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Oak Alley Plantation: l’iconica piantagione nei dintorni di New Orleans

Settembre 22, 2025

Chi ha visto film come 12 anni schiavo o Django Unchained avrà già ben presente l’estetica delle piantagioni del Sud: le querce monumentali, le colonne bianche delle case padronali, il sole implacabile sui campi. Durante una visita di Oak Alley Plantation, situata in Louisiana a un’ora da New Orleans, sembra di essere gli attori non protagonisti di una di quelle pellicole. Eppure, non bisogna mai dimenticare che luoghi così belli sono stati anche spazi di sfruttamento, violenza e controllo.

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Visitare la Oak Valley significa immergersi in una bellezza senza pari, però col groppo in gola che procura la terribile storia di schiavismo che sta dietro quel fascino che sembra immacolato.

Dove si trova e come arrivare

oak alley plantation vacherie

La Oak Alley Plantation si trova al 3645 Highway 18, in località Vacheri lungo il fiume Mississippi, più o meno a metà strada tra New Orleans e Baton Rouge.

È situata a circa 82 km (51 miglia) dal Quartiere Francese di New Orleans, con un tempo di percorrenza in auto di circa 1 ora e 10 minuti. Occorre prendere l’I-10 West fino all’I-310 South, proseguire sulla LA-3127 per circa 35 km, poi sulla LA-20 e infine sulla LA-18 West (Great River Road). Una volta arrivati, troverete un parcheggio gratuito. Qua sotto trovate l’itinerario appena descritto.

Se invece venite da Baton Rouge, dovrete passare per la Interstate 10 fino al Veterans Memorial Bridge, grazie al quale attraverserete il Mississippi prima di inoltrarvi nella campagna di Vacherie tramite la LA-18 West. Il percorso dura circa 1 ora e 10 minuti, per un totale di circa 85 km.

Ecco alcune considerazioni importanti:

  • Non è possibile raggiungere la piantagione con i mezzi pubblici tipo treni o bus.
  • Potete arrivare da New Orleans o Baton Rouge con un servizio di ride-sharing tipo Uber o Lyft ma rischiate molto concretamente di rimanere bloccati laggiù, data la scarsa disponibilità di rider in zona. Questa soluzione è quindi sconsigliata. Se vi trovate in una situazione simile, chiedete in biglietteria: vi suggeriranno il contatto di alcuni rider locali.
  • Se non avete la macchina a noleggio, l’opzione consigliata è raggiungere la Oak Alley Plantation con un tour organizzato da New Orleans.

Posso confermarvi che a New Orleans non avrete più bisogno dell’auto e potrete tranquillamente riconsegnarla al noleggiatore non appena arrivate in città. il consiglio è dunque quelllo di visitare la Oak Valley Plantation prima di arrivare in città o al momento di lasciarla (nel caso il vostro viaggio continui verso un’altra destinazione).

Storia della Oak Alley Plantation

tour oak alley plantation

Oak Alley Plantation fu costruita tra il 1837 e il 1839 da Jacques T. Roman, imprenditore appartenente a una ricca famiglia creola di New Orleans. Roman investì nella coltivazione della canna da zucchero, allora in piena espansione, ma morì nel 1848 di tubercolosi, all’età di 48 anni. Da quel momento, la gestione della proprietà passò alla moglie Célina Pilé, donna mondana poco esperta nell’amministrazione agricola e nel commercio. Célina continuò a vivere nello sfarzo, accumulando debiti mentre oltre cento persone ridotte in schiavitù lavoravano nella tenuta.

Il figlio maggiore, Henri Roman, cercò di salvare la situazione assumendo la gestione della piantagione e tentando di rimettere a posto i conti. Ma di lì a poco scoppiò la Guerra Civile: Henri si arruolò nell’esercito confederato e quando tornò, tutto era cambiato. Grazie all’abolizione della schiavitù, Oak Alley aveva perso la sua forza lavoro basata sullo sfruttamento, e ben presto il modello economico era diventato insostenbile. Nel 1866, la famiglia fu costretta a vendere. La piantagione cadde in rovina fino agli anni ’20 del Novecento, quando fu acquistata e restaurata dai coniugi Stewart. Dal 1972 è affidata a una fondazione, che oggi ne custodisce la memoria.

Prenotazione del biglietto e tempi di visita

giardini oak alley

Per prima cosa, occorre acquistare anticipitamente il biglietto sul sito ufficiale della Oak Alley Plantation, selezionando l’orario di visita della Big House, la casa vera e propria. Sulla base di questa scelta, potrete poi organizzare l’orario di arrivo e i tempi di visita di tutta il resto della proprietà, tenendo conto che dovrete fare il check in alla biglietteria massimo 30 minuti prima del vostro tour guidato. Il giro della casa dura 30-45 minuti, ai quali vi consiglio di aggiungere almeno 1 ora per visitare il resto della piantagione.

Visita alla Oak Valley Plantation

oak alley plantation louisiana

Superata la biglietteria, mappa alla mano, si può iniziare la visita della proprietà, tenendo in mente che occorre presentarsi al punto d’incontro per il tour della casa con 15 minuti di anticipo rispetto all’orario della prenotazione.

Slavery at Oak Alley

oak alley plantation louisiana

In fondo al vialetto d’ingresso, sulla destra all’ombra di una doppia fila di querce, si trovano 6 capannine di legno, ricostruzioni fedeli delle scarne abitazioni originali delle persone schiavizzate. Al loro interno, si trova la mostra Slavery at Oak Alley, dove viene raccontata la vita di uomini, donne e bambini ridotti in schiavitù, tracciando un filo diretto fino al difficile periodo post-emancipazione, quando molti rimasero ancorati a quella terra in condizioni di marginalità.

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Vi troverete gli arredi essenziali tipici delle abitazioni degli schiavi, gli indumenti da lavoro, una ricostruzione della “sick house” (un ambulatorio), una mostra di attrezzi da lavoro e strumenti di oppressione come manette, collari e catene, che raccontano la crudele realtà della soggiogazione. Infine, troverete un toccante tributo, con tutti i nomi delle oltre 220 persone che hanno condotto la loro vita come schiavi nella piantagione.

Big House

oak alley new orleans

Non appena vi lascerete alle spalle le umili baracche degli schiavi, vedrete in fondo a una bella allea di querce l’inconfondibile residenza principale dei Roman prima e degli Stewart poi: la Big House, simbolo di potere e ricchezza creola. Attenzione però! Il noto viale alberato immortalato da tutti i visitatori – quello che un tempo era il viale d’ingresso – si trova sul lato opposto, verso la strada e il fiume: lo vedrete dopo.

Come anticipato, la visita della casa è guidata e permette di conoscere da vicino un esempio emblematico di architettura greek revival del periodo antebellum. La casa è circondata da 28 colonne doriche di colore bianco, un numero che corrisponde esattamente alle 28 querce secolari che formano il celebre viale d’ingresso, lungo circa 260 metri.

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Al piano terra si è invitati a entrare nel salotto, un ambiente raffinato con mobili d’epoca e un camino in pietra, e nell’adiacente sala da pranzo, caratterizzata da pareti decorate e un grande tavolo in legno massiccio apparecchiato. Appeso al muro si vede anche un documento storico accurato quanto scioccante: il listino prezzi degli schiavi. Vi chiederete intanto se si possono fare foto all’interno della casa: la risposta sarebbe “no”, ma spesso le guide dicono che quando sono di spalle… tutto è concesso.

Salendo la scala principale si accede al secondo piano, dove si trovano le camere da letto. Particolarmente interessante è la grande stanza padronale con mobili d’epoca, letto a baldacchino e un secondo letto più spartano dove Jacques T. Roman passava la maggior parte del suo periodo di convalescenza a lavorare senza sosta. La camera dei figli, sebbene più piccola, mantiene lo stile e l’eleganza tipici dell’epoca.

da new orleans a oak alley plantation

Tutta l’enfasi della visita è però giustamente riservata al panorama che si gode dalla porta-finestra che dà su The Alley, il viale alberato d’ingresso: la guida improvviserà una piccola messinscena per spalancare davanti ai vostri occhi la stupenda vista sulle querce incorniciate dalle colonne del porticato. Dopodiché, si potrà uscire nel terrazzo per godere al meglio della vista panoramica da tutti i lati della casa. Qui la guida vi svelerà ogni segreto riguardo alla fondazione e alla conservazione delle querce.

The Alley

the alley oak plantation

Dopo aver ammirato l’affascinante simmetria del viale dall’alto del terrazzo, sarà giunto il momento di uscire dalla casa, raggiungere il retro e percorrere a piedi tutti i 260 mt di The Alley, per arrivare nel punto ideale da cui scattare le foto più suggestive della casa, ovvero alla fine del vialetto a pochi metri dall’argine con il fiume.

Le maestose querce di Oak Alley Plantation, chiamate Quercus virginiana, hanno circa 300 anni. Alcune tra queste erano presenti in loco molto prima della costruzione della residenza principale nel 1839. Tuttavia, la Alley così come la conosciamo oggi fu “creata” da Roman, che fece arrivare alla piantagione 22 querce che piantò secondo un progetto ben preciso: realizzare un maestoso viale di 28 querce secolari che collegasse la “Big House” al fiume Mississippi (la cui vista è oggi ostacolata dall’argine).

Altre cose da vedere

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Nel tempo che vi rimane, finite il giro intorno alla proprietà. Ecco cosa potrete vedere:

  • East and West Gardens: sugli altri due lati della casa si trovano due giardini formali con alberi secolari e aiuole fiorite ornamentali, che riflettono l’evoluzione storica e paesaggistica della piantagione nel passaggio da un proprietario all’altro.
  • Sugarcane Theatre: sul lato orientale della casa, dietro ai giardini, si trova uno spazio espositivo con pannelli informativi e una mappa tridimensionale, dedicato alla storia della coltivazione e lavorazione della canna da zucchero.
  • The Blacksmith’s Shop: ricostruzione storica di una bottega del fabbro, con strumenti e tecniche di lavorazione del metallo dell’epoca. La trovate nella zona dello shop e del ristorante, oltre la mostra degli schiavi.
  • Garçonnière: erano edifici separati attigui alla casa padronale, destinati ai giovani uomini della famiglia una volta cresciuti. A Oak Alley ne esistevano due, simmetriche e dotate di colonne in stile toscano come la villa principale.
  • The People of Oak Alley Exhibit: una serie di pannelli dedicati alla vita degli abitanti della piantagione dopo l’abolizione della schiavitù, tra il 1866 e il 1924.
  • Camposanto: nella proprietà si trovano anche le tombe delle famiglie Roman e Stewart.

Orari e prezzi dei biglietti

Ecco gli orari di apertura della Oak Alley Plantation:

  • Tutti i giorni della settimana dalle 8:30 alle 17:00
  • Orari dei tour guidati: dalle 9 alle 16.30
  • Giorni di chiusura: Capodanno, Mardi Gras, Natale, Thanksgiving

Di seguito, i prezzi dei biglietti, acquistabili sul sito ufficiale:

  • Biglietto con tour guidato della Big House: da 30$
  • Biglietto senza tour guidato della Big House: da 27$

Tour con trasporto da New Orleans

tour oak alley da new orleans

Se non avete la macchina a disposizione e volete trovare una soluzione comoda, optate per un tour guidato con trasporto da New Orleans. Il viaggio in pullman climatizzato dura circa un’ora e un quarto, con servizio di prelievo e rientro in hotel. Una volta arrivati, si visiterà la maestosa casa padronale in stile neogreco con il supporto della guida. Rimarrà ovviamente del tempo libero per esplorare i giardini, le mostre e gli spazi dedicati alla memoria degli schiavi.

Il tour dura complessivamente circa 5 ore e mezza ed è in inglese. L’ingresso alla piantagione è incluso, ma non comprende pasti o mance.

Tour combinato con la palude di Manchac

oak alley plantation tour

Se desiderate fare le due esperienze più iconiche nei dintorni di New Orleans – la visita delle piantagioni e quella delle paludi (il cosiddetto swamp tour) – senza dover guidare o organizzare spostamenti, i tour combinati sono la soluzione perfetta. Queste escursioni giornaliere offrono un modo intelligente e completo per conoscere in un’unica soluzione i principali e più afffascinanti aspetti storici, naturalistici e culturali della Louisiana.

Uno dei più apprezzati è quello che coniuga la visita alla Oak Alley Plantation con la navigazione nella Palude di Manchac. Con una durata di circa 7.5 ore, questa attività prevede:

  • Servizio di prelievo e rientro dagli hotel del centro di New Orleans;
  • Tour guidato della Oak Alley Plantation;
  • Esperienza di navigazione di 90 minuti nella Manchac Swamp a bordo di una chiatta coperta, con possibilità di avvisamenti della fauna locale (alligatori, uccelli palustri, cinghiali, procioni e altri rettili).

Dormire alla Oak Alley

oak alley dove dormire

Proprio così: è possibile pernottare presso la Oak Alley Plantation, anche se ovviamente non dentro la Big House. La proprietà offre infatti dei cottage all’interno dei giardini della piantagione, dotati di comfort moderni e colazione completa inclusa. Gli ospiti hanno accesso esclusivo ai terreni durante le ore serali.

Le alternative intorno alla piantagione non sono molte, come vedete dalla mappa sottostante:

Se non avete in programma un pernottamento alla piantagione o nei dintorni, probabilmente avrete già pensato a un alloggio a New Orleans. Se così non fosse, date un’occhiata al nostro articolo sul tema.

Volete mangiare alla piantagione dopo la visita? In loco si trova l’apprezzato Oak Alley Plantation Restaurant & Inn, che propone piatti tipici della cucina creola e cajun, come gumbo, jambalaya e pane di mais.

Altre piantagioni nei pressi di New Orleans

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Oak Alley è sicuramente la piantagione più famosa nei dintorni di New Orleans, ma non è l’unica visitabile. Qua sotto, trovate un elenco di piantagioni vicine a New Orleans che potreste valutare in alternativa.

Alcune si trovano praticamente accanto alla Oak Alley, lungo quella stessa Great River Road che costeggia il Mississippi nella campagna di Vacherie (Laura Plantation e Felicity Plantation).

  • Destrehan Plantation (13034 River Rd, Destrehan). Questa è la più vicina a New Orleans tra quelle citate. Si tratta di una delle più antiche piantagioni della zona, con tour guidati a proposito della vita di padroni e schiavi che vi hanno lavorato.
  • Houmas House Plantation (40136 Highway 942, Darrow). Elegante e ricchissima casa padronale con splendidi giardini ricchi di giochi d’acqua, sculture e immense querce secolari.
  • Whitney Plantation (5099 Highway 18, Wallace): casa museo dedicato alla memoria degli schiavi, con monumenti e testimonianze drammatiche.
  • Laura Plantation (2247 LA-18, Vacherie): specializzata nella storia creola e degli schiavi, con tour narrati da guide in costume.
  • Saint Joseph – Felicity Plantation (3535 LA-18, Vacherie). Piantagione storica non lontana dalla Oak Alley, usata come location per 12 Years a Slave.

Photo credits: Bill Badzo e Gwen

Film girati alla Oak Alley Plantation

film girati a oak alley
Una scena di “Intervista col vampiro”

Ecco un elenco dei film girati alla Oak Alley Plantation.

  • Intervista col Vampiro (1994)
  • Primary Colors (1998)
  • The Long Hot Summer (1985)
  • Midnight Bayou (2009)
  • Dixie: Changing Habits (1982)
  • Days of Our Lives (1984)
  • Hush… Hush, Sweet Charlotte (1964)
  • Nightrider (1978)

Noterete che sia Django Unchained che 12 anni schiavo (12 Years a Slave) non sono nell’elenco. Il primo è stato girato nella vicina Evergreen Plantation (4677 LA-18, Edgard), il secondo nelle seguenti location:

  • Felicity Plantation
  • Destrehan Plantation
  • Magnolia Plantation (706 LA-311, Schriever)
  • Bocage Plantation (39050 LA-942, Darrow)

Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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Bernardo Pacini
Nella vita faccio il redattore editoriale e il copywriter, e ho alle spalle alcune pubblicazioni di poesia. Tra le mie passioni, oltre ai viaggi, la letteratura, la musica sperimentale, la Fiorentina e la buona cucina.

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