Olympic National Park: cosa vedere e come organizzare un itinerario da Seattle

Settembre 18, 2020 /

Lo stato di Washington è sicuramente una destinazione da tenere in considerazione da tutti coloro che hanno il desiderio organizzare un itinerario del Pacific North West americano. Chi ama la natura, e vuole scoprire qualche perla fuori dalle classiche rotte turistiche, qui troverà sicuramente pane per i suoi denti. A questo proposito l’Olympic National Park è una tappa imprescindibile che vi darà la possibilità di esplorare panorami ed ecosistemi molto diversi fra di loro pur restando all’interno dello stesso parco nazionale.

Non è però così facilmente visitabile come la maggior parte degli altri parchi americani, perché è talmente esteso che non esiste una strada che lo attraversi nella sua interezza. Per questo è meglio organizzarsi, e capire cosa si vuole vedere prima di arrivare, così da non perdere troppo tempo prezioso negli spostamenti.

Dove si trova, come raggiungerlo e informazioni utili

L’Olympic National Park, come detto, si trova nello stato di Washington in quella che comunemente viene definita la Penisola Olimpica. La distanza da Seattle è un po’ difficile da calcolare perché sono molti i punti da cui si può accedere. Diciamo che, in linea di massima, per raggiungere la zona del parco più vicina alla metropoli con la vostra auto a noleggio, impiegherete circa 2 ore e un quarto.

Il costo per accedere al parco è di 30$ per veicolo non commerciale (massimo 15 persone), ed è valido per tutti i suoi occupanti per una durata di sette giorni consecutivi. Potete comprare il pass direttamente in loco, oppure attraverso il sito ufficiale. Nel caso lo compriate online dovrete ricordarvi di stamparlo e presentarlo agli ingressi e lasciarlo successivamente esposto nella macchina. Altrimenti potrete utilizzare la comoda tessera parchi America The Beautiful.

Il parco è aperto tutti i giorni per tutto l’anno. I Visitor Center sono ben quattro e i loro orari di apertura cambiano a seconda del periodo. Per evitare sorprese vi rimando quindi al sito ufficiale dove troverete gli orari aggiornati per ogni centro. Sappiate comunque che l’Olympic National Park Visitor Center (3002 Mount Angeles Road, Port Angeles) è chiuso soltanto due giorni l’anno ovvero per il Giorno del Ringraziamento e per Natale.

Periodo dell’anno migliore per visitarlo

Cosa Vedere Olympic National ParkPer stabilire qual’è il periodo migliore dell’anno per visitare l’Olympic National Park bisogna fare una premessa che non implica la qualità delle cose che si possono vedere, ma piuttosto la capacità di visitare il parco nella sua interezza. Solo durante i mesi estivi infatti (da giugno a settembre) tutte le strade e le escursioni sono aperte e accessibili (salvo particolari complicazioni).

Durante i mesi invernali invece (da ottobre a maggio) le temperature si fanno più rigide e aumentano le possibilità di trovare una situazione metereologica non ottimale (date un’occhiata al nostro articolo sul clima di Seattle per avere un’idea di massima). Per questo alcune strade possono essere chiuse per precauzione oppure per reale necessità. Nel caso vogliate visitare l’Olympic National Park durante i mesi invernali vi invito a consultare la pagina ufficiale che vi informerà della chiusura di aree o strade.

Tenete comunque presente che questa è una zona molto piovosa in tutti i mesi dell’anno. Quindi abbiate l’accortezza di portare con voi un abbigliamento adatto ad ogni esigenza.

Cosa vedere

Olympic National ParkData la sua ampiezza l’Olympic National Park riesce ad inglobare ben tre ecosistemi completamente diversi come la montagna, la foresta e la costa. Andiamo quindi a vedere cosa aspettarci per ognuna di queste tipologie. Se avete intenzione di intraprendere dei percorsi all’interno delle varie zone del parco il sito del National Park Service mette a disposizione una pagina molto utile che fornisce informazione sullo stato dei trail, in cui potrete trovare recenti segnalazioni ed eventuali problematiche presenti.

Ogni luogo segnalato ha una propria stazione dei rangers che serve anche a fare le veci di un centro visitatori. Gli orari di apertura ovviamente sono ridotti rispetto ai Visitor Center più grandi soprattutto durante i mesi di bassa stagione.

Costa

Olympic National ParkLe principali attrazioni che potrete trovare lungo la bellissima costa dello stato di Washington fanno parte della Olympic Coast National Marine Sanctuary. Nel caso che vogliate intraprendere i numerosi percorsi che si inoltrano lungo la costa il consiglio è quello di prestare particolare attenzione alle maree.

Quella che può sembrare una spiaggia molto larga e spaziosa in breve tempo può infatti ricoprirsi completamente di acqua impedendovi di proseguire oltre (se non addirittura intrappolandovi impedendovi di tornare indietro), soprattutto se alcuni punti sono raggiungibili solo durante la bassa marea. Per questo il consiglio è quello di leggere attentamente le informazioni disponibili sul sito ufficiale del parco e di seguire le informazioni che potranno fornirvi i rangers in loco.

Lake Ozette

Olympic National Park cosa vedereQuesta zona è raggiungibile attraverso la pittoresca Ozette Road, immersa nel verde, che si imbocca dalla Highway 112. Una volta percorsa tutta la strada arriverete a delle aree campeggio e all’Ozette Ranger Station, in cui potrete reperire mappe e informazioni utili sull’area e le attività da intraprendere. I percorsi che si trovano in questa zona del parco sono tutti piuttosto lunghi da percorrere, e i più belli sono quelli che vi porteranno fino alla costa. Vi consiglio quindi di intraprenderli solo se avete abbastanza tempo ed energie.

Fra i migliori segnalo il Cape Alava Trail (circa 5 chilometri solo andata) e il Sand Point Trail (circa 4,5 chilometri solo andata). I più intrepidi possono anche collegarli formando un loop chiamato Ozette Triangle Trail della lunghezza di quasi 14 chilometri. Ovviamente potete anche scegliere di percorrerne solo una parte se non avete molto tempo a disposizione, ne varrà comunque la pena.

Kalaloch

Olympic National Park WashingtonUna delle zone più famose e visitate del parco. Qui si trova il leggendario Tree of Life, un’enorme albero che continua a crescere nonostante le sue radici siano ancorate a due speroni di roccia distanti fra loro, dando quasi l’impressione di riuscire a svilupparsi a mezz’aria.

Il Kalaloch Ranger Station è il visitor center di questa zona. Ci sono alcuni percorsi che valgono la pena intraprendere ma per chi vuole unire al fascino della costa anche quello delle foreste, il consiglio è quello di scegliere il Kalaloch Nature Trail, un semplice loop di circa 3 chilometri che dalla spiaggia si inoltra verso l’interno.

Ruby Beach

Olympic National Park cosa vedereAltra destinazione molto popolare lungo la costa, da cui potrete intraprendere l’omonimo trail che è uno fra i più percorsi dell’intero parco. Accedervi è molto semplice e comodo, visto che l’attacco del sentiero si trova praticamente lungo il corso della US-101. Si tratta di fare una piccolissima deviazione (ben segnalata lungo il corso della highway) alla fine della quale troverete un parcheggio piuttosto ampio.

La prima parte del percorso si sviluppa all’interno della foresta, dopo di che arriverete alla nota spiaggia da cui potrete ammirare i classici faraglioni, che abbiamo imparato a conoscere lungo la costa dell’Oregon, che emergono dall’acqua in tutta la loro imponenza.

Rialto Beach e Mora

Olympic National ParkQuesta spiaggia si trova più a nord rispetto alle precedenti. Anche in questo caso sono i faraglioni a conferire uno spettacolo unico a questa parte della costa. Qui il percorso consigliato è quello che vi porterà fino alla spettacolare Hole in the Wall, un’arco nella roccia che si è formato nel corso degli anni grazie all’azione erosiva dell’acqua. Tenete però presente che dalla spiaggia di Rialto Beach dovrete camminare per circa 2 chilometri e mezzo per raggiungere l’Hole in the Wall e altrettanti per tornare indietro.

Foreste e montagne

Olympic National Park WashingtonA differenza delle zone costiere dov’era la marea a creare possibili ostacoli alla visita, in questo caso è la stagionalità del meteo che potrà mettervi i bastoni fra le ruote. Le strade che portano alle più importanti destinazioni infatti non sono aperte tutto l’anno.

Per questo, prima di mettervi in viaggio, l’invito è quello di controllare sui canali che vi ho suggerito precedentemente. Visitando queste zone avrete la possibilità di osservare e scoprire alberi di centinaia di anni, laghi d’acqua cristallina e panorami spettacolari dai quali si domina la zona sottostante.

Hoh Rain Forest

Olympic National Park WashingtonQuesto è uno dei luoghi più visitati del parco grazie alla sua bellissima foresta che è riuscita a preservarsi in modo perfetto durante il corso degli anni. Ci troviamo nella zona ovest e l’Hoh Rain Forest Visitor Center sarà il vostro punto di riferimento per reperire mappe e informazioni. Qui avrete inoltre a disposizione un ampio parcheggio.

Nei pressi partono anche i principali sentieri che si inoltrano nella forestra fra cui l’Hall of Mosses Loop (poco più di un chilometro) e lo Spruce Nature Trail Loop (due chilometri) che consiglio se si ha poco tempo a disposizione. Se il tempo è bello, vedere la luce che filtra fra i rami degli alti alberi è sicuramente uno spettacolo da non perdere e una scenografia perfetta per una foto ricordo.

Quinault Lake & Rain Forest

Olympic National ParkLa foresta con lago annesso si trova nella parte meridionale dell’Olympic National Park. È una zona che si può visitare anche restando in macchina grazie ad una strada panoramica (Shore Road) che costeggia le sponde del lago.

Come vedremo in seguito nella sezione dedicata a dove dormire nei pressi dell’Olympic National Park, qui si trovano anche alcuni resort (come il bellissimo Lake Quinault Lodge) che lo rendono un luogo ottimo come punto d’appoggio se avete in programma un itinerario in più giorni in questa zona, e non volete allontanarvi troppo dalla splendida natura che vi circonda.

Washington-Olympic-National-Park

Gli avamposti dei ranger che fungono anche da centro visitatori sono due: il Quinault Rain Forest Ranger Station e la Olympic National Forest and Park Information Station; mentre sono più di 15 i percorsi che si possono intraprendere in questa zona. Andiamo a vedere quali sono migliori da fare se avete poco tempo a disposizione.

  • Quinault Rain Forest Nature Loop: circa un chilometro e mezzo di piacevoli passeggiate in cui potrete osservare sia il lago che l’interno della foresta lungo il corso del Willaby Creek.
  • Big Spruce Trailhead: questo percorso molto breve, che parte nei pressi del Rain Forest Resort Village, vi porterà a visitare il più grande albero di peccio al mondo con più di 1000 anni di età.

Olympic National Park cosa vedereIn questa zona si trovano anche delle cascate scenografiche che vale la pena fotografare come le Merriman Falls. Sono facilmente raggiungibili grazie alla loro posizione favorevole al lato della S Shore Road.

Lake Crescent

Olympic National Park cosa vedereQuesto bellissimo lago dalle acque di un colore azzurro molto intenso è sicuramente uno dei posti in cui vale la pena fermarsi e intraprendere una passeggiata (e, se la stagione lo permette, farsi anche un bagno).

La Storm King Ranger Station è il centro visitatori locale mentre, se volete noleggiare una barca, dovrete dirigervi presso il Fairholme Store in cui potrete trovare anche souvenir e tutto l’occorrente per fare uno spuntino. Sulle rive del lago sorge il popolare Lake Crescent Lodge che è sicuramente una tappa consigliata sia per pernottare che per mangiare, dato che dispone di un buon ristorante.

Olympic National Park WashingtonFra i sentieri consigliati sicuramente c’è il Marymere Falls Trail (circa 2 chilometri e mezzo andata e ritorno) che dalla Ranger Station si inoltra nella foresta fino a condurvi a delle pittoresche cascate che raggiungono un’altezza di quasi 30 metri.

I più intrepidi e allenati possono considerare di percorrere il lungo (ma non difficile) Spruce Railroad Trail (9 chilometri solo andata da Crescent fino a Ovington) grazie al quale costeggerete tutta la sponda nord del lago, che ha il vantaggio di essere percorribile anche in bicicletta. Questo sentiero si sviluppa dove prima era costruita una ferrovia che veniva utilizzata per rifornire di legname l’industria bellica durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale.

Hurricane Ridge

Olympic National Park WashingtonHurricane Ridge è uno dei punti più alti (abbiate quindi l’accortezza di portare con voi un abbigliamento adeguato anche durante i mesi estivi) e facilmente accessibili di tutto il parco. Una volta sul posto, potrete capire anche il perché di questo suo nome: la zona è infatti nota per essere molto ventosa.

Chi vuole raccogliere qualche informazione in più su questa parte del parco, oltre alle immancabili mappe e brochure, si può dirigere all’Hurricane Ridge Visitor Center dove, grazie ad un piccolo snack bar, potrete anche comprare eventualmente l’occorrente per un pranzo all’aria aperta.

Olympic National ParkIl Visitor Center è anche il punto da cui partono i principali sentieri. Fra questi segnalo il Cirque Rim Trail (circa 2 chilometri andata e ritorno), una passeggiata molto semplice, ma non per questo meno bella, lungo il dorso della montagna che dall’area nei pressi del centro visitatori vi porterà fino al Sunrise Point da cui potrete godere di uno splendido panorama sulle montagne e sull’area circostante.

Olympic National Park cosa vedereSuperando il Visitor Center potete percorre in macchina (ma non con il camper) la Hurricane Hill Road fino ad un’area parcheggio da cui si può intraprendere l’Hurricane Hill Trail (5 chilometri andata e ritorno). Una volta arrivati alla fine del percorso, se il tempo lo permette, riuscirete a vedere in lontananza lo stretto di Puget e parte dell’Isola di Vancouver.

Sol Duc Valley

Olympic National Park WashingtonA caratterizzare questa zona del parco troviamo il fiume Sol Duc, che scorre all’interno di un’antica foresta, delle sorgenti termali e una pittoresca cascata che per molti è la più bella di tutto il parco.

Lungo il corso del fiume una delle “attrazioni” (se così possiamo chiamarla) più fotografate è rappresentata dai salmoni che risalgono la corrente. Per poterli osservare il più vicino possibile è stato anche creato un punto di osservazione privilegiato: il Salmon Cascades Overlook. Il periodo dell’anno consigliato per vedere questo fenomeno è dalla fine dell’estate all’autunno.

Olympic National ParkEcco alcuni percorsi consigliati per esplorare l’area:

  • Sol Duc Falls Nature Trail (2 chilometri e mezzo andata e ritorno) il percorso più breve per chi vuole osservare le cascate senza faticare troppo, oppure ha poco tempo a disposizione.
  • Deer Lake Trail (10 chilometri andata e ritorno): un percorso di difficoltà moderata che vi porterà nell’interno fino a raggiungere le sponde del piccolo ma grazioso Deer Lake.
  • Lovers Lane Loop (circa 9 chilometri e mezzo) sicuramente il percorso più affascinante e scenografico, che dal parcheggio del Hot Spring Resort vi porterà attraverso la foresta seguendo il corso del Sol Duc River fino a raggiungere le cascate.

Olympic National Park cosa vedereSe volete trovare un alloggio in zona potete optare per il Sol Duc Hot Springs Resort che fa delle sorgenti termali (a cui si può accedere anche se non pernottate previo pagamento di 15$ per adulto) il suo principale punto di forza.

Staircase – Lake Cushman

Olympic National Park WashingtonPer questa zona ci dobbiamo spostare nella zona sud del parco. Qui a fare le funzioni di centro visitatori è lo Staircase Ranger Station che si trova oltre la punta nord del lago Cushman, da dove partono numerosi percorsi che si inoltrano nelle foreste lungo il corso dello Skokomish River. Il lago è uno splendido specchio d’acqua dall’intenso colore blu/turchese incastonato fra le montagne.

Olympic National Park cosa vedereFra i sentieri consigliati segnalo lo Staircase Rapids Loop, indicato anche per chi ha poco tempo a disposizione. Si tratta di poco più di 3 chilometri grazie ai quali potrete comunque avere un’assaggio di cosa ha da offrire quest’area. Il passaggio più spettacolare è sicuramente rappresentato dal ponte in legno grazie al quale passerete sopra il fiume. Lo Shady Lane Trail (circa 4 chilometri andata e ritorno) invece vi farà raggiungere le sponde del lago dalla Ranger Station.

Come organizzare un itinerario

Olympic National Park WashingtonIl modo migliore per organizzare un itinerario all’interno dell’Olympic National Park è quello di tenere ben presente i propri punti di appoggio per il pernottamento. In base a quelli potrete organizzare la visita e ottimizzare i tempi degli spostamenti al meglio. Un conto, ad esempio, è se avete in mente di partire e tornare a Seattle, perché in questo caso dovrete considerare almeno quattro ore solo per andare e tornare, scordatevi quindi di fare un giro completo del parco con un solo giorno a disposizione.

Ecco quindi dei consigli (alcuni suggeriti direttamente dai rangers che gestiscono il parco) su come visitare al meglio il parco in base al tempo che avete a disposizione e dalla vostra posizione di partenza.

Se avete a disposizione qualche ora

Se siete in zona Port Angeles potete considerare queste due opzioni:

  • Visitate l’Hurricane Ridge: considerate 40 minuti di macchina per tratta più la sosta.
  • Visitare Lake Crescent: in questo caso considerate 30 minuti di macchina oltre la sosta.

Se invece vi trovate lungo la costa il consiglio è quello di esplorare Ruby Beach o Rialto Beach e poi fare una deviazione nell’interno per visitare la splendida Hoh Rain Forest.

Se avete a disposizione un giorno intero

Anche per questo caso la base di partenza è sempre Port Angeles.

  • Dirigetevi direttamente verso l’Hurricane Ridge (40 minuti di macchina) e l’Olympic National Park Visitor Center. Una volta sul posto potrete decidere se visitare le mostre e raccogliere qualche informazione in più, oppure intraprendere direttamente uno dei percorsi disponibili nelle sue vicinanze.
  • Successivamente andate a Lake Crescent (1 ora di macchina) e non perdetevi l’occasione di fotografare le Marymere Falls. Una volta sul posto avrete due possibilità:
    • se siete abbastanza avventurosi, e la giornata lo permette, potete considerare di noleggiare dei kayak e navigare le calme acque del lago, oppure approfondire la conoscenza della zona.
    • se invece volete già cambiare scenario dirigetevi verso la Sol Duc Valley (40 minuti di macchina) e rilassatevi al Rosort locale oppure esplorate la foresta fino alle Sol Duc Falls.
  • La prossima tappa consigliata è la Hoh Rain Forest (1 ora e 40 dalla Sol Duc Valley e 1 ora e mezza da Lake Crescent), in base al tempo che avete a disposizione potete decidere se fermarvi solo nei pressi del Visitor Center del luogo, oppure intraprendere qualche percorso che parte nelle sue immediate vicinanze (ce ne sono anche di molto corti e facili come segnalato nell’articolo)
  • Per concludere in bellezza la serata il consiglio è quello di guardare il tramonto sull’Oceano ad esempio a Rialto Beach (1 ora e 10 minuti), oppure dalla più vicina Ruby Beach (50 minuti)

Come organizzare un itinerario andata e ritorno da Seattle

Olympic National Park cosa vedereVisto che, molto probabilmente, Seattle sarà il punto di appoggio della maggior parte di coloro che vorranno intraprendere un itinerario dell’Olympic National Park, ecco alcuni consigli per organizzarvi al meglio.

Se avete un solo giorno a disposizione

Si può visitare l’Olympic National Park da Seattle in un solo giorno? Questa è una domanda che ci viene fatta spesso e non è semplice dare una risposta. Come accennato infatti gli spostamenti di andata e ritorno vi porteranno via molto tempo ma comunque, considerando una sveglia mattutina sul presto, avrete a disposizione sostanzialmente tre scelte:

  • Visitare Hurricane Ridge e Lake Crescent (circa 3 ore a tratta per entrambi): per raggiungere questa zona del parco dovete mettere in conto di utilizzare il traghetto Bainbridge Island Ferry (visitate il sito ufficiale per gli orari aggiornati) che è l’unico modo che avrete di visitare la zona nord del parco nei pressi di Port Angeles e tornare a Seattle in giornata.
  • Visitare Lake Cushman e la zona dello Staircase: impiegherete circa 2 ore e 20 di macchina a tratta.
  • Visitare la zona del Quinault Lake: considerate dalle 2 ore e 45 alle 3 ore a tratta.

Se avete più giorni a disposizione

In questo caso dovrete decidere solo se compiere il giro della penisola Olimpica in senso orario o antiorario. Considerate che, secondo me, per visitare il parco con la completa tranquillità dovrete mettere in conto almeno tre giorni.

In questo modo potrete dedicare un’intera giornata ad ogni zona del parco includendo anche una visita alle zone della costa affacciate sull’Oceano. Così facendo avrete anche la possibilità di pernottare in alberghi caratteristici immersi nella natura (vedi i miei consigli sugli alloggi alla fine dell’articolo) e aggiungere sicuramente qualcosa in più al vostro itinerario.

Tour organizzati

Olympic National Park WashingtonSe preferite affidarvi ad un tour organizzato per visitare il meglio dell’Olympic National Park allora controllate se una di queste opzioni può fare al caso vostro.

In partenza da Seattle è disponibile il Luxury Day Tour di una intera giornata con pulmino da otto posti, sarete portati verso l’Hurricane Ridge e, successivamente, visiterete la zona di Lake Crescent. Durante l’itinerario utilizzerete il traghetto di Bainbridge Island da cui potrete anche osservare lo skyline della città. È previsto il prelievo e il ritorno nei principali alberghi di Seattle.

Maggiori informazioni sul Luxury Day Tour da Seattle

Se invece il vostro punto di appoggio non è Seattle ecco una selezione dei principali tour in partenza da Port Angeles:

Dove dormire dentro il parco e nelle sue vicinanze

Olympic National Park cosa vedereSe state pianificando un itinerario intorno all’Olympic National Park, qui troverete alcuni consigli per trovare il vostro punto di appoggio ideale per dormire e ripartire alla scoperta delle meraviglie naturali della zona.

Dormire nelle città fuori dal parco

Come avrete potuto capire una delle porte per esplorare la zona nord del parco è sicuramente Port Angeles che vi permetterà di essere molto vicino sia a Lake Crescent che a Hurricane Ridge. Ecco alcuni consigli se sceglierete questa zona:

  • Five SeaSuns Bed and Breakfast: struttura inserita in un bel giardino che fa della gestione familiare il suo punto di forza insieme alle camere ben curate e un’ottima colazione.
  • Olympic Lodge: questa è una soluzione consigliata a chi vuole concedersi un po’ di lusso. L’albergo mette a disposizione una piscina all’aperto e camere spaziose e ben curate, con un lobby con caminetto sicuramente affascinante.
  • Quality Inn Uptown: un classico moltel all’americana per chi non vuole spendere troppo ma avere un rapporto qualità prezzo comunque valido.

Cerca un alloggio a Port Angeles

Sempre nella zona nord della penisola Olimpica segnalo anche la graziosa cittadina di Port Townsend a metà strada fra Port Angeles e Seattle. Qui potete considerare:

  • The Swan Hotel: struttura ben tenuta con camere ampie. Se riuscite a prenotare al terzo e ultimo piano potrete anche essere in grado di avere delle beste viste sul mare.
  • Old Consulate Inn: grazioso bed & breakfast le cui  accoglienti camere sono arredate con mobili d’epoca inserito in un giardino gradevole a pochi passi dal mare.
  • Ravenscroft Inn: altro bed & breakfast su due piani molto curato in una posizione favorevole da cui si riescono a raggiungere tutti i principali punti di interessi della città. Camere ampie con a disposizione un piccolo balcone.

Cerca un alloggio a Port Townsend

Un’altra cittadina strategica per la visita del parco è quella di Forks situata nella zona occidentale che è un buon punto di appoggio per visitare sia le zone costiere sia le zone interne come la Sol Duc Valley e la Hoh Rain Forest.

  • Miller Tree Inn Bed and Breakfast: sorge su quella che un tempo era fattoria costruita nei primi anni del’900. Oggi offre delle camere ben curate inserite in un ampio spazio verde a pochi passi dal centro cittadino.
  • Dew Drop Inn: classico motel inserito un un contesto piacevole che ha il vantaggio di avere delle camere più ampie rispetto agli standard. Buono il rapporto qualità prezzo.

Cerca un alloggio a Forks

Dove dormire all’interno del parco

Chi invece non si vuole allontanare dalle principali zone del parco per vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura ecco le opzioni che può considerare:

  • Il Lake Quinault Lodge e il Rain Forest Resort Village sono le soluzioni consigliate se volete soggiornare sulle sponde del lago Quinault e della foresta che lo circonda.
  • Il Sol Duc Hot Springs Resort è il noto albergo con annesso centro termale che si trova dentro la Sol Duc Valley. Ottima soluzione se state cercando anche un posto in cui rilassarvi dopo giorni di camminate.
  • Il Lake Crescent Lodge costruito lungo le sponde dell’omonimo lago è la soluzione perfetta se non avete trovato posto a Port Angeles, oppure volete svegliarvi con i bellissimi panorami che il luogo sa offrire.

 


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Filippo Nardelli
Filippo Nardelli

Laureato in Storia dell'America del Nord e da sempre innamorato degli Stati Uniti.

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