Con questo viaggio io e la Polly abbiamo deciso di coronare uno dei miei sogni di sempre: le Hawaii. Per questioni strettamente economiche non ci era possibile visitare tutto l’arcipelago, così abbiamo pensato che la cosa migliore fosse visitare solo un’isola, ma goderla in toto. Per quanto riguarda la scelta dell’isola, invece, i dubbi sono stati pochi e, nonostante leggendo in giro non fosse considerata la migliore, Maui si è imposta un po’ per l’immaginario che da sempre la circonda ed un po’ perché comunque c’è una buona varietà di attrazioni.
Dati del Viaggio
- Durata: 8 giorni
- Periodo: Giugno
- Km percorsi: 860 circa
- Auto: Hyundai Elantra
- Spesa: 1800 euro circa
Il volo: qualche consiglio pratico
La prima cosa che abbiamo fatto, per valutare la fattibilità di questo viaggio, è stata esaminare il prezzo dei voli e, sorprendentemente, questi si sono rivelati molto meno impegnativi di quanto pensassimo. Per esigenze personali abbiamo unito questo viaggio ad uno già programmato per New York, dove saremmo stati ospiti di un amica. In queste condizioni, con lo scalo a NY forzato e le date non flessibili, il prezzo del volo si aggirava sui 1200 euro. Facendo un controllo sui vari motori di ricerca però, è possibile volare alle Hawaii con anche trecento/quattrocento euro in meno, specie se si vola su Honolulu (Oahu) invece che su Kahului (Maui). In generale però, se si vogliono evitare scali improbabili e viaggi della speranza su un tragitto che è già di suo abbastanza lungo ed impegnativo, è bene considerare mille euro come budget per il solo viaggio aereo.Noi abbiamo volato con British Airways e American Airlines, facendo scalo a Londra e Los Angeles. Ancora una volta, come mi era già capitato in passato, devo riconoscere che le tratte intercontinentali della British offrono un servizio notevole anche in economica, con un confort molto superiore a quello riscontrato ad esempio con Lufthansa o Iberia in passato. Le ore di volo sono tante, nel nostro caso sono state 17, ma se si vola bene risultano ampiamente affrontabili.
Noleggio auto e albergo: come muoversi?
Come ultimamente siamo soliti fare, prima di partire abbiamo prenotato albergo e automobile. L’isola non è grandissima, anzi, ma girarsela tutta è un dovere e quindi avere una macchina a disposizione fa molto comodo. Per il noleggio auto, noi ci siamo affidati ad Alamo: con duecento dollari, ci ha noleggiato una berlinetta senza pretese che ci ha permesso di fare, in sette giorni, quasi mille chilometri. In loco le agenzie di noleggio spingono molto per proporre fuoristrada o SUV, puntando sulla tortuosità di alcuni tratti stradali, ma il mio consiglio è di non starli a sentire. Le strade di Maui sono eccellenti, con l’unico problema che ogni tanto diventano strette e con numerosi sensi unici alternati. In quelle circostanze, avere una macchina piccola piuttosto che una grande è veramente un vantaggio.

Il viaggio di Manq
Passiamo quindi a descrivere il nostro viaggio. Consultando diverse guide abbiamo identificato tre itinerari giornalieri che andavano assolutamente fatti e questo ci lasciava la possibilità di occupare i restanti tre giorni pieni a disposizione per visitare altre spiagge e completare il tour dell’isola. Il clima estivo alle Hawaii è abbastanza ballerino: fa caldo e c’è sempre vento a spazzare le nuvole dal cielo, però qualche pioggerella in qualche parte dell’isola la si becca sempre. Per questo, anche nella stesura degli itinerari, ci siamo basati molto sulle previsioni del tempo, associando a ciascuna attività il clima che ci sembrava più adatto. Il nostro piano principale era di visitare spiagge e insenature, sia per fare snorkeling che per provare a cimentarsi con la famosa boogie board (surfare è abbastanza improbo da quelle parti, se non si è capaci).

Giorno 1: Wahikuli beach e snorkeling a Kapalua
Il primo giorno, ancora un po’ scombussolati dal viaggio, ci siamo dedicati ad un po’ di relax in una spiaggetta vicino a noi, chiamata Wahikuli. Ci siamo andati senza alcuna aspettativa, non essendo segnalata da alcuna guida, ma una volta lì abbiamo subito capito in che paradiso avremmo trascorso le nostre vacanze. Sabbia fine, acqua trasparentissima, fondale quasi subito profondo e ricco di rocce e coralli. Ma soprattutto pesci, tantissimi pesci di ogni colore e forma, e tartarughe marine anche molto grandi. Veramente meraviglioso.

Il pomeriggio dello stesso giorno siamo andati al primo spot segnalato per lo snorkeling, nei pressi di Kapalua. Una piccola baia a fondale roccioso, priva di spiaggia, in cui è davvero possibile vedere qualsiasi tipo di pesce tropicale o animale marino vi possa venire in mente. Per arrivarci si percorre un tratto in auto su un promontorio da cui si può ammirare la baia dall’alto. Il fondale è visibilissimo anche dove l’acqua diventa veramente profonda, un vero spettacolo.
Giorno 2: Road to Hana!
Il secondo giorno ci siamo invece dedicati al primo degli itinerari suggeriti, la road to Hana. Si tratta di una strada costiera di cinquanta e più miglia, che permette di vedere non solo paesaggi da film, ma anche di visitare diversi parchi e spot di natura incontaminata che presentano spesso cascate e vegetazione rigogliosa. In tutta onestà, questa è stata forse l’unica cosa ad averci parzialmente deluso, anche perché essendo stati in Messico e Guatemala abbiamo potuto vedere altri paesaggi simili e ben più impressionanti. Tuttavia il viaggio vale sicuramente almeno alcune delle tappe che propone. Subito all’inizio, mi pare intorno al miglio 2, ci sono le Twin Falls, due cascate gemelle con tanto di laghetto e possibilità di fare il bagno. Sono molto carine e valgono sicuramente la pena, anche se le abbiamo trovate un po’ affollate. Inoltre nel parcheggio da cui inizia il sentiero c’è un fantastico baracchino che fa degli smoothies di ananas e canna da zucchero che sono letteralmente divini.

Giorno 3: il cratere di Molokini e Turtle Town

Il nostro tour era gestito dalla Lani Kai friendly charters ed è stato superlativo, anche e soprattutto per il fatto che la barca non conteneva troppe persone (eravamo una ventina abbondante) e che le condizioni meteo della giornata, tra sole e mare, erano perfette. La compagnia forniva anche un servizio aggiuntivo di snuba diving, immersioni con bombola fuori dall’acqua stile palombaro, ma anche in questo caso sconsiglio la scelta (50 dollari extra) perché sapendo nuotare e con un po’ di capacità di tenere il fiato li si poteva tranquillamente seguire senza necessità dell’ossigeno.
Interessante invece è sicuramente l’opzione immersioni vere e proprie, ma è una pratica per cui ovviamente è necessario un brevetto e che di conseguenza non ho potuto fare. Finito lo snorkeling e mangiato un buon sandwich, il viaggio di ritorno è stato scandito dal ritmo incessante dei Mai-Tai che abbiamo bevuto in compagnia della ciurma. Piacevole nota a margine: Snorkel Bob per ringraziarci della prenotazione ci ha noleggiato for free una boogie board per tutta la settimana.
Giorno 4: il vulcano di Haleakala e Big Beach
Quarto giorno, ultimo itinerario. Questa volta si tratta di andare in cima al vulcano spento dell’Haleakalā National Park per godere dell’alba. La partenza è presto, perché la strada è lunghetta e i limiti di velocità impietosi, quindi usciamo di casa intorno alle 3.00 fermandoci unicamente al supermercato aperto 24/7 per recuperare un po’ di generi alimentari per la colazione. Il nostro progetto era di vedere l’alba e poi visitare le spiagge del sud dell’isola, così siamo partiti in tenuta da mare, con giusto una felpa nello zaino. Quello di cui non tenevamo conto, è che in cima al vulcano la temperatura era intorno ai 4° C. Un freddo allucinante. Però, anche in questo caso, quel che abbiamo visto ci ha ampiamente ripagati del freddo, della levataccia e delle miglia percorse.

La giornata in spiaggia è passata bene, ma entrare in acqua era oggettivamente impossibile nonostante la sicurezza fornita dall’avere il classico cabinotto dei baywatch a pochi metri. In compenso, abbiamo potuto ammirare le imprese di un sacco di baldi giovani locali che si cimentavano con le boogie board in evoluzioni notevoli. Oltre a Big Beach, tutta quella costa presenta molte spiagge bellissime tra cui forse spicca Ulua beach, che però noi abbiamo visto solo di sfuggita.
Gli ultimi giorni: Kaanapali Beach e Kapalua Beach
Finite le escursioni, abbiamo utilizzato gli ultimi due giorni per finire di visitare le spiagge dell’isola che ci mancavano e dedicarci ad un po’ di sano relax. Abbiamo così visto Kaanapali beach e Kapalua beach, decretando la vittoria schiacciante della seconda sulla prima, e ci siamo goduti per gli ultimi giorni l’acqua, il sole e la fantastica fauna marina del luogo. Kaanapali beach è dove risiedono tutti i grossi complessi alberghieri. La spiaggia, come detto, è libera ed è anche qui completamente sabbiosa, dando al mare dei colori fantastici e molto più “caraibici” rispetto ad altri luoghi. Le strutture alberghiere sono grandi, ma non così disturbanti da vedere, soprattutto rispetto ad altri punti dell’isola.
Mi fa sempre uno strano effetto vedere stormi di americani sguazzare in una piscina a dieci metri da quell’oceano fantastico e difficilmente capirò come possano farsi ore e ore di viaggio (perché son tante anche per loro, visto che da Los Angeles ci vogliono quasi sei ore) per fare cose che potrebbero fare ovunque e senza spendere tutti quei soldi. Io stesso, in passato, prediligevo la piscina al mare quando andavo in vacanza. Ma non era questo mare.

Qualche consiglio per riempire la pancia…

In conclusione, come credo si sia anche capito dalla recensione, il viaggio è stato clamoroso e ne siamo tornati entusiasti.
Come dicevo all’inizio, con sei giorni pieni a disposizione abbiamo preferito concentrarci su un’unica isola, invece che farne due come suggerito da diversi tour operator, perché in questo modo abbiamo potuto non solo vederla tutta, ma godercela davvero. Da quel che si legge in giro Maui forse non è la migliore, ma a noi ha fatto letteralmente innamorare e, a questo punto, non ci resterà che mettere nel cassetto la voglia di vedere le altre isole e valutare coi nostri occhi. Chissà mai che un giorno…




