La regione delle Black Hills è sicuramente una delle zone più affascinati del South Dakota, nonché una delle più interessanti attrazioni di quell’ampio territorio definito comunemente Real America. Fra grandi parchi nazionali in cui pascolano centinaia di bisonti, strade panoramiche che costeggiano meraviglie naturali, monumenti simbolo del patriottismo americano e indiano e cittadine western, organizzando un itinerario in questa zona troverete sicuramente qualcosa che fa al caso vostro.
Andiamo quindi a scoprire le più belle cose da vedere nella regione delle Black Hills.
Indice
- Cosa sono e dove si trovano
- Custer State Park
- Peter Norbeck Scenic Byway
- Mount Rushmore
- Crazy Horse Memorial
- Jewel Cave National Monument
- Wind Cave National Park
- Badlands National Park
- Black Hills National Forest
- George S. Mickelson Trail
- Le cittadine più importanti della zona
- Itinerario delle Black Hills da Rapid City
Cosa sono e dove si trovano
Normalmente, quando si parla di Black Hills, ci si riferisce all’omonima catena montuosa del South Dakota, che si estende in verità anche in Wyoming, fino alla zona della Devils Tower. A ben vedere però con il termine Black Hills si intende una vera e propria regione, che include una serie notevole di attrazioni turistiche e bellezze naturali.
Solitamente questo territorio viene visitato durante un tour della Real America, abbinato quindi con la visita di Yellowstone e delle aree circostanti. L’aeroporto più vicino è quello di Denver, da cui le Black Hills distano circa 6 ore di auto, ma potete anche raggiungerle direttamente con un volo interno scendendo a Rapid City, il centro urbano più importante della zona. Ecco 2 articoli che vi consiglio di leggere per organizzare al meglio il viaggio in questa regione:
Custer State Park

Il parco è aperto tutto l’anno e per accedervi è necessario pagare 25$ per veicolo. I centri visitatori sono molti ma quello più importante è il Custer State Park Visitor Center che si trova vicino all’incrocio fra il Wildlife Loop e l’Iron Mountain Road. Al suo interno, oltre a poter chiedere maggiori informazioni sulla zona, potrete anche assistere ad un video di circa 20 minuti sulle bellezze del parco e la sua storia.
Per scoprire di più leggi il nostro approfondimento dedicato al Custer State Park.
Strade Panoramiche

I chilometri da percorrere sono quasi 29 ma mettete in conto di impiegarci da un’ora a un’ora e mezza. Il tempo può comunque variare a seconda del numero di visitatori e dal traffico che si può creare quando qualche bisonte decide di attraversare la strada mettendoci tutta la calma del mondo (nel caso succeda non conviene mettergli fretta). Il periodo migliore della giornata per osservare gli animali scorrazzare per le praterie senza molta folla è nelle prime ore della mattina.
All’interno del parco sono presenti anche altre due strade panoramiche molto famose che contribuiscono a formare la Peter Norbeck Scenic Byway, che scopriremo più avanti. Andiamo quindi a capire più approfonditamente quello che possono offrire a chi decide di percorrerle.
Needles Highway

I tunnel scavati nella nuda roccia sono molto scenografici grazie alle loro ridotte dimensioni rispetto alle montagne che li circondano, non escludo però che possano, per questo motivo, intimorire qualcuno (sono a senso unico quindi dovrete avvicendarvi con chi viene dalla direzione opposta). Anche se sono soltanto due sono comunque uno dei motivi principali per cui vale la pena percorrere questa strada. I loro nomi sono: Iron Creek Tunnel e Needles Eye Tunnel.
Quest’ultimo è sicuramente il più spettacolare grazie alla presenza nelle sue vicinanze di una formazione rocciosa che ricorda la cruna di un ago. Per poterla apprezzare appieno è presente anche un piccolo parcheggio.
Attenzione però, questa strada viene chiusa al traffico in inverno, quando inizia a cadere la prima neve, e non viene riaperta in genere fino ad aprile.
Iron Mountain Road

È praticamente un passaggio quasi obbligato, se state pianificando un itinerario della zona, e vi regalerà alcuni scorci incredibili, grazie soprattutto a tre tunnel molto scenografici che incredibilmente riescono ad incastonare alla perfezione il ritratto dei quattro presidenti americani scolpiti sulla montagna.
Questi sono, da nord verso sud:
- Doane Robinson Tunnel
- C.C. Gideon Tunnel
- Scovel Johnson Tunnel
Questa strada è anche famosa per i cosiddetti ponti a spirale che permettono di guadagnare (o perdere) altitudine in modo veloce e sicuro, oltre ad essere visivamente affascinanti. Se intendete percorrere questa strada nella sua interezza, o comunque non avete intenzione di fare un itinerario all’interno del parco, non dovrete pagare la tariffa di ingresso al Custer State Park.
Sylvan Lake

Da qui partono numerosi percorsi, il più famoso dei quali è quello che conduce fino al Black Elk Peak (anche conosciuto come Harney Peak), che è il punto più alto di tutto il South Dakota e formalmente si trova all’interno della Black Hills National Forest. Il Black Elk Peak Trail non è un sentiero da prendere alla leggera perché si tratta di 10 chilometri con un dislivello di quasi 500 metri, ma se siete abbastanza allenati, e avete tempo a disposizione, troverete ad attendervi una vecchia torre di osservazione incendi restaurata dalla quale potrete dominare tutta l’area circostante.

Peter Norbeck Scenic Byway

È sostanzialmente un circuito ad anello che unisce ben quattro diverse highways, due delle quali sono le strade panoramiche del Custer State Park che ho descritto poco sopra:
- la SD 87 conosciuta anche come Needles Highway
- la SD 89
- la SD 244
- la US Route 16A conosciuta anche come Iron Mountain Road
Le attrazioni più importanti che sono toccate da questo itinerario sono:
- Custer State Park
- Mount Rushmore National Monument
- Norbeck Wildlife Preserve
Se volete godervi appieno, alla giusta andatura, i panorami che attraverserete mettete in conto almeno tre ore per fare un giro completo senza contare le soste nelle varie zone che incontrerete. Il suggerimento per organizzare un itinerario potrebbe essere quello di partire da Keystone, fare tappa al Mount Rushmore, percorrere la Iron Mountain Road e la Needles Highway per poi tornare al punto di partenza.
Questo itinerario essenziale può essere comodamente portato a termine in una giornata, ma se volete aggiungere qualche trail del Custer State Park o esplorare con più attenzione la zona dovrete prendere in considerazione almeno due giorni per non rovinarvi la visita con la fretta di vedere tutto in poco tempo.
Mount Rushmore

Se volete maggiori informazioni su come arrivare e sulle cose da vedere potete leggere il nostro approfondimento dedicato a come visitare il Mount Rushmore.
Crazy Horse Memorial

Per scoprire tutto quello che vi aspetta visitando questo luogo dal grande valore simbolico potete leggere il nostro articolo sul Crazy Horse Memorial.
Jewel Cave National Monument

Si trova a circa 21 chilometri ad ovest della città di Custer e, per accedere all’interno della grotta, è necessario prendere parte ad un tour e munirsi di relativo biglietto, che ha un costo variabile a seconda della tipologia che sceglierete.
I biglietti dei tour si possono acquistare soltanto in loco il giorno stesso e, non essendo quindi prenotabili, vengono venduti con la classica formula del first come first serve. Durante i fine settimana in alta stagione è quindi consigliabile arrivare presto se si è interessati a visitare le caverne, altrimenti i tempi di attesa possono facilmente oscillare fra le tre e le quattro ore.
Ecco alcuni esempi di tour:
- Scenic Tour (12$): si tratta di circa un’ora e mezza di camminata durante la quale salirete e scenderete più di 700 scalini lungo un percorso di quasi un chilometro. Questo è l’unico tour che si può anche prenotare online in anticipo.
- Historic Lantern Tour (12$): questo tour è anche più impegnativo del precedente, sia per quanto riguarda la durata (un ora e 45 minuti), sia per quanto riguarda il percorso (più lungo e difficile), ed è quindi consigliato solo a persone in buona condizione fisica. La particolarità di questa esperienza consiste nel farvi rivivere in prima persona le modalità di esplorazione del sottosuolo degli anni quaranta del ‘900, ovvero armati soltanto di una lanterna. Si svolge solo durante i mesi estivi.
- Wild Caving Tour (31$): il grado di difficoltà sale ancora. Il tour ha una durata di quasi 4 ore durante le quali dovrete affrontare alcuni tratti di percorso che necessitano la scalata di una roccia, o di strisciare lungo passaggi molto stretti ed angusti. Praticamente è consigliata soltanto a provetti speleologi che hanno con se anche l’abbigliamento adatto a questo tipo di escursione.
Questi tour son troppo impegnativi per voi? Oppure viaggiate con dei bambini? Allora potete considerare di partecipare alle Discovery Talk (4$), che consistono in una introduzione alla storia del luogo con visita di una grande caverna facilmente accessibile. Il tutto ha una durata di soli 20 minuti, cosa che lo rende indicato anche a chi ha poco tempo a disposizione.
All’interno delle grotte la temperatura media è di circa 9-10 gradi per tutto l’anno, portatevi quindi l’abbigliamento adatto. Gli orari a cui è possibile prendere parte ai tour variano a seconda del periodo e, per una panoramica completa, vi rimando alla pagina ufficiale del parco.
Wind Cave National Park

Entrare nel parco con la propria macchina e intraprendere uno dei tanti percorsi è gratuito. Al pari di quanto detto per il precedente parco, se vorrete però accedere alle caverne dovrete partecipare a uno dei tour disponibili a pagamento.

Trovate il dettaglio di tutti gli ulteriori tour e maggiori informazioni sugli orari nella pagina ufficiale del parco nazionale.
Badlands National Park

Il parco è diviso in due zone e, per capire meglio come visitarlo e come organizzarvi per un’escursione nei numerosi sentieri presenti, vi invito a leggere il nostro articolo dedicato a cosa vedere al Parco Nazionale di Badlands.
Black Hills National Forest
È un’area molto estesa che copre praticamente quasi tutto il lato ovest del South Dakota, tanto che è difficile delimitarla con dei confini ben precisi, visto che in alcuni casi si sovrappone con zone, cittadine e strade panoramiche che possono anche essere classificate diversamente.


Alcune fra le costruzioni più visitate all’interno di questa zona sono le vecchie torri di avvistamento incendi, alcune delle quali molto particolari e, con il tempo, sono diventati dei veri e propri luoghi storici, oltre che delle postazioni perfette per ammirare dall’alto il panorama circostante. Fra i più rilevanti segnalo:
- Cement Ridge Historic Fire Lookout
- Custer Peak Lookout Tower
- Warren Peak Fire Lookout
Una piccola curiosità: a poca distanza dalla cittadina di Deadwood sorge una torre particolare chiamata Mount Roosevelt Friendship Tower, creata nel 1919 dal primo sceriffo della città Seth Bullock, come perenne testimonianza della sua amicizia fraterna con il presidente Theodore Roosevelt, a cui è dedicato anche un parco nazionale in North Dakota: il Theodore Roosevelt National Park. Lo scopo era quello non solo di creare un memoriale fine a se stesso, ma di aiutare le persone a godere dei panorami offerti dalle terre che i due amici avevano tanto amato.
George S. Mickelson Trail

Il percorso collega le città di Deadwood (di cui parlerò più avanti) e di Edgemont. Si può percorrere sia a piedi (magari scegliendo un tratto più breve a seconda del vostro itinerario) che in bicicletta attraversando, fra le altre cose, decine di ponti su cui una volta correva la ferrovia e quattro pittoreschi tunnel nella roccia che abbiamo imparato a conoscere grazie alle strade panoramiche descritte in precedenza. Il trail infatti si sviluppa lungo il percorso dell’ex tratta Burlington Northern che, fino al 1983, collegava Edgemont alle miniere d’oro che sorgevano nei pressi di Deadwood.
Le cittadine più importanti della zona
Fra le molte città che si possono trovare nella zona delle Black Hills ecco una selezione delle più caratteristiche.
Rapid City

Per conoscere tutti i segreti di questa città e i consigli su dove dormire, potete leggere il nostro articolo interamente dedicato a cosa vedere a Rapid City.
Historic Deadwood
Se siete affascinati dalle città western e dal mito della corsa all’oro Historic Deadwood è una tappa che non potrete escludere dal vostro tour delle Black Hills. Qui potrete assistere a sparatorie in strada, al processo dell’assassino dell’eroe James Butler Hickok, visitare la tomba di Calamity Jane e altre dimore storiche. Per maggiori dettagli leggete pure la nostra guida a Deadwood.
Belle Fourche

Se volete sentirvi parte di questa eccezionalità locale dovrete necessariamente visitare il Center of the Nation Monument in cui una grande rosa dei venti, interamente realizzata in granito, fa bella mostra di sé circondata dalle bandiere di tutti gli stati americani. Sicuramente un posto perfetto se cercate una foto ricordo particolare. A pochi passi dal monumento si trova il Tri-State Museum, interessante per scoprire qualcosa in più sulla storia della città e comprare qualche souvenir a tema.
Se siete particolarmente interessati a queste curiosità sappiate che il centro geografico degli Stati Uniti Continentali (quindi senza Alaska e isole) si trova invece nei pressi di Lebanon in Kansas.
Dove dormire a Belle Fourche
Non ci sono molte strutture ricettive nella cittadina ma queste due opzioni possono essere sicuramente prese in considerazione:
- Ace Motel: un classico motel all’americana, ideale per chi non ha grandi pretese e vuole risparmiare qualcosa, non rinunciando però a un buon servizio.
- AmericInn by Wyndham Belle Fourche: chi preferisce affidarsi alla garanzia di una grande catena alberghiera può optare per questa struttura con una grande piscina coperta, camere spaziose e un prezzo non eccessivo.
Cerca un alloggio a Belle Fourche
Sturgis

I negozi di souvenir e i ristoranti sono praticamente tutti a tema due ruote, così come le principali attrazioni di Sturgis. In modo particolare, se siete interessati, vi consiglio di dare un’occhiata allo Sturgis Motorcycle Museum and Hall of Fame, in cui potrete ammirare una piccola ma affascinante collezione di moto d’epoca.
Alle porte della città si trova il sito su cui sorgeva lo storico Fort Meade, attivo dal 1878 fino al 1944, creato originariamente per fornire un servizio di protezioni ai minatori della zona, che venivano attaccati dagli indiani Sioux. Questo luogo è famoso soprattutto per essere stato il primo in cui, durante le cerimonie ufficiali, venivano suonate le note di Star Spangled Banner, che solo in seguito diventerà l’inno americano. Oggi si può visitare l’omonimo museo che ripercorre la storia del forte e della zona.

Dove dormire a Sturgis
In questa città se volete andare sul sicuro vi consiglio l’hotel Baymont Inn & Suites by Wyndham, ma prima di prenotare qualsiasi albergo controllate quando si tiene il grande raduno motociclistico, perché i prezzi delle varie strutture (come potrete immaginare) ne risentono.
Keystone

Una delle tappe consigliate per scoprire qualcosa di più sulla storia del monumento più famoso di questa zona è al Rushmore Borglum Story. Si tratta di un grande museo interamente dedicato alla vita e ai lavori dello scultore che ha ideato e realizzato le facce dei presidenti nella montagna. Vi potrete trovare i modellini dei vari tentativi che poi hanno portato al progetto definitivo, oltre ad una raccolta delle principali opere di Borglum.
Se volete vestire i panni dei leggendari cercatori d’oro che popolarono questa zona in cerca di fortuna visitate la Big Thunder Gold Mine, una vera miniera dove, fra le altre cose, potrete mettere alla prova le vostre abilità nel trovare le preziose pepite.
Volete fare due passi per sgranchirvi le gambe? Allora considerate di intraprendere l’affascinante Historic Walking Tour nella Old Town, grazie al quale potrete approfondire la conoscenza degli edifici più importanti della città raggruppati in pochi isolati. A questa pagina potete consultare una guida con i principali punti da visitare.

Per tornare a valle potete riutilizzare la seggiovia oppure provare l’ebrezza di usare l’Alpine Slide: un lungo scivolo da percorrere con appositi slittini. Potrete scegliere fra due percorsi paralleli che differiscono soltanto per la velocità con cui potrete percorrerli. Sicuramente, se viaggiate con bambini, è una tappa consigliata.

Per finire, se cercate un luogo in cui acquistare qualche souvenir, vi suggerisco di non perdetevi l’Holy Terror Antiques e il Keystone Mall dove troverete sicuramente un regalo per tutte le esigenze.
Dove dormire a Keystone
Per avere alcuni sconsigli vi rimando agli alberghi che abbiamo segnalato quando abbiamo parlato di dove dormire a Keystone, nell’articolo dedicato al Monte Rushmore.
Itinerario delle Black Hills da Rapid City
Ci giungono spesso richieste su quale sia il percorso migliore per visitare le principali attrazioni delle Black Hills da Rapid City, che è la cittadina di riferimento in zona. Ho creato questo screenshot che illustra quello che secondo me è l’itinerario migliore della zona, escludendo attrazioni naturali un po’ più fuori mano come Badlands (che non potrebbe rientrare nello stesso giorno di visita) e i 2 parchi nazionali Jewel Cave e Wind Cave. Ho preferito fare uno screenshot, invece di mettere una mappa interattiva, perché Google Maps cambia l’itinerario in base alle chiusure stradali stagionali. Per una mappa interattiva completa della zona rimando al nostro ebook dedicato: Real America in 17 giorni: in viaggio nel Great American West.











