La California è tra gli stati americani più diversificati in termini naturalistici e da questo punto di vista ospita delle vere meraviglie, che spaziano dalle alte montagne agli aridi deserti, dalle coste oceaniche ai laghi cristallini. Parlando di flora, tutti sanno che qui crescono le maestose sequoie giganti, ma ci sono anche altri alberi che vale assolutamente la pena vedere. Sto parlando dei Bristlecone Pine, gli alberi più antichi del mondo. Come scoprirli? Ad esempio facendo un itinerario nella Easter Sierra fra Yosemite e Death Valley!
Durante uno dei miei viaggi in California ho avuto modo di visitare quest’area naturalistica e confesso di esserne rimasto davvero affascinato. Nonostante sia fuori dalle rotte più turistiche (o forse proprio per questo!), dopo aver passeggiato tra questi alberi incredibili non posso non consigliarlo come tappa per tutti coloro che viaggiano sul lato orientale della Sierra Nevada. In questo articolo ti racconto la mia esperienza e ti spiego come visitare il parco.
Indice
Cos’è la Ancient Bristlecone Pine Forest

La Ancient Bristlecone Pine Forest è un’area naturale delle White Mountains che fa parte della più ampia Inyo National Forest, in California. È famosa perché ospita la più antica foresta al mondo di bristlecone pine, cioè i pini della specie Pinus Longaeva (in italiano vengono chiamati pini longevi o pini dai coni setolosi, a seconda che si traduca il latino o l’inglese, ma non esiste un nome vero e proprio in italiano). Il motivo del nome si deve ai coni (volgarmente le pigne), caratterizzati da piccole setole appuntite. Questi alberi vivono attorno ai 3000 metri di altitudine e hanno trovato in quest’area montuosa della California il loro habitat ideale.
Sono particolarmente affascinanti da vedere per le loro forme affusolate, ma soprattutto hanno una caratteristica che li rende interessanti e a cui si deve la denominazione scientifica della specie: possono vivere per migliaia di anni. L’albero più antico del mondo è proprio uno di loro ed ha quasi 5000 anni. Si chiama Melthuselah (Matusalemme) e non è segnato sulle mappe, così da essere più protetto da eventuali vandali o malintenzionati, quindi non c’è da illudersi di vederlo.

Se pensiamo che anche le più antiche fra le sequoie giganti – quelle che puoi vedere ad esempio al Sequoia National Park – si aggirano sui 3000 anni di vita (che comunque non sono affatto pochi!), il pino Matusalemme e i suoi simili hanno sorvegliato le montagne californiane per molto più tempo, dato che moltissimi esemplari superano i 4000 anni.
In ogni caso, millennio più millennio meno, questi sono alberi che difficilmente lasciano indifferenti. Se le sequoie colpiscono per la loro altezza vertiginosa e la loro mole imponente, questi pini lasciano a bocca aperta per le loro forme nodose e contorte, che li rendono delle vere opere d’arte naturali.
Come visitare la Ancient Bristlecone Pine Forest
Stiamo parlando di un parco bello e non troppo impegnativo da visitare, tuttavia non è fra i parchi americani più famosi e battuti dai turisti. Si trova infatti in un’area più isolata rispetto ad altri parchi californiani e per arrivarci è necessario anche fare una bella deviazione dalla Eastern Sierra Scenic Byway, con viaggio apposito di andata/ritorno, dato che la strada è senza sfondo e finisce all’ingresso del parco. Pertanto, non troverai la stessa quantità di informazioni dettagliate che puoi facilmente reperire per altre destinazioni naturalistiche americane, ma noi di Viaggi-USA ci siamo stati e quindi cercherò di spiegarti un passo alla volta come organizzare al meglio la visita.
Dove si trova e come arrivare
Il parco si trova nella California orientale, nella vastissima area delle White Mountain, appena a nord della Death Valley. La località più vicina è Big Pine, che dista circa 40 minuti dal centro visitatori del parco, ma la cittadina vera e propria che possiamo prendere come riferimento (anche se è comunque un piccolo centro) è Bishop, distante circa un’ora.

Il centro visitatori è qui e per arrivarci bisogna prima raggiungere Big Pine tramite la US-395 (la Eastern Sierra Scenic Byway) e poi svoltare sulla CA-168 qui, dove c’è anche un chiosco con alcune informazioni sul parco. Dopo 20 km si svolta a sinistra sulla White Mountain Road (precisamente qui) e 16 km più avanti si trova il visitor center, situato nella sezione del parco conosciuta anche come Schulman Grove. Per raggiungere invece Patriarch Grove (la sezione più settentrionale) si deve proseguire sulla stessa strada per altri 19 km: ma attenzione, da qui in poi la strada è sterrata, sebbene tenuta molto bene.
La strada che conduce al parco
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Oltre al parco in sé, posso dire che anche la strada che vi conduce vale la pena di essere percorsa. Soprattutto la seconda parte del tragitto, quando si sale di quota lungo la White Mountain Road, diventa molto panoramica. Dato che ci si inerpica sulle White Moutains, che costeggiano l’altopiano della Eastern Sierra a est, si gode di magnifiche viste sulla Sierra Nevada, che ne delimita invece il confine occidentale.
Io ci sono stato a fine maggio, quando le montagne ancora innevate rendevano il paesaggio davvero da cartolina. Ti suggerisco senz’altro di fare una tappa al Sierra View Overlook (qui) dove c’è un eccellente punto panoramico, ma in realtà lungo la strada si trovano anche altre piccole piazzole o slarghi dove accostare un attimo per godersi il panorama. Quando ho visitato io questa zona, non essendo in piena estate non ho trovato praticamente nessuno lungo la strada. Ciò mi ha permesso di fermarmi diverse volte mentre guidavo per fare ammirare il panorama e fare foto, anche quando non c’erano vere e proprie piazzole di sosta.
Orari di apertura e biglietti di ingresso
L’area del parco è accessibile tutto l’anno dalle 6 alle 22 e non è possibile pernottare all’interno di questa foresta. Ma attenzione: in inverno da queste parti nevica molto e le strade (in particolare quella che conduce a Patriarch Grove) possono essere bloccate dalla neve. Ecco perché solitamente non è possibile visitare il parco con facilità durante i mesi più freddi. Per fare un esempio pratico: io ci sono stato a fine maggio e la sezione di Schulman Grove era visitabile senza problemi, ma non ho potuto visitare Patriarch Grove perché era chiuso per neve.
Il Visitor Center si trova a Schulman Grove ed è aperto dalla metà di maggio alla fine di ottobre (o primi di novembre, a seconda delle condizioni meteo e della percorribilità delle strade). In questo periodo, è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 16:30.
L’ingresso al parco ha un costo di 3 $ a persona, ma fino a un massimo di 6 $ per macchina: ciò significa che se si viaggia in più di due persone nella stessa auto, si paga comunque un totale di 6 $. Inoltre, l’ingresso è compreso nella tessera parchi America The Beautiful, pertanto se hai fatto questa tessera, ti basterà presentarla all’ingresso per entrare senza costi aggiuntivi.
Cosa fare nel parco
Perché visitare questo parco? Beh, la risposta è abbastanza ovvia: per vedere gli alberi più antichi del mondo, nel loro habitat naturale, lasciandosi affascinare da contesti naturali incantevoli. Ma cosa si può fare esattamente all’interno? Rispetto ad altri parchi, quest’area protetta ha molte limitazioni per proteggere la sua flora unica, ma le passeggiate da sole valgono la pena, te lo posso assicurare!
Durante la mia visita ho fatto escursioni molto belle e mi sono incantato a lungo davanti ad alcuni di questi magnifici alberi. Ho anche fatto una bella chiacchierata con la ranger del centro visitatori sulla flora locale e sulle differenze tra i pini dai coni setolosi e le altre conifere che ci sono nel parco. Il centro visitatori non è grande come quelli di altri parchi, ma sinceramente a me è piaciuto proprio perché – essendo questo un parco meno turistico rispetto a quelli più famosi – i ranger sono più propensi a parlare in maniera approfondita delle cose, non dovendo gestire migliaia di turisti che li bombardano di domande superficiali.
Quindi posso dire che, almeno per la mia esperienza, questa è prima di tutto un’area naturalistica molto bella dove fare escursioni tra alberi affascinanti, circondati da panorami davvero incredibili. In secondo luogo, non essendo tra i parchi più gettonati, ci si può godere una visita relativamente tranquilla, senza rischiare di trovarsi nel pigia pigia di altri parchi. Qui ho potuto scattare con calma tutte le foto che volevo, a differenza di altri parchi americani dove invece dovevo mettermi in fila per scattare una foto in fretta e furia, barcamenandomi fra centinaia di turisti.
Sentieri escursionistici
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Come accennavo l’attività principale che si può fare nel parco è camminare. Una bella escursione è il modo migliore per ammirare da vicino questi antichi alberi dalle forme contorte e nodose, ma non tutti i sentieri sono uguali. Di seguito cerco di spiegarti al meglio la differenza fra i diversi sentieri, anche in base alla mia esperienza, così che tu possa decidere con consapevolezza quale o quali intraprendere. Avendoli percorsi posso già anticiparti che dovresti fare assolutamente il Discovery Loop Trail e poi, se hai tempo, aggiungere anche gli altri.
SCHULMAN GROOVE
- Discovery Loop Trail: 1,6 km con 80 m di dislivello (partenza qui). Questo è un breve percorso ad anello che parte dal centro visitatori e che si percorre in circa 40 minuti. Si snoda attraverso il boschetto di Schulman e sebbene sia abbastanza breve è molto interessante. Se hai il tempo di fare un solo sentiero, il mio suggerimento è di scegliere questo. Innanzitutto si riesce a fare in un tempo abbastanza ristretto, ma se non si ha fretta ci si può dedicare anche più di un’ora: io me lo sono goduto con tutta calma, facendo diverse foto agli alberi lungo il percorso e riempiendomi i polmoni del profumo incredibile che emanano. Inoltre, da alcuni punti si gode anche di una splendida vista sulla Sierra Nevada, quindi è anche molto panoramico. È lungo questo sentiero che troverai gli alberi più fotogenici del parco: insomma, questo percorso non ti deluderà!
- Melthuselah Loop Trail: 6,5 km con 220 m di dislivello (partenza qui). Questo anello parte sempre dal centro visitatori ma si snoda verso est anziché verso nord e ci vogliono almeno un paio d’ore per completarlo tutto. Ci si immerge nella foresta di pini longevi, nell’area famosa per ospitare Matusalemme, l’albero più antico del mondo. Non è detto che tu lo veda, perché questo albero millenario non è segnalato sulle mappe, per garantirne la massima tutela da possibili vandali. Quindi nessuno sa se si trova vicino al sentiero oppure immerso nella foresta a chilometri di distanza da dove passano gli escursionisti. Questo percorso è molto bello, ma obiettivamente per farlo tutto ci vuole abbastanza tempo e non è detto che tu ne abbia a sufficienza. Ma ti do una dritta! Dopo neanche 5 minuti dall’inizio del cammino troverai un bivio, con un cartello che dice di andare verso destra per compiere l’anello. Ecco, qui disubbidisci alla segnaletica e vai a sinistra: dopo circa 15 minuti di cammino (o poco più) all’interno del bosco, arriverai ad un bel punto panoramico. Usa come riferimento le panchine di legno: ne troverai una lungo il percorso e la seconda è quella del punto panoramico, quindi ti basterà sapere di arrivare alla seconda panchina. Da qui puoi tornare indietro e in circa 40 minuti totali avrai fatto un bel percorso da aggiungere al Discovery Trail.
- Cabin Trail: 1,6 km con 20 m di dislivello (partenza qui). Sempre dal centro visitatori parte anche questo breve sentiero di 800 metri per raggiungere la vecchia baita dei minatori, da cui si vedono anche i cumuli di detriti lasciati dagli scavi minerari. Ci vuole circa un quarto d’ora per arrivare alla baita e altrettanto per tornare indietro, percorrendo così 1,6 km, ma se si prosegue, ci si ricollega al Melthuselah Trail. Il grande anello fatto dalla somma dei due percorsi è di circa 8 km.
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PATRIARCH GROVE
- Patriarch Trail: 0,6 km con 20 m di dislivello (partenza qui). Questo anello breve e in piano si snoda nei pressi del Patriarch Tree, che è l’albero più grande (sebbene non il più vecchio) del parco. Si fa in un quarto d’ora a piedi, camminando attorniati da magnifici alberi secolari.
- Cottonwood Overlook Trail: 0,8 km con 25 metri di dislivello (partenza qui). Anello un po’ più lungo, ma comunque completabile in massimo 20 minuti, che permette di vedere sia un bel boschetto di conifere, sia una zona esposta, con panorami spettacolari.
Osservazione delle stelle e Birdwatching

L’unica vera e propria attività che si può fare in autonomia nel parco sono le camminate, seguendo i sentieri sopra descritti. Anche andare in bicicletta è vietato. Quindi, cosa si può fare nel parco oltre a camminare? Nel periodo di apertura del Visitor Center, si può assistere ad una spiegazione dei ranger, che si svolgono tutti i giorni in piena estate e nei weekend degli altri periodi.
Inoltre, durante l’estate spesso vengono organizzate iniziative di birdwatching, come queste, guidate dalle guide naturalistiche di Bishop. Se capiti nel giorno giusto, potrebbe essere una bella occasione per vivere la visita al parco in maniera diversa.

Un’altra cosa che puoi fare è attendere la sera e goderti il cielo notturno. Siamo molto in alto e lontani da fonti luminose: una situazione perfetta per ammirare la Via Lattea! Il parco chiude alle 22, quindi potrai trattenerti solo fino a quest’ora, ma non temere: ci sono altri punti nelle vicinanze da cui poter vedere le stelle. In particolare ti suggerisco il punto panoramico Sierra View Overlook (qui) e il Grandview Campground (qui), entrambi situati lungo la strada che dal parco riconduce a Big Pine e alle altre città.
Dove dormire nelle vicinanze
Non si può pernottare all’interno del parco. Anche l’unico campeggio della zona, il Grandview Campground, si trova all’esterno dell’area del parco. Ciò significa che devi necessariamente visitare il parco da mattina a sera, ma il mio suggerimento è di pernottare nelle vicinanze così da poterti trattenere la sera per ammirare la bellezza del cielo stellato, o viceversa per arrivare presto la mattina a fare una passeggiata.
Nella mappa sovrastante puoi vedere vari alloggi disponibili in zona, ma di seguito te ne consiglio alcuni in particolare.
- Starlight Motel: si trova a Big Pine, la piccola cittadina più vicina al parco. È un motel a 3 stelle piccolo, ma molto buono, con stanze pulite e confortevoli. La soluzione ideale per chi deve fermarsi una notte o due in questa zona.
- Bristlecone Motel: sempre a Big Pine c’è anche questo secondo motel, di qualità inferiore rispetto al precedente, ma che comunque può essere preso in considerazione per una notte di passaggio.
- Independence Courthouse Motel: verso sud rispetto a Big Pine troviamo la cittadina di Independence, dove c’è questo buon motel dall’ottimo rapporto qualità prezzo.
- Mountain View Motel: verso nord invece c’è Bishop, che ha un gran numero di alloggi. Fra gli altri suggerisco questa ottima sistemazione a tre stelle, tra le migliori della cittadina.
- The Hostel California: sempre a Bishop, se vuoi risparmiare, una soluzione molto particolare è questo curioso ostello ricavato in una grande casa, dove puoi trovare sia camere classiche, sia il dormitorio misto.
































