Come noleggiare un camper in USA: prezzi e consigli

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Noleggio camper USA: come organizzarsi? Di cosa tenere conto nella scelta del veicolo?

Il noleggio di un camper negli USA può essere una soluzione particolarmente interessante per chi vuole organizzare un indimenticabile viaggio on the road in piena autonomia, soprattutto lungo itinerari che attraversano parchi nazionali e grandi spazi dell’Ovest, come un tour della West Coast. Non è però una scelta adatta a tutti e, prima di prenotare, è importante valutarne bene costi, dimensioni del mezzo, modalità di guida e pernottamento.

Se state pensando di fare questo viaggio in camper, quindi, le domande da farsi sono parecchie e molto importanti: quale mezzo scegliere? Quanto costa davvero? Serve una patente particolare? Conviene riconsegnarlo nella stessa città o fare un noleggio one-way? In questa guida proveremo a mettere un po’ d’ordine fra tutti questi aspetti, partendo dalle esigenze più pratiche e arrivando fino alla prenotazione, con qualche consiglio per capire se il camper è davvero la soluzione giusta per il vostro viaggio negli Stati Uniti.

Noleggio Camper USA: come organizzarsi?

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Prima ancora di mettersi alla ricerca del camper giusto, ci sono alcune cose da stabilire. Itinerario, numero di persone, periodo e durata del viaggio incidono infatti direttamente sul tipo di mezzo da scegliere, sulla disponibilità e, non ultimo, sul prezzo finale del noleggio.

Pianificare il viaggio

Non serve avere già deciso dove fermarsi ogni sera, ma almeno l’ossatura dell’itinerario deve essere chiara: quali parchi nazionali volete visitare, quali città americane attraverserete, da dove partirete, dove terminerà il viaggio e su quali tappe volete concentrarvi maggiormente. Sono informazioni importanti anche per capire se conviene riconsegnare il camper nella stessa città oppure valutare un noleggio one-way.

Quanto alle destinazioni, la West Coast è particolarmente ambita, ma non solo! Anche la Florida si presta molto bene a un viaggio in camper, soprattutto se volete visitare Keys, Everglades, spiagge e parchi naturali in un unico itinerario. Fra le altre zone particolarmente adatte ci sono poi il Great American West, con Yellowstone, Grand Teton e le Montagne Rocciose, il Pacific Northwest, con la sua costa selvaggia, le foreste e i grandi parchi, e il New England, particolarmente suggestivo in autunno. Per chi cerca un viaggio ancora più avventuroso, infine, anche l’Alaska è una delle grandi destinazioni americane da prendere in considerazione per un itinerario in camper.

Stabilire periodo e durata del viaggio

Un altro aspetto da chiarire fin dall’inizio è quando partire e quanto durerà il viaggio. Il periodo scelto incide infatti sulla disponibilità dei camper e, naturalmente, anche sui costi: nei mesi di alta stagione la richiesta aumenta e i mezzi più adatti alle vostre esigenze possono esaurirsi con maggiore facilità.

Anche la durata del viaggio va stabilita almeno indicativamente prima di iniziare la ricerca: insieme all’itinerario vi servirà per capire per quanti giorni noleggiare il mezzo e organizzare in modo realistico le tappe. Soprattutto se pensate di partire nei periodi più richiesti, quindi, non riducetevi all’ultimo momento: muovendovi con anticipo avrete maggiore disponibilità e libertà di scelta. A fine estate, di solito facciamo qualche preventivo per l’estate dell’anno dopo sui comparatori indicati in questo articolo, e spesso ci sono sconti davvero importanti. Prenotare anticipatamente può farvi risparmiare parecchio!

Stabilire il numero di persone

Potrà sembrare un consiglio banale ma, prima di scegliere il vostro camper per gli Stati Uniti, dovrete sapere con una certa precisione quante persone viaggeranno con voi. I posti letto disponibili cambiano infatti sensibilmente da un modello all’altro e non conviene scegliere un mezzo contando soltanto sulla capienza massima dichiarata.

Tenete conto anche della composizione del gruppo: viaggiare in due adulti non pone le stesse esigenze di una famiglia con bambini o di un gruppo di quattro o cinque persone. Una volta stabilito quanti sarete, sarà molto più semplice capire quale tipologia e quali dimensioni di camper possono fare al caso vostro.

Una volta chiariti questi aspetti, potete iniziare a verificare quali mezzi sono disponibili nelle località e nelle date che vi interessano. A questo punto entra però in gioco un’altra scelta fondamentale: quale tipologia di camper è più adatta al vostro viaggio?

Quale camper scegliere negli USA?

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Negli Stati Uniti esistono diverse categorie di camper, molto diverse fra loro per dimensioni, spazio a bordo e facilità di guida. Di seguito, una sintesi delle varie tipologie:

Differenze tra Class A, B e C

Ecco le tre categorie principali in cui vengono suddivisi i camper, in ordine di grandezza:

  • i Class B: assimilabili ai campervan, sono i mezzi più compatti e maneggevoli e si prestano soprattutto a viaggi in coppia o in piccoli gruppi, anche se naturalmente offrono meno spazio a bordo.
  • i Class C: sono probabilmente quelli che più si avvicinano all’idea di camper a cui siamo abituati in Europa. Sono riconoscibili per la zona notte ricavata sopra la cabina di guida e rappresentano un buon compromesso fra abitabilità e dimensioni. Per questo sono una delle soluzioni più adatte a famiglie o gruppi di più persone.
  • i Class A: parliamo dei motorhome di grandi dimensioni, spesso molto spaziosi e ben accessoriati. Offrono sicuramente un livello di comfort superiore, ma sono anche più impegnativi da guidare, parcheggiare e gestire, soprattutto se non avete esperienza con mezzi di queste dimensioni.

Dimensioni e dotazioni: cosa serve davvero?

Scegliere la classe del camper è fondamentale, ma è soltanto un primo criterio di scelta: anche mezzi della stessa categoria possono essere molto diversi per dimensioni, disposizione degli spazi e dotazioni. Prima di prenotare controllate quindi con attenzione le caratteristiche del modello che vi interessa, senza limitarvi al numero massimo di persone indicato e alla classe.

Considerate soprattutto numero e disposizione dei posti letto, posti disponibili durante la marcia, presenza di bagno e doccia, cucina e spazio per i bagagli. La configurazione degli interni fa decisamente la differenza, soprattutto se viaggiate in famiglia o in un gruppo numeroso, e la convivenza sarà per parecchi giorni.

A questo proposito, non sottovalutate le dimensioni del mezzo. Qualche metro in più può garantire maggiore comodità, ma significa anche avere un camper più impegnativo da gestire alla guida e al momento di parcheggiare. Se non avete esperienza con veicoli di grandi dimensioni, quindi, non è detto che il modello più spazioso sia necessariamente quello più adatto al vostro viaggio.

Quanto costa noleggiare un camper negli USA?

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Il prezzo di un noleggio camper negli USA può variare parecchio, e non dipende soltanto dalla categoria del mezzo. Il periodo del noleggio, la durata, la sede di ritiro, la disponibilità e i servizi richiesti possono incidere sensibilmente sul costo finale, per cui conviene valutare con attenzione non solo la tariffa iniziale ma anche le eventuali spese aggiuntive.

In linea generale, si possono mettere in conto circa 100-150 € al giorno, ma la forbice è molto ampia: in bassa stagione i camper più compatti possono scendere sotto i 100 € al giorno, mentre per mezzi grandi o particolarmente accessoriati in alta stagione si possono superare facilmente i 200-250 € al giorno. Si tratta naturalmente di cifre indicative, da verificare sempre facendo un preventivo per le proprie date e il proprio itinerario.

Al prezzo del noleggio dovrete naturalmente aggiungere anche i costi del viaggio vero e proprio, soprattutto carburante e pernottamenti. I camper consumano decisamente più di un’auto e, se prevedete di percorrere molti chilometri, la benzina può diventare una voce importante del budget. Anche i campground hanno prezzi molto variabili: quelli più essenziali nei parchi nazionali sono generalmente più economici, mentre gli RV Park con allacci completi e maggiori servizi possono costare sensibilmente di più.

Da cosa dipende il prezzo?

Il primo fattore da considerare è naturalmente il periodo del viaggio: nei mesi di maggiore richiesta le tariffe tendono a salire molto e la disponibilità dei mezzi diminuisce. Non stupitevi dunque se ad agosto il noleggio del camper costa molto di più rispetto a novembre! Tuttavia, come dicevo, prenotando con largo anticipo si possono spesso trovare condizioni più convenienti, anche nei mesi di alta stagione.

Ovviamente, la tipologia di camper incide parecchio sul prezzo: in linea generale, mezzi più grandi e più accessoriati costano di più rispetto ai modelli compatti. Per questo conviene scegliere il veicolo in base alle reali esigenze del gruppo, senza puntare direttamente alla soluzione più spaziosa.

Infine, anche la località di ritiro può fare la differenza. Le tariffe non sono necessariamente identiche in tutte le città e, se il vostro itinerario lo consente, può valere la pena confrontare più punti di partenza per risparmiare qualcosa. Naturalmente anche la durata del noleggio incide sul totale ma, per soggiorni più lunghi, alcune compagnie applicano sconti progressivi che possono ridurre la tariffa media giornaliera.

Attenzione agli extra!

Quando confrontate i prezzi, controllate sempre cosa è incluso nella tariffa. Uno degli aspetti più importanti è il chilometraggio: non tutti i noleggi prevedono miglia illimitate e, su on the road lunghi, questo può incidere parecchio sul totale.

Verificate poi se sono compresi kit da cucina e biancheria ed eventualmente l’uso del generatore, che alcune compagnie fanno pagare a parte. Nei noleggi one-way è quasi sempre prevista una drop-off fee, come nel caso del noleggio auto, e altre tasse e supplementi possono far salire ulteriormente il prezzo finale. Per questo conviene confrontare sempre il costo complessivo del preventivo, senza fermarsi alla tariffa giornaliera indicata immediatamente nei risultati di ricerca.

Ultima ma non per importanza, l’assicurazione: una copertura di base è generalmente inclusa nel noleggio, ma franchigie e coperture aggiuntive possono cambiare parecchio da una compagnia all’altra. Prima di scegliere l’offerta più economica, quindi, controllate bene cosa è effettivamente compreso e quale cifra potrebbe eventualmente rimanere a vostro carico in caso di danni.

Dove noleggiare un camper negli USA?

Le principali città di ritiro si trovano soprattutto nelle zone più battute dagli itinerari on the road. Sulla West Coast e nel Southwest troverete molte sedi fra Los Angeles, Las Vegas, San Francisco, San Diego, Phoenix e Salt Lake City; per i parchi delle Montagne Rocciose i punti di riferimento sono Denver e Seattle, mentre sulla East Coast e in Florida le città principali sono New York, Orlando e Miami.

Attenzione: non tutte le compagnie sono presenti nelle stesse città e non tutti i modelli sono disponibili in ogni sede. Se il vostro percorso lo consente, confrontare più punti di partenza può quindi essere utile sia per trovare maggiore disponibilità sia per verificare eventuali differenze di prezzo.

Cosa serve per noleggiare un camper?

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Prima di procedere con la prenotazione è importante verificare età minima, patente richiesta e modalità di pagamento, perché le condizioni possono cambiare da una compagnia all’altra. Sono aspetti semplici, ma è meglio controllarli in anticipo per evitare problemi al momento del ritiro.

  • Età minima: molte compagnie consentono il noleggio a partire dai 21 anni, ma altre possono prevedere requisiti diversi o supplementi per i conducenti più giovani.
  • Patente italiana e patente internazionale: per i normali camper a noleggio non serve generalmente una patente speciale (andrà bene la vostra patente B), ma è sempre bene verificare se la compagnia richiede anche la patente internazionale o una traduzione della patente italiana.
  • Carta di credito e deposito cauzionale: normalmente è richiesta una carta di credito intestata al conducente principale con disponibilità sufficiente per il deposito. Alcune compagnie possono anche accettare carte di debito.

Dove si può guidare con un camper a noleggio?

Controllate sempre le restrizioni previste dalla compagnia di noleggio, perché non tutte consentono di utilizzare il camper ovunque. In molti casi sono vietate o fortemente sconsigliate strade sterrate, piste non asfaltate e strade private, mentre alcune aree possono essere soggette a limitazioni stagionali.

Un esempio? La Death Valley, dove alcune compagnie limitano o vietano l’accesso nei mesi più caldi. Possono inoltre esserci condizioni particolari per alcune grandi città, per le zone più remote di Alaska e Canada o per l’eventuale ingresso in Messico. Le regole cambiano da un operatore all’altro, quindi verificate sempre prima prenotare

Ritiro e riconsegna del camper

Una volta arrivati presso l’agenzia di noleggio, mettete in conto un po’ di tempo per le pratiche e per prendere confidenza con il camper. Il ritiro, in questi casi, richiede generalmente più tempo rispetto a quello di un’auto: oltre alla firma del contratto, occorre fare un briefing sul funzionamento del veicolo, durante il quale vi saranno spiegati impianti, dotazioni e principali procedure da conoscere.

Se arrivate negli Stati Uniti con un volo intercontinentale, evitate di programmare il ritiro immediatamente dopo l’atterraggio: alcune compagnie raccomandano espressamente di trascorrere la prima notte in hotel e ritirare il camper il giorno seguente, sia per gli orari delle stazioni di noleggio sia per evitare di mettersi alla guida di un mezzo con cui si ha poca dimestichezza dopo molte ore di viaggio.

Per la riconsegna controllate con attenzione l’orario previsto e le condizioni richieste dal contratto, onde evitare costi aggiuntivi per ritardi, politiche del carburante e altro. Le procedure cambiano da compagnia a compagnia, quindi verificate sempre le condizioni specifiche del vostro noleggio.

Camper USA: dove dormire?

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Uno degli aspetti più importanti da organizzare è naturalmente il pernottamento. Negli Stati Uniti le possibilità sono diverse:

  • ⁠Campground nei parchi nazionali: sono spesso la soluzione più richiesta e suggestiva, ma i servizi possono essere essenziali e le piazzole non sempre adatte ai camper più grandi. I prezzi variano parecchio da parco a parco e in base ai servizi offerti: per una piazzola standard considerate indicativamente 20-40 $ a notte, mentre le aree attrezzate possono costare molto di più, arrivando anche a 80-90 $. Rimangono comunque spesso una soluzione conveniente rispetto agli hotel e ai lodge situati all’interno dei parchi. La disponibilità può però essere ridotta, quindi nei parchi più famosi conviene prenotare con largo anticipo, generalmente tramite Recreation.gov.
  • RV Park e campeggi privati: offrono generalmente più servizi, ma anche prezzi più elevati. Troverete allacci per acqua ed elettricità, scarico e talvolta lavanderia o piscina.
  • Sosta libera: è possibile pernottare gratuitamente in alcune aree pubbliche, ma non ovunque. Le regole cambiano in base al territorio e all’ente che lo gestisce, quindi va sempre verificato dove sia consentito farlo. Online sono disponibili vari servizi utili per individuare campground, aree di sosta e possibilità di pernottamento, come AllStays.
  • Città: muoversi e parcheggiare con un camper nei grandi centri urbani può essere decisamente complicato e costoso. Nelle aree di Los Angeles, San Diego e Las Vegas si trovano RV park e campground da utilizzare come base per raggiungere il centro con mezzi pubblici, taxi o servizi di ride-hailing.

Un consiglio: se avete intenzione di iniziare un tour della California da San Francisco, può essere una buona idea visitare prima la città e ritirare il camper soltanto al momento della partenza, evitando così di dover gestire un mezzo ingombrante fra saliscendi, traffico cittadino e parcheggi.

Camper o auto + hotel: cosa conviene?

Se siete ancora indecisi tra queste due modalità di viaggio, ecco una sintesi di pro e contro della scelta.

Pro

  • permette di dormire dentro o vicino ai parchi nazionali, evitando lunghi spostamenti a fine giornata;
  • consente di cucinare a bordo, con un possibile risparmio sui pasti;
  • evita di dover cambiare continuamente hotel durante un lungo viaggio on the road;
  • offre maggiore libertà nella gestione di tappe e pernottamenti;
  • può risultare conveniente soprattutto per famiglie o piccoli gruppi, dividendo il costo del mezzo fra più persone.

Contro

  • il costo del noleggio può essere alto, soprattutto in alta stagione e per i mezzi più grandi;
  • al prezzo iniziale vanno aggiunti carburante, campground, assicurazioni e altri extra;
  • gli spostamenti sono più impegnativi rispetto a un’auto;
  • muoversi e parcheggiare nelle grandi città può essere complicato e costoso;
  • alcune strade, parcheggi e campground possono avere limitazioni per i camper più grandi.

Dove prenotare un camper negli USA?

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Una volta stabiliti itinerario, date e tipologia di mezzo, il modo più pratico per trovare una buona tariffa è confrontare le offerte di più compagnie, facendo attenzione non soltanto al prezzo giornaliero ma anche a dotazioni, miglia incluse, assicurazioni e condizioni del noleggio. Fra i servizi che potete utilizzare ci sono Campervan Planet e Motorhome Republic.

Campervan Planet

CampervanPlanet è un comparatore specializzato nel noleggio di camper e motorhome che, per gli Stati Uniti, permette di confrontare oltre 10 flotte e numerose località di ritiro, fra cui Los Angeles, Las Vegas, Denver, San Francisco e Seattle. La piattaforma confronta mezzi e prezzi di operatori come Cruise America, El Monte e Road Bear e consente di completare la prenotazione direttamente online.

Verifica Prezzi su Campervan Planet

Motorhome Republic

Anche Motorhome Republic consente di confrontare in un’unica ricerca disponibilità e prezzi di numerose compagnie di noleggio. Oltre alla scelta dei mezzi, permette di verificare eventuali offerte speciali, servizi opzionali e condizioni previste dai diversi fornitori prima di procedere con la prenotazione.

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Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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Bernardo Pacini
Nella vita faccio il redattore editoriale e il copywriter, e ho alle spalle alcune pubblicazioni di poesia. Tra le mie passioni, oltre ai viaggi, la letteratura, la musica sperimentale, la Fiorentina e la buona cucina.

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