Circa 300 isole distribuite su un arco di 1770km (cui si aggiungono i circa 800km dell’Alaska Peninsula) formano l’arcipelago delle Aleutine. Queste isole, nient’altro che le punte di una grande catena montuosa vulcanica sottomarina che collega il continente americano a quello asiatico, sono fra i luoghi più incontaminati dello stato.
Chi è in cerca di una natura ancora integra, dove milioni di uccelli marini trovano il proprio habitat fra il mare e i vulcani, non può perdersi una visita all’arcipelago. Non è da meno la grande penisola che dà il via all’arco che attraversa il Pacifico settentrionale: anche qui gli abitanti sono pochi e i collegamenti ancora meno, ma le attrazioni naturalistiche abbondano.
Indice
Come arrivare
Ovviamente, le isole dell’arcipelago sono raggiungibili solo via mare o via aria, e anche l’Alaska Peninsula non è raggiungibile via terra: nemmeno una strada la collega al resto dello stato. Vediamo quali sono i collegamenti esistenti.
- Nave. I traghetti dell’Alaska Marine Highway System collegano la Penisola alaskana, esattamente i porti di Chignik, King Cove e Cold Bay, al resto della terraferma. I principali porti cui far riferimento sono Homer e Whittier, dai quali è possibile raggiungere facilmente Anchorage, il principale scalo alaskano. Anche alcune isole sono collegate dai traghetti, in particolare Unalaska Island (porto Dutch Harbor), Akutan Island (porto Akutan), Unimak Island (porto False Pass) e Popof Island (porto Sand Point). La maggior parte delle altre isole sono raggiungibili tramite imbarcazioni private, ma non sono collegate dal servizio pubblico.
- Aereo. La maniera più rapida per raggiungere sia la penisola sia le isole è l’aereo. L’aeroporto principale dell’arcipelago è quello di Unalaska, ben collegato con Anchorage e con altri scali minori alaskani. I due scali principali della penisola sono King Salmon (nella zona orientale, vicino al Katmai National Park and Preserve) e Cold Bay (nell’estrema punta occidentale, dove si trova l’Izembek National Wildlife Refuge).
Clima e temperature

Le precipitazioni sono abbondanti su tutto l’arco insulare e peninsulare, con costanza e regolarità durante tutto il corso dell’anno. Ad Unalaska si registrano oltre 1500mm di pioggia all’anno: i mesi più piovosi sono quelli invernali: da ottobre a marzo si registrano oltre 20 giorni di pioggia al mese.
Il periodo consigliato per visitare questa zona d’Alaska è l’estate piena. In inverno il maltempo la fa da padrone e, anche se le temperature non sono gelide come quelle di Fairbanks o di altre città dell’entroterra, non sono luoghi in cui è piacevole stare sotto pioggia o neve. Inoltre, molte isole potrebbero essere difficili, se non impossibili, da raggiungere sia in aereo che in nave a causa delle impervie condizioni meteo.
Cosa vedere nell’Alaska Peninsula
Detta anche Penisola di Aleut, l’Alaska Peninsula si allunga per circa 800km a sud-ovest del continente e presenta due tipologie di territorio che si affiancano per tutta la sua lunghezza. Il lato meridionale è aspro e montuoso: nato dall’attività tettonica della placca del Pacifico settentrionale che spinge sotto la placca nordamericana. La costa nord, invece, è piatta e paludosa.
Le piccole comunità della penisola sono abitate soprattutto da nativi Alutiiq, la stessa etnia che popola l’antistante arcipelago di Kodiak, e basano la propria sussistenza quasi esclusivamente sulla pesca. Oggi, buona parte della penisola è protetta in riserve naturali, ciascuna delle quali con caratteristiche differenti.
Lake Clark National Park and Preserve

Port Alsworth è il punto di riferimento per ogni visita al parco. Vi si trova la sede direzionale e da qui partono alcuni sentieri per fare trekking lungo la riva del Lake Clark. L’aereo è l’unico mezzo per raggiungere sia Port Alsworth sia ogni altra zona del parco. Piccoli aereoplani o idrovolanti permettono di raggiungerne le diverse zone. Sulla pagina ufficiale puoi verificare quale collegamento fa al caso tuo. Il centro visitatori di Port Alsworth è aperto solo in estate, così come buona parte dei sentieri praticabili. A questa pagina puoi verificare quali sono le zone accessibili a seconda del periodo in cui ti recherai qui.
McNeil River State Game Sanctuary

Non tutti, purtroppo, possono visitare il McNeil River State Game Sanctuary. Ogni anno vengono estratti a sorte solo da 150 a 250 permessi per recarsi a gareggiare con i grizzly nella pesca al salmone. Se rientri fra i fortunati, devi mettere in conto diverse centinaia di dollari per pagare il permesso e soprattutto l’aereo che porti te e la tua attrezzatura da pesca e da campeggio nei pressi del fiume. Poi dovrai camminare per oltre 3km con i piedi nel pantano fino a una piattaforma di 16mq, condivisa da dieci pescatori. Solo a quel punto, protetto da un ranger armato, potrai passare una giornata a pescare (probabilmente sotto la pioggia, vista l’alta probabilità di precipitazioni in questa zona), cercando di non farti rubare i salmoni dagli orsi che si muovono a pochi metri dalla piattaforma. Sulla pagina ufficiale del parco puoi trovare dettagli aggiuntivi.
Katmai National Park and Preserve

Dal campeggio, dove si trova anche un piccolo centro visitatori, si diramano molti sentieri di trekking e partono alcuni tour guidati. Il più celebre è il Three Forks Overlook: una gita di 8 ore su un bus che ti condurrà alla Valley of Ten Thousand Smokes. Il nome di questa vallata, famosa per il suo paesaggio lunare, è dovuto ad una gigantesca eruzione vulcanica che nel 1912 la seppellì sotto 200m di cenere, da cui per anni si alzavano spirali di vapore.

Chi vuole affidarsi ad un tour organizzato in questa regione può dare un’occhiata al link sottostante:
Tour del Katmai National Park con volo
Alaska Peninsula and Becharof National Wildlife Refuges
Diecimila caribù pascolano indisturbati in questa riserva nata proprio per proteggere la fauna selvatica. Accanto a loro, orsi e alci, foche e uccelli di ogni genere vivono in piena tranquillità. La principale attrazione di questa zona sono gli Ukinrek Maars: crateri circolari generatisi da una lunga serie di eruzioni nel 1977. Non meno interessanti le alte guglie rocciose a strati chiari e scuri sulla costa, chiamati Castle Cape Fjords. Per visitare queste zone devi recarti a King Salmon e far riferimento al centro visitatori.
Izembek National Wildlife Refuge
Vicino a Cold Bay, sulla punta della penisola, si trova questo paradiso degli animali selvatici. Anche qui non mancano i grandi mammiferi, ma nella baia su cui affaccia il parco abbondano le balene, sia balene grigie che balenottere rostrate. A rendere unico questo parco sono però gli uccelli migratori, che arrivano in stormi colossali a nutrirsi nella ricca Izembek Lagoon. Cold Bay è raggiungibile sia in aereo che in traghetto: da qui puoi noleggiare un’auto e avventurarti nel parco lungo i 64km di strade sterrate che lo percorrono.
Cosa vedere nelle isole Aleutine
Questo remoto arcipelago è poco abitato dagli uomini,ma è l’habitat di molte specie marine, per lo più uccelli, il che lo rende il paradiso dei bird watcher. Gran parte dell’arcipelago fa parte dell’Alaska Maritime National Wildlife Refuge e solo una decina di isole sono abitate. Le due isole principali e più facilmente raggiungibili sono Unimak ed Unalaska, su cui si trova l’omonima città, dove vive la metà dei circa 8000 abitanti dell’arcipelago. La maggior parte dei cittadini sono di etnia Unangan. Questo popolo, anche conosciuto come Aleut, vissero in pace su queste isole fino al 1700, quando furono sterminati dai cacciatori di pellicce russi, facendone scendere il numero da 20mila a poche migliaia.
Oggi chi si reca nell’arcipelago lo fa principalmente per due motivi: turismo naturalistico (principalmente per gli uccelli marini e le balene) e pesca. Se sei un pescatore non ci sono dubbi: prendi un volo per Unalaska. Se invece vuoi tornare a casa carico di foto spettacolari, le isole dell’area marina protetta ti aspettano.
Alaska Maritime National Wildlife Refuge

Quali isole visitare

Uno dei tour più battuti per visitare le Aleutine è a bordo del traghetto di linea dell’Alaska Marine Highway System, che collega Kodiak ad Unalaska e che viaggia ogni due settimane da aprile a settembre. Puoi prendere il traghetto già da Homer e spenderai qualche centinaio di dollari, ma è l’unico modo per vedere numerosi siti protetti non raggiungibili in altro modo. La tratta via nave dura alcuni giorni, per cui da Unalaska è poi più conveniente rientrare ad Anchorage in aereo.

La più lontana delle Aleutine è Attu Island, situata a 1600km dal continente americano. È famosa per essere una delle migliori isole al mondo in cui avvistare e fotografare uccelli marini di decine e decine di specie diverse, con la caratteristica di ospitare sia specie americane che asiatiche, vista la posizione centrale fra i due continenti. Un tempo era raggiungibile in aereo grazie ad una pista d’atterraggio risalente alla Seconda guerra mondiale. Oggi invece ci si può andare solo in barca, ma non è semplice trovarne una e in ogni caso il costo è davvero elevato.
St.Paul Island è invece più nord, nel bel mezzo del Mare di Bering, ed è la principale delle Pribilof Island. Anche questa è raggiungibile in aereo da Anchorage. Qui ogni estate si radunano migliaia foche per riprodursi: uno spettacolo difficile da trovare in altre parti del mondo.
Dove dormire







