Situata nel cuore del Delta del Mississippi, Clarksdale è una città intrisa di storia e cultura musicale, riconosciuta in tutto il mondo come la culla del blues.
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In questa città o nei suoi immediati dintorni sono passate grandi leggende del Delta Blues come John Lee Hooker, Robert Johnson, Muddy Waters e Son House, e sempre qui si trovano alcuni luoghi simbolo che hanno contributo a segnare le trasformazioni di questo genere musicale, oltre a musei e istituzioni che ne preservano la storia. Chi ama il blues non può non passare da Clarksdale!
Indice
Informazioni storiche

Come già detto, Clarksdale è considerata la culla del Delta Blues, un genere musicale nato a inizio Novecento fra i campi di cotone, le piantagioni e i juke joint (locali informali nel sud rurale che fungevano da luoghi di aggregazione per gli afroamericani), e tutt’ora lungo le strade di questa città di respira il clima del blues: dalle leggende che circondano la misteriosa figura di Robert Johnson a locali storici come Red’s Lounge, uno dei pochi autentici “juke joint” del Delta rimasti.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, molti afroamericani emigrarono verso nord, portando con sé la musica del Delta, e Clarksdale andò incontro a un periodo di declino economico. Tutt’ora la città ha un alto tasso di povertà, anche se negli ultimi decenni, grazie al turismo musicale, ha trovato una nuova linfa: festival come il Juke Joint Festival, locali come il Ground Zero Blues Club (di proprietà di Morgan Freeman) e il Delta Blues Museum mantengono viva la memoria della grande eredità musicale e culturale della città.
Dove si trova e come inserirla in un itinerario
Clarksdale si trova nell’area nordovest dello Stato del Mississippi e dista circa 1:30 da Memphis, 2 ore da Tupelo (dove si trova la casa natale di Elvis), 2:30 circa da Vicksburg e 2:40 da Jackson, capitale del Mississippi. Può essere facilmente inserita in un itinerario da Memphis a New Orleans che includa una tappa di pernottamento a Vicksburg, come tappa di avvicinamento alla città della Louisiana, ma gli amanti del blues e della musica live potrebbero scegliere di dormire proprio a Clarksdale per godersi i concerti dei suoi numerosi blues club, o visitarla durante uno dei suoi animati festival.
La cittadina è anche una delle tappe più importanti della Blues Highway, un percorso lungo la Highway 61 che ricorda i luoghi simbolo che hanno dato i natali al blues, un genere musicale che è alle origini della musica popolare moderna.
Sicurezza
Come già detto, Clarksdale è una città povera, lo noterete subito dai suoi edifici fatiscenti, e anche a livello di criminalità non se la cava benissimo, visto che il tasso di crimini della cittadina è superiore alla media nazionale. Questo non impedisce ai turisti di visitare la cittadina, soprattutto durante i festival, e spesso la percezione della sicurezza può variare tra residenti e visitatori.
Io ho visitato questa cittadina nell’aprile del 2025 e non ho mai avuto sensazioni di pericolo, in ogni caso è bene fare attenzione e usare il buon senso, soprattutto la sera, evitando di girare da soli in zone isolate.
Cosa vedere e fare a Clarksdale

Visitare Clarksdale significa attraversare luoghi simbolo e icone storiche, musei dedicati al blues, immergersi nella cultura del Delta e, ovviamente, godersi jam session e concerti blues in uno dei tanti locali della cittadina.
Crossroads: l’incrocio di Robert Johnson
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La leggenda vuole che, almeno in principio, il grande chitarrista blues Robert Johnson non fosse poi tutto questo granché a suonare la chitarra. Poi sparì per un po’, e quando tornò, sapeva suonare in modo incredibile lo strumento. Da qui nacque la leggenda: avrebbe incontrato il Diavolo a un incrocio di Clarksdale e gli avrebbe venduto la sua anima in cambio della maestria musicale. Da quel momento Johnson sarebbe diventato un virtuoso, anche se destinato a una vita breve, che effettivamente ebbe (morì nel 1938 a soli 27 anni).
All’incrocio fra Desoto Avenue e State Street (in questo punto) si trova un monumento composto da 2 chitarre incrociate che ricorda l’evento, anche se c’è chi sostiene che non sia questo il vero incrocio della leggenda, ma quello di Rosedale, a 40 minuti di distanza, in questo punto).
Accanto al monumento si trova Abe’s Bar-B-Q, un ristorante di cucina BBQ a conduzione familiare in attività da più di 100 anni, che si promuove con un murales che ricorda proprio il leggendario episodio. Non c’è molto da fare qui se non scattare una foto a un monumento che è diventato a tutti gli effetti il simbolo di Clarksdale.
Shack Up Inn: full immersion in una piantagione storica
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Questo autentico pezzo di storia del sud degli Stati Uniti si autodefinisce come il World’s Oldest B&B (dove queste 2 lettere non stanno per Bed & Breakfast ma per Bed & Beer) ed è molto di più di un luogo da prendere in considerazione per il pernottamento.
Shack Up Inn sorge sulla ex Hopson Plantation, una delle prime piantagioni USA a usare la macchina per la raccolta del cotone, simbolo del passaggio dall’agricoltura rurale tradizionale a quella meccanizzata.
Al suo interno, le strutture originali della piantagione sono state conservate e restaurate, come la stanza della sgranatrice, che adesso ospita il bar dove si tengono jam session live blues, e i capanni dei mezzadri, riconvertiti in stanze d’albergo con interni essenziali (uno dei motti di questo posto è “The Ritz We Ain’t”).
L’atmosfera “rustica ma accogliente” di questo luogo è qualcosa di unico ed è affascinante anche solo esplorarlo senza dover necessariamente pernottare qui. Se poi avete la fortuna di capitare la sera giusta approfittatetene per godervi un concerto blues dal vivo in una delle location più autentiche che possiate trovare. Per maggiori informazioni ecco il link al sito ufficiale.
Cat Head Delta Blues & Folk Art

Questo è molto più di un negozio di musica: si tratta dell’autentico cuore pulsante di Clarksdale, hub culturale che incarna in qualche modo lo spirito locale di questa cittadina. L’atmosfera è quella tipica e verace “da juke joint”, suggestiva e informale, con una vasta selezione di CD, LP, libri, poster, chitarre e altri strumenti musicali, oggetti di artigianato e souvenir legati al blues e al Mississippi.
Il Cat Head è a tutti gli effetti un centro culturale e la sua missione è quella di promuovere e organizzare la scena blues locale: infatti non solo ospita musica dal vivo, presentazioni e mostre, ma si fa anche promotore di eventi come il Juke Joint Festival e il Clarksdale Film Festival. Come avrete capito una tappa qui è d’obbligo: anche solo per chiedere consigli al proprietario Roger Stolle su dove andare e cosa ascoltare in città: sarà lieto di consigliarvi al meglio.
I murales di Clarksdale
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A Clarksdale si trovano molti murales, grazie anche al progetto “Paint the Town”, che ha portato vari artisti locali e internazionali a decorare muri e vicoli della cittadina. È impossibile citarli tutti, per vederne molti camminate lungo Delta Avenue, dove trovate murales come:
- Dr. Vera Mae Pigee / Shush
- Portrait of Blues Artists
- Robert Johnson and Swamp
- Portrait of Tennessee Williams
Per un mural tour più completo consultate questa risorsa del sito ufficiale di Clarksdale.
New Roxy Theatre e il marker di Sam Cooke

Teatro storico rimesso in funzione nel 2008 che ospita concerti blues, eventi culturali, registrazioni radiofoniche, film e performance teatrali. Un particolare curioso di questo locale è che il tetto copre solo la parte del palco, rendendo di fatto questo edificio un locale open-air. Di fronte si trova la targa del Mississippi Blues Trail dedicata al cantante soul Sam Cooke, che nacque in questa cittadina nel 1931.
Riverside Hotel: dove il blues ha dato i natali al “rock and roll”

Questo luogo non è solo una pietra miliare della storia del blues, ma anche della cultura afro‑americana e della lotta per i diritti civili. Era in precedenza un ospedale per neri, in cui morì la leggendaria cantante blues Bessie Smith, ferita in un incidente d’auto. Negli anni ’40 venne poi trasformato in albergo fungendo da rifugio sicuro per gli afroamericani vittime della segregazione.
Fra i suoi ospiti illustri ci furono Sonny Boy Williamson II, Duke Ellington, Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Sam Cooke, John Lee Hooker, Robert Nighthawk e Ike Turner, che ha scritto qui Rocket 88, considerata da molti la prima canzone rock’n’roll della storia. Purtroppo, in seguito al Covid e a una violenta tempesta, questo sito ha dovuto chiudere e tutt’ora si stanno raccogliendo fondi per la sua riapertura.
Tutwiler Tracks
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A circa 20 minuti dal centro di Clarksdale si trova la cittadina di Tutwiler, i cui binari ferroviari sono carichi di significato per la storia del blues. Qui, nei primi anni del Novecento, il celebre compositore W.C. Handy (di cui si trova la casa museo a Memphis), rimase profondamente colpito da un musicista sconosciuto che suonava la chitarra. Questo avvenimento fu fondamentale per il blues visto che Handy in seguito sarebbe stato colui che avrebbe canonizzato il genere, tanto da trasformarlo in musica stampata e renderlo così fruibile a un vasto pubblico.
Sul sito trovate, oltre ai binari dismessi, anche una serie di murales, uno dei quali riproduce Handy accanto al musicista sconosciuto che suona la chitarra con un coltello per simulare l’effetto slide, tipico del blues del Delta. Altri murales riproducono la tomba di Sonny Boy Williamson II, pseudonimo di Aleck Miller, un treno e paesaggi della regione. Ecco la posizione per raggiungere il sito.
Delta Blues Museum

Ospitato in un ex deposito ferroviario del 1918, questo museo, tappa fondamentale per chi vuole capire davvero dove e come nasce il blues, raccoglie strumenti originali, fotografie d’epoca, registrazioni rare e documenti legati ai grandi nomi del Delta, da Son House a B.B. King. Il pezzo forte è la cabin di Muddy Waters, ricostruita all’interno del museo e proveniente dalla Stovall Plantation.
L’allestimento è semplice ma curato, con pannelli chiari e sezioni multimediali. È stato definito il primo museo sul blues al mondo ed ha ricevuto fondi da artisti famosi come gli ZZ Top ed Eric Clapton. Il biglietto d’ingresso costa 15 dollari e il tempo minimo da considerare per la visita è di circa 45 minuti. La domenica è chiuso.
Blues club
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Clarksdale è una vera fucina di locali dove ascoltare jam session e blues dal vivo e alcuni di essi sono dei veri e propri pezzi di storia. Ecco di seguito i più significativi (prima di andare, controllate gli orari e i giorni di apertura che variano molto da locale a locale):
- Red’s Lounge: uno degli ultimi veri “juke joint” del Delta, un locale piccolo con luci rosse e decorazioni a tema musicale, dove i musicisti suonano su un tappeto steso sul pavimento (niente palco) a poca distanza dal pubblico. L’atmosfera di questo locale è unica;
- Ground Zero Blues Club: inaugurato nel 2001 grazie alla trasformazione di un vecchio magazzino di cotone, questo locale, di cui è proprietario anche il famoso attore Morgan Freeman, è uno dei migliori per ascoltare blues a Clarksdale. Si trova a 2 passi dal Delta Blues Museum e l’atmosfera che troverete all’interno è quella dei Juke joint tradizionali;
- Bad Apple Blues Club: locale gestito da Sean “Bad” Apple, che non si limita a gestirlo, ma suona, racconta storie, serve da bere e intrattiene. L’ambientazione è casalinga e vissuta, con poltrone datate, lampadine colorate e soffitto parzialmente scoperchiato. Occhio agli orari: è aperto solo nel pomeriggio, e non tutti i giorni. Durante la primavera, questo locale organizza addirittura un festival tutto suo, il Backyard Bad Apple Blues Festival.
Eventi
Indubbiamente, il periodo migliore per visitare Clarksdale è quello in cui si tiene uno dei suoi eventi o festival, che richiamano in città molti visitatori. Ecco i principali:
- Juke Joint Festival: un festival annuale che si tiene solitamente a fine aprile, e che anima il centro di Clarksdale con musica dal vivo, mercatini e spettacoli di vario tipo. Ci sono moltissime performance live (ovviamente blues) sia in locali che in parchi allestiti per l’occasione, ma non solo: durante questa manifestazione i più curiosi potranno godersi alcuni spettacoli paesani tipici, come la corsa dei maiali o il Monkeys Riding Dogs (scimmie che cavalcano cani pastori);
- Sunflower River Blues & Gospel Festival: grande festival musicale che si svolge solitamente nel secondo weekend di agosto. Ogni anno accorrono oltre 25000 visitatori per ascoltare concerti di blues e gospel, in cui si esibiscono sia talenti locali, sia nomi illustri (alcuni esempi di musicisiti famosi che vi hanno partecipato sono Otis Rush, Ike Turner e Robert Plant);
- Tennessee Williams Festival: evento letterario e teatrale che celebra la figura del celebre drammaturgo Tennessee Williams, cresciuto proprio a Clarksdale. Si svolge ogni anno nel mese di ottobre nel centro e in particolari nei luoghi che hanno in qualche modo segnato la vita di Williams. Durante il festival si tengono conferenze e presentazioni da parte di studiosi, drammi e competizioni di monologhi a cui partecipano scuole superiori, tour letterari e proiezioni cinematografiche a tema.
Dove mangiare

- Abe’s Bar-B-Q: ho già accennato a questo locale quando ho parlato di Crossroads (si trova proprio lì infatti). Aperto nel lontano 1924, questo non è solo il posto giusto per gli amanti della cucina BBQ e dei Tamales del Delta, ma anche un luogo significativo dal punto di vista storico: qui infatti durante la segregazione si servivano con coraggio anche i clienti neri, e fra i suoi avventori più celebri si annoverano gli ZZ Top, Paul Simon e Big Jack Johnson;
- Levon’s Bar & Grill: rappresenta un’ottimo mix fra buon cibo e musica. Aspettatevi una cucina meridionale creativa, con influenze della cucina di New Orleans e Memphis, e, se capitate nella serata giusta, vi potrete godere anche un bel concerto. L’ambiente è piacevole e un po’ meno spartano dei classici juke joints;
- Our Grandma’s House of Pancakes: questo locale dall’atmosfera casalinga con pareti tappezzate di foto è il posto ideale per una colazione o un brunch a base di soffici pancake, waffle, uova, bacon, salsiccia, omelette e molto altro;
- Hick’s Famous Hot Tamales: aperto e gestito dalla famiglia Hicks dal 1960, è celebre per i suoi tamales piccanti, i cosiddetti Delta hot Tamales, che si distinguono da quelli messicani per forma, impasto e tipologia di cottura.
Dove dormire

Se pensiamo alle dimensioni della cittadina, tutto sommato contenute, il numero di alberghi disponibili è notevole, i quali tendono a riempirsi in corrispondenza dei principali eventi. Ovviamente il turismo legato al blues qui è dominante e gli stessi alloggi tendono a riprendere il tema musicale della cittadina.
- Travelers Hotel: hotel gestito da un collettivo di artisti e creativi, ospitato in un edificio storico ristrutturato originariamente destinato ai lavoratori della ferrovia. È un punto d’incontro non solo per gli ospiti ma anche per la comunità locale, e l’assenza della TV nelle camere è pensata proprio per favorire l’interazione sociale;
- Auberge Clarksdale Hostel: ostello ospitato in un edificio storico ristrutturato, con dormitori misti e camere private. Organizza regolarmente serate con musica dal vivo ed è decorato con poster musicali, chitarre e vinili. Sono ammessi ospiti dai 19 anni in sù.
- The Hooker Hotel: appartamenti a tema blues, perfettamente inseriti nel cuore del centro storico. Ogni stanza è decorata da opere originali di artisti del Mississippi (quadri, fotografie e manifesti) con temi legati al blues e alla regione del Delta. Il nome dell’albergo omaggia il grande John Lee Hooker, uno dei grandi bluesman della storia;
- Shack Up Inn: ho già parlato di questa struttura/attrazione, che rappresenta la scelta ideale se volete fare un’esperienza autentica della vita del sud degli Stati Uniti. Scordatevi i servizi e le comodità degli hotel moderni e preparatevi a una full immersion nella cultura rurale del blues del Delta. Tenete presente che i bambini non sono ammessi e che l’età minima per pernottare è di 25 anni;
























