Ci sono edifici ed elementi architettonici che sono ormai entrati talmente tanto nell’immaginario iconografico di New York da diventarne dei veri e propri simboli della più grande metropoli americana. Sto pensando alla Statua della Libertà o all’Empire State Building, ma anche al Ponte di Brooklyn. Possiamo tranquillamente dire che questo sia il più famoso tra i ponti che collegano Manhattan alla terraferma e alle isole vicine: uno di quei luoghi che non puoi assolutamente perdere se visiti New York.
Insieme al Manhattan Bridge e al Williamsburg Bridge, è uno dei tre ponti che si possono usare per spostarsi fra Manhattan e Brooklyn. È il primo ad essere stato costruito e quando venne inaugurato vantava il record di ponte sospeso più lungo del mondo, presentandosi come un’opera ingegneristica all’avanguardia. Oggi le sue inconfondibili torri con gli archi a sesto acuto sono un pezzo di storia americana. Andiamo dunque alla scoperta di uno dei ponti più belli di New York.
Indice
Breve storia del Ponte di Brooklyn
La costruzione del Ponte di Brooklyn iniziò il 2 gennaio del 1870, ma venne inaugurato soltanto il 24 maggio del 1883. Ci vollero quindi più di 13 anni di lavori per collegare la sponda di Manhattan con quella di Brooklyn che distavano l’una dall’altra quasi due chilometri. Una curiosità: la distanza tra le due sponde è di 1883 metri, la stessa cifra dell’anno in cui il ponte è stato aperto al traffico.
Prima della costruzione del Brooklyn Bridge, gli spostamenti tra le due isole – Manhattan e Long Island – avvenivano tramite imbarcazioni che facevano la spola tra le due sponde dell’East River. L’aumento della popolazione e la crescente richiesta di trasporti da parte dei lavoratori che si spostavano da Brooklyn a Manhattan e viceversa, fece emergere la necessità di un collegamento più rapido.
L’architetto John Augustus Roebling iniziò a progettare il ponte nel 1852 e nel 1867 presentò il progetto definitivo, ma la fase di costruzione vide una serie di sfortunati eventi. Nel 1869, durante un sopralluogo, Roebling subì un infortunio a un piede e a causa di un’infezione da tetano morì nel giro di pochi mesi. Il figlio Washington prese quindi il posto del padre e supervisionò i lavori di costruzione, ma anche lui subì un incidente. In questo caso non si trattò di un incidente mortale, ma fu costretto a supervisionare i lavori da casa con l’aiuto della moglie.
Anche dei circa 600 operai impiegati per la realizzazione dell’opera (per la maggior parte immigrati dall’Italia, Irlanda e Germania), una trentina persero la vita durante i lavori. Insomma, non si può dire che la costruzione del Brooklyn Bridge sia stata semplice. E anche il costo sostenuto non fu banale: i 5 milioni di dollari previsti inizialmente divennero 15,5 milioni. Al cambio attuale, sarebbero qualcosa come 463 milioni di dollari.
L’apertura al transito avvenne il 24 maggio 1883 e da allora è stato tanto un collegamento cruciale per i trasporti, quanto un’attrazione turistica. Se oggi fa da sfondo alle foto ricordo dei turisti, la sua grandezza e l’effetto scenico che offriva lo resero fin da subito anche un palcoscenico ideale per chi voleva farsi pubblicità. Il primo caso – e anche uno dei più interessanti – fu quello del Circo Barnum, che il 17 maggio 1884 fece sfilare sul ponte una parata di 21 elefanti capitanati da Jumbo (l’elefante più famoso del circo). Una pubblicità al circo, con la scusa di dimostrare la solidità del ponte.
Le caratteristiche del Brooklyn Bridge
Oggi non è più il ponte sospeso più lungo del mondo, come venne presentato al momento dell’inaugurazione, ma anche dopo un secolo e mezzo continua ad essere una struttura imponente, oltre che bella da vedere e da fotografare. Ecco i numeri del Ponte di Brooklyn:
- Lunghezza: 1883,7 metri
- Lunghezza della campata principale: 486,3 metri
- Larghezza della campata: 25,9 metri
- Altezza delle torri: 82,9 metri
- Altezza della campata dal livello dell’acqua con l’alta marea: 38,7 metri
Ha la caratteristica particolare di unire elementi dei ponti sospesi con elementi dei ponti strallati. Una combinazione pensata per rendere la sua struttura abbastanza solida ed elastica allo stesso tempo, oltre a potersi elevare sul fiume abbastanza da far passare le navi che – a quel tempo come adesso – navigano nell’East River.
Ogni torre presenta due archi a sesto acuto in stile neogotico, attraverso i quali passano le carreggiate. Le campate del ponte sono sostenute da quattro capriate (erano sei, ma due vennero rimosse quando il ponte fu ristrutturato negli anni ’40 del Novecento), a loro volta tenute da un migliaio di cavi di sospensione e circa 400 tiranti diagonali. Questi cavi pendono dai quattro enormi cavi principali, che hanno un diametro di 40 centimetri, allacciati alle torri.
Inizialmente il ponte aveva 5 corsie: la corsia centrale era dedicata ai pedoni, le due corsie intermedie serviva per le cabine della teleferica e le due corsie esterne erano dedicate al transito delle carrozze. Dopo gli ammodernamenti dovuti al cambiamento dei mezzi di trasporto, oggi le corsie sono 6: sul lato sud 3 corsie per le auto in direzione Brooklyn; sul lato nord 2 corsie per le auto in direzione Manhattan e una corsia bidirezionale per le biciclette. Al centro del ponte, in posizione sopraelevata, c’è la passerella pedonale.
Come visitare il ponte di Brooklyn?
Il Ponte di Brooklyn è un viadotto di servizio per i pendolari, ma è anche un’attrazione imperdibile per i turisti che visitano la città. Ci sono diversi punti da cui vederlo e fotografarlo, ma anche diverse maniere per visitarlo, sia in autonomia che con dei tour guidati. Vediamo un passo alla volta come arrivarci, quanto tempo dedicarci e quale spot fotografici non perdere assolutamente. Tuttavia, se è facile dire “Voglio vedere il Ponte di Brooklyn”, quando te lo trovi davanti rischi di riempirti di dubbi. Quanto ci metterò a percorrerlo tutto a piedi? In che ora è meglio andare? E così via.
Nei prossimi paragrafi cercherò di rispondere a tutti i dubbi principali, ma innanzitutto sappi che si impiega circa mezzora a piedi per andare da una sponda all’altra. Quindi devi prenderti almeno un’ora se vuoi percorrerlo in entrambe le direzioni sulle tue gambe. Se hai noleggiato una bici, ovviamente impiegherai molto meno tempo: ti basterà un quarto d’ora a tratta.
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Dove si trova e come raggiungere il ponte
Partiamo dalla domanda tecnica fondamentale: come si raggiunge l’accesso al ponte? Il primo modo è arrivarci a piedi, se stai visitando le zone limitrofe agli accessi. Il punto di accesso pedonale sulla sponda di Manhattan è questo, davanti al City Hall Park, ma si può anche imboccare il camminamento pedonale più avanti grazie a un sottopassaggio con scala dedicata (qui). Invece sulla sponda di Brooklyn l’accesso pedonale al ponte è questo; anche in questo caso si può tagliare l’ultima parte usufruendo di un sottopasso con relativa scala (qui).
Se vuoi raggiungere il ponte con i mezzi pubblici arrivando da un’altra zona della città, puoi usare l’autobus B25 sulla sponda di Brooklyn, che ferma vicino all’accesso del ponte (fermata “Cadman Plaza East & Tillary Street“), oppure la metro di New York.
- A Manhattan le fermate più vicine sono:
- “Brooklyn Bridge – City Hall” (linee 4, 5, 6)
- “City Hall” (linee N, R, W)
- “Chamber St” (linee J, Z)
- “Park Place” (linee 2, 3)
- “Fulton St” (linee A, C, J, Z, 2, 3, 4, 5)
- A Brooklyn le fermate più vicine sono:
- “High St” (linee A, C)
- “York St” (linea F)
- “Clark St” (linee 2, 3)
- “Court St” (linee 4, 5)
- “Borough Hall” (linee 2, 3)
- “Jay St – MetroTech” (linee A, C, F)
Sopra l’accesso da Manhattan, sotto l’accesso da Brooklyn.
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Visitare il ponte di Brooklyn a piedi: itinerario consigliato
Cerchi un suggerimento su come visitare il Ponte di Brooklyn a piedi inserendolo in un itinerario con le attrazioni circostanti? Visitando la Lower Manhattan capiterai per forza di cose almeno una volta su Chambers Street, che taglia questo quartiere da un lato all’altro e che all’estremità orientale termina davanti al City Hall Park. Da qui troverai facilmente l’accesso alla Brooklyn Bridge Promenade, la lunga passerella pedonale che passa fra le due carreggiate del ponte, in posizione sopraelevata.
Fin dall’inizio della tua passeggiata, o almeno da quando ti lascerai alle spalle la costa e inizierai a passare sopra al fiume, godrai di un’ottima visuale sul Manhattan Bridge, poco distante alla tua sinistra. Sulla destra invece, aspetta di arrivare nella seconda metà del ponte per avere la sorpresa: potrai avvistare in lontananza la Statua della Libertà! Inoltre, guardandoti alle spalle mentre cammini, vedrai un po’ alla volta delinearsi lo skyline di Manhattan, dove tra i vari grattacieli newyorkesi spicca la Freedom Tower (One World Trade Center, per essere precisi), che ha sostituito le Torri Gemelle.
Arrivato nel distretto di Brooklyn, precisamente nel quartiere di DUMBO, ti suggerisco di svoltare a destra su Washington Street, percorrendola fino all’incrocio con Water Street. Da qui si gode della più famosa vista sul vicino Manhattan Bridge, quella divenuta celebre grazie al film C’era una volta in America. Ancora un isolato più avanti e raggiungerai l’accesso a Pebble Beach, dove c’è uno dei migliori punti panoramici da cui guardare (e fotografare) entrambi i ponti.
Cammina ancora un po’ lungo la costa verso sinistra, fino al Brooklyn Bridge Park, il parco che si estende alla base del ponte, dai entrambi i lati. Arriverai dal lato nord, da cui si gode di una bella vista, ma non fermarti perché la vista migliore è quella da sud, dove trovi il terrazzo chiamato, non a caso, Brooklyn Bridge Lookout. A questo punto puoi tornare nell’interno del quartiere dirigendoti verso Cadman Plaza Park, riprendendo la metro per tornare a Manhattan o imboccando nuovamente la passerella del ponte per tornare a piedi.
Da dove fotografare il Brooklyn Bridge
Andare a New York e tornare a casa senza nemmeno una foto ricordo del Brooklyn Bridge è impensabile. Ma se vuoi assicurarti lo scatto perfetto, ecco i miei consigli sui migliori spot fotografici.
A MANHATTAN
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- Pier 17 (posizione). Tra i punti migliori per fotografare il Brooklyn Bridge c’è questo molo, il più vicino al ponte e che quindi offre una visuale sul lato sud del ponte, senza ostacoli a limitare la vista.
- Jerry Driscoll Walk (posizione). Tra il Pier 17 e il ponte c’è questa passeggiata pedonale perfetta per scattare foto al ponte più da vicino e con una prospettiva più allungata rispetto a quella che si prende dal molo.
- East River Greenway (posizione). La sopracitata Jerry Driscoll Walk fa in verità parte della più lunga East River Greenway, un lungo camminamento pedonale che corre lungo un bel tratto della costa fluviale. Ci sono vari punti da cui fotografare il ponte, quello suggerito nella posizione è molto buono sulla sponda nord: si trova abbastanza vicino al Manhattan Bridge e quindi consente una visuale ampia del ponte.
- Elevated Acre (posizione). Prendi in considerazione anche questo “giardino segreto”, se così vogliamo definirlo. È un’area verde sopraelevata, sul tetto di un edificio, poco conosciuta dai turisti e con una buona prospettiva sul ponte, anche se un po’ più lontana.
A BROOKLYN
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- Brooklyn Bridge Park. Questo parco ai piedi del ponte presenta almeno tre prospettive diverse da cui poter fotografare il ponte: Brooklyn Bridge Lookout (posizione) e The Granite Prospect (posizione) nella zona sud, Empire Fulton Ferry (posizione) nella zona nord.
- Pebble Beach (posizione). Da questa spiaggetta situata ai piedi del Manhattan Beach, si ha una buona vista dal versante nord del ponte. Avvicinandoti di pochi passi al Manhattan Bridge dalla spiaggetta, troverai il punto ideale da questo lato, chiamato infatti Brooklyn Bridge Skyline Photo Spot (posizione).
- Brooklyn Heights Promenade (posizione). Lungo questa strada, in particolare vicino all’incrocio con Pineapple Street, c’è un terrazzamento panoramico dotato di panchine, da cui si gode di una prospettiva lontana, ma bella, sul ponte.
Tour organizzati al Ponte di Brooklyn

Vuoi visitare il celebre ponte vivendo allo stesso tempo un’esperienza culturale? Puoi valutare di prendere parte ad un tour guidato del Brooklyn Bridge. Ce ne sono tanti, di durata e tipologia anche molto diverse fra loro. Vediamo tutte le visite guidate più rilevanti a cui si può partecipare.
- Tour del Brooklyn Bridge. È un tour diurno con narrazione storica sull’arrivo dei primi immigranti che garantisce vedute spettacolari del ponte e dal ponte stesso, ad esempio la Statua della Libertà, la Sphere (sfera della fontana dell’ex World Trade Center) e la New York Exchange (la Borsa).
- Tour in bicicletta del ponte di Brooklyn. Questo invece è un tour in bicicletta che parte da Battery Park – da cui si ha l’opportunità di osservare Ellis Island e Liberty Island con la Statua della Libertà – e poi si prosegue per Wall Street, South Street Seaport e si arriva fino al Brooklyn Bridge. Lo si attraversa per raggiungere DUMBO.
- Tour fotografico serale del ponte di Brooklyn. Il tour inizia in Lower Manhattan e si svolge in piccoli gruppi accompagnati da fotografi professionisti. Ha una durata di un’ora e mezza durante la quale vengono spiegate alcune tecniche per sfruttare al meglio le potenzialità della macchina fotografica e poi si scattano foto dalle migliori angolazioni e luci, ad esempio dal quartiere di Brooklyn dove il tour si conclude allo spettacolare Bridge Park.
- Tour di corsa del ponte di Brooklyn. Sei uno sportivo? Anche senza dover per forza correre la Maratona di New York, c’è questo tour che si struttura come una corsa di 6 chilometri e mezzo, corredata da una narrazione storica, che parte dal Woolworth Building al 233 della Broadway a Manhattan e tocca parecchi simboli della città, passando anche dal Ponte di Brooklyn in una direzione e dal Manhattan Bridge nell’altro. Prima di concludersi davanti al municipio, la corsa attraversa le strade di Chinatown e poco distante anche Five Point Area (delimitata da Center St., Bowery St., Canal St. e Park Row), un tempo area di degrado e di gang, poi teatro di film sulla malavita ed ora area storica.
- Crociera completa dell’isola di Manhattan. Ecco invece una crociera di di 2 ore e mezzo attorno all’isola di Manhattan, che parte dal Pier 83 (sull’Hudson River in Midtown Manhattan) e si snoda lungo 3 fiumi, 7 ponti, 5 quartieri con moltissime vedute di New York. A bordo viene fornita un’audioguida per essere informati sulle attrazioni che si vedono. Non manca, ovviamente, una bella visuale del Ponte di Brooklyn dalla barca.
- Crociera con cena in battello a New York al tramonto. Questa è una bella crociera, di base simile alla precedente, ma che si svolge al tramonto. È prevista anche la cena con accompagnamento di musica jazz dal vivo, godendo di una splendida visuale sulla città e, naturalmente, il Brooklyn Bridge.
- Tour in elicottero a New York. Dall’11 settembre 2001 non si può più sorvolare Manhattan ma i tour in elicottero continuano volando intorno ad essa, praticamente circumnavigandola dall’alto. In questo modo si può avere una buona visuale dei punti di maggior interesse, fra cui il Ponte di Brooklyn. Naturalmente i costi dipendono dalla lunghezza del tour. Diciamo che attualmente si possono spendere circa 170$ per un tour di 15 minuti fino a 300$ per un tour di 25 minuti. Le compagnie più gettonate sono Liberty Helicopters, Manhattan Helicopters e Zip Aviations.
- Brooklyn Bridge + 9/11 Memorial night tour. Splendido giro notturno della durata di 2 ore che inizia nei pressi di Ground Zero con visita al memoriale dell’11 settembre e alla Freedom Tower; si raggiungono poi il municipio ed altri edifici della Lower Manhattan ed infine si visita il ponte di Brooklyn illuminato con viste spettacolari sull’Empire State Building, South Street Seaport e la Statua della Libertà in modo particolare dal culmine dell’arcata.
Alcuni di questi tour (e altri non citati) sono inclusi nei vari pass disponibili per visitare New York. Per ulteriori informazioni date un’occhiata alla nostra guida sui migliori pass per New York.

























