La costa meridionale dell’Alaska è caratterizzata da un insieme di insenature, fiordi e arcipelaghi con centinaia di piccole isole poco distanti dal continente. Una delle zone più affascinanti della costa è il Prince William Sound: la parte più interna del Golfo d’Alaska. Profondo 50km e ampio 112km, talmente frastagliato da presentare 2414km di costa, questo ramo del golfo si trova racchiuso fra la catena delle Chugach Mountains e la Penisola di Kenai ed è famoso per i cetacei che regolarmente vi si recano per nutrirsi nelle sue ricche acque.
Purtroppo, lo stretto è ricordato anche per ragioni negative. Nel 1964 ebbe qui l’epicentro il terremoto più violento mai registrato in America del Nord. La violentissima scossa portò come conseguenza onde altissime che devastarono le coste. La città di Valdez fu rasa al suolo da uno di questi tsunami. Nel 1989 un altro disastro colpì il golfo: la petroliera Exxon Valdez si incagliò e riversò in mare milioni di litri di petrolio. Oggi quell’incidente è solo un ricordo e i danni non sono più visibili, ma l’ecosistema del golfo subì un durissimo colpo.
Se dai un’occhiata agli itinerari in auto partendo da Anchorage, troverai interessanti soluzioni che includono il Prince William Sound.
Indice
Come arrivare
Il Prince William Sound è una delle regioni alaskane più facilmente raggiungibili. A seconda delle località del golfo che si intendono raggiungere, i mezzi di trasporto ideali potrebbe però essere diversi.
- Aereo. Valdez e Cordova sono dotate di un piccolo aeroporto ciascuna. Soprattutto per Cordova, il collegamento aereo è la soluzione ideale, dato che la città è isolata per quanto riguarda il trasporto via terra e i traghetti non sono molto frequenti.
- Nave. Sono 3 i porti che affacciano sul Prince William Sound: Cordova, Valdez e Whittier. Lo scalo di Whittier è ben collegato via terra con Anchorage, anche con i mezzi pubblici. Da qui partono i traghetti sia per Valdez che per Cordova. I tre porti fanno parte del più ampio circuito marittimo della Alaska Marine Highway System: è possibile quindi raggiungere il golfo via mare anche da altre località costiere, così come dai porti canadesi della Columbia Britannica e dal porto di Bellingham, poco a nord di Seattle.
- Auto. Valdez è facilmente raggiungibile in auto. Da Anchorage, ad esempio, ci vogliono 5-6 ore di guida. Anche il porto di Whittier, da cui potersi imbarcare per Valdez e Cordova, è ben collegato ad Anchorage (e da qui al resto della rete stradale alaskana), trovandosi a 1h30m di distanza.
Clima e temperature

Cordova è una città con clima mite, mai troppo caldo d’estate né troppo freddo d’inverno. I mesi più caldi, luglio e agosto, hanno in media massime diurne sui 16° e minime notturne sui 10°. Gennaio è il mese più freddo, con una massima che si aggira in media attorno ai 2° e una minima sui -4°. Valdez è più fredda, risentendo anche della vicinanza del grande ghiacciaio Columbia. Qui l’estate è molto simile a Cordova (massime sempre attorno ai 16° e minime un po’ più basse, sugli 8°), ma in inverno il freddo si fa sentire di più: a gennaio la media delle massime è di -3° e delle minime di -8°.
Le precipitazioni sono molto più abbondanti a Cordova: ben 4.000mm l’anno contro i 1.700mm annui di Valdez. I mesi più piovosi sono per entrambe le città quelli autunnali, da settembre a dicembre. A Valdez cade anche molta neve, tanto che durante durante tutto l’anno si arriva in media a 7 metri.
Le città del Prince William Sound
Valdez e Cordova sono le uniche due città dello stretto. Forse chiamarle città è un azzardo, visto che sommate non arrivano a 7000 abitanti, ma se hai già letto altri articoli sull’Alaska ti sarai reso conto che escludendo Anchorage non esistono grandi centri abitati in tutto lo stato. Esiste però una terza località, davvero unica nel suo genere: Whittier. Andiamo a scoprire per quale motivo ciascuno di questi posti merita una visita.
Valdez


- Valdez Museum: parla degli indigeni ma anche e soprattutto del periodo della corsa all’oro. (Indirizzo: 217 Egan Drive. Ingresso 9$, ridotto 7$ fino a 17 anni, gratuito fino a 13 anni. Sul sito ufficiale orari e prezzi aggiornati).
- Maxine and Jesse Whitney Museum: è la più ampia collezione private d’arte e manufatti indigeni in Alaska. Rispetto a tutti gli altri musei alaskani che espongono oggetti dei nativi, questo ha una particolarità. Vi sono moltissime statuette in avorio di tricheco che rappresentano balene, uccelli, barche, bambole e molte altre figure. Una collezione davvero insolita e difficile da trovare altrove. (Indirizzo: 303 Lowe Street. Ingresso gratuito. Sul sito ufficiale gli orari aggiornati).
- Remembering Old Valdez: come già accennato, la Valdez attuale è stata ricostruita da zero dopo il terremoto. Nonostante siano passati ormai molti anni, il ricordo del disastroso avvenimento è ancora tenuto vivo dai cittadini. In questo museo puoi vedere un modellino della città com’era un tempo, dettagliato nei più minimi particolari, ed un video sul terremoto. (Indirizzo: 436, Hazelet Street).


Cordova

Il porto affaccia sull’Orca Inlet e già dal nome dell’insenatura si dovrebbe intuire che i temibili cetacei bianchi e neri sono abbastanza comuni in queste acque. Non a caso, in città troviamo il bar Killer Whale Café, la libreria Orca Book and Sound Company e altri esercizi commerciali che si ispirano alle orche assassine. Il centro è piccolo ma piacevole, tutto concentrato su First Street e nelle strade ad essa perpendicolari. Con una breve passeggiata potrai scoprire la vita autentica di questo villaggio di pescatori, fermandoti a bere qualcosa o mangiare i tipici tacos di pesce. Dal punto di vista museale, la città offre alternative inferiori rispetto ad altre località alaskane, ma anche qui ci sono alcuni posti da visitare.
- Ilanka Cultural Center: piccolo museo sulle culture dei nativi, interessante soprattutto perché conserva uno dei pochi scheletri completi di orca esistenti al mondo. Vi si trovano anche altri oggetti davvero particolari, come una sacca fatta di zampe di cigno. (Indirizzo: 110 Nicholoff Way).
- Cordova Historical Museum: qui si parla sostanzialmente della storia di Cordova e della sua vita cittadina, oltre che della ferrovia lunga 315km che venne costruita a inizio Novecento dai minatori di rame per collegare il porto di Cordova con i monti del Wrangell-St.Elias. (Indirizzo: 601 First Street).
- Prince William Sound Science Center: sulla banchina del porto, dove si concentra la vita cittadina, questo centro offre informazioni su flora, fauna e geologia del territorio. Non c’è molto da vedere in sé, ma è il posto migliore per acquisire informazioni su questa zona. (Indirizzo: 300 Breakwater Avenue).

Da Cordova partono anche numerosi sentieri, che permettono di inoltrarsi nel particolare ecosistema dove mare e montagna si uniscono in un mix di foresta e palude. Il percorso più celebre è l’Heney Ridge Trail, lungo meno di 5km (circa 9km fra andata e ritorno) che dalla fine di Whitshed Road si inerpica sulla collina offrendo una vista magnifica.
Whittier

Tranne qualche eccezione, quasi tutti i circa 200 abitanti vivono in un unico condominio, il Begich Towers. Edificato nel 1956, questo palazzo non è solo la casa di quasi tutti i cittadini di Whittier, ma ne è anche il centro nevralgico della vita quotidiana. Vi si trovano infatti tutti i principali servizi: ufficio postale, ospedale, scuola, supermercato e persino una chiesa metodista. Insomma, se vivi a Whittier, nelle fredde giornate invernali puoi far tutto senza mai varcare il portone del condominio.

Crociera del Prince William Sound
Le attrazioni naturali del Prince William Sound
Tutta l’Alaska è famosa più per le sue bellezze naturali che per le sue città, e il Prince William Sound non fa eccezione. Sebbene i piccoli borghi sopracitati siano interessanti da visitare, i veri tesori della regione sono nascosti nella natura selvaggia. Escludendo l’estremità occidentale del golfo, dove si apre la suggestiva regione dei fiordi di Kenai (di cui parlo in un articolo dedicato), le due principali attrazioni sono il Ghiacciaio Columbia, che domina la costa settentrionale del golfo fra Valdez e Whittier, e il delta del fiume Copper, protagonista indiscusso del sud-est, a pochi passi da Cordova.
Tour in elicottero del Prince William Sound
Columbia Glacier

I tour partono da Valdez e durano solitamente tutto il giorno. Imbarcandoti verso il ghiacciaio ti troverai a navigare fra blocchi di ghiaccio di tutte le dimensioni, compresi iceberg grandi come una casa e grandi lastre bianche su cui si riposano le foche. L’imbarcazione si ferma ad 800m dal fronte del ghiacciaio, per permettere in tutta sicurezza la visione dei blocchi di ghiaccio che si staccano finendo in mare, con un rumore talvolta assordante.
La navigazione verso il ghiacciaio permette anche di esplorare un tratto di mare popolato da molte specie animali. Le chiassose otarie e le simpatiche pulcinelle di mare sono sempre pronte ad accogliere i turisti, ma non è difficile vedere orche e megattere spuntare dall’acqua poco distanti dalla barca.
Crociera sul Columbia Glacier da Valdez
Delta del Copper

Se vuoi essere indipendente, puoi usare l’auto e percorrere la Copper River Highway: una strada lunga 78,5km che parte dal porto di Cordova e si inoltra nel delta fino a raggiungere il Million Dollar Bridge. Questo ponte di 472m venne costruito nel 1910 per la ferrovia che collegava la città alle miniere di rame e costò 1,4 milioni di dollari. Il terremoto del 1964 (lo stesso che rase al suolo Valdez) lo fece crollare. Adesso è stato ricostruito, ma non conduce da nessuna parte.

Al trentesimo chilometro è indicato l’Haystack Trail: una passerella di 1,3km che attraversa la foresta con ottimi punti d’osservazione. Dal km43 in poi, iniziano numerosi ponti sulle varie diramazioni del delta, fino all’ultimo, celebre, Million Dollar Bridge. Superato quest’ultimo ponte la strada termina, ma qui vi si trova un campeggio dov’è possibile pernottare vicino al fiume. Sulla riva opposta, dal Childs Glacier si staccano frequentemente blocchi di ghiaccio che generano grandi onde che frequentemente straripano dagli argini.
Dove dormire nel Prince William Sound
Le cittadine che affacciano sul golfo non sono grandissime, ma offrono abbastanza alternative per dormire. A Valdez ti suggerisco il Best Western Valdez Harbor Inn per avere il massimo della comodità, oppure l’House on the Rock se preferisci una tranquilla atmosfera da bed&breakfast.
A Cordova invece alloggi particolari sono il Cordova Rose Lodge, ricavato su una struttura che ricorda una vecchia chiatta ormeggiata, attorno alla quale nidificano uccelli e lontre (purtroppo questa struttura è chiusa definitivamente), e l’Orca Adventure Lodge, soggiorno ideale per chi vuole essere immerso nella natura e partire ogni giorno per un’avventura diversa.
A Whittier ti consiglio The Inn At Whittier: un albergo posto in una bella struttura in riva al mare. Se invece vuoi provare l’ebbrezza di dormire nel condominio che costituisce la quasi totalità della città, puoi alloggiare al Glacier View Condo Suites, anche se le recensioni dell struttura non sono ottime.










