Crazy Horse Memorial: il monumento di Cavallo Pazzo in South Dakota

Settembre 30, 2020 /

Alla tribù dei Lakota il fatto che le montagne sacre delle Black Hills fossero state usate per scolpire i volti dei presidenti americani sul Monte Rushmore non è mai andato tanto a genio. Per questo, nonostante alcune resistenze interne, decisero di “sfidare” l’iconografia a stelle e strisce per scolpire un monumento che raffigurasse il loro famoso capo Cavallo Pazzo, trionfatore della battaglia di Little Big Horn contro il “generale” Custer.

Il Crazy Horse Memorial, iniziato nel lontano 1948, è tutt’ora un work in progress, ma si possono comunque vedere distintamente la testa e il contorno del braccio teso di Cavallo Pazzo. Una volta ultimata, diventerà la statua scolpita in una montagna più grande al mondo.

Dove si trova e info utili

Il memoriale dedicato a Cavallo Pazzo si trova nella regione delle Black Hills in South Dakota a 10 minuti di macchina a nord della città di Custer. La zona geografica degli Stati Uniti in cui si trova è quindi quella della cosiddetta Real America in cui si trovano alcuni dei luoghi simbolo per eccellenza dell’identità americana.

Il memoriale è aperto tutti i giorni dell’anno ma, per quanto riguarda gli orari di accesso alla struttura, è difficile fare un discorso generale perché cambiano molto durante le stagioni, per questo per andare sul sicuro e non sbagliare vi rimando alla pagina ufficiale. In linea di massima il memoriale è aperto dalla mattina fino al tramonto, ma d’estate l’apertura è prolungata in alcuni casi anche fino alle 22:00.

I prezzi per accedere al parco sono calcolati in base alle persone che saranno in macchina con voi:

  • 30$ per macchina con più di due persone a bordo
  • 24$ per macchina con due persone
  • 12$ per macchina con una persona
  • 7$ per persona a piedi o in bicicletta

Cosa vedere

Il primo edificio che visiterete entrando all’interno del Tourist Center è la grande sala del Welcome Center, che contiene al suo interno un banco informazioni, un teatro e l’Indiam Museum of North America, che dovrete attraversare per raggiungere la grande terrazza dalla quale osservare l’imponente scultura che si va pian piano strutturando. Una volta all’aperto potrete anche osservare, grazie ad un modello molto dettagliato in scala 1/34 che aspetto avrà l’opera una volta ultimati i lavori.

Nei due lati della terrazza troverete l’immancabile Gift Shop, in cui trovare ogni sorta di gadget legato alle tradizioni dei nativi, e il Laughing Water Restaurant che è praticamente l’unica opzione, se si esclude lo snack shop, che avrete se vorrete mangiare qualcosa rimanendo all’interno del memoriale.

Gli altri padiglioni del Tourist Center che potrete visitare sono:

  • Mountain Carving Gallery: in questa sezione potrete conoscere la storia di come tutto questo ha avuto inizio grazie al lavoro e alle idee dello scultore Korczak Ziolkowski (che ironia della sorte partecipò per alcuni anni insieme al collega Gutzon Borglum ai lavori sul Monte Rushmore). Particolarmente interessanti sono gli attrezzi, i macchinari e i modelli usati durante i primi tempi del progetto
  • The Native American Educational and Cultural Center: un luogo dedicato a conservare e tramandare l’arte indiana di artisti contemporanei, oltre che ad essere uno spazio espositivo ulteriore per le mostre tematiche del museo. Nel piano inferiore trovano spazio un’esposizione fotografica dell’esploratore Edward Sheriff Curtis incentrata sul mondo del Far West, e una mostra dedicata alla storia dei bisonti.
  • Sculptor Home & Studio: come si può intuire dal nome questa era parte in cui originariamente aveva stabilito la propria casa lo scultore Ziolkowski con la sua famiglia qui si possono trovare arredi originali del periodo.

All’esterno della struttura è anche presente un grazioso giardino nel quale si trovano il Nature Gates, un suggestivo cancello opera di Korczak e della sua famiglia in cui sono stati raffigurati i profili di oltre 200 animali che si possono (o si potevano) trovare in questa regione del South Dakota, una statua di due cavalli che combattono, e un piccolo memoriale dedicato alle vittime degli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Tour speciali

Se vi state chiedendo se c’è qualcos’altro da fare, oltre ad osservare la scultura da lontano e visitare le numerose sezioni del Tourist Center, la risposta è si. Ci sono infatti alcune esperienze che vale sicuramente la pena provare se si ha del tempo a disposizione e se si è interessati ad approfondire la conoscenza di questa zona.

Uno degli eventi più interessanti e spettacolari è sicuramente quello denominato Legends in Light, uno show di luci e laser che vengono proiettati sulla montagna e che, fra le altre cose, vanno a rappresentare quella che sarà la forma finale della scultura. Questo evento è stagionale e si tiene dopo il tramonto dal weekend del Memorial Day (ultimo lunedì di maggio) fino a tutto il mese di settembre.

Si tengono sempre di notte e, sfortunatamente, solo due volte ogni anno i Night Blast, un evento pirotecnico che illumina la montagna con la luce prodotta da numerosi falò sapientemente posizionati lungo il sentiero e le parti scolpite, creando un bellissimo effetto scenografico. Il primo di questi eventi si tiene il 26 giugno per l’anniversario della battaglia di Little Big Horn e della nascita di Ruth Ziolkowski, moglie dello scultore. Il secondo e ultimo Night Blast si tiene il 6 settembre per commemorare la morte di Cavallo Pazzo e la nascita di Korczak Ziolkowski.

Se non volete accontentarvi di vedere soltanto da lontano la scultura potete inoltre optare per il Rustic Bus Rides che, al costo di 4$ a persona, vi porterà ai piedi della montagna da cui potrete fare delle foto più ravvicinate alla scultura ma non potrete proseguire oltre.

Arrivati a questo punto immagino che vi sia venuta in mente la domanda forse più importante: si può salire fin sopra la zona dei lavori e guardare negli occhi il grande capo indiano? La risposta in teoria è affermativa ma, purtroppo, ci sono dei paletti molto stringenti. La prima opzione è infatti quella di fare una donazione di almeno 1.000$ alla fondazione che si occupa dei lavori. La seconda, e più economica possibilità, è quella di partecipare alla cosiddetta Crazy Horse Volksmarch ovvero una marcia che dal Tourist Center arriva fino alla zona del “braccio teso” di Cavallo Pazzo. Questo evento si tiene però soltanto due volte l’anno (potete vedere le date aggiornate sul sito ufficiale), quindi dovrete essere particolarmente fortunati a trovarvi al momento giusto nel posto giusto. Nel caso lo siate preparatevi ad una marcia di circa 10 chilometri fra andata e ritorno che vi impiegherà dalle due alle quattro ore, a seconda del vostro passo.

Cenni storici e curiosità del Crazy Horse Memorial

  • L’inzio ufficiale dei lavori venne sancito dallo scoppio di una carica di dinamite sulla montagna il 3 giugno 1948 e, alla cerimonia, assistettero 5 sopravvissuti della battaglia di Little Big Horn.
  • I lavori di scultura sono finanziati unicamente dai biglietti di ingresso al memoriale e dalle donazioni. Non sono mai stati accettati alcun tipo di contributi federale o statali.
  • Quattro dei dieci figli che ebbe lo scultore Korczak Ziolkowski partecipano ancora oggi ai lavori di completamento del memoriale.
  • Le prossime fasi di lavorazione del fianco della montagna prevedono di concentrarsi sulla criniera e la testa del cavallo e sul braccio, i capelli e la spalla di Cavallo Pazzo. Si prevede che vengano completati in un arco di tempo che va dai 10 ai 15 anni.

Dove dormire in zona

La città più vicina al memoriale è, ironia della sorte, quella di Custer, ecco alcuni consigli:

  • Bavarian Inn: un albergo che negli esterni ricorda lo stile delle baite di montagna ma gli ambienti interni hanno comunque uno stile moderno. Le camere sono ben tenute e abbastanza spaziose. La struttura dispone anche di due piscine una interna e una esterna.
  • Rocket Motel: chi ha meno pretese ma comunque non vuole rinunciare ad un buon servizio può optare per questo classico motel americano che ha nel rapporto qualità prezzo il suo punto di forza.

Cerca un alloggio a Custer


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Filippo Nardelli
Filippo Nardelli

Laureato in Storia dell'America del Nord e da sempre innamorato degli Stati Uniti.

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