado, questa strana usanza è diventata una tradizione consolidata: si chiama Emma Crawford Coffin Races e il 24 ottobre 2026 tornerà per nientemeno che la 32ª edizione. Prima di dirvi come funziona e, perché no?, darvi qualche informazione pratica per vederla con i vostri occhi, vale la pena conoscere la storia della persona che ha dato il nome alla corsa.
La storia di Emma Crawford, tra cronaca e leggenda
La giovane pianista Emma Crawford arrivò dal Massachusetts a Manitou Springs nel 1889, nella speranza che le sorgenti di acqua minerale tipiche del luogo potessero aiutarla a curare la tubercolosi da cui era affetta. Durante la sua permanenza in città, Emma si affezionò al paesaggio della vicina Red Mountain, fino a esprimere il desiderio di essere sepolta sulla sua sommità. Quando morì, nel 1891, il suo desiderio venne esaudito. Qui il racconto popolare assume toni tragicomici: secondo la versione tramandata dagli organizzatori, nel 1929, dopo anni di piogge e inverni rigidi, la bara sarebbe scivolata lungo il pendio. Potevano gli abitanti di Manitou lasciarsi sfuggire una simile occasione? Il macabro racconto sarebbe diventato, molti anni dopo, l’espediente per inventarsi una manifestazione più unica che rara.
La ricostruzione del Manitou Springs Heritage Museum, basata anche sui giornali dell’epoca, permette di fare un po’ di chiarezza su ciò che è effettivamente accaduto: la tomba sarebbe stata infatti spostata durante i lavori di una ferrovia sulla montagna. Nell’agosto 1929 due ragazzi trovarono un cranio; vennero poi recuperati altri resti, oltre a una maniglia e una targhetta della bara, che consentirono di identificare i resti della povera Emma.
La cronaca documenta dunque il ritrovamento, mentre la discesa della bara appartiene alla versione popolare. Dopo ulteriori vicissitudini, Emma venne sepolta al Crystal Valley Cemetery, il cimitero cittadino. Nel 1995 la Camera di Commercio locale inaugurò la corsa in suo ricordo, trasformando questa storia in una festa cittadina.
Come funziona la gara?

Molto semplice: quattro concorrenti spingono una bara su ruote con una quinta persona seduta all’interno, nel ruolo di Emma. Le squadre si affrontano a coppie su un percorso di circa 180 metri.
Il carattere scherzoso della manifestazione non deve ingannare: ci sono regole precise e controlli sui mezzi prima della partenza. Tutti i concorrenti devono essere maggiorenni, “Emma” deve indossare il casco e almeno tre corridori devono mantenere il contatto con la bara durante la corsa. Chi perde il controllo del mezzo viene squalificato.
E attenzione: non conta soltanto la velocità, ma anche il (cattivo?) gusto estetico! Prima della gara, a mezzogiorno, si svolge una parata e, al termine delle corse, vengono premiati anche la migliore bara, il miglior seguito della squadra e la migliore interpretazione di Emma.
Manitou Springs: altre stranezze degne di nota

I dintorni di Manitou Springs offrono diversi buoni motivi per fermarsi, a cominciare dal meraviglioso Garden of the Gods. Se il vostro itinerario prevede una tappa a Colorado Springs, potete quindi abbinare la manifestazione a una giornata fra le rocce rosse del parco e le attrazioni della zona. Ma, visto che siamo arrivati fin qui per una corsa di bare, vale la pena restare in tema di stranezze.
I Manitou Cliff Dwellings sono abitazioni ricostruite con pietre di antichi insediamenti degli Ancestral Puebloans, trasportate dal Colorado sudoccidentale: sembrano tutt’uno con la montagna, ma hanno affrontato un trasloco piuttosto impegnativo. La Penny Arcade farà invece felici i nostalgici delle sale giochi, fra flipper, attrazioni meccaniche e una corsa di cavalli in miniatura: dopo aver fatto il tifo per le bare, perché non puntare su un passatempo più convenzionale? Poco fuori dal centro ci sono infine le Rainbow Falls, cascate sotto un cavalcavia soprannominate “Graffiti Falls” per le scritte che ne hanno segnato rocce e strutture. La natura ci aveva messo la cascata; l’uomo ha pensato di aggiungere cemento e vernice. Sul fatto che ce ne fosse bisogno, lascio il giudizio a voi!
PS: se cercate un itinerario già pronto che includa queste stranezze date un’occhiata al nostro itinerario ebook Real America in 17 Giorni: In viaggio nel Great American West.
Come raggiungere Manitou Springs
Se vi trovate a Denver nel periodo di Halloween, perché non raggiungere Manitou Springs per unirvi alle migliaia di persone che assistono a questa assurda competizione? Gli organizzatori parlano di oltre 10.000 spettatori! La manifestazione si svolge verso la fine di ottobre, ma la data cambia di anno in anno: nel 2026 l’appuntamento è per sabato 24 ottobre. Assistere è gratuito.
La cittadina dista da Denver circa 75 miglia (120 km), da percorrere in circa un’ora e mezza di auto, traffico permettendo: si segue la Interstate 25 verso Colorado Springs (dove si trova il bel parco Garden of the Gods) e poi la US 24 verso ovest.
Per l’edizione 2026 potete lasciare la macchina presso il parcheggio gratuito al 1675 Garden of the Gods Road e prendere una navetta, attiva dalle 9 alle 18: andata e ritorno costano 5 dollari, mentre i bambini fino a 12 anni viaggiano gratis. In alternativa, la linea 3 degli autobus collega gratuitamente Downtown Colorado Springs, Old Colorado City e Manitou Springs. Tenete conto che la Fan Zone apre alle 10 e controllate il programma ufficiale prima della visita, anche per verificare le chiusure stradali.




