Taos Pueblo New Mexico
Andrea Cuminatto

Taos Pueblo: il villaggio patrimonio UNESCO in New Mexico

Aprile 17, 2025

Tra i Pueblo del New Mexico, uno di quelli che maggiormente meritano una visita è senza ombra di dubbio il Taos Pueblo. Con le sue case in adobe, sulle rive del fiume che porta il suo nome – Rio Pueblo de Taos – è uno dei più iconici e rappresentativi di questa antica cultura che dopo oltre mille anni è arrivata fino ai giorni nostri, adattandosi ai cambiamenti e ai popoli che hanno preso possesso del suo territorio: gli spagnoli prima, gli americani poi. Non è un caso se l’UNESCO l’ha inserito nella lista dei siti patrimonio mondiali dell’umanità. È anche uno dei pochi pueblo in cui puoi scattare foto liberamente: un motivo in più per andarci!

Dove si trova e come arrivare

Il Taos Pueblo si trova a un chilometro e mezzo dall’omonima cittadina, Taos appunto, in New Mexico. La grande città più vicina è la capitale dello stato, Santa Fe, che dista circa 110 km (un’ora e un quarto in macchina). Per arrivare al pueblo dalla capitale, si deve percorrere la US-84/US-285 fino a Española e da qui prendere la NM-68 verso nord-est. Volendo, Taos può essere raggiunta anche in autobus da Santa Fe: il bus n. 200 della compagnia NCRTD impiega 1h20m per arrivare a Taos (a Española diventa il n. 300 ma rimane lo stesso veicolo); maggiori info qui.

Arrivare da sud (quindi da Santa Fe) è la cosa più probabile se si sta visitando il New Mexico o se si fa una deviazione dalla Route 66, ma potresti raggiungere Taos anche da altre località. Ad esempio, puoi guidare lungo la US-64 se arrivi da Farmington, la cittadina nel nord-ovest dello stato vicina ad alcune delle principali attrazioni naturalistiche del New Mexico; oppure lungo la NM-522 se arrivi da nord, dunque dal Colorado.

Storia del Taos Pueblo

Taos Pueblo 1

Il Taos Pueblo è uno dei villaggi dei nativi caratterizzati da architettura adobe e, più precisamente, uno dei cosiddetti Otto Pueblo Settentrionali del New Mexico. Vecchio più di mille anni, è tra gli insediamenti più antichi ancora abitati in America e oggi vi abitano circa 2000 persone. Il suo nome, Tua-tah nella lingua nativa Tiwa, significa semplicemente “il nostro villaggio”, mentre il toponimo attuale è un’ispanizzazione dovuta agli esploratori spagnoli.

Pare che sia stato costruito attorno all’anno 1000 d.C., sebbene le origini esatte non siano documentate. Sappiamo però che nel XVI secolo gli spagnoli giunsero qui e trovarono un grande villaggio fatto con edifici di mattoni di fango (l’architettura adobe), dove viveva una società organizzata e con una complessa struttura sociale. I primi a scoprire questo insediamento furono quelli guidati da Francisco Vázquez de Coronado nel 1540, che diedero il via a un rapporto di scambio.

Insieme ad altri, anche il villaggio di Taos fu protagonista della Rivolta Pueblo del 1680: una grande rivolta degli indigeni contro i colonizzatori europei, che portò all’espulsione temporanea degli spagnoli da tutta questa regione. Nel 1692 avvenne la riconquista spagnola, che ebbe come conseguenza la costruzione di una chiesa cattolica. Ciononostante, gli abitanti non cambiarono del tutto religione: integrarono invece il cristianesimo e le loro credenze, con un forte sincretismo ancora oggi visibile in alcune celebrazioni come quella di San Jerónimo.

Con l’ammissione del New Mexico agli USA nel 1848, arrivarono anche le politiche di assimilazione, che però non intaccarono eccessivamente il patrimonio linguistico, né quello dei riti e delle tradizioni, di questo popolo. I nativi si sono battuti a lungo per la restituzione delle terre sacre, quelle aree che nella tradizione locale avevano un valore spirituale: nel 1970 ottennero dal governo americano una parte rilevante della Blue Lake Wilderness Area. Proprio per la sacralità che hanno per il popolo di Taos, alcune sezioni di quest’area naturale non sono accessibili ai turisti e a chiunque non faccia parte della tribù. Lo stesso vale per alcuni luoghi del villaggio, come i kiva: i luoghi di culto tradizionali.

Per la bellezza del luogo, per le sue tradizioni e la rilevanza storica, il Taos Pueblo è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1992, oltre ad essere già stato designato National Historic Landmark nel 1960. Anche per questo è tra i pueblo più conosciuti, con molti visitatori che vi si recano per ammirare i suoi edifici disposti a terrazze. Questa particolare conformazione architettonica ha il doppio fine di difendersi meglio dagli attacchi esterni e di mantenere la temperatura costante, così da proteggersi dall’ostile clima desertico.

Visitare il Taos Pueblo

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Il Taos Pueblo si può visitare in autonomia, pagando l’apposito biglietto, oppure partecipando ad un tour guidato che non necessita di spese aggiuntive oltre al biglietto di ingresso. Ma cosa vedere? Principalmente le case adobe, realizzate in mattoni di paglia e fango essiccati al sole. Alcune di queste case hanno la caratteristica di essere a più piani, ma di non avere scale interne: si accede da scale a pioli appoggiate all’esterno. Addirittura un tempo anche per accedere alle stanze dei piani bassi si saliva sulle scale, per poi entrare da aperture sui tetti: ciò consentiva una migliore difesa del villaggio.

Tra le cose da vedere c’è la chiesa di San Jerónimo, risalente al 1850. La chiesa originale era stata eretta dai frati francescani nel 1619, ma venne distrutta nel 1847 durante la rivolta contro l’occupazione americana. Si può ancora vedere il rudere della vecchia chiesa, di cui restano il campanile e una parte di muro. Non manca la possibilità di vedere le botteghe artigiane, dove si possono anche acquistare oggetti e degustare prodotti tipici.

Bisogna in ogni caso tenere conto di alcuni aspetti importanti. Innanzitutto del fatto che questo villaggio è abitato, quindi non bisogna pensare di girarci all’interno come se fosse un museo o di entrare in ogni porta liberamente: sono case vere e proprie. Bisogna anche avere rispetto dei luoghi religiosi e considerati sacri dalla popolazione nativa, così come degli oggetti rituali. Quindi non è possibile entrare nei kiva, cioè le sale dedicate al culto, e si deve indossare un abbigliamento consono: per esempio non si può stare in costume da bagno.

Orari di apertura, biglietti e tour guidati

Taos Pueblo 4

Il Taos Pueblo è aperto tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 9 alle 16. Solitamente rimane chiuso al pubblico nei mesi invernali (generalmente da metà novembre a metà aprile), e si può verificare l’apertura sul sito ufficiale.

Questi sono i prezzi dei biglietti per la visita:

  • Adulti: 25 $
  • Senior: 22 $
  • Studenti: 22 $
  • Bambini fino a 10 anni: gratis
  • Gruppi di almeno 8 adulti: 22 $ a testa

Si può anche partecipare ad un tour guidato (non obbligatorio, ma consigliato) che è incluso nel prezzo del biglietto. I tour partono generalmente ogni 20-30 minuti durante gli orari di apertura del pueblo e durano una mezzoretta. Dopo il tour, si può continuare a visitare il villaggio in autonomia.

La cittadina di Taos

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Per accedere al Taos Pueblo farai, per forza di cose, tappa alla cittadina di Taos. Il mio consiglio è quello di soffermarti anche qui, prima o dopo la visita del pueblo, perché merita una visita. Attorno a Taos Plaza, cuore della cittadina, si sviluppa un piccolo centro il cui stile interseca perfettamente quello dei pueblo con quello degli insediamenti coloniali spagnoli. Se ti trovi da queste parti, assicurati di passeggiare per la cittadina e, perché no, magari fermarti anche qui per una notte: hotel e ristoranti non mancano!

Ci sono anche alcuni piccoli ma interessanti musei da visitare:

  • Harwood Museum of Art: ospita arte sia storica che moderna del SouthWest americano (info).
  • Taos Art Museum at Fechin House: questa casa fonde diversi stili architettonici, ispirati a quelli dei pueblo e delle missioni spagnole, ma anche art déco e stili russi. Al suo interno troverai una bella collezione d’arte e all’esterno un giardino che ospita anche esposizioni (info).
  • Millicent Rogers Museum: è un’esposizione di gioielli, tessuti, ceramiche e opere d’arte sia dei nativi americani, sia dei coloni spagnoli (info).
  • Kit Carson Home & Museum: racconta la storia dell’esploratore Kit Carson e aiuta a capire meglio lo spirito del Far West (info).

Poco fuori dalla Taos ti consiglio invece di fare tappa a vedere la chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi nella cittadina vicina, Ranchos de Taos.

Rio Grande Gorge Bridge

Taos - Rio Grande Gorge Bridge

In tanti fanno il tragitto andata e ritorno da Santa Fe al Taos Pueblo, senza sapere che proseguendo per pochi minuti sulla medesima strada si raggiunge uno dei ponti più alti degli Stati Uniti (il settimo per l’esattezza), oltre che uno dei più scenografici. È il Rio Grande Gorge Bridge, così chiamato perché collega le due sponde della gola in cui scorre il Rio Grande, ed è un vero spettacolo. Parcheggiando qui, puoi fare un tratto a piedi lungo il bordo del canyon, per allontanarti dal ponte e fotografarlo dalla giusta prospettiva.

Dove dormire a Taos

Se prevedi di visitare il pueblo con una gita in giornata dalla capitale del New Mexico, sicuramente cercherai un hotel a Santa Fe. Ma se stai organizzando un itinerario on the road, sappi che puoi pernottare a Taos e ci sono diverse soluzioni interessanti sia nella cittadina, sia nei dintorni. Puoi guardare la mappa per farti un’idea e di seguito ti consiglio anche alcuni alloggi specifici.

  • Hotel La Fonda de Taos: questo hotel a 3 stelle è tra i più famosi di Taos e si trova nella piazza centrale della cittadina. La sua architettura ricorda quella del vicino pueblo ed è un buonissimo albergo dove soggiornare.
  • La Dona Luz Inn an Historic B&B: anche questo alloggio è ideale per chi cerca una sistemazione autentica e perfettamente inserita nel contesto.
  • Casa Benavides Inn: sempre nel centro del paese, a due passi dai precedenti, ecco un altro buonissimo 3 stelle la cui architettura ricorda quella del pueblo e delle missioni spagnole.
  • Inn on La Loma Plaza: se invece vuoi un albergo a 4 stelle che, oltre alla bellezza dell’architettura tipica sia anche immerso nel verde e che abbia tutti i servizi, ecco la scelta migliore nelle vicinanze della cittadina.

Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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Andrea Cuminatto
Andrea Cuminatto
Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita.

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