Siete a New Orleans e dovete decidere dove, e soprattutto cosa mangiare: ebbene, non è un’impresa facile come può essere altrove negli Stati Uniti! Qui la cucina è strettamente legata all’identità degli Stati Uniti del Sud: le influenze francesi, spagnole, africane e caraibiche sulla cucina locale raccontano infatti secoli di storia e incontri tra popoli e culture diverse.
Sei alla ricerca di un itinerario collaudato e pronto all’uso per visitare gli Stati del Sud? Il nostro itinerario ebook Il profondo Sud tra musica e diritti civili è quello che ti serve!
Sono in molti a sostenere che l’antica cucina creola e cajun sia l’unica che possa essere definita a tutti gli effetti autoctona americana, ovvera nata, cresciuta e “storicizzata” tra i bayou della Louisiana e le stradine del Quartiere Francese. Certo, è una cucina completamente diversa da quella a cui siamo abituati a pensare quando ci riferiamo agli Stati Uniti: niente hamburger, niente barbecue o simili, bensì zuppe e piatti molto speziati principalmente a base di pesce, e ancora pesce fritto o bollito, ricette di ispirazione latina, panini italiani, dolci francesi rivisitati… In questo articolo troverete una rapida guida alla cucina creola e cajun della Louisiana, e alcuni consigli specifici sui ristoranti e i posti migliori dove mangiare a New Orleans.
Indice
Piatti tipici da provare

La sterminata offerta gastronomica di New Orleans e della Louisiana in genere potrebbe lasciarvi un po’ disorientati: la cucina creola e cajun è ricca di specialità di cui non avrete probabilmente mai sentito parlare prima. Per aiutarvi a capire cosa aspettarvi quando metterete mano al menu di un ristorante, abbiamo pensato di scrivere un piccolo glossario della cucina creola e cajun tipica di New Orleans e della Louisiana.
Ma prima, una distinzione importante. Che differenza c’è tra cucina creola e cucina cajun? Sono termini interscambiabili? Ecco, non proprio. La cucina creola nasce in città dall’incontro tra culture europee, africane e caraibiche: è più sofisticata, prevede l’uso di pomodoro, burro e salse elaborate. La cucina cajun nasce invece tra le campagne e i bayou della Louisiana: è quindi più povera, rustica e sostanziosa. Si usano ingredienti locali, spezie più decise e si sentono note di sapore affumicato.
Ecco dunque il glossario a cui si accennava:
- Po’ boy: il panino più famoso della città è uno sfilatino soffice pieno zeppo di gamberi fritti, ostriche, oppure roast beef o ancora altre specialità locali, servito con un dressing opzionale di lattuga, pomodoro e maionese.
- Gumbo: una zuppa molto saporita e densa a base di roux (un addensante ottenuto con farina e burro o olio), verdure (sedano, cipolla, peperone), carne o frutti di mare. Esistono versioni cajun e creole, entrambe molto aromatiche e speziate: una più “contadina”, l’altra più raffinata.
- Jambalaya: piatto unico a base di riso, con pesce, carne, andouille (salsiccia affumicata), verdure e spezie. Parente alla lontana della paella spagnola, è una delle ricette più rappresentative della Louisiana, e una delle più abbordabili per chi vuole avvicinarsi gradualmente ai sapori creoli.
- Étouffée: riso bianco, gamberi, crawfish (gambero di fiume) e altri frutti di mare “affogati” in una salsa piccante densa a base di roux, cipolla e peperone. Una specie di incrocio tra gumbo e jambalaya, piuttosto impegnativo.
- Beignets: quadratini di pasta lievitata fritta coperti da una pioggia di zucchero a velo. Un dolcetto di origine francese che è diventato simbolo di New Orleans, da assaggiare accompagnato da un caffè con cicoria al celebre Café du Monde.
- Crawfish beignets: versione salata di beignets dolci. Morbidi e gustosi bocconcini di pastella fritta con crawfish e spezie, perfetti come spuntino o antipasto.
- Fried pickles: chi scrive questo glossario li ritiene davvero speciali! Cetrioli sottaceto impanati e fritti, un mix indescrivibile tra croccantezza, dolcezza e acidità.
- Shrimp & grits: gamberi saltati e poi impiattati su una base di semolino di mais cremoso (grits), “rinfrorzato” con burro, pancetta o salsa piccante.
- Crab claws: chele di granchio fritte o saltate in una salsa di aglio e burro… occhio che una tira l’altra!
- Soft-shell crab: granchi fritti da mangiare interi, perché catturati nel periodo della muta, quando il carapace è tenero. Si servono come piatto principale o dentro un po’ boy.
- Raw oysters: tipico antipasto di New Orleans. Le ostriche freschissime vanno mangiate crude direttamente dal guscio, con un letto di ghiaccio tritato, limone, salsa piccante o salsa cocktail, giusto per attenuare un po’ il sapore salmastro.
- Chargrilled oysters: in questo caso, le ostriche vengono grigliate direttamente nel guscio, con burro, aglio, erbe e formaggio. Una delizia.
- Crawfish pie: tortino ripieno di crawfish, verdure e salsa con spezie cajun.
- Muffuletta: gigantesco panino di origine siciliana con salumi vari, formaggio e insalata di olive. Si può ordinare intero, a metà o addirittura in quarti, quindi valutate bene quanta fame avete!
- Red beans and rice: piatto popolare molto sostanzioso di cui ogni famiglia ha una ricetta segreta. Si tratta di un piatto di riso servito con salsiccia e fagioli rossi stufati a lungo e speziati.
- Seafood boil: crostacei (crawfish, gamberi o granchi) bolliti e conditi spezie cajun, mais, patate e salsiccia. I ristoranti lo servono su grandi vassoi, adatti a tavolate di gente davvero affamata. Il piatto è solitamente stagionale (marzo-giugno).
- Bread pudding: rivisitazione di una ricetta inglese, è un budino di pane raffermo, latte e uova, cotto al forno e servito con una salsa di caramello o whiskey.
Scorri per vedere tutte le immagini
Dove mangiare a New Orleans? Il French Quarter

La maggior concentrazione di ristoranti di New Orleans si trova ovviamente nel suo cuore pulsante: il French Quarter. Qui di seguito trovi alcuni locali che hanno attirato la nostra attenzione durante le nostre esplorazioni cittadine alla scoperta di nuovi sapori.
Napoleon House

Forse il ristorante storico più famoso del French Quarter, il Napoleon House (500 Chartres St) è stato fondato nel 1914 e da allora non è cambiato poi così tanto: lo testimoniano le sue pareti scrostate arredate da quadri, foto d’epoca e specchi anneriti, e i ventilatori che girano lentamente sopra le teste accaldate degli avventori. Ma a rendere unico questo luogo è una curiosa leggenda: il primo proprietario — l’ex sindaco Nicholas Girod — avrebbe offerto l’edificio come rifugio a Napoleone Bonaparte durante il suo esilio: lui non venne mai, ma il nome e l’aura sono rimasti.

Non si può prenotare: mettetevi in coda e aspettate di essere accomodati a uno dei tavoli in legno scuro del locale, nella semioscurità, con la musica classica in sottofondo. Ordinate il famoso Pimm’s Cup – cocktail simbolo del locale, a base di gin (Pimm’s No.1), limonata e soda al cetriolo – e una muffuletta, gigantesco panino di ispirazione siciliana farcito con salumi vari, provolone e insalata di olive. Un consiglio? Se non avete troppa fame, ordinatene solo metà! Da non perdere il cortiletto con palme e fontana in stiile europeo.
Cafe du Monde

Siamo a Parigi o a New Orleans? Nel dubbio, raggiungiamo la zona di Jackson Square alla volta dell’antico Cafe du Monde (800 Decatur Street) per provare un’istituzione della pasticceria locale a partire dal 1862, anno di fondazione del locale: i beignets, frittelle quadrate calde e coperte di copioso zucchero a velo, accompagnati da un caffè con cicoria, bevanda di tradizione franco-creola che, grazie alla sua speciale miscela di caffè e cicoria, regala un aroma molto particolare.
Certamente bisogna tenere conto che il Cafe du Monde è un locale molto turistico e super affollato: provare le sue specialità è quasi un rito, ma è bene sapere che i beignets si possono mangiare un po’ ovunque a New Orleans senza fare troppa coda. Dove, per esempio? Al Cafe Beignet di 334 Royal Street o al meno conosciuto Café Fleur De Lis (307 Chartres Street, sempre nel French Quarter).
French Market

In una città come New Orleans non si può evitare di citare il French Market, non solo per l’impressionante varietà e accessibilità della sua offerta gastronomica, non solo per l’atmosfera unica che vi si respira, ma anche perché parliamo di uno dei mercati pubblici più antichi degli Stati Uniti, attivo sin dal 1791.
Se vi trovate nel French Quarter e non volete mettervi a sedere al ristorante, raggiungete dunque Decatur Street e scegliete tra le varie bancarelle di fast food del mercato quella che vi ispira di più, lasciandovi tentare dalle più note specialità di cucina creola/cajun: ostriche fresche, shrimp boil, po’ boy di tutti i tipi, crawfish beignets, gumbo, jambalaya e crawfish étouffée ecc. Non mancano ovviamente stand dove comprare spezie, frutta secca particolare, dolci locali come le famose praline di noci pecan, e altre leccornie.
Acme Oyster House

Ostriche! C’è chi le ama e c’è chi le odia, ma se siete a New Orleans questo è sicuramente un posto da provare. Attivo dal 1910, Acme Oyster House (724 Iberville St) è un punto di riferimento per chi ama la cucina creola e soprattutto i pregiati molluschi. Seduti al tavolo, o su uno degli sgabelli lungo il bancone, osserverete gli shucker all’opera mentre aprono abilmente le ostriche. Potrete gustarle “raw” (crude e servite su ghiaccio con limone e salsa piccante) o “chargrilled” (cotte nel guscio con burro, aglio ed erbe). Nel menu non mancano gumbo, jambalaya e altri piatti tipici della tradizione creola.
NOLA PoBoys

Altro classico intramontabile di New Orleans e in generale della cucina del Sud: il po’ boy, nientemeno che uno sfilatino ripieno di tutto ciò che ti viene in mente. A NOLA PoBoys (908 Bourbon Street) l’ampio menu richiede un po’ di studio, ma voi andate sul sicuro ordinandone uno di pesce (gamberi fritti, ostriche fritte, granchio…) o uno col roast beef “dripping gravy”. Si ordina al banco specificando se il po’ boy deve essere semplice o con dressing (maionese, lattuga, pomodoro e cetrioli), si aspetta la preparazione espressa, e si mangia in loco senza rubare troppo tempo all’esplorazione della città.
Empanola

Altro consiglio per uno pasto veloce in pieno French Quarter: Empanola offre empanadas classiche rivisitate in stile Louisiana, ripiene di carne o pesce oppure vegetariane, perfette per uno spuntino durante la visita del quartiere. Noi siamo stati nella sede di 632 St Ann St., dove ci ha accolti calorosamente una commessa italiana che ci ha dato molti consigli per la visita della città.
Copper Monkey Bar & Grill

Siccome non di sola cucina creola vive il viaggiatore, segnaliamo anche il Copper Monkey Bar & Grill (725 Conti Street), classico pub in stile americano dove si possono ordinare ottimi hamburger, sandwich classici, pollo fritto, nachos ovviamente innaffiati da litri di birra. Il menu ovviamente include anche i piatti della tradizione creola e cajun, ma qui noi siamo venuti principalmente per rifugiarci nel comfort food!
Pig out

E i nostalgici del barbecue e del low & slow? Come fare a sopravvivere alla terribile astinenza da pulled pork, brisket e ribs? A New Orleans è difficile trovare ristoranti che offrano questa cucina, ma noi abbiamo trovato il Pig Out, piccola e onesta smokehouse senza fronzoli che serve piatti combinati con varie tipologie di carne cotta al barbecue, serviti con i classici contorni di mac & cheese, pannocchia, fagioli e coleslaw. Servizio rapido e portate abbondanti. Trovate il ristorante in 537 Toulouse Street.
Altri ristoranti in Bourbon Street
Nel nostro articolo dedicato a Bourbon Street, abbiamo indicati anche altri ristoranti più o meno conosciuti da provare nel cuore del French District. Per saperne di più, leggete questo breve approfondimento.
Tre ristoranti da provare in zona Garden District e Marigny
Anche il Garden District è un buon posto dove trovare ristoranti interessanti di ogni tipo. Di seguito, vi segnaliamo tre locali molto diversi tra di loro, così da accontare i gusti e le esigenze di tutti!
Commander’s Palace

Cominciamo da un ristorante che non è proprio per tutte le tasche: il famoso Commander’s Palace, proprio a due passi dal Lafayette Cemetery No. 1, in pieno Garden District (1403 Washington Ave). Parliamo di una delle sale più eleganti e prestigiose di New Orleans, in un edificio storico color turchese con giardino: una villa che non ha nulla da invidiare alle residenze più esclusive del quartiere.
Il menu di questo ristorante presenta specialità di alta cucina creola, spaziando da piatti tradizionali non così facili da trovare nei menu (come la turtle soup) alle classiche specialità stagionali di pesce e carni locali. All’interno, troverete sale luminose curati fino al minimo dettaglio, con vista sul meraviglioso giardino. Attenzione! C’è un dress code da rispettare: sono vietati pantaloncini, magliette e infradito. Prenotazione fortemente consigliata, soprattutto per il famoso jazz brunch della domenica.
Parasol’s Bar & Restaurant

Consigliato da vari locals, il Parasol’s Bar & Restaurant è uno di quei locali nascosti che bisogna andare a cercare nei quartieri residenziali, dove i turisti arrivano raramente. Siamo in 2533 Constance Street, nel quartiere Irish Channel, a due passi da Magazine Street e dal Garden District: è un bar dall’atmosfera old school e casereccia,con un menu perlopiù composto da po’ boy che bisogna ordinare direttamente al banco, per poi portarsi il panino al tavolo, accompagnato da una birra ghiacciata. Consigliati il roast beef debris, e il soft-shell crab (stagionale).
Dat Dog

Volete provare la salsiccia di alligatore, di anatra e di gambero di fiume? Allora vi aspetta Dat Dog, in 601 Frenchmen St (ma c’è una sede anche in Magazine Street). Hot-dog assurdi con topping a dir poco creativi da mangiare seduti ai tavolini di in un locale colorato e super informale: prezzi abbordabili e porzioni generose per un’esperienza gastronomica un po’ diversa dal solito.
Dove mangiare il boiled seafood (locali non turistici)

A New Orleans, durante uno spostamento con Uber, abbiamo chiesto al nostro driver dove potessimo provare il boiled seafood a New Orleans, e lui ci ha detto che i posti migliori non erano certo nel Quartiere Francese o in Downtown, bensì nei quartieri periferici. Fu molto vago: forse voleva tenere segreti i suoi posticini, ma noi ci siamo informati e abbiamo trovato un paio di istituzioni, effettivamente a una certa distanza dal centro:
- Deanie’s Seafood (1713 Lake Ave, Metairie): qui, in località Bucktown, i locali vengono sempre a mangiare piatti di mare abbondanti: il fritto va per la maggiore, ma durante la stagione giusta (tra marzo e giugno) si mangia boiled seafood, soprattutto crawfish e granchi bolliti serviti con mais e patate speziate.
- Salvo’s Seafood (7742 Hwy 23, Belle Chasse): letteralmente dal lato opposto di Bucktown, si trova questo rustico ristorante a gestione familiare, aperto nel lontano 1984. Venite qui se volete condividere con i vostri compagni di viaggio giganteschi vassoi di appetitoso seafood boil. Gli aficionados di questo locale lo preferiscono per la qualità del pescato, le porzioni generose e l’atmosfera sincera e mai turistica.














