State percorrendo una strada solitaria del Texas, non lontano dal confine col Messico, fra distese sterminate di terra arida, montagne all’orizzonte e qualche raro arbusto. All’improvviso, sul ciglio della carreggiata, spunta un edificio bianco con due eleganti vetrine, tende da sole e un’insegna che conoscete piuttosto bene: Prada. “Sul serio?”, vi chiedete. “Che ci fa una boutique di lusso in mezzo al deserto?”.
Vi fermate, increduli: le scarpe e le borse esposte sono autentiche, ma la porta è sigillata e non si può acquistare assolutamente nulla. Non è un miraggio: davanti a voi c’è Prada Marfa, un’installazione artistica che in oltre vent’anni è diventata una delle attrazioni più curiose del Texas occidentale. E la sua storia, fra furti, vandalismi e apparizioni televisive, è curiosa almeno quanto il luogo in cui si trova.
Perché c’è una boutique Prada nel deserto del Texas?
L’idea è di Elmgreen & Dragset, duo artistico formato dal danese Michael Elmgreen e dal norvegese Ingar Dragset. Già nel 2001, a New York, i due avevano coperto la vetrina di una galleria d’arte con un’insegna che annunciava l’imminente apertura di un negozio Prada. Qualche anno dopo decisero di spingersi oltre: decontestualizzare una boutique di lusso, portandola in un luogo non adatto a ospitarla. Inizialmente avevano pensato al Nevada, che non è certo nuovo a stranezze di questo genere, ma alla fine scelsero una strada del Texas, vicino alla minuscola cittadina di Valentine. Il nome dell’opera richiama invece Marfa, una cittadina non lontana da Valentine, diventata un punto di riferimento per l’arte contemporanea grazie all’artista Donald Judd.
L’opera, realizzata con la collaborazione di Art Production Fund e Ballroom Marfa, fu inaugurata il 1° ottobre 2005. Prada non commissionò il progetto, ma Miuccia Prada apprezzò l’idea al punto da autorizzare l’utilizzo del marchio e fornire scarpe e borse originali della collezione autunno-inverno 2005. Il risultato fu una boutique praticamente perfetta, tranne per il fatto che era chiusa al pubblico.
L’intento degli artisti era quello di suggerire una riflessione sul consumismo e sul potere dei marchi di lusso: secondo il progetto originale, Prada Marfa avrebbe dovuto deteriorarsi lentamente, senza alcuna manutenzione, fino a diventare una rovina nel deserto. Le cose, però, presero subito un’altra piega…
Furti, vandalismi e altri inconvenienti

Non era difficile aspettarsi che Marfa Prada potesse ben presto diventare oggetto di furti e vandalismi, ma di certo nessuno credeva che questo sarebbe accaduto appena due giorni dopo l’inaugurazione! E invece accadde: alcune persone imbrattarono le pareti, spararono contro le vetrine, scardinarono la porta con un camion e una catena e rubarono la merce esposta.
Gli organizzatori decisero allora di restaurare l’opera, con una precauzione: le borse sostitutive furono forate sul fondo e le scarpe esposte erano tutte destre. Insomma, anche volendo rubarle, non sarebbe stato quel gran guadagno! Da quel momento, l’installazione è stata riparata più volte, abbandonando l’idea originale di lasciarla andare in rovina.
Nel 2014 arrivò un altro episodio singolare: l’artista Joe Magnano ricoprì parte della struttura di vernice blu e applicò alle vetrine scritte e loghi di TOMS, un altro marchio di scarpe. Sosteneva di aver realizzato una provocazione artistica, ma le autorità la considerarono un atto di vandalismo.
Come se non bastasse, Prada Marfa rischiò di sparire anche per una ragione burocratica: nel 2013 le autorità texane l’avevano classificata come pubblicità stradale abusiva. La soluzione arrivò nel 2014, quando il sito fu riconosciuto come museo.
Da Beyoncé ai Simpson: Prada Marfa diventa famosa
Alla fine, l’opera, nata per criticare il consumismo, è diventata una meta di culto per gli appassionati di moda e i cacciatori di selfie, come fece Beyoncé, che nel 2012 si fece fotografare davanti alla boutique. Un quadro con la scritta «Prada Marfa» era comparso anche nella serie Gossip Girl, mentre nel 2019 l’installazione apparve persino nel mondo dei Simpson: Marge vorrebbe fare shopping, ma Lisa le spiega che si tratta di un’opera d’arte. Homer, invece, decide di fare pipì sul retro dell’edificio!
Dove si trova Prada Marfa?
Non è proprio un itinerario comune, ma se vi trovate a percorrere la US Highway 90 fra Van Horn e Marfa, una sosta può valere la pena. L’installazione si trova qui, a circa un miglio da Valentine, è accessibile gratuitamente a qualsiasi ora e non richiede prenotazioni. Per il resto, non ci sono particolari indicazioni da seguire, se non quelle del buon senso.





