La “Loneliest Road” in Arizona è un tratto remoto e poco frequentato della Lincoln Highway che corre attraverso il Nevada e collega paesaggi desertici e silenziosi, rilievi montuosi e piccole comunità.
Non è una strada ricca di attrazioni turistiche convenzionali, ma proprio questo la rende interessante per chi cerca una prospettiva diversa per osservare questo angolo del Southwest americano.
Indice
Un po’ di storia sulla Lincoln Highway

Come accennato, la Loneliest Road è il tratto della storica Lincoln Highway che attraversa il Nevada. Inaugurata il 31 ottobre 1913, la Lincoln Highway fu la prima strada transcontinentale d’America, collegando New York a San Francisco.
Ideata dall’imprenditore Carl G. Fisher, questa strada aveva l’obiettivo di promuovere l’uso dell’automobile in un’epoca in cui le infrastrutture erano scarse e non esistevano percorsi sicuri e continui da costa a costa. La scelta di chiamarla Lincoln Highway fu un omaggio al presidente Abraham Lincoln, simbolo di unità nazionale e progresso.
Negli anni ’20, con l’introduzione del sistema numerico per la designazione delle strade, alcune parti della Lincoln Highway furono incorporate nella U.S. Route 30 e nella U.S. Route 50.
Negli anni ’50, durante l’amministrazione del presidente Dwight D. Eisenhower, fu istituito l’Interstate Highway System, un progetto ambizioso per creare un sistema stradale moderno e facilitare i trasporti a livello nazionale. In questo contesto, la Interstate 80 fu costruita come rotta alternativa, più diretta, per collegare la costa est a quella ovest.
L’I-80 divenne rapidamente l’arteria principale per i viaggi transcontinentali, relegando molte sezioni della storica Lincoln Highway a percorsi secondari e riducendone drasticamente il traffico.
Perché è chiamata la Loneliest Road?
In Nevada, la U.S. Route 50 è conosciuta come “The Loneliest Road in America” per la sua natura isolata e desolata. La strada attraversa lunghe distese di deserto, montagne e praterie, con pochissimi segni di civiltà e ampie sezioni prive di centri abitati o servizi.
Il soprannome nacque da un articolo pubblicato sulla rivista Life nel luglio 1986, in cui un portavoce dell’American Automobile Association (AAA) avvertiva i viaggiatori di evitare questa strada a meno che non fossero adeguatamente preparati. La scarsezza di aree di ristoro, stazioni di rifornimento e servizi lungo il percorso rendeva la U.S. Route 50 un tratto impegnativo e unico nel suo genere.
Connessione con la Pony Express Route
La Pony Express Route era un servizio postale a cavallo attivo tra il 1860 e il 1861, che collegava St. Joseph in Missouri, a Sacramento in California. Il percorso seguiva una via diretta e strategica attraverso l’ovest americano, con numerose stazioni lungo il tragitto per consentire rapidi cambi di cavalli e cavalieri. Tuttavia, l’arrivo del telegrafo rese presto obsoleto il Pony Express, che venne interrotto dopo appena 18 mesi di attività.
In Nevada, una parte della U.S. Route 50 si sovrappone a segmenti della storica Pony Express Route. Diversi tratti della U.S. Route 50 seguono il percorso originale, e molte località che ospitavano le stazioni del Pony Express sono oggi tappe di questa famosa strada.
Lungo il percorso, è possibile notare sia i simboli della Lincoln Highway che gli Station Marker della Pony Express Route, testimoniando l’intreccio di due grandi itinerari storici americani.
Cosa vedere lungo la Loneliest Road
Ecco le principali cittadine e attrazioni che si possono visitare lungo il percorso.
Carson City

La capitale dello stato, fondata nel 1858, è una piccola e storica cittadina situata ai piedi della Sierra Nevada. La città prende il nome dall’esploratore Kit Carson e, grazie alla scoperta del Comstock Lode (un ricco giacimento d’argento) nel 1859, si trasformò in un centro minerario e commerciale di grande importanza.
- Nevada State Railroad Museum: questo interessante museo è dedicato al ruolo cruciale della ferrovia nello sviluppo dello stato. Ospita una ricca collezione di locomotive storiche, tra cui quelle della Virginia and Truckee Railroad, una delle linee ferroviarie più iconiche della regione. In determinati periodi dell’anno è possibile fare brevi viaggi su carrozze d’epoca.
- Nevada State Museum: tra le attrazioni più interessanti del museo c’è una mostra interattiva dedicata all’importanza delle miniere che furono fondamentali per l’economia e la crescita del Nevada. Il museo è ospitato nella sede della vecchia zecca (Carson City Mint) e consente di ammirare un’antica pressa per coniare monete, ancora funzionante, offrendo ai visitatori l’esperienza unica di osservare come avveniva il processo di coniazione.
- Kit Carson Trail: si tratta di un percorso tematico nel centro storico dedicato a Kit Carson, celebre figura della cultura popolare americana. Il trail permette di esplorare edifici storici, case vittoriane e punti di interesse legati al passato fiorente di Carson City..
- Virginia & Truckee Railroad: è la storica ferrovia che opera su un tratto restaurato della linea originale tra Carson City e Virginia City. Può essere quindi una buona idea quella di utilizzarla per un’escursione in giornata per godersi i panorami della zona respirando la storia del Far West americano. Considerate almeno un’ora e mezzo di tempo per arrivare a Virginia City e altrettanto per tornare indietro, più il tempo necessario alla visita.
Dayton

Si tratta di un’altra cittadina storica legata al periodo della corsa all’oro; si narra addirittura che proprio nella zona in cui oggi sorge il downtown della città venne scoperto per la prima volta il materiale prezioso per eccellenza. La cittadina è piccola e le attrazioni non sono poi molte, camminando per l’Historic Downtown Dayton potrete comunque osservare molti edifici storici come l’Odeon Hall & Saloon risalente al 1863.
Nel caso vogliate comunque approfondire la conoscenza della zona ecco delle soste consigliate:
- Dayton Museum: consigliato a tutti coloro che vogliono conoscere qualcosa in più riguardo la storia dell’industria mineraria della zona. È ospitato nei locali della seconda scuola più antica dello stato.
- Dayton Cemetery: costruito nel 1851 è uno dei cimiteri più antichi del Nevada ad essere mantenuto in modo continuativo dalla sua fondazione ai giorni nostri. È posizionato accanto alla water tower e dalla città e qui riposano molti minatori e padri fondatori di Dayton, oltre che a James Finney conosciuto come “Old Virginny” il quale ha dato il nome a Virginia City.
- Dayton State Park: all’interno di questo parco troverete il Rock Point Stamp Mill risalente al 1861 che veniva usato per processare il minerale d’argento del Comstock Lode proveniente da Virginia City.
- Sutro Tunnel: un altro luogo legato alla storia dell’industria mineraria, si tratta di un tunnel di drenaggio per permettere il deflusso dell’acqua e il miglioramento della circolazione dell’aria delle miniere della zona. Oggi l’organizzazione Friends of Sutro Tunnel si dedica al mantenimento e alla promozione della storia del tunnel, offrendo tour guidati all’interno dello stesso.
Piccola curiosità: lungo la Cemetery Road a lato di una curva affacciata su in terreno polveroso, troverete un marker storico che ricorda la presenza in questo luogo della Hall’s Station una stazione di posta che il 31 dicembre 1853 ospitò il primo ballo di cui esiste una documentazione scritta dello stato.
Fallon

Questa è una delle città più grandi che incontrerete lungo la strada, è quindi il luogo ideale per fare rifornimento di benzina e di viveri, inoltre può essere considerato come un buon punto strategico per dormire, anche perché non incontrerete molta civiltà per un lungo tratto di strada fino ad Austin.
Nella zona si trova anche un’importante base militare: la Naval Air Station Fallon e per questo non è raro veder sfrecciare aerei da caccia sopra di voi.
Qui le attrazioni più importanti da visitare sono le seguenti:
- Churchill County Museum: definito come “The Best Little Museum on The Loneliest Road in America” include molte mostre interattive sulla storia del luogo e una ricca collezione di veicoli d’epoca.
- Grimes Point Archaeological Area: questo sito è noto per la presenza di numerose incisioni rupestri, o petroglifi, risalenti a oltre 7.000 anni fa che raffigurano una varietà di simboli e figure, tra cui spirali, linee ondulate e forme antropomorfe. L’aspetto positivo è che sono facilmente accessibili tramite un percorso con molti pannelli informativi.
Sand Mountain Recreation Area

La Sand Mountain Recreation Area è dominata da un’enorme duna alta circa 180 metri e lunga 3,5 chilometri, un vero paradiso per gli appassionati di fuoristrada. Qui, dune buggy, motociclette e altri veicoli sfrecciano sulla sabbia grazie a spazi appositamente dedicati a queste attività.
A breve distanza si trovano le rovine della Sand Springs Pony Express Station, una storica stazione di sosta utilizzata dai cavalieri del Pony Express nel 1860. I resti della stazione sono aperti ai visitatori e i pannelli interpretativi presenti permettono approfondire la conoscenza di un piccolo pezzo della storia del West americano.
Old Middlegate Station

Questo è forse il punto più pittoresco e autentico lungo la Loneliest Road. Fondata nel 1860 come punto di ristoro per i cavalieri del Pony Express, oggi l’Old Middlegate Station è un ristorante e motel che ha conservato tutto il fascino rustico del Vecchio West.
Il locale è famoso per il suo iconico Monster Burger, un enorme panino con oltre un chilo di carne e una generosa varietà di condimenti. La sfida culinaria è semplice ma impegnativa: chi riesce a finire il piatto in una sola seduta si aggiudica una t-shirt celebrativa.
All’interno troverete un’atmosfera del tutto particolare, arricchita da numerosi memorabilia del passato e un soffitto interamente ricoperto di banconote lasciate dai visitatori nel corso degli anni. Prima di pianificare la vostra sosta, controllate gli orari di apertura per non perdere l’opportunità di visitare questo luogo originale.
Shoes Tree

Tra le attrazioni più curiose della Loneliest Road, lo Shoe Tree è un solitario albero di cottonwood noto per essere adornato con centinaia di scarpe appese ai suoi rami. L’origine di questa tradizione è avvolta nel mistero, ma una delle storie più popolari racconta di una coppia di sposi in viaggio che, dopo una lite, gettò le proprie scarpe sull’albero come simbolo di riconciliazione.
Anche voi potete contribuire a questa bizzarra tradizione, aggiungendo un paio di scarpe. Se non volete sacrificare le vostre, potete acquistarne un paio per pochi dollari in uno dei thrift store di Fallon o delle altre cittadine lungo il percorso
Austin – Stockes Castle

Austin è una piccola cittadina la cui attrazione principale è sicuramente Stokes Castle. Si tratta di una torre in pietra a tre piani costruita nel 1897 da Anson Phelps Stokes, un magnate coinvolto nell’industria mineraria e ferroviaria.
L’edificio originale comprendeva una cucina e una sala da pranzo al primo piano, un soggiorno al secondo e camere da letto al terzo, con ogni piano dotato di un camino.
Dopo essere stato abbandonato, Stokes Castle è caduto in rovina ma, recentemente, sono stati fatti dei lavori di preservazione e nel 2003, la torre è stata inserita nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici degli Stati Uniti.
Hickinson Petroglyphs Recreation Area
Poco fuori da Austin si trova un altro punto interessante per osservare i petroglifi. Qui le incisioni rupestri sono scolpite su formazioni di tufo vulcanico risalenti a oltre 10.000 anni rivelando tracce delle culture preistoriche che abitavano l’area del Great Basin.
Anche in questo caso i petroglifi sono facilmente visitabili percorrendo un sentiero di poco meno di un chilometro corredato di cartelli informativi.
Eureka

Eureka, soprannominata “The Friendliest Town on the Loneliest Road”, è una cittadina piacevole da visitare lungo la U.S. Route 50. Passeggiando lungo la sua Main Street, potrete ammirare murales dipinti su edifici storici che raccontano la storia mineraria e culturale della zona, oltre a visitare negozi tipici e locali che conservano un’atmosfera autentica
In modo particolare segnalo queste attrazioni:
- Eureka Sentinel Museum: questo museo si trova all’interno della storica sede del giornale locale, l’Eureka Sentinel, che fu attivo dal 1879 al 1960. Tra le attrazioni più affascinanti c’è il semitinterrato, dove si può visitare l’antica stamperia, rimasta quasi intatta. Le pareti sono ancora ricoperte da manifesti originali stampati durante gli anni di attività.
- Eureka Courthouse: si tratta dello storico tribunale della contea ancora in uso completamente restaurato e visitabile. Davanti all’ingresso principale troverete due campane, una proveniente da Cincinnati e l’altra da San Francisco, che un tempo fungevano da allarmi antincendio per la città.
- Eureka Opera House: fu inaugurata la notte di Capodanno del 1880 e da quel momento la struttura è stata un importante punto culturale e di intrattenimento per tutta la zona. È ancora in funzione e si possono visitare i suoi locali. una delle curiosità che si possono osservare al suo interno son i numerosi graffiti presenti nei locali del backstage lasciati dagli attori che si sono esibiti qui nel corso degli anni.
Da Eureka si prosegue poi senza molte alte cose da vedere, tranne qualche sporadico historical marker, lungo il percorso fino a Ely.
Ely

Ely è una storica città mineraria famosa per la Nevada Northern Railway, una ferrovia d’epoca ancora attiva, e per i suoi murales, che narrano la storia e la cultura locale attraverso colorate rappresentazioni artistiche. È anche una base ideale per chi desidera esplorare il vicino Great Basin National Park, grazie alla sua posizione strategica e ai numerosi servizi per i visitatori.
Ecco le principali attrazioni che si possono visitare
- Nevada Northern Railway Museum: fondato nel 1983, il museo ha lo scopo di preservare la storia della Nevada Northern Railway, la storica linea ferroviaria costruita all’inizio del XX secolo per servire le miniere della regione. In modo particolare è interessante visitare il deposito e sala riparazioni (ancora in funzione) dove si possono vedere molti treni storici come un raro esemplare di treno spazzaneve.
- Ely Renaissance Sculpture Park: si tratta di un parco che ospita diverse istallazioni artistiche ed è parte integrante dell’iniziativa dell’Ely Renaissance Society, fondata nel 1999 per rivitalizzare il centro cittadino attraverso l’arte. Oltre alle sculture, la società ha commissionato oltre 20 murales che adornano gli edifici di Ely, riproducendo episodi importanti di storia locale.
- Hotel Nevada: una vera e propria icona storica costruita nel 1929, famoso per aver ospitato numerose celebrità, tra cui Elvis Presley, Gary Cooper, Ingrid Bergman e Wayne Newton. Nel marciapiede che circonda l’albergo troverete una sorta di Walk of Fame che riporta tutti i nomi delle celebrità che hanno soggiornato qui. All’interno troverete anche un casinò e numerose memorabilia legate alla storia locale. Da visitare anche se si è scelto di non pernottarvi.
- White Pine Museum: un piccolo museo con una vasta collezione di oggetti legati all’industria mineraria e reperti che illustrano la vita quotidiana dei primi abitanti della regione. All’esterno del museo potrete trovare anche numerosi veicoli e edifici storici che sono stati ricollocati qui come una scuola e una stazione ferroviaria proveniente da Cherry Creek.
Deviazioni consigliate
Ecco alcune attrazioni che sono un po’ fuori dal tracciato della Highway 50 ma possono comunque essere interessanti da visitare se avete del tempo extra da dedicargli.
- Virginia City: storica città mineraria che conserva l’atmosfera autentica del Vecchio West, grazie ai suoi edifici d’epoca e ai caratteristici saloon. Situata a metà strada, in linea d’aria, tra Carson City e Dayton, si raggiunge con una deviazione di circa 15 minuti in auto dal tracciato della Loneliest Road. In alternativa, è possibile arrivarci anche a bordo di un treno d’epoca, come accennato, attraverso la Virginia & Truckee Railroad.
- Fort Churchill State Historic Park: in questo luogo sono conservate le rovine di un forte militare costruito nel 1861 per proteggere la tratta dei Pony Express. Si raggiunge in poco più di 10 minuti di macchina da Silver Springs, situata a circa metà strada fra Dayton e Fallon.
- Ward Charcoal Ovens State Historic Park: qui potrete visitare sei grandi fornaci a forma di alveare costruite tra il 1876 e il 1879 per produrre carbone destinato alle fonderie d’argento delle città vicine. Una volta che la produzione si interruppe le strutture divennero rifugio per i fuorilegge della zona. Si trova a sud di Ely facendo una deviazione dalla Highway 50 di poco più di 10 minuti.
- Great Basin National Park: si tratta dell’unico parco nazionale del Nevada famoso per le sue foreste di pini bristlecone e le Lehman Caves. Si trova vicino al confine con lo Utah a poco più di un’ora di macchina da Ely.
Consigli pratici per un viaggio lungo la Loneliest Road
Percorrere la Loneliest Road richiede un minimo di pianificazione. Dovrete infatti prepararvi ad affrontare lunghi tratti di strada senza servizi, quindi assicuratevi di fare il pieno di benzina e di portare con voi provviste adeguate. È utile scaricare mappe offline, poiché in molte aree non troverete segnale per il cellulare.
Prestate anche attenzione all’escursione termica: la strada attraversa ampie distese desertiche ma si snoda anche attraverso passi montani, come il Connors Pass, che raggiunge i 2.474 metri di altitudine. Portate abiti adatti a temperature che possono variare drasticamente durante il giorno.
Quanti giorni dedicare alla Loneliest Road?
Per percorrere con calma la Loneliest Road in Nevada il consiglio è quello di dedicarle almeno due giorni con una notte per spezzare l’itinerario più o meno a metà, ovvero dalle parti di Eureka o Austin. Ovviamente però molto dipende da qual è il vostro itinerario e quale destinazione volete raggiungere.
Può essere un’idea quella di inserirla in un itinerario da San Francisco a Salt Lake City se si vuole raggiungere lo Yellowstone National Park e assaporare un po’ di Far West americano invece che optare per la più veloce Interstate 80.










