È delle più importanti città dell’Alaska e la capitale mondiale del salmone, ma il milione di turisti che sbarca qui ogni anno non è attratto solo dal gusto del pregiato pesce. Ketchikan è la prima tappa delle crociere che dagli Stati Uniti risalgono la costa verso l’Alaska ed è soprattutto il punto di partenza per le escursioni nei suggestivi Misty Fiords.
Indice
Come arrivare
Ketchikan si trova sull’isola Revillagigedo, all’estremo sud dei territori alaskani, molto vicina al confine con lo stato canadese della Columbia Britannica. Ecco le modalità possibili per raggiungere la città.
- Aereo. Il modo più rapido per arrivare in città è sicuramente quello di atterrare all’aeroporto internazionale di Ketchikan, servito sia dall’Alaska Airways sia da altre compagnie che lo collegano con i principali centri dello stato, ma anche con il Canada e gli Stati Uniti.
- Nave. Il mezzo principale per raggiungere la città è senz’altro la nave. La gran parte dei turisti arrivano qui in crociera, ma c’è anche la possibilità di arrivarvi autonomamente grazie ai traghetti dell’Alaska Marine Highway System.
- Auto. I traghetti permettono di imbarcare l’auto ed è quindi possibile portarsela dietro. Per visitare la città non serve, e sarebbe un inutile sovrapprezzo sul biglietto del traghetto. Se però stai facendo on the road in Alaska e/o in Canada ed hai valutato conveniente questo sistema, è possibile arrivare anche qui con la propria auto al seguito.
Clima e temperature

Per quanto riguarda le temperature, Ketchikan non presenta un clima estremo né in estate né in inverno. Nei mesi più caldi, luglio e agosto, si hanno in media 18/19° di massime e 10° di minima. Nei mesi più freddi, dicembre e gennaio, si hanno 3/4° di massima e 0/-2° di minima. È quindi una città visitabile durante tutto l’anno senza dover ricorrere a grosse precauzioni.
Le attrazioni in città

Poco distante dagli ormeggi delle barche, le vie del centro pullulano di laboratori artigiani in cui si producono e vendono manufatti delle diverse tribù di nativi: Tlingit, Eyak, Haida e Tsimshian. Alcune opere d’arte locali sono esposte nelle due gallerie dello Star Building (situato in 5 Creek Street), altre nel Southeast Alaska Discovery Center, ben identificabile sul lungomare (50 Main Street). Qui, oltre alle opere d’arte colpisce la ricostruzione di un pezzo di foresta pluviale, con acqua corrente e suoni degli uccelli.
La risorsa naturale più importante per questa città assieme al pesce è la legna. Il Great Alaskan Lumberjack Show (420 Spruce Mill Way) è uno spettacolo del tutto unico nel suo genere, legato proprio alle tradizioni dei taglialegna. Il pezzo forte sono le gare dei boscaioli: taglio della legna con sega ed ascia, rotolamento dei tronchi ed arrampicata sui pali sono le prove in cui si sfidano i concorrenti.
Info sul Great Alaskan Lumberjack Show
La zona più celebre della città è il lungofiume, dove gli edifici in legno arrivano fin sull’acqua del Ketchikan Creek grazie ai basamenti costruiti a palafitta. Pescare un salmone dalla porta di casa mentre risale la corrente non è una cosa che si possa fare in molte altre città del mondo. Si diceva che a Creek Street venissero a riprodursi sia i salmoni che i pescatori, perché nella prima metà del Novecento ospitava numerosi locali a luci rosse. Oggi è una zona molto turistica piena di negozi e ristoranti.
Lungo il Ketchikan Creek troviamo anche il Tongass Historical Museum (629 Dock Street), che ripercorre tutta la storia della città. Non molto distante, possiamo raggiungere il Deer Mountain Tribal Hatchery and Eagle Center (1158 Salmon Road): un vivaio di salmoni e trote dove in estate è possibile fare tour istruttivi sui pesci e, accanto, sui rapaci del centro ornitologico. Proprio sulla sponda opposta c’è il Totem Heritage Center (601 Deermount Street), dove vengono recuperati e restaurati i vecchi totem abbandonati nei villaggi indigeni.
Allontanandosi dal centro, 4km verso sud lungo la South Tongass Highway, si trova un altro luogo dedicato a questi monumenti rituali: il Saxman Totem Park, una delle più vaste collezioni di totem al mondo. La visita semplice è gratuita, ma si può partecipare ad un tour guidato che include anche uno spettacolo di danze tradizionali e l’ingresso in una casa tribale.
Proseguendo verso sud per altri 9-10km lungo la strada litoranea si raggiunge un altro punto di interesse: l’Alaska Rainforest Sanctuary. In circa 2 ore è possibile fare un giro di questa sezione di foresta pluviale, ricca di animali. È facile avvistare aquile e foche, orsi baribal e gli immancabili salmoni. Ci sono anche un laboratorio artigiano e una segheria storica, ma una cosa particolare sono le 7 zip-line che permettono di imbragarsi e visitare parte del santuario dall’alto degli alberi.
Seguendo la strada litoranea verso nord, invece, 16km separano la città dal Totem Bight State Historical Park: qui i pali totemici sono solo 14, affiancati alla riproduzione di una casa del clan, ma vale la pena per la bella ambientazione nella foresta in riva al mare.
- Tour della città e del Totem Bight State Park
- Tour in Jeep e in canoa dei dintorni di Ketchikan
- Tour della città e ingresso al Great Alaskan Lumberjack Show
La pesca del salmone

Non è necessario farsi assumere da un’azienda locale per pescare alcuni dei salmoni più ricercati del mondo: la pesca sportiva è un’attività popolare a cui qualsiasi visitatore può prendere parte. Halibut, trote, dentici e merluzzi affiancano i salmoni come prede dei pescatori nei fiumi, lungo le coste oppure al largo della città.
I Misty Fiords

Esistono numerose alternative per visitare i Misty Fiords, anche perché parliamo di un’area di quasi un milione di ettari, dove la foresta pluviale è ancora in gran parte allo stato selvaggio. Se puoi permettertelo, una delle modalità più suggestive è senza dubbio salire su un piccolo idrovolante e sorvolare questo scenografico intreccio di fiumi, montagne e foreste, con solo le aquile a muoversi accanto a te.
Tour in aereo dei Misty Fiords
Una modalità decisamente più a bassa quota è il kayak. A Ketchikan vengono noleggiati i kayak ed è possibile aggregarsi a tour guidati su queste canoe monoposto, che permettono di seguire la costa ed esplorare anche gli anfratti più piccoli. Ovviamente, il kayak permette di muoversi solo nei dintorni della città, senza raggiungere i suggestivi fiordi che si trovano a vari chilometri di distanza, ma è un’ottima soluzione per chi vuole avvistare da vicino leoni marini, foche e magari qualche balena.

Dal canale si diramano i vari fiordi: uno dei più celebri è quello di Rudyerd Bay, dalle cui scogliere si tuffano in mare numerose cascate. La scogliera più famosa è quella di Punchbowl Cove: una parete verticale di 914m che solo gli arrampicatori più preparati riescono a scalare. In estate la foce del Nooya Creek, alla fine del fiordo, è il luogo ideale per avvistare orsi, foche e altri animali che accorrono a fare scorpacciate di salmoni.
Dove dormire a Ketchikan
Pur essendo una piccola città, la vocazione turistica di Ketchikan ha fatto sorgere un gran numero di hotel e non avrai difficoltà a trovare una sistemazione adatta a te. Ti consiglio alcuni posti più particolari.
- Cape Fox Lodge. È l’hotel più elegante della città ed è ben riconoscibile grazie alla facciata decorata con sei totem. Anche nella hall si ritrovano manufatti dei nativi che la rendono un piccolo museo.
- Inn At Creek Street. È la soluzione ideale per chi vuole stare in un ambiente confortevole, ma avere anche un po’ d’autonomia. Molte camere infatti sono dotate di angolo cottura, per poter preparare in autonomia qualche pasto, senza doversi per forza affidare ai ristoranti.
- Landing Hotel. Situato proprio di fronte agli imbarchi dei traghetti, è uno dei migliori alberghi della città. Attualmente gestito dalla catena Best Western, è famoso per l’accoglienza del personale e per i suoi spazi comuni confortevoli.













