Baton Rouge Louisiana
Andrea Cuminatto

Cosa vedere a Baton Rouge, la capitale della Louisiana con il campidoglio più alto d’America

Settembre 19, 2025

La città più grande e famosa della Louisiana è New Orleans, ma la capitale dello stato è Baton Rouge, che è anche la seconda per popolazione e che merita senz’altro una visita per i luoghi storici che conserva.

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Famosa per ospitare il campidoglio più alto di tutti gli Stati Uniti, è anche una città storica che merita una visita durante un viaggio lungo le sponde del Mississippi.

Storia di Baton Rouge

Baton Rouge - Riva del fiume Mississippi

La fondazione di Baton Rouge risale al 1721 e il nome che porta si deve proprio al luogo in cui venne eretto l’insediamento. L’esploratore francese Pierre Le Moyne d’Iberville stava risalendo il fiume Mississippi nel 1699, quando notò un palo rosso piantato sull’argine. Era un indicatore di confine tra i territori di caccia di due tribù native: Houma e Bayougoula. Pare che questo palo dipinto di rosso fosse alto una decina di metri e adornato con lische di pesce e altre decorazioni, come da tradizione dei nativi di queste zone.

In francese Bâton Rouge significa “bastone rosso” e quando due anni dopo i coloni fondarono qui il primo avamposto militare, gli diedero questo nome proprio per questo motivo. Non a caso il bastone rosso è ancora oggi il simbolo della città, che appare su stemmi, loghi e rappresentazioni.

Fino al 1763 questo è stato un insediamento francese, principalmente una piccola stazione di frontiera per il controllo del Mississippi. C’era di fatto soltanto un forte militare, per la protezione delle rotte commerciali sul fiume e per gestire i rapporti con le tribù native. Nei decenni successivi questo territorio cambiò più volte dominio tra Francia, Spagna e Regno Unito, ma Baton Rouge restò sempre una piccola realtà.

Acquistò importanza solo a partire dal 1810, quando entrò a far parte della Florida Occidentale britannica: rappresentava infatti il punto più sud-occidentale dell’impero britannico in nord America, quindi era un luogo geograficamente strategico e di grande rilievo. Baton Rouge era l’unico contrafforte militare non statunitense sul fiume Mississippi. Quando nel 1812 la Louisiana divenne uno stato degli USA, Baton Rouge fu incorporata come città e vi si costruirono le Pentagon Barracks, che furono uno dei principali avamposti di comando durante la Guerra messicano americana.

Terminata la guerra, nel 1849 si decise di trasferire qui la sede del governo (che era a New Orleans) perché non ci fosse una eccessiva concentrazione di potere nella città più grande dello stato, che già all’epoca contava oltre 100 mila abitanti ed era una delle più fiorenti città americane. Così la piccola Baton Rouge divenne capitale, con nemmeno 3000 abitanti. Con la nuova funzione amministrativa e il commercio incentivato dai battelli a vapore, la città crebbe rapidamente, almeno fino alla Guerra civile.

Durante la guerra Baton Rouge subì dei danni, ma non la stessa devastazione di altre città, per questo oggi ha ancora alcune strutture ed edifici di epoca precedente. Dopo la fine del conflitto fu tra le mete predilette dai liberti in cerca di lavoro e istruzione. Il censimento del 1880 registrò che il 60% dei cittadini di Baton Rouge era di colore. La fine del secolo fu un periodo di ulteriore crescita grazie anche alla ferrovia che collegava New Orleans a Louisville, passando da qui. Lo sviluppo proseguì nel Novecento, con un radicale miglioramento dei servizi e dello stile di vita, oltre che una crescita delle industrie. Fra i settori principali: la produzione di sale e l’estrazione di petrolio e gas naturale.

Baton Rouge - Capitol Gardens

Nella seconda metà del 1900, questa fu tra le città dove il Movimento per i diritti civili si fece sentire. Il famoso boicottaggio degli autobus di Montgomery, guidato da Martin Luther King Jr. in seguito al rifiuto di Rosa Parks di cedere il proprio posto a un bianco, si ispirò proprio al precedente boicottaggio effettuato due anni prima a Baton Rouge. Qui l’80% dei passeggeri dei bus era nero, per cui il boicottaggio di massa ebbe un impatto decisivo.

Negli anni 2000 Baton Rouge era tra le città americane in più rapida crescita e nel 2005 ha visto un incremento altissimo della popolazione, dato che un gran numero di sfollati dalle zone colpite dall’Uragano Katrina (in particolare la periferia di New Orleans) si è trasferita qui, almeno provvisoriamente. Proprio qui si trovava anche il quartier generale per il coordinamento delle emergenze e dei soccorsi federali e statali in seguito al devastante uragano.

Ancora oggi è una città molto attiva ed economicamente stabile. Fra le caratteristiche di cui si può vantare, c’è il fatto di essere una città leader nel campo della tecnologia. In questo settore è tra le città più avanzate negli Stati del Sud. Per un periodo fu addirittura la città americana più cablata, con una eccellente linea di connessione internet.

Dove si trova e come arrivare

Baton Rouge si trova nel sud della Louisiana, lungo le rive del Mississippi, a circa un’ora di macchina a nord-ovest di New Orleans. Per arrivarci dalla città principale dello stato si deve percorrere l’autostrada I-10 o la parallela US-61, che corrono entrambe sulla sponda orientale del fiume. La I-10 collega anche Baton Rouge con Lafayette, distante meno di un’ora. Invece la US-61 prosegue verso nord ed è la principale direttrice per chi si sposta da qui a Memphis o viceversa lungo il Mississippi River, passando da Vicksburg.

Cosa vedere a Baton Rouge

Come ho già accennato, Baton Rouge è una città dove si possono visitare luoghi storici, ma non mancano attrazioni di tipo naturalistico nei dintorni o altre cose da fare e vedere. Andiamo alla scoperta di cosa riserva la capitale della Louisiana.

Lousiana State Capitol

Baton Rouge - Louisiana State Capitol

Il Louisiana State Capitol, con 137 metri di altezza e 34 piani, è il più alto campidoglio degli Stati Uniti. Venne realizzato negli anni ’30 del Novecento in stile Art Déco e domina Baton Rouge, essendo anche l’edificio più alto della città. La maggior parte dei campidogli statali americani sono ispirati al Campidoglio nazionale di Washington DC, in stile neoclassico e con una cupola centrale. In questo caso invece ci troviamo davanti un grattacielo.

Quando fu progettato negli anni ’20 per sostituire l’edificio precedente – ormai troppo piccolo per le esigenze di uno stato in grande crescita – il governatore Huey Long si fece ispirare dal campidoglio dello stato del Nebraska, che era in costruzione ed era il primo ad avere lo stile del grattacielo. La facciata è decorata con sculture e rilievi, che rimandano principalmente alla storia della Louisiana. Sulla sommità della parte basilare della torre, al quinto piano, c’è un grande fregio che raffigura le azioni dei cittadini della Louisiana in tempi di pace e di guerra, dal periodo coloniale alla Prima guerra mondiale.

Per raggiungere l’ingresso si deve salire su una scalinata di 49 gradini, su ciascuno dei quali è inciso il nome di uno stato americano nell’ordine in cui sono entrati a far parte dell’Unione. Al momento della costruzione del campidoglio, gli stati erano 48 e sul 49° scalino c’era la scritta “E pluribus unum” (il motto che significa “Da molti, uno” e che appare sul sigillo americano). Quando entrarono negli USA anche Alaska ed Hawaii, i loro nomi furono aggiunti sull’ultimo scalino accanto al motto.

Essendo un edificio statale utilizzato nel pieno delle sue funzioni, non è del tutto visitabile liberamente, tuttavia c’è un motivo non da poco per entrarvi. Al 27° piano ospita una terrazza panoramica, dalla quale si può ammirare tutta la città dall’alto. L’accesso è gratuito ed è aperta ogni giorno dalle 8 alle 16.

Old State Capitol

Baton Rouge - Old State Capitol

Prima della costruzione del sopracitato Louisiana State Capitol, lo stato aveva già il suo campidoglio, che oggi è stato trasformato in un museo ed è conosciuto come Old Louisiana State Capitol. Ospitò la legislazione della Louisiana dalla metà del 1800 fino al completamento del nuovo edificio nel 1932. Il terreno su cui sorge venne donato allo stato dalla città di Baton Rouge, ritenendo che questo promontorio fosse proprio il luogo su cui gli esploratori trovarono lo storico palo rosso che dà il nome alla città.

Già in questo primo edificio l’architetto che lo progettò, James H. Dakin, si discostò dalla tradizione dei campidogli americani, optando invece per un edificio neogotico ispirato ai castelli medievali. In molti apprezzarono lo stile, ma non tutti. Lo scrittore Mark Twain ad esempio, che vi passava davanti frequentemente quando lavorava come pilota di battello a vapore sul Mississippi, definì patetico che un castello imbiancato fosse stato eretto in questo luogo onorevole.

Oggi il vecchio campidoglio ospita il Museo di storia politica, che è ad ingresso gratuito ed è aperto ogni giorno dalle 10 alle 16. Una curiosità: per soli 2 $ puoi incontrare Sarah, il fantasma che infesta il castello. Si tratta di una sorta di film in 4D che narra le vicende del luogo, in particolare quelle del periodo della Guerra civile, con la voce di Sarah Morgan Dawson, una donna dell’epoca oggi trasformata in spirito del castello.

Pentagon Barracks

Le Old United States Barracks, o Pentagon Barracks, sono edifici realizzati dall’esercito statunitense dopo l’ammissione agli USA, fra il 1819 e il 1825. Quattro caserme che formano 4 dei 5 lati di un pentagono (il quinto esisteva, ma venne poi demolito quasi subito per difetti di costruzione). Potevano ospitare un migliaio di soldati e questa fu a lungo una base importante per l’esercito.

Oggi il complesso fa parte del Capitol Park – il parco che si estende di fronte al campidoglio – e le caserme si possono vedere dall’esterno, ma non è possibile entrarvi. Sono infatti usate come residenze o uffici governativi, anche se all’esterno ci sono dei pannelli esplicativi che ne raccontano la storia.

Poco distante troviamo il Pentagon Barracks Museum, che è visitabile dal martedì al sabato dalle 9 alle 16 e che è ad ingresso gratuito. All’interno ci trovi un sunto della storia militare della Louisiana, con reperti risalenti alle varie guerre, uniformi, armi e fotografie. Sul lato opposto rispetto al campidoglio, invece, ci sono invece i resti di un altro edificio militare: Old Arsenal Powder Magazine, che però è aperto soltanto il giovedì dalle 9 alle 13.

USS KIDD Veterans Museum

Baton Rouge - USS KIDD Veterans Museum

Ancorata alla riva del Mississippi, c’è la nave da guerra USS KIDD, trasformata in un museo. Questo cacciatorpediniere usato sia durante la Seconda guerra mondiale sia durante la Guerra di Corea, è stato restaurato e ormeggiato qui per essere visitato all’interno. Di fronte, sulla costa, è stato realizzato il Veterans Museum, che ospita un aereo P-40, vari modelli di navi e tanto altro.

Il museo e la nave sono visitabili tutti i giorni dalle 9:30 alle 15:30. Il biglietto costa 14 $, con sconti per bambini e senior. Se invece si visita solo il museo, il prezzo è di 8 $.

LSU Rural Life Museum

Baton Rouge - LSU Rural Life Museum

Per fare un salto indietro nel tempo, si può visitare il LSU Rural Life Museum. È un museo storico-etnografico all’aperto, dove puoi entrare in una fedele ricostruzione di una piantagione 1800, passeggiando tra le case e le capanne degli schiavi, la stalla e il fienile, la scuola e la chiesa. Potrai renderti conto di come si svolgeva la vita dell’epoca e qual era la situazione degli schiavi. Non mancano momenti di esibizione da parte degli operatori in costume.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17, ma il centro visitatori chiude alle 16:30. L’ingresso costa 12 $, con sconti per bambini e anziani. Accanto ci sono anche i Windrush Gardens, che invece sono ad ingresso gratuito. Si tratta di un grande giardino in stile anglo-creolo, diviso in aree tematiche.

Tiger Stadium e habitat della tigre

La squadra di football americano LSU Tigers gioca nel Tiger Stadium, soprannominato “Death Valley” per via del frastuono che si sente quando è pieno di spettatori. Ospita oltre 102.300 persone ed è il settimo stadio più grande del mondo. Oltre ad essere interessante per la sua grandezza, ha anche una caratteristica che lo rende unico: l’habitat della tigre.

Sì, dato che dal 1936 la squadra ha come mascotte ufficiale una tigre (proprio una tigre viva, non un semplice costume da tigre come ci si aspetterebbe in altri stadi), esiste anche un luogo dove questo animale risiede quotidianamente. Accanto allo stadio c’è Mike the Tiger Habitat: una sorta di zoo dedicato ad una sola tigre, dove è possibile vederla.

La mascotte si chiama sempre Mike e quella attuale è Mike VII. Fino al 2016 veniva anche portata nello stadio prima delle partite, ma dopo la morte di Mike VI questa tradizione è stata sospesa. Quindi Mike VII si vede solo nel suo habitat e non dalle gradinate dello stadio.

Altri musei e attrazioni

Scorri per vedere tutte le immagini

Se dedichi a Baton Rouge abbastanza tempo, ci sono anche molte altre cose da vedere, sia di carattere storico sia di carattere artistico e naturalistico. Ecco i principali musei e attrazioni da visitare.

  • Capitol Park Museum: questo museo è dedicato alla storia, alla cultura e all’identità della Louisiana. Ospitato in un moderno edificio all’avanguardia, è diviso in due sezioni principali: al piano terra la storia dello stato dalla colonizzazione in poi; al piano superiore cultura, musica e tradizioni creole e cajun.
  • Louisiana Art & Science Museum: in un ex deposito ferroviario oggi c’è un bel museo di arte e scienza, pensato soprattutto per i più piccoli.
  • LSU Museum of Art: nel cuore della città troviamo lo Shaw Center for the Arts, che al quinto piano ospita l’unico museo d’arte di Baton Rouge. Fa parte della rete museale dell’università e ospita tra le 6000 e le 7000 opere che variano dall’arte locale della Louisiana a pezzi internazionali.
  • Museum of public art: ho appena detto che il precedente è l’unico vero e proprio museo d’arte, ma in un certo senso ce n’è un altro. Questa è di fatto una galleria all’aperto, fatta di murales ed installazioni ad opera di artisti americani ed europei, che hanno dato nuova vita alla zona della città attorno a Government Street.
  • Magnolia Mound Plantation: questa è una casa coloniale del 1791, poi ampliata nell’Ottocento. Oggi è visitabile, insieme ad edifici originali o ricostruiti che sono stati aggiunti attorno. All’interno ci sono oggetti d’epoca e vengono effettuate dimostrazioni pratiche, oltre a tour guidati dedicati alla storia coloniale e alla vita degli schiavi. È la più antica dimora creola di Baton Rouge.
  • Old Governor’s Mansion: la cosiddetta “Casa Bianca della Louisiana” è la residenza in stile neoclassico georgiano dove viveva il governatore Huey P. Long, quello che fece realizzare il famoso campidoglio. La si può visitare gratuitamente.
  • Roseland Terrace Historic District: altri edifici storici si trovano in questo quartiere, che racchiude la maggior parte degli edifici della Louisiana antecedenti al 1900.
  • Bluebonnet Swamp Nature Center: poco fuori dalla città troviamo anche questa una bella attrazione di carattere naturalistico, dove puoi camminare su passerelle sopraelevate attraverso le paludi e gli acquitrini. Un modo perfetto per scoprire l’ecosistema del bayou, avvistando uccelli, tartarughe, e un’infinità di altri animali.

Dove dormire a Baton Rouge

Non è difficile trovare un alloggio a Baton Rouge: c’è una buona scelta di alberghi di tutte le fasce. Ecco però qualche suggerimento per andare sul sicuro.

  • Watermark Baton Rouge, Autograph Collection: in centro città partiamo da questo hotel a 4 stelle, che è probabilmente il migliore di Baton Rouge tra gli alberghi di fascia alta. La posizione è ideale per visitare il centro cittadino e ci sono diversi servizi aggiuntivi come la navetta aeroportuale gratuita, bar e due ristoranti.
  • Hotel Indigo Baton Rouge Downtown by IHG: come hotel a 3 stelle, sempre in pieno centro consiglio invece questo della catena IHG, che offre servizi standard, ma di buon livello.
  • Courtyard by Marriott Baton Rouge Downtown: sempre in centro, ecco un altro ottimo hotel a 3 stelle, che offre anche biciclette gratuite agli ospiti.
  • Residence Inn by Marriott Baton Rouge near LSU: fuori dal centro consiglio invece questo albergo 3 stelle che propone sia camere che appartamenti ed è dotato anche di piscina all’aperto.
  • Baton Rouge Marriott: anche questo hotel, situato a due passi dall’autostrada, è dotato di piscina all’aperto, oltre che di bar, ristorante, palestra e altri servizi.
  • The Stockade Bed and Breakfast: un ottima scelta per le coppie che cercano un alloggio carino e tranquillo, con parcheggio gratuito e camere davvero carine e ben curate.

Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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Andrea Cuminatto
Andrea Cuminatto
Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita.

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