La cerimonia degli Oscar, ufficialmente conosciuta come Academy Awards, è una delle celebrazioni più prestigiose e longeve del cinema e della cultura americana. La sua storia affonda le radici nei primi anni del cinema hollywoodiano, in un periodo in cui l’industria era in piena espansione e fermento.
Andiamo quindi a scoprire più nel dettaglio la storia di questo evento e tutto quello che bisogna sapere per non farsi trovare impreparati per la prossima notte degli Oscar.
Indice
Storia degli Oscar

Come prima cosa è giusto ripercorrere le origini di questa cerimonia e analizzare i passaggi fondamentali grazie ai quali la notte degli Oscar è diventata un fenomeno di massa a livello mondiale.
Come è nata la cerimonia?
Per capire come iniziò l’idea di un evento come questo bisogna risalire all’11 maggio 1927 quando Louis B. Mayer, il capo della Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), ebbe l’idea di creare un’organizzazione che rappresentasse gli interessi dell’industria cinematografica. Questa organizzazione prese il nome di Academy of Motion Picture Arts and Sciences (abbreviata con l’acronimo di AMPAS).
La prima edizione
La prima cerimonia che possiamo considerare una notte degli Oscar in embrione risale al 16 maggio 1929 quando presso la Blossom Room dell’Hollywood Roosevelt Hotel si tenne una cena privata con circa 270 invitati.
In questa occasione vennero assegnati 12 premi: quello per il miglior film (il nome della categoria era Outstanding Picture) andò a Wings, un dramma di guerra diretto da William A. Wellman, mentre Emil Jannings vinse il primo Oscar come miglior attore per il suo lavoro in The Last Command e The Way of All Flesh. Janet Gaynor vinse invece il premio come miglior attrice per i ruoli recitati in ben tre film: Seventh Heaven, Street Angel e Sunrise.
Quando parliamo di questa prima edizione non dobbiamo però fare l’errore di paragonarla a quelle di adesso visto che fu un evento con poca, se non nulla, copertura mediatica. Basti pensare che non ci fu una diretta radio, né tantomeno televisiva, e che i vincitori delle varie categorie erano già stati comunicati alla stampa mesi prima.
Più che un grande evento mediatico insomma, la cerimonia era stata pensata come un semplice incontro tra professionisti del settore.
Come si è evoluta la cerimonia nel corso del tempo
Come abbiamo visto la prima edizione della cerimonia non fu pensata come un evento mondano ma più che altro come un modo per cercare di legittimare l’arte del cinema in un periodo in cui questa forma di intrattenimento era ancora in pieno divenire.
Tutto iniziò a cambiare a partire dagli anni ’30 quando Hollywood divenne la vera e propria capitale dell’industria cinematografica. Questa nuova attenzione verso il cinema andò a riflettersi anche sulla cerimonia degli Oscar che, proprio nel 1930, venne trasmessa in diretta per la prima volta alla radio.
Per avere una diretta televisiva si dovette attendere il 1953 quando milioni di telespettatori in tutto il paese guardarono la cerimonia per la prima volta ribadendo l’importanza che ormai il cinema aveva assunto per l’intera nazione. Il fatto di trasmettere la cerimonia nelle case degli americani portò con se tutta una serie di conseguenze per l’organizzazione dell’evento che ritroviamo anche ai giorni nostri. In poche parole aumentò notevolmente l’attenzione all’aspetto visivo della cerimonia con una maggiore enfasi dedicata al red carpet e una nuova importanza data ai discorsi di accettazione dei premi.
Il risultato fu quello di attrarre non solo gli appassionati di cinema, ma anche tutte quelle persone che erano interessate alla moda e al gossip legato al mondo delle celebrità, allargando così notevolmente il pubblico di riferimento.
A cavallo fra gli anni ’60 e ’70 l’evento assunse un carattere sempre più internazionale e la cerimonia iniziò ad essere trasmessa in diretta anche all’estero, ma fu a partire dagli anni ’80 che la notte degli Oscar si consolidò come un vero e proprio fenomeno di massa. In questo periodo infatti i la copertura dei media non si limitò alla sola cerimonia, ma l’attenzione si spostò anche sui preparativi, le polemiche, e ogni aspetto del glamour di Hollywood, rendendo gli Oscar un evento seguito per settimane sia prima che dopo il suo svolgimento.
Al giorno d’oggi tutto questo è notevolmente amplificato, e in alcuni casi anche esasperato, grazie l ruolo che giocano i social media. Meme, commenti e reazioni in alcuni casi arrivano anche ad oscurare la cerimonia stessa che qualche volta diventa un evento secondario rispetto a tutto il clamore e le polemiche che, molte volte, le ruotano attorno.
Quando è la notte degli Oscar? Come viene scelta la data
La data della cerimonia della notte degli oscar non è fissa ma varia di anno in anno, tradizionalmente si tiene fra la fine di febbraio e gli inizi di marzo. La decisione viene presa Academy of Motion Picture Arts and Sciences in stretta collaborazione con l’emittente televisiva che trasmetterà l’evento e che negli ultimi anni è sempre stata la ABC.
Gestire un evento così importante non è un compito semplice. Va infatti decisa una data che non vada a sovrapporsi a eventi popolari, non necessariamente concorrenti, che potrebbero influenzare negativamente i dati di ascolto. Inoltre, essendo gli Oscar, il momento culminante della stagione dei premi cinematografici, deve essere scelta a una giusta distanza da altri eventi come i Golden Globe, i SAG Awards, e i BAFTA.
Perché si chiamano Oscar? Breve storia della celebre statuetta

La statuetta degli Oscar venne utilizzata per la prima volta nella cerimonia inaugurale degli Academy Awards nel 1929, ed è subito diventata uno dei simboli più riconoscibili del cinema. Il design originale della statuetta fu concepito da Cedric Gibbons, direttore artistico della MGM, che immaginò un cavaliere medievale con una spada, e venne scolpita dall’artista George Stanley.
Il nome “Oscar” sarebbe nato nel 1931, quando Margaret Herrick, bibliotecaria dell’Academy, commentò che la statuetta assomigliava a suo zio Oscar. Questo soprannome affettuoso si diffuse rapidamente e venne adottato anche dall’Academy a partire dal 1939.
Curiosamente, la cerimonia stessa ha cominciato a essere chiamata “Oscar” in modo ufficiale solo nel 2013, per rendere l’evento più moderno e accattivante, abbandonando il più formale “Academy Awards”.
Nomination e votazioni: come funzionano?
Il processo che porta un film alla nomination è molto lungo e complesso dato che vengono coinvolte molte persone dell’industria cinematografica. Tutto il processo viene gestito dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences che, al giorno d’oggi, è composta da quasi 10.000 membri.
La prima scrematura è composta dai requisiti che devono essere rispettati dai film per essere ammessi al processo. Fra i più importanti c’è quello che la pellicola, nell’anno precedente, deve essere stata proiettata in una sala cinematografica di Los Angeles per almeno sette giorni consecutivi.
Una volta che tutti i film sono stati selezionati, la votazione per le nomination avviene principalmente all’interno dei singoli rami dell’Academy, dove i membri votano per i candidati nelle categorie di loro competenza.
Durante questa fase, ogni membro vota non per un singolo film, bensì per una rosa di candidati con un ordine di preferenza. I candidati con il maggior numero di voti in ciascuna categoria diventano ufficialmente nominati agli Oscar.
Dopo questo conteggio, le nomination vengono annunciate pubblicamente durante una conferenza stampa che si tiene solitamente a gennaio. Da questo momento in poi, i nominati sono ufficialmente in lizza per vincere l’Oscar nella loro rispettiva categoria.
Tutte le categorie
Al momento in cui stiamo scrivendo l’articolo le categorie degli Oscar sono 23. È necessario fare questa precisazione perché sono suscettibili di cambiamento nel corso del tempo e non è raro che se ne aggiungano o tolgano a seconda delle decisioni dell’Academy che sono strettamente legate all’evoluzione dell’industria cinematografica stessa.
- Miglior Film (Best Picture)
- Miglior Regista (Best Director)
- Miglior Attore Protagonista (Best Actor)
- Miglior Attrice Protagonista (Best Actress)
- Miglior Attore Non Protagonista (Best Supporting Actor)
- Miglior Attrice Non Protagonista (Best Supporting Actress)
- Miglior Sceneggiatura Originale (Best Original Screenplay)
- Miglior Sceneggiatura Non Originale (Best Adapted Screenplay)
- Miglior Film Straniero (Best International Feature Film)
- Miglior Film d’Animazione (Best Animated Feature)
- Miglior Film Documentario (Best Documentary Feature)
- Miglior Cortometraggio Documentario (Best Documentary Short Subject)
- Miglior Cortometraggio (Best Live Action Short Film)
- Miglior Cortometraggio d’Animazione (Best Animated Short Film)
- Miglior Colonna Sonora (Best Original Score)
- Miglior Canzone Originale (Best Original Song)
- Miglior Montaggio (Best Film Editing)
- Miglior Fotografia (Best Cinematography)
- Miglior Scenografia (Best Production Design)
- Miglior Costumi (Best Costume Design)
- Miglior Trucco e Acconciatura (Best Makeup and Hairstyling)
- Miglior Sonoro (Best Sound)
- Migliori Effetti Speciali (Best Visual Effects)
Categorie Speciali
Oltre a queste, l’Academy assegna anche premi speciali, come ad esempio, il Premio alla Carriera e il Premio alla Memoria di Irving G. Thalberg che non seguono il tradizionale processo di nomination e vengono assegnati a discrezione del Consiglio dei Governatori dell’Academy per riconoscere contributi particolarmente meritevoli.
Cambiamenti e polemiche
Una delle polemiche più aspre sul processo di selezioni per i film e gli attori vincitori riguardò l’accusa di mancanza di diversità tra i nominati, in particolare nelle categorie principali come Miglior Regia e Miglior Film. Il movimento di opinione dietro queste istanze raggiunse il culmine fra il 2015 e il 2016 ed ebbe come conseguenza l’implementazione di diverse riforme, tra cui l’ampliamento del corpo votante con l’inclusione di più membri internazionali, donne e persone di colore.
La Cerimonia: tutti i momenti salienti
Sono sicuramente molti i momenti importanti all’interno della cerimonia di conferimento degli Oscar ma se davvero dobbiamo scegliere quelli più simbolici non possiamo sicuramente non citare:
- La passeggiata sul Red Carpet: forse uno dei momenti “modaioli” più seguiti della cerimonia è il red carpet, dove le star sfilano con abiti firmati le cui foto fanno il giro del mondo in pochi minuti.
- I discorsi di accettazione: una volta ritirato il premo Oscar ogni vincitore ha la possibilità di fare un breve discorso di ringraziamento dedicato a chi ha contribuito al suo successo. In alcuni casi questo spazio viene utilizzato per esprimere opinioni personali su temi sociali e politici scatenando sui social reazioni a favore o in polemica con i concetti che sono stati espressi.
- Le performance musicali: le performance delle canzoni nominate nella categoria Miglior Canzone Originale sono un altro punto forte della serata.
- Gli imprevisti: gli Oscar non sarebbero gli Oscar senza qualche sorpresa. Nel 2017, uno degli errori più clamorosi nella storia della cerimonia avvenne quando “La La Land” fu erroneamente annunciato come vincitore del Miglior Film, solo per essere corretto pochi minuti dopo in favore di “Moonlight, oppure come non ricordare l’alterco fra Will Smith e Chris Rock dopo una battuta di quest’ultimo sulla moglie di Smith che lo schiaffeggiò pubblicamente sul palco.
Momenti Memorabili nella Storia degli Oscar
La serata degli Oscar è da sempre un evento molto atteso in quanto è spesso fonte di episodi esilaranti, commoventi e a volte inaspettati.
Per esempio, uno dei più divertenti è quando Chaplin nel 1972 improvvisa sul palco il famoso ballo dei panini presente nel suo capolavoro La febbre dell’oro. Di grande impatto emotivo sono poi le lacrime di John Wayne, premiato nel 1970 per Il Grinta.
Molto particolare è anche la notte degli Oscar del 1973, quando Marlon Brando rifiuta di ricevere la statuetta per il miglior attore protagonista. Infatti, la star decide di rinunciarvi in quanto impegnato nella lotta a favore dei nativi americani.
Di tutt’altro genere è invece il celebre bacio che si scambiano Halle Barry e Adrien Brody nel 2003 oppure Federico Fellini che nel 1993 chiede di non piangere alla moglie Giulietta Masina, presente in platea.
Tra le pagine clou della kermesse non si può non ricordare Sophia Loren che annuncia a Roberto Benigni la vittoria dell’Oscar come miglior film straniero nel 1999 per La vita è bella. Come dimenticare il regista che, per raggiungere il palco, scavalca sedili e persone sedute.
Nel 2014 è la volta del selfie di gruppo scattato e condiviso su Twitter dalla conduttrice Ellen DeGeneres. Nello scatto compaiono Meryl Streep, Bradley Cooper, Angelina Jolie, Brad Pitt, Julia Roberts, Jared Leto, Jennifer Lawrence e altre star. La foto segnerà il record assoluto di retweet per un’immagine ed è stata inserita dal Time tra Le 100 foto che hanno cambiato il mondo.
Il 2017 è l’anno della terribile gaffe nella quale viene annunciato come vincitore per il miglior film La La Land, salvo poi scoprire che a vincere era in realtà la pellicola Moonlight. Tutta colpa di una busta sbagliata!
L’ultimo evento clamoroso, in ordine cronologico, è senza dubbio lo schiaffo che Will Smith ha dato a Chris Rock, mentre quest’ultimo premiava la categoria Miglior documentario. A scatenare l’ira di Smith sarebbe stata la battuta fatta dal comico sui problemi di alopecia della moglie dell’attore. Il gesto ha subito fatto il giro del web e dei principali network mondiali, dando vita a meme e gif che popoleranno i social per molto tempo.
Chi è che ha vinto più premi Oscar?
Ecco quali sono stati i film, attori e registi più premiati della storia degli Oscar.
Miglior Film
- Ben-Hur (1959): è stato il primo film a vincere 11 Oscar su 12 nomination, inclusi Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attore Protagonista per Charlton Heston.
- Titanic (1997): come Ben-Hur anche il film diretto da James Cameron riuscì a vincere 11 Oscar su 14 nomination, incluso Miglior Film.
- Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re (2003): anche il capitolo finale della trilogia di Peter Jackson, ha eguagliato i record precedenti vincendo 11 Oscar su 11 nomination.
Miglior attore e attrice
- Katharine Hepburn (4 Oscar): Morning Glory (1933), Indovina chi viene a cena? (1967), Il leone d’inverno (1968), Sul lago dorato (1981):
- Daniel Day-Lewis (3 Oscar): Il mio piede sinistro (1989), Il petroliere (2007), Lincoln (2012)
- Frances McDormand (3 Oscar): Fargo (1996), Tre manifesti a Ebbing Missouri (2017), Nomadland (2020)
- Meryl Streep (3 Oscar): Kramer contro Kramer (1979), La scelta di Sophie (1982), The Iron Lady (2011)
- Jack Nicholson (3 Oscar): Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975), Voglia di tenerezza (1983), Qualcosa è cambiato (1997)
- Ingrid Bergman (3 Oscar): Angoscia (1944), Anastasia (1956), Assassinio sull’Orient Express (1974)
- Walter Brennan (3 Oscar): Ambizione (1936), Kentucky (1938), L’uomo del West (1940)
Miglior Regia
- John Ford (4 Oscar): Furore (1940), Com’era verde la mia valle (1941), Un uomo tranquillo (1952), La strada del tabacco (1935).
- Frank Capra (3 Oscar): Accadde una notte (1934), È arrivata la felicità (1936), Orizzonte perduto (1937)
- William Wyler (3 Oscar): La signora Miniver (1942), I migliori anni della nostra vita (1946), Ben-Hur (1959)
La 97° edizione del 2025
La prossima edizione della notte degli Academy Awards si svolgerà domenica 2 marzo 2025 e, come dal 2002 a questa parte, si svolgerà al Dolby Theatre di Hollywood (precedentemente noto come Kodak Theatre).
Dove vederla
In Italia, la cerimonia degli Oscar 2025 sarà trasmessa in diretta su Rai 1 e sarà disponibile in streaming su Rai Play.






