Black Hills South Dakota: itinerario fra foreste, strade panoramiche e città western

Settembre 30, 2020 /

La regione delle Black Hills è sicuramente una delle zone più affascinati del South Dakota, nonché una delle più interessanti attrazioni di quell’ampio territorio definito comunemente Real America. Fra grandi parchi nazionali in cui pascolano centinaia di bisonti, strade panoramiche che costeggiano meraviglie naturali, monumenti simbolo del patriottismo americano e indiano e cittadine western, organizzando un itinerario in questa zona troverete sicuramente qualcosa che fa al caso vostro.

Andiamo quindi a scoprire le più belle cose da vedere nella regione delle Black Hills.

Cosa sono e dove si trovano

Normalmente, quando si parla di Black Hills, ci si riferisce all’omonima catena montuosa del South Dakota, che si estende in verità anche in Wyoming, fino alla zona della Devils Tower. A ben vedere però con il termine Black Hills si intende una vera e propria regione, che include una serie notevole di attrazioni turistiche e bellezze naturali.

Solitamente questo territorio viene visitato durante un tour della Real America, abbinato quindi con la visita di Yellowstone e delle aree circostanti. L’aeroporto più vicino è quello di Denver, da cui le Black Hills distano circa 6 ore di auto, ma potete anche raggiungerle direttamente con un volo interno scendendo a Rapid City, il centro urbano più importante della zona. Ecco 2 articoli che vi consiglio di leggere per organizzare al meglio il viaggio in questa regione:

Custer State Park

Questo è uno dei più grandi State Park non solo del South Dakota ma di tutti gli Stati Uniti. Coloro che vogliono avere la possibilità di osservare esemplari di animali allo stato brado lo inseriscano senza esitazioni in un itinerario perché non rimarranno delusi. In modo particolare questo è il regno dei bisonti (sono presenti più di 1500 esemplari) che scorrazzano per le praterie incuranti delle macchine e dei visitatori.

Il parco è aperto tutto l’anno e per accedervi è necessario pagare 20$ per veicolo. I centri visitatori sono molti ma quello più importante è il Custer State Park Visitor Center che si trova vicino all’incrocio fra il Wildlife Loop e l’Iron Mountain Road. Al suo interno, oltre a poter chiedere maggiori informazioni sulla zona, potrete anche assistere ad un video di circa 20 minuti sulle bellezze del parco e la sua storia.

Strade Panoramiche

Percorrere con la vostra macchina il Wildlife Loop è sicuramente il modo migliore, e allo stesso tempo più semplice, per vedere da vicino bisonti, antilocapre, cani della prateria, e godere dei panorami del parco senza fare alcun tipo di fatica.

I chilometri da percorrere sono quasi 29 ma mettete in conto di impiegarci da un’ora a un’ora e mezza. Il tempo può comunque variare a seconda del numero di visitatori e dal traffico che si può creare quando qualche bisonte decide di attraversare la strada mettendoci tutta la calma del mondo (nel caso succeda non conviene mettergli fretta). Il periodo migliore della giornata per osservare gli animali scorrazzare per le praterie senza molta folla è nelle prime ore della mattina.

All’interno del parco sono presenti anche altre due strade panoramiche molto famose che contribuiscono a formare la Peter Norbeck Scenic Byway, che scopriremo più avanti. Andiamo quindi a capire più approfonditamente quello che possono offrire a chi decide di percorrerle.

Needles Highway

È anche definita la Impossible Highway per le difficoltà incontrate nella sua costruzione vista la particolare conformazione del territorio. Si tratta di poco più di 22 chilometri di strada che si diramano fra tornanti e tunnel incastonati fra rocce e foreste. Deve il suo nome infatti alle formazioni rocciose, simili a degli aghi, che si possono scorgere guidando lungo questa strada. Mettete in conto di impiegare dai 45 ai 60 minuti per percorrerla nella sua interezza.

I tunnel scavati nella nuda roccia sono molto scenografici grazie alle loro ridotte dimensioni rispetto alle montagne che li circondano, non escludo però che possano, per questo motivo, intimorire qualcuno (sono a senso unico quindi dovrete avvicendarvi con chi viene dalla direzione opposta). Anche se sono soltanto due sono comunque uno dei motivi principali per cui vale la pena percorrere questa strada. I loro nomi sono: Iron Creek Tunnel e Needles Eye Tunnel.

Quest’ultimo è sicuramente il più spettacolare grazie alla presenza nelle sue vicinanze di una formazione rocciosa che ricorda la cruna di un ago. Per poterla apprezzare appieno è presente anche un piccolo parcheggio.

Attenzione però, questa strada viene chiusa al traffico in inverno, quando inizia a cadere la prima neve, e non viene riaperta in genere fino ad aprile.

Iron Mountain Road

Si tratta di poco più di 27 chilometri che collegano il Mount Rushmore National Monument direttamente al Custer State Park. Per questo motivo la parte iniziale della strada con i suoi tunnel non fa propriamente parte del parco bensì della Black Hills National Forest ma ho pensato di descriverla qui per comodità.

È praticamente un passaggio quasi obbligato, se state pianificando un itinerario della zona, e vi regalerà alcuni scorci incredibili, grazie soprattutto a tre tunnel molto scenografici che incredibilmente riescono ad incastonare alla perfezione il ritratto dei quattro presidenti americani scolpiti sulla montagna.

Questi sono, da nord verso sud:

  • Doane Robinson Tunnel
  • C.C. Gideon Tunnel
  • Scovel Johnson Tunnel

Questa strada è anche famosa per i cosiddetti ponti a spirale che permettono di guadagnare (o perdere) altitudine in modo veloce e sicuro, oltre ad essere visivamente affascinanti. Se intendete percorrere questa strada nella sua interezza, o comunque non avete intenzione di fare un itinerario all’interno del parco, non dovrete pagare la tariffa di ingresso al Custer State Park.

Sylvan Lake

Il Sylvan Lake è una delle mete più belle e frequentate all’interno del parco. Se lo visitate nel pieno della stagione estiva trovare parcheggio può quindi diventare impegnativo. Si tratta di un lago inserito in uno scenario incantevole in cui, volendo, è anche possibile fare il bagno.

Da qui partono numerosi percorsi, il più famoso dei quali è quello che conduce fino al Black Elk Peak (anche conosciuto come Harney Peak), che è il punto più alto di tutto il South Dakota e formalmente si trova all’interno della Black Hills National Forest. Il Black Elk Peak Trail non è un sentiero da prendere alla leggera perché si tratta di 10 chilometri con un dislivello di quasi 500 metri, ma se siete abbastanza allenati, e avete tempo a disposizione, troverete ad attendervi una vecchia torre di osservazione incendi restaurata dalla quale potrete dominare tutta l’area circostante.

Se non volete intraprendere questa passeggiata vi consiglio di optare per il Sylvan Lake Shore che, in poco meno di 2 chilometri, vi permette di circumnavigare il lago nella sua interezza. Volendo questo può essere un luogo ideale per soggiornare grazie al Sylvan Lake Lodge, che da prendere in considerazione anche per un pranzo o una cena se siete solo di passaggio.

Peter Norbeck Scenic Byway

Si tratta della strada panoramica che interseca alcuni degli scorci più belli che si possono ammirare in questa parte di South Dakota. Ulteriore fattore positivo è che percorrendola potrete visitare le più importanti attrazioni dello stato. Deve il suo nome a Peter Norbeck che, fra le altre cose, fu senatore degli Stati Uniti oltre che governatore del South Dakota.

È sostanzialmente un circuito ad anello che unisce ben quattro diverse highways, due delle quali sono le strade panoramiche del Custer State Park che ho descritto poco sopra:

  • la SD 87 conosciuta anche come Needles Highway
  • la SD 89
  • la SD 244
  • la US Route 16A conosciuta anche come Iron Mountain Road

Le attrazioni più importanti che sono toccate da questo itinerario sono:

  • Custer State Park
  • Mount Rushmore National Monument
  • Norbeck Wildlife Preserve

Se volete godervi appieno, alla giusta andatura, i panorami che attraverserete mettete in conto almeno tre ore per fare un giro completo senza contare le soste nelle varie zone che incontrerete. Il suggerimento per organizzare un itinerario potrebbe essere quello di partire da Keystone, fare tappa al Mount Rushmore, percorrere la Iron Mountain Road e la Needles Highway per poi tornare al punto di partenza.

Questo itinerario essenziale può essere comodamente portato a termine in una giornata, ma se volete aggiungere qualche trail del Custer State Park o esplorare con più attenzione la zona dovrete prendere in considerazione almeno due giorni per non rovinarvi la visita con la fretta di vedere tutto in poco tempo.

Mount Rushmore

Monte RushmoreUna delle attrazioni più famose e rappresentative degli Stati Uniti si trova proprio in questa regione. Stiamo parlando del Monte Rushmore con i profili dei quattro presidenti americani scolpiti lungo il dorso della montagna.

Se volete maggiori informazioni su come arrivare e sulle cose da vedere potete leggere il nostro approfondimento dedicato a come visitare il Mount Rushmore.

Crazy Horse Memorial

La risposta dei nativi indiani al Monte Rushmore è questo imponente memoriale dedicato a Cavallo Pazzo, trionfatore della battaglia di Little Big Horn. Il progetto, iniziato nel 1948 è ancora oggi un work in progress che, a piccoli passi, sta percorrendo la strada per diventare il più grande monumento scolpito nella roccia di tutto il mondo.

Per scoprire tutto quello che vi aspetta visitando questo luogo dal grande valore simbolico potete leggere il nostro articolo sul Crazy Horse Memorial.

Jewel Cave National Monument

Se vi affascina il mondo sotterraneo non potetevi perdervi questa meraviglia. In questo National Monument si trova infatti la terza caverna più grande del mondo con più di 325 chilometri di percorsi mappati.

Si trova a circa 21 chilometri ad ovest della città di Custer e, per accedere all’interno della grotta, è necessario prendere parte ad un tour e munirsi di relativo biglietto, che ha un costo variabile a seconda della tipologia che sceglierete.

I biglietti dei tour si possono acquistare soltanto in loco il giorno stesso e, non essendo quindi prenotabili, vengono venduti con la classica formula del first come first serve. Durante i fine settimana in alta stagione è quindi consigliabile arrivare presto se si è interessati a visitare le caverne, altrimenti i tempi di attesa possono facilmente oscillare fra le tre e le quattro ore.

Ecco alcuni esempi di tour:

  • Scenic Tour (12$): si tratta di circa un’ora e mezza di camminata durante la quale salirete e scenderete più di 700 scalini lungo un percorso di quasi un chilometro. Questo è l’unico tour che si può anche prenotare online in anticipo.
  • Historic Lantern Tour (12$): questo tour è anche più impegnativo del precedente, sia per quanto riguarda la durata (un ora e 45 minuti), sia per quanto riguarda il percorso (più lungo e difficile), ed è quindi consigliato solo a persone in buona condizione fisica. La particolarità di questa esperienza consiste nel farvi rivivere in prima persona le modalità di esplorazione del sottosuolo degli anni quaranta del ‘900, ovvero armati soltanto di una lanterna. Si svolge solo durante i mesi estivi.
  • Wild Caving Tour (31$): il grado di difficoltà sale ancora. Il tour ha una durata di quasi 4 ore durante le quali dovrete affrontare alcuni tratti di percorso che necessitano la scalata di una roccia, o di strisciare lungo passaggi molto stretti ed angusti. Praticamente è consigliata soltanto a provetti speleologi che hanno con se anche l’abbigliamento adatto a questo tipo di escursione.

Questi tour son troppo impegnativi per voi? Oppure viaggiate con dei bambini? Allora potete considerare di partecipare alle Discovery Talk (4$), che consistono in una introduzione alla storia del luogo con visita di una grande caverna facilmente accessibile. Il tutto ha una durata di soli 20 minuti, cosa che lo rende indicato anche a chi ha poco tempo a disposizione.

All’interno delle grotte la temperatura media è di circa 9-10 gradi per tutto l’anno, portatevi quindi l’abbigliamento adatto. Gli orari a cui è possibile prendere parte ai tour variano a seconda del periodo e, per una panoramica completa, vi rimando alla pagina ufficiale del parco.

Wind Cave National Park

Rispetto al precedente, questo parco nazionale è molto più esteso e offre la possibilità di esplorarlo non soltanto sottoterra ma anche all’esterno, grazie a numerosi sentieri che si sviluppano lungo praterie e foreste di pini.

Entrare nel parco con la propria macchina e intraprendere uno dei tanti percorsi è gratuito. Al pari di quanto detto per il precedente parco, se vorrete però accedere alle caverne dovrete partecipare a uno dei tour disponibili a pagamento.

Le tipologie variano molto a seconda della difficoltà del percorso da compiere e del tempo che dovrete impiegare per portarlo a termine. Quelli più popolari sono il Garden of Eden Cave Tour (10$), che rappresenta l’esperienza più semplice e immediata per scoprire la caverna ed è indicata per tutti, e il Natural Entrance Cave Tour (12$), consigliato a chi vuole scendere più in profondità senza mettere eccessivamente alla prova la propria resistenza fisica.

Trovate il dettaglio di tutti gli ulteriori tour e maggiori informazioni sugli orari nella pagina ufficiale del parco nazionale.

Badlands National Park

Badlands National ParkIl Badlands National Park è uno di quei luoghi che sembrano far parte quasi di un altro pianeta. Gli agenti atmosferici hanno conferito nel tempo alle catene montuose delle forme curiose e particolari, che assumono un ulteriore fascino grazie alle diverse stratificazioni di colori delle rocce.

Il parco è diviso in due zone e, per capire meglio come visitarlo e come organizzarvi per un’escursione nei numerosi sentieri presenti, vi invito a leggere il nostro articolo dedicato a cosa vedere al Parco Nazionale di Badlands.

Black Hills National Forest

È un’area molto estesa che copre praticamente quasi tutto il lato ovest del South Dakota, tanto che è difficile delimitarla con dei confini ben precisi, visto che in alcuni casi si sovrappone con zone, cittadine e strade panoramiche che possono anche essere classificate diversamente.

Per quanto riguarda proprio quest’ultimo caso, oltre alla già citata Peter Norbeck Scenic Byway, l’altra strada panoramica da tenere in considerazione è la Spearfish Canyon Scenic Byway, situata nella zona nord nei pressi dell’omonima cittadina di Spearfish. Alcune delle attrazioni naturali più fotografate lungo questo percorso sono sicuramente le scenografiche cascate. Le più importanti e apprezzate sono le Bridal Veil Falls (da non confondere con le omonime cascate di Yosemite) e le Roughlock Falls.

I punti di osservazione più importanti all’interno della National Forest sono il già citato Black Elk Peak, il Norbeck Overlook, che si trova lungo la strada panoramica Iron Mountain Road e dal quale si possono intravedere in lontananza i quattro presidenti scolpiti nella roccia, e il Breezy Point sulla Highway 244, a pochi minuti di macchina dal Monte Rushmore.

Alcune fra le costruzioni più visitate all’interno di questa zona sono le vecchie torri di avvistamento incendi, alcune delle quali molto particolari e, con il tempo, sono diventati dei veri e propri luoghi storici, oltre che delle postazioni perfette per ammirare dall’alto il panorama circostante. Fra i più rilevanti segnalo:

  • Cement Ridge Historic Fire Lookout
  • Custer Peak Lookout Tower
  • Warren Peak Fire Lookout

Una piccola curiosità: a poca distanza dalla cittadina di Deadwood sorge una torre particolare chiamata Mount Roosevelt Friendship Tower, creata nel 1919 dal primo sceriffo della città Seth Bullock, come perenne testimonianza della sua amicizia fraterna con il presidente Theodore Roosevelt, a cui è dedicato anche un parco nazionale in North Dakota: il Theodore Roosevelt National Park. Lo scopo era quello non solo di creare un memoriale fine a se stesso, ma di aiutare le persone a godere dei panorami offerti dalle terre che i due amici avevano tanto amato.

George S. Mickelson Trail

Può un sentiero essere una delle principali attrazioni di una regione e non di un singolo parco? In questo caso si perché il George S. Mickelson Trail si estende per più di 175 chilometri, attraversando buona parte della regione della Black Hills National Forest ma non solo.

Il percorso collega le città di Deadwood (di cui parlerò più avanti) e di Edgemont. Si può percorrere sia a piedi (magari scegliendo un tratto più breve a seconda del vostro itinerario) che in bicicletta attraversando, fra le altre cose, decine di ponti su cui una volta correva la ferrovia e quattro pittoreschi tunnel nella roccia che abbiamo imparato a conoscere grazie alle strade panoramiche descritte in precedenza. Il trail infatti si sviluppa lungo il percorso dell’ex tratta Burlington Northern che, fino al 1983, collegava Edgemont alle miniere d’oro che sorgevano nei pressi di Deadwood.

Le cittadine più importanti della zona

Fra le molte città che si possono trovare nella zona delle Black Hills ecco una selezione delle più caratteristiche.

Rapid City

Si tratta di una delle città più importanti non solo della zona delle Black Hills, ma anche di tutto lo stato del South Dakota. La città è famosa per ospitare una sorta di Walk of Fame della politica americana: lungo le principali vie del suo Downtown ospita infatti le statue di tutti i presidenti USA. Ma vi troverete anche delle attrazioni più divertenti (come il Dinosaur Park) e curiose (come la Chapel In The Hills).

Per conoscere tutti i segreti di questa città e i consigli su dove dormire, potete leggere il nostro articolo interamente dedicato a cosa vedere a Rapid City.

Historic Deadwood

Se siete affascinati dalle città western e dal mito della corsa all’oro Historic Deadwood è una tappa che non potrete escludere dal vostro tour delle Black Hills. Qui potrete assistere a sparatorie in strada, al processo dell’assassino dell’eroe James Butler Hickok, visitare la tomba di Calamity Jane e altre dimore storiche. Per maggiori dettagli leggete pure la nostra guida a Deadwood.

Belle Fourche

È considerata la porta di accesso alla zona nord delle Black Hills, ma soprattutto è nota per essere niente di meno che il centro geografico degli Stati Uniti. La città ha dovuto aspettare fino al 1959, quando l’Alaska e le Isole Hawaii entrarono a far parte ufficialmente degli USA, per poter ottenere questo riconoscimento che, come potrete immaginare, viene ostentato con orgoglio da tutti gli abitanti.

Se volete sentirvi parte di questa eccezionalità locale dovrete necessariamente visitare il Center of the Nation Monument in cui una grande rosa dei venti, interamente realizzata in granito, fa bella mostra di sé circondata dalle bandiere di tutti gli stati americani. Sicuramente un posto perfetto se cercate una foto ricordo particolare. A pochi passi dal monumento si trova il Tri-State Museum, interessante per scoprire qualcosa in più sulla storia della città e comprare qualche souvenir a tema.

Se siete particolarmente interessati a queste curiosità sappiate che il centro geografico degli Stati Uniti Continentali (quindi senza Alaska e isole) si trova invece nei pressi di Lebanon in Kansas.

Dove dormire a Belle Fourche

Non ci sono molte strutture ricettive nella cittadina ma queste due opzioni possono essere sicuramente prese in considerazione:

  • Ace Motel: un classico motel all’americana, ideale per chi non ha grandi pretese e vuole risparmiare qualcosa, non rinunciando però a un buon servizio.
  • AmericInn by Wyndham Belle Fourche: chi preferisce affidarsi alla garanzia di una grande catena alberghiera può optare per questa struttura con una grande piscina coperta, camere spaziose e un prezzo non eccessivo.

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Sturgis

Questa piccola cittadina delle Black Hills ha una discreta rinomanza a livello nazionale perché ospita un apprezzato raduno motociclistico. Ogni anno ad agosto infatti diventa la Motorcycle City d’America e centinaia di migliaia di appassionati di Harley Davidson si riversano per le strade di questa città.

I negozi di souvenir e i ristoranti sono praticamente tutti a tema due ruote, così come le principali attrazioni di Sturgis. In modo particolare, se siete interessati, vi consiglio di dare un’occhiata allo Sturgis Motorcycle Museum and Hall of Fame, in cui potrete ammirare una piccola ma affascinante collezione di moto d’epoca.

Alle porte della città si trova il sito su cui sorgeva lo storico Fort Meade, attivo dal 1878 fino al 1944, creato originariamente per fornire un servizio di protezioni ai minatori della zona, che venivano attaccati dagli indiani Sioux. Questo luogo è famoso soprattutto per essere stato il primo in cui, durante le cerimonie ufficiali, venivano suonate le note di Star Spangled Banner, che solo in seguito diventerà l’inno americano. Oggi si può visitare l’omonimo museo che ripercorre la storia del forte e della zona.

Nei pressi della città si trova il Bear Butte State Park (il biglietto costa 6$ per veicolo) destinazione perfetta se avete intenzione di sgranchirvi un po’ le gambe. Qui infatti potrete incamminarvi in un sentiero di circa quattro chilometri e mezzo (andata e ritorno) che vi porterà sulla vetta della montagna “sacra” di Bear Butte, da cui dominerete tutta la vallata sottostante. Volendo c’è la possibilità di fare una rilassante passeggiata seguendo il percorso che circonda il vicino Bear Butte Lake.

Dove dormire a Sturgis

In questa città se volete andare sul sicuro vi consiglio l’hotel Baymont Inn & Suites by Wyndham, ma prima di prenotare qualsiasi albergo controllate quando si tiene il grande raduno motociclistico, perché i prezzi delle varie strutture (come potrete immaginare) ne risentono.

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Keystone

Come molte altre cittadine della zona, Keystone nasce come avamposto minerario durante gli anni della corsa all’oro. Ovviamente, data la sua vicinanza al Monte Rushmore, la maggior parte delle attrazioni sono dedicate proprio a questo storico monumento con qualche curiosa e divertente eccezione.

Una delle tappe consigliate per scoprire qualcosa di più sulla storia del monumento più famoso di questa zona è al Rushmore Borglum Story. Si tratta di un grande museo interamente dedicato alla vita e ai lavori dello scultore che ha ideato e realizzato le facce dei presidenti nella montagna. Vi potrete trovare i modellini dei vari tentativi che poi hanno portato al progetto definitivo, oltre ad una raccolta delle principali opere di Borglum.

Se volete vestire i panni dei leggendari cercatori d’oro che popolarono questa zona in cerca di fortuna visitate la Big Thunder Gold Mine, una vera miniera dove, fra le altre cose, potrete mettere alla prova le vostre abilità nel trovare le preziose pepite.

Volete fare due passi per sgranchirvi le gambe? Allora considerate di intraprendere l’affascinante Historic Walking Tour nella Old Town, grazie al quale potrete approfondire la conoscenza degli edifici più importanti della città raggruppati in pochi isolati. A questa pagina potete consultare una guida con i principali punti da visitare.

La Rushmore Tramway è la combinazione perfetta fra divertimento e natura. Durante il viaggio di andata una seggiovia vi porterà ad ammirare da lontano il Monte Rushmore, oltre a splendidi panorami sulle foreste e le montagne delle Black Hills. Tutta l’area è pensata per rilassarvi grazie a percorsi che si sviluppano fra fiori e scenografiche cascatelle. Grazie alla presenza di un ristorante è anche possibile mangiare circondati da questa splendida cornice naturale.

Per tornare a valle potete riutilizzare la seggiovia oppure provare l’ebrezza di usare l’Alpine Slide: un lungo scivolo da percorrere con appositi slittini. Potrete scegliere fra due percorsi paralleli che differiscono soltanto per la velocità con cui potrete percorrerli. Sicuramente, se viaggiate con bambini, è una tappa consigliata.

Chi ama i treni storici, e vuole continuare a vivere le esperienze del passato della regione, non si faccia sfuggire l’opportunità di viaggiare sul 1880 Train. Si tratta di una ferrovia storica che collega le città di Keystone e di Hill City, attraversando la regione delle Black Hills e godendo di paesaggi che vanno dalle praterie alle foreste. La durata del viaggio è di un’ora a tratta, se volete fare un giro andata e ritorno, nella maggior parte dei casi, dovrete aggiungere altri 15 minuti per le operazioni necessarie in stazione. Vi invito comunque a consultare il sito ufficiale per tutte le informazioni aggiornate sugli orari.

Per finire, se cercate un luogo in cui acquistare qualche souvenir, vi suggerisco di non perdetevi l’Holy Terror Antiques e il Keystone Mall dove troverete sicuramente un regalo per tutte le esigenze.

Dove dormire a Keystone

Per avere alcuni sconsigli vi rimando agli alberghi che abbiamo segnalato quando abbiamo parlato di dove dormire a Keystone, nell’articolo dedicato al Monte Rushmore.


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Filippo Nardelli
Filippo Nardelli

Laureato in Storia dell'America del Nord e da sempre innamorato degli Stati Uniti.

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10 commenti su “Black Hills South Dakota: itinerario fra foreste, strade panoramiche e città western”

  1. Salve. Vorremmo visitare la zona delle Black Hills provenendo dallo Yellowstone. Quanto pensi ci vorrà per lo spostamento ? e dalle Blach Hills, quale sarebbe la strada migliore per rientrare a Williams, vicino al Grand Canyon? Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Ciao Andrea, da Yellowstone alle Black Hills ti separano non meno di 800 km, da fare in 9 ore di auto senza considerare traffico e soste. Dalla zona delle Black Hills al Grand Canyon ci sono invece 1730 km, da fare in 3-4 giorni di auto (quasi 17 ore senza soste), passando da Denver, Grand Junction, Moab, Kayenta.


      itinerari viaggi-usa

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      Rispondi
      • Grazie mille della risposta! Una precisazione ancora: sarebbe più agevole la strada di ritorno dalle Black Hills se da Denver dovessimo andare a Las Vegas invece che a Williams? Grazie ancora e buona estate

        Rispondi
  2. buongiorno
    intanto grazie per questi blog che, per chi ,come me, sta organizzando un viaggio in usa, sono oro.
    volevo chiedere..
    1- venendo da devil tower, e volendo visitare il south dakota ("solo" la parte delle black hills e badlands np)..quale percorso conviene intraprendere?
    Per riuscire a fare la Iron Mountain Road da nord verso sud..dove mi conviene partire con l'itinerario?
    2- se fosse necessario sacrificare qualcosa..jewel e wind cave sono sacrificabili? erroneamente li paragono un po' anche alle nostre grotte di frasassi per questo vorrei capire se realmente meritino una visita
    3- ho letto del George s.Mickelson trail ma non trovo molto su internet..è possibile fare solo una parte di trail, magari passando per uno dei vari tunnel presenti?
    grazie in anticipo

    Rispondi
    • Ciao Eleonora.

      Per quanto riguarda il primo punto della tua domanda direi che tutto dipende da quanto tempo hai a disposizione per fermarti in zona.
      In linea di massima la soluzione ottimale sarebbe quella di raggiungere Rapid City, poi Keystone e da li fare tutta la Peter Norbeck Scenic Byway fino a ritornare a Keystone e poi proseguire per il Badlands.
      Ovviamente questo itinerario richiede più giorni soprattutto se vuoi fare l'Iron Mountain Road da sud verso nord perché dovresti percorrere la Norbeck in senso antiorario.
      L'alternativa sarebbe quella di raggiungere la cittadina di Custer da Devils Tower, fare l'Iron Mountain Road da sud verso nord e, una volta raggiunta Keystone, proseguire per Badlands. Forse in questo caso riusciresti a fare tutto in giornata ma con tempistiche molto strette.
      Per quanto riguarda il secondo punto della tua domanda direi che le grotte possono essere sacrificabili a meno che non si sia degli appassionati del tema, anche perché non si possono visitare in autonomia ma si deve per forza fissare dei tour e quindi avere a disposizione almeno mezza giornata per ognuna.
      Per quanto riguarda l'ultimo punto è possibile fare solo una parte (anzi molti optano proprio per questa scelta visto la lunghezza) e puoi dare un'occhiata a questa mappa con il percorso un po' più dettagliato.


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  3. Ciao Filippo! Volevo farti una domanda sulla Iron Mountain Road: per poter vedere il Monte Rushmore all'interno dei tunnel, bisogna guidare da sub verso nord? Grazie mille

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