Migliori Speakeasy di New York
Andrea Cuminatto

I migliori Speakeasy di New York: guida a 25 bar nascosti e segreti

Febbraio 5, 2025

A New York per bere qualcosa la sera non ci sono problemi: c’è un posto adatto per ogni tipologia di persona, per ogni gusto in fatto di cocktail e per ogni momento del giorno e della notte. Ma ci sono alcuni bar diversi dagli altri: gli speakeasy, ovvero i locali clandestini del periodo del Proibizionismo, quando vendere alcolici in America era vietato. Alcuni sono stati riscoperti, altri sono stati creati ex novo: fatto sta che oggi New York pullula di locali nascosti e segreti, uno più affascinante dell’altro, dove fare un salto nel tempo al secolo scorso.

Cosa sono gli Speakeasy?

Fine proibizionismo Speakeasy
In uno Speakeasy si festeggia l’abolizione del 18° emendamento che proibiva la vendita di alcolici (1833) Fonte immagine

Se non sei ancora mai stato in America, potresti non sapere ancora cosa siano gli Speakeasy. Per farla semplice, oggi sono dei bar un po’ nascosti e particolari, ma la loro storia risale a un secolo fa e a quell’epoca erano molto più che semplici bar in cui uscire la sera.

Facciamo un salto indietro nel tempo fino all’era del Proibizionismo (indicativamente tutti gli anni ’20 del Novecento e fino al 1933 nella maggior parte degli stati americani). All’epoca, tanto la produzione di alcolici quanto la loro vendita era illegale in tutti gli USA, ma c’era ovviamente sia chi li produceva sia chi li consumava. E i luoghi dove venivano venduti gli alcolici erano proprio gli speakeasy.

Ma cosa significa speakeasy? Già all’inizio dell’Ottocento si usava nel Regno Unito il termine “Speak softly shop” per indicare una casa di contrabbandieri e nel 1844 apparve, in un memoriale della marina britannica, la dicitura “Speak easy shop” per indicare un posto in cui venivano venduti liquori senza licenza. Negli stessi anni, anche in Australia si usava la parola “Speakeasy” per indicare i negozi clandestini dove si vendeva alcol.

Negli Stati Uniti il primo uso ufficiale di questo termine è del 1889: sul giornale di Harrisburg, in Pennsylvania, si parlava di “Speak easy” riferendosi a un saloon che vendeva senza licenza. In sintesi, si usava questo termine perché in quel tipo di locali si doveva parlare piano, a bassa voce, per evitare di essere sentiti dalle autorità. Dal 1872 infatti la contea di Allegheny aveva introdotto le licenze per la vendita di alcolici, oltre a orari di chiusura molto rigidi.

Per un po’ di anni non ci furono problemi, ma nel 1888 la tassa annuale della licenza salì da 50 a 500 $ e le regole divennero più restrittive, così la stragrande maggioranza dei bar divenne clandestina. Nel 1890 a Pittsburgh, una delle principali città della Pennsylvania, si contavano circa 700 speakeasy contro 92 rivenditori autorizzati.

Qualche decennio dopo, con il Proibizionismo appunto, il termine Speakeasy diventò quello di uso comune per definire i posti dove si poteva prendere un drink, cosa illegale in tutto il paese. I bar clandestini venivano chiamati anche con altri nomi, soprattutto “blind pig” e “blind tiger” (maiale cieco e tigre cieca). Il motivo di questi nomi stravaganti? I gestori facevano pagare ai clienti la vista di un’attrazione, ad esempio un animale, e poi davano una bevanda alcolica in omaggio. In questo modo aggiravano la legge sulla vendita di alcolici.

Durante il Proibizionismo, gli speakeasy non furono solo dei bar nascosti, ma divennero dei luoghi di incontro per diverse categorie di persone, inclusa la criminalità organizzata: affari loschi di ogni genere vennero conclusi negli speakeasy. Un aspetto positivo però fu che qui si incontravano e si relazionavano persone di tutte le razze: in un certo senso furono fra i luoghi che aiutarono l’integrazione fra bianchi e neri in America.

Infine, si può dire che la diffusione dei cocktail si deve di fatto agli speakeasy. I liquori di contrabbando, in particolare gin e whiskey, erano di scarsa qualità e non erano buoni da bere lisci. Così, per mascherarne il sapore, si idearono dei mix che consentissero di rendere più gradevole il gusto dei liquori di bassa lega.

E oggi? Dopo decenni in cui questi locali erano caduti nel dimenticatoio, perché dalla fine del Proibizionismo in poi non ce n’era più bisogno, dagli anni 2000 sono tornati in voga i cocktail bar a tema speakeasy. Ovviamente oggi non ci sono traffici illegali, anche perché le bevande alcoliche si possono vendere senza problemi, ma questi locali sono un po’ nascosti, solitamente abbastanza piccoli, con uno stile che richiama gli speakeasy di un secolo fa. Alcuni sono realizzati dove, con molta probabilità, c’era davvero uno speakeasy originale.

I 25 migliori Speakeasy a New York

Gli Speakeasy a New York sono tanti e non sono tutti uguali. Si passa da quelli ormai più turistici e alla moda a quelli in cui, invece, sembra quasi di essere catapultati indietro nel tempo. Alcuni sono locali chic, altri sono più rustici; in certi si beve e basta, mentre in altri si può anche mangiare o in qualche caso anche ascoltare buona musica dal vivo.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. Forse l’unica cosa che manca oggi è la caratteristica per cui un tempo esistevano: la segretezza. D’altronde, con internet è quasi impossibile tenere un posto segreto. Ciononostante, in vari casi l’effetto è comunque bello perché sono locali un po’ nascosti, senza vistose insegne o addirittura situati sul retro o nei sotterranei di un’altra attività commerciale. Di seguito vediamo tutti i principali speakeasy dove puoi andare a prendere da bere a New York.

The Back Room

Si chiama The Back Room (la stanza sul retro) ed effettivamente l’ingresso è quello di un seminterrato che sembra proprio il retro, del tutto anonimo, di un edificio. Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze: questo è uno dei migliori speakeasy di New York e soprattutto è fra i pochissimi che risale davvero all’era del Proibizionismo.

Sembra davvero di fare un salto indietro nel tempo di un secolo, sedendosi su divani rivestiti con velluto rosso, un bel caminetto e le bottiglie tenute nei sacchetti di carta così da non essere notate. Tra le curiosità di questo bar c’è il fatto che i drink vengono serviti nelle tazze da tè: uno dei modi usati al tempo per fingere che le bevande servite fossero analcoliche.

Indirizzo: 102 Norfolk Street

Please Don’t Tell (PDT)

Il PDT, precisamente Please Don’t Tell porta nel nome il concetto stesso dello speakeasy. Di sicuro in pochi hanno rispettato il monito “Per favore non dirlo”, perché oggi è tra i più famosi della città. La sua atmosfera è intima e i drink sono ottimi: ce ne sono anche alcuni che celebrano gli anni ’20 e ricordano il tempo del Proibizionismo.

Ma la cosa più bella è il modo in cui si accede! Bisogna prima di tutto entrare nel ristorante fast food Crif Dogs, e poi raggiungere la cabina telefonica che si trova in fondo. Digitando il numero 1 sul telefono, si aprirà la porta che dà accesso al locale!

Indirizzo: 113 St. Marks Place

Employees Only

Solo gli impiegati possono accedere a questo locale, se si dà retta al nome: Employes Only. Evidentemente non è così, anche perché senza clienti gli impiegati sarebbero disoccupati. La facciata di questo speakeasy? Lo studio di una cartomante! Ma dentro anziché trovare chi vi legge il futuro, scoprirete uno dei bari più premiati per la qualità dei cocktail, che effettivamente sono eccellenti.

Indirizzo: 510 Hudson St

The Blind Barber

Ho già detto che gli speakeasy venivano chiamati anche Blind Pig o Blind Tiger, perché si faceva pagare la visione di un animale in mostra per poi dare in omaggio un drink. Il locale The Blind Barber ha nel nome un richiamo a quegli appellativi, ma per trovarlo bisogna entrare nel negozio di un barbiere. E intendo proprio un barbiere vero, dove se vuoi puoi farti tagliare i capelli. Dopo essere passato accanto a qualcuno che si sta spuntando i capelli o radendo la barba, troverai l’ingresso al locale sul retro, dove degustare ottimi cocktail, birre alla spina o un buon bicchiere di vino.

Indirizzo: 330 East 10th Street

Angel’s Share

Un ristorante di sushi decisamente poco appariscente, il Village Yokocho (8 Stuyvesant Street), ha nascosto per 30 anni un raffinato speakeasy: l’Angel’s Share. Per trovarlo bisognava entrare nel ristorante giapponese e salire al secondo piano. Purtroppo questo storico speakeasy ha chiuso nel 2022, ma è stato riaperto nel 2024 in una location diversa. In una bella ed elegante atmosfera, puoi assaggiare ottimi cocktail, ma anche drink particolari come il vino di prugne.

Indirizzo: 45 Grove Street

Attaboy

Questo è un piccolissimo speakeasy, con appena 28 posti a sedere, e qualcuno dice che sia il bar più piccolo di New York City (sicuramente è fra i più piccoli). Non solo non c’è un cartello all’estero che indichi la presenza di un bar, ma all’interno non troverai nemmeno un menù: i cocktail vengono preparati in base ai gusti preferiti dei clienti. Nel 2022 l’Attaboy è stato giudicato come miglior bar del Nord America nella classifica “The world’s 50 best bars”, che ogni anno fornisce la lista dei bar migliori al mondo, stilata da esperti di drink.

Indirizzo: 134 Eldridge Street

Bathtub Gin

Per trovare il Bathtub Gin si deve entrare nel negozio Stone Street Coffee Company, una caffetteria del tutto normale e poco appariscente. Una volta entrati, si vede una porta con una luce rossa: varcandola si trova un bel locale arredato con uno stile retrò davvero affascinante. Al centro del bar c’è una vecchia vasca da bagno, che dà il nome al locale e che rende l’ambiente ancora più curioso.

Indirizzo: 132 9th Avenue

Apotheke Mixology

Situato in piena Chinatown, Apotheke Mixology è uno speakeasy a tema farmacia, come si può intuire dal nome. Per trovarlo bisogna seguire l’insegna con un’ampolla disegnata e all’interno si trova un locale con un bancone che ricorda proprio una vecchia farmacia e le bevande vengono preparate da dei finti farmacisti come se stessero preparando dei medicinali. L’arte del mixare i liquori per creare i cocktail qui è davvero praticata in maniera eccellente: troverete circa 200 cocktail diversi fra cui scegliere.

Indirizzo: 9 Doyers Street

Little Branch

Questo speakeasy, piccolo e dall’atmosfera intima, è conosciuto per cocktail molto buoni e preparati con cura, ma anche per la musica jazz dal vivo che spesso allieta le serate degli avventori. Tra gli speakeasy attualmente aperti a New York, il Little Branch è fra i più vecchi e anche fra quelli che mantengono più rigorosamente lo stile originario. Vale davvero la pena farci un salto, ma consapevoli che lo spazio è ridotto e che potrebbero essere già pieni al nostro arrivo.

Indirizzo: 20 7th Avenue S

The Garrett

Se vai al fast food Five Guys del West Village, troverai una scala dietro al banco degli hamburger che ti condurrà al piano superiore, dove c’è il locale The Garrett. Qui puoi sia bere che mangiare: ci sono infatti molti ottimi cocktail, così come hamburger e altri piatti per accompagnare le bevande. Diciamo che può essere considerato come una sorta di speakeasy dove andare a cena.

Indirizzo: 296 Bleecker Street

La Noxe

Un drink in metropolitana? Quasi! La Noxe è uno speakeasy dalla posizione davvero originale: si trova all’interno di una fermata della metropolitana, la 28 Str delle linee 1 e 2. Al suo interno c’è un clima multiculturale, anche perché il fondatore Jey Perie, originario del sud della Francia, prima di arrivare a New York aveva vissuto sia a Tokyo che a Barcellona. L’ingresso si trova proprio accanto alle scale della linea 1.

Indirizzo: Stazione della metropolitana 28 St

Nothing Really Matters

Tanti considerano Times Square come il centro di New York, o comunque questa sorta di piazza newyorkese è uno dei maggiori punti di riferimento della grande metropoli. Non tutti sanno però che, nascosto dalle luci al neon che brillano in superficie, c’è lo speakeasy Nothing Really Matters. Non è un locale retrò come altri sopracitati, anche perché è fra i più recenti per inaugurazione, ma ricalca comunque il concetto dello speakeasy in quanto a posizione, simile a quella del La Noxe. Anche qui infatti per entrare si deve entrare in una fermata della metropolitana, trovando l’ingresso prima dei tornelli.

Indirizzo: 210 W 50th Street

Le Boudoir

Restiamo ancora in tema metropolitana, ma stavolta entrandoci ancora di più. Le Boudoir è infatti uno speakeasy realizzato proprio in un vecchio tunnel ottocentesco della Metropolitana, uno dei primi ad essere realizzati a New York, poi abbandonato. Il locale è dedicato a Maria Antonietta e la sua storia assomiglia a quella della regina ghigliottinata: lei ebbe vita breve, ma la sua memoria è imperitura, così come questo tunnel della metro venne usato per soli 16 anni, ma ha trovato nuova vita nello speakeasy.

Il tunnel venne riscoperto nel 1980 dopo decenni di abbandono e Bob Diamond, l’ingegnere che lo riscoprì, organizzò per trent’anni visite guidate. Nel 2010 venne chiuso e di nuovo abbandonato. Quattro anni dopo fu riscoperto durante la ristrutturazione del ristorante Chez Moi e i proprietari decisero di trasformarlo in questo splendido locale.

Indirizzo: 135 Atlantic Avenue

The Little Shop

Un altro ottimo nascondiglio è quello di The Little Shop, uno speakeasy situato sul retro di un minimarket. Ad un passo dal Ponte di Brooklyn, in una zona in cui fino a pochi anni fa non c’erano attività commerciali, due persone hanno pensato giustamente di aprire un minimarket dove vendere prodotti di prima necessità per la gente del quartiere. Il negozietto dietro l’angolo si è poi rivelato essere solo l’anticamera di un bar nascosto sul retro, dove ci si sente in un ambiente familiare e confortevole, con cocktail e cibo.

Indirizzo: 252 Front Street

Raines Law Room

Situato a Chelsea, il Raines Law Room prende il nome dalla legge del 1896 che limitò ai newyorkesi il consumo di alcol. Lo stile è ben curato, con il vecchio stile a divanetti in pelle o velluto dove sedersi a sorseggiare i cocktail, che sono molto buoni. Inoltre ha anche una sorta di giardinetto dove poter stare. Il locale ha aperto, nel 2018, una succursale all’indirizzo 24 E 39th Street.

Indirizzo: 48 W 17th Street

Dear Irving

Il Dear Irving è degli stessi proprietari del Raines Law Room ed è un locale molto meno intimo. Anzi, questo bar eccentrico avvolge i clienti con tendine fatte di perline di cristallo e luci variopinte. Al suo interno ci sono quattro stanze, ciascuna dedicata a un personaggio: Maria Antonietta, la regina Vittoria, John Fitzerald Kennedy e F. Scott Fitzgerald. Ciascuna stanza è arredata nello stile adatto al personaggio di cui porta il nome.

Indirizzo: 55 Irving Place (NOTA: questo locale ha aperto anche una seconda sede situata al 40° e 41° piano dell’Aliz Hotel, 310 W 40th Street).

Saint Tuesday

Due piani sotto al Walker Hotel Tribeca, nei sotterranei di questo albergo, c’è uno degli speakeasy più nuovi della città, il Saint Tuesday. Per trovarlo si deve salire una scala esterna all’hotel, su Cordlandt Alley, poi oltrepassare un citofono e scendere alcune rampe di scale del tutto anonime. Ma poi ci si trova in un locale che, nonostante sia di recente realizzazione, sembra davvero uscito dal secolo scorso. Un punto a favore è anche la musica dal vivo quasi tutte le sere.

Indirizzo: 24 Cortlandt Alley

Banzarbar

Il Banzarbar è uno speakeasy nascosto dentro a un ristorante. Bisogna entrare nel Freemans Restaurant, in fondo al vicolo Freeman Alley, e salire al piano superiore. Già il ristorante, sebbene oggi sia molto frequentato per l’ottima qualità dei piatti, è abbastanza nascosto perché si trova alla fine di un vicolo senza sfondo, in più nella sua parte più nascosta ospita a sua volta questo cocktail bar. C’è solo una ventina di posti a sedere per cui l’ambiente è davvero intimo e familiare, anche perché non è possibile prendere da bere in piedi, quindi i pochi avventori sono quelli che occupano i tavolini.

Indirizzo: 2 Freeman Alley

Karasu

Forse Karasu non è precisamente uno speakeasy, anche perché ha la particolarità di essere giapponese! Però è senza dubbio un bar nascosto: si trova sul retro della caffetteria Walter’s e propone sia deliziosi cocktail, sia piatti giapponesi da abbinare alle bevande. Un posto forse meno adatto a chi cerca il fascino dei vecchi speakeasy newyorkesi, ma ideale per chi invece vuole qualcosa fuori dagli schemi e, soprattutto, per chi di speakeasy classici ne ha già visitati più d’uno.

Indirizzo: 166 Dekalb Ave

Keys & Heels

Un altro locale abbastanza nuovo è il Keys & Heels, che da quando ha aperto al pubblico nel 2022 è diventato uno dei più gettonati dell’Upper East Side. Il nome richiama all’attività del calzolaio e infatti si nasconde dietro a una bottega di riparazione chiavi e duplicati di chiavi. L’interno è molto carino e il menu di cocktail e stuzzichini è abbastanza vario. Questo locale organizza anche serate a tema, con musica e spettacoli di magia. Fra le più curiose ci sono le serate di musica dal vivo a sorpresa: l’identità degli artisti è tenuta nascosta!

Indirizzo: 1488 2nd Avenue

UES.

UES. è una gelateria e vi si può davvero comprare il gelato, ma non solo. Dietro ai contenitori dei gelati si nasconde il bar ed entrare non è semplicissimo. Se hai più di 21 anni, chiedi all’impiegato di entrare con la frase segreta. Se indovinerai, potrai trovare un interruttore della luce nascosto e quindi entrare nello speakeasy. L’arredamento riporta davvero agli anni ’20 del Novecento e anche te dovrai immedesimarti, almeno un po’. Un esempio? Dovrai essere vestito bene, perché non sono ammessi abiti sportivi e scarpe da ginnastica.

Indirizzo: 1707 2nd Avenue

Peachy’s

Ho già citato prima uno speakeasy a Chinatown: eccone un altro. Il Peachy’s è a tema cinese e vi si può tanto cenare quando prendere qualcosa da bere. All’intero ci sono due regole: “No photos. No fighting” (non fare foto e non fare a botte). D’altra parte il motivo che dovrebbe spingerti a venire qui non è quello di far partire una rissa (magari però qualche scatto fotografico all’ambientazione potresti volerlo fare!), ma piuttosto assaggiare degli ottimi cocktail.

Indirizzo: 5 Doyers Street

J. Bespoke

Il J. Bespoke è uno speakeasy a tema “bar sportivo”, che si trova oltre una porta di ottone all’interno del Baynes + Baker. Pareti in legno e sedie in velluto lo rendono un posto decisamente più elegante del classico bar sport, ma a fare la differenza sono soprattutto i cocktail e in generale le bevande di buona qualità.

Indirizzo: 121 E 27th Street

The bar downstairs & kitchen

The bar downstairs & kitchen non è proprio del tutto nascosto come i veri speakeasy, ma per essere situato sulla Quinta Strada non è nemmeno in bella vista, come la maggior parte delle attività commerciali che affacciano su questa frequentatissima via newyorkese. Per entrare si deve passare dalla hall dell’hotel Andaz, scendendo poi da una scala poco appariscente. I cocktail sono buoni e il cibo abbinato è principalmente di ispirazione iberica.

Indirizzo: 485 5th Avenue

Clover Club

Infine vale la pena citare anche il Clover Club, sebbene non sia un vero e proprio speakeasy, anche solo per il fatto che la grande insegna sulla strada rende davvero facile trovarlo quando si gira per Brooklyn. Tuttavia, questo bar aperto dal 2008 ripercorre i passi di uno speakeasy di Philadelphia, situato nel Bellevue Hotel, dove erano soliti ritrovarsi i giornalisti della città fra il 1882 e il 1920. In questa rinnovata versione newyorkese dello storico locale, non è cambiata la qualità dei cocktail vecchio stile.

Indirizzo: 210 Smith Street

Tour degli Speakeasy di New York

Speakeasy New York tour

Non sai quale scegliere, oppure hai paura di non riuscire a entrare o di trovare pieno? Niente paura: ci sono dei tour accompagnati a cui puoi partecipare, per vivere una bella serata visitando alcuni dei bar nascosti più belli di New York. Ovviamente, si tratta sempre di tour riservati ai maggiori di 21 anni. Ecco qualche esempio:

  • Tour di 3 ore degli speakeasy (partenza dalla 8th Ave): questo tour nella zona di Midtown Manhattan dura tre ore ed è accompagnato da una guida che parla dell’era del Proibizionismo in America. Prevede la sosta in tre locali, dove è possibile prendere da bere (non incluso nel costo del tour). Solitamente si può scegliere fra tre orari di partenza: 16:30, 18:30 e 19:30.
  • Tour di 3 ore degli speakeasy (partenza da Clinton St): anche questo tour dura tre ore, è accompagnato da una guida esperta e prevede la tappa in 3 bar. Con questo tour non si deve fare coda all’ingresso dei bar. Solitamente la partenza è alle ore 18:00.

Mappa dei migliori Speakeasy di New York


Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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Andrea Cuminatto
Andrea Cuminatto
Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita.

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