Le elezioni di metà mandato di martedì 3 novembre 2026 non hanno deciso solo chi controllerà il Congresso. In molte città della California gli elettori hanno votato anche sull’aumento della tassa di soggiorno negli hotel, e secondo i primi dati gli aumenti sono in vantaggio ovunque.
Ieri vi avevamo spiegato cosa c’era in gioco per chi viaggia negli USA. Ecco i primi risultati, città per città.
Attenzione: si tratta di dati provvisori, disponibili alle 7:30 del 4 novembre (ora italiana). Aggiorneremo l’articolo quando i risultati saranno definitivi.
Cos’è la tassa di soggiorno negli USA
Negli Stati Uniti si chiama Transient Occupancy Tax e si paga su hotel, motel, B&B e affitti brevi fino a 30 notti. Ogni città fissa la propria aliquota, in percentuale sul prezzo della camera. Di solito non è compresa nella tariffa mostrata, ma viene aggiunta al momento del pagamento: per questo conviene sempre controllare il totale finale prima di prenotare.
I risultati città per città
Ecco le località in cui si è votato un aumento, dalla percentuale di sì più alta alla più bassa:
| Località | Zona | Aumento proposto | Sì (primi dati) |
|---|---|---|---|
| Burbank | A nord di Hollywood | dal 10% al 12% | 79% |
| Rancho Palos Verdes | Penisola di Palos Verdes, a sud di Los Angeles | dal 10% al 13% | 76% |
| Culver City | Los Angeles | dal 14% al 16% in due fasi | 74% |
| Contea di Monterey | Big Sur, Pebble Beach, Carmel Valley | dal 10,5% al 12,5% | 71% |
| Los Alamitos | Orange County | dall’8% al 12% | 69% |
| Gilroy | Sud di San Jose | dal 9% fino a un massimo del 13% | 67% |
| Scotts Valley | Vicino a Santa Cruz | dall’11% al 13% | 65% |
| Placentia | Orange County | dal 10% al 14% | 64% |
| Orange | Orange County | dal 10% al 14% (hotel con almeno 11 camere) | 62% |
| Pleasanton | Bay Area, a est di San Francisco | dall’8% al 12% in due fasi | 62% |
| Hawthorne | Zona aeroporto LAX | dal 12% al 17% | 59% |
Dati del primo conteggio, disponibili alle 7:30 del 4 novembre (ora italiana).
Cosa cambia per chi viaggia
Lungo la Highway 1. La novità più concreta per chi fa un on the road in California riguarda la Contea di Monterey: l’aumento vale per le zone fuori dai comuni, cioè località come Big Sur, Pebble Beach e Carmel Valley. Se il risultato sarà confermato, dormire lì costerà un po’ di più. Per fare un esempio, 2 punti di tassa in più su una camera da 200 dollari a notte sono 4 dollari a notte.
Nell’area di Los Angeles. Gli aumenti riguardano Burbank, Culver City, Rancho Palos Verdes e Hawthorne. Quest’ultima è vicina all’aeroporto LAX e ha la proposta più alta: dal 12% al 17%.
In Orange County. Si è votato a Orange, Placentia e Los Alamitos, con aumenti fino al 14%. Può interessare soprattutto chi visita Disneyland.
Nella Bay Area e dintorni. Gli aumenti riguardano Pleasanton, Gilroy e Scotts Valley, vicino a Santa Cruz.
Da quando scattano gli aumenti
Gli aumenti non sono immediati:
- Culver City: 15% dal 1° marzo 2027, 16% dal 1° marzo 2028.
- Pleasanton: 10% dal 1° luglio 2027, 12% dal 1° luglio 2028.
- Scotts Valley: la nuova aliquota parte da gennaio 2027.
- Gilroy: il nuovo valore sarà fissato dal consiglio comunale, fino a un massimo del 13%.
Se state prenotando per il 2027, tenetene conto nel budget.
Santa Monica e le città ancora senza risultati
A Santa Monica è in vantaggio un quesito sulla tassa di soggiorno che però non aumenta l’aliquota, oggi al 15% per gli hotel: permette al comune di applicarla alle prenotazioni lunghe delle aziende durante i grandi eventi, come le Olimpiadi del 2028. Per i turisti non cambia nulla.
Non ci sono ancora risultati per Carmel-by-the-Sea (dal 10% al 12%), Point Arena (dal 12% al 14%) e Bandon, in Oregon.
Quanto sono affidabili questi dati?
I primi risultati comprendono soprattutto le schede arrivate prima del giorno del voto, che le contee californiane possono preparare in anticipo. Sono quindi una parte importante del totale, ma non tutto.
Come leggerli:
- Margine netto (sopra il 60%): l’esito è molto probabile e difficilmente verrà ribaltato dalle schede ancora da contare. È il caso di quasi tutte le città in tabella.
- Margine più stretto: l’esito è probabile ma va confermato. Il caso più vicino alla soglia è Hawthorne, al 59%.
Per i risultati definitivi ci vorrà tempo. La California accetta le schede per posta arrivate entro il 10 novembre, purché spedite entro il giorno del voto, e gli elettori hanno tempo fino al 25 novembre per correggere eventuali problemi di firma. Le contee devono certificare i risultati entro il 3 dicembre. Alle primarie di giugno, nove giorni dopo il voto, 37 quesiti locali californiani su 113 erano ancora senza un esito ufficiale.
E per entrare negli USA?
Non cambia nulla: il nuovo Congresso si insedierà il 3 gennaio 2027 e il voto non modifica le regole su ESTA e passaporto. Ricordatevi però che, per motivi che non dipendono dalle elezioni, dal 4 novembre al 18 dicembre serve una nuova dichiarazione per volare in USA.
Fonti
- NBC Los Angeles – Risultati nella contea di Los Angeles
- NBC Los Angeles – Le città che votano sulla tassa di soggiorno
- Voice of OC – Risultati nella Orange County
- NBC Bay Area – Risultati nella contea di Alameda (Pleasanton)
- Città di Pleasanton – Measure HH
- Gilroy Dispatch – Risultati di Gilroy
- Santa Cruz Local – Risultati nella contea di Santa Cruz
- Contea di Monterey – Elenco ufficiale dei quesiti locali
- Città di Culver City – Measure T
- Santa Monica Daily Press – Measure TT
- California Secretary of State – Scadenze ufficiali delle elezioni del 3 novembre 2026
- Ballotpedia – I tempi del conteggio in California







