Immagina di sederti davanti alla baia di San Francisco e di chiudere gli occhi: il rumore delle onde si trasforma in suoni, come se il mare stesso producesse una musica. Ecco in poche parole cos’è il Wave Organ: uno strumento musicale incastonato nella costa della baia, un organo a canne dove sono le onde stesse a muovere l’aria creando la musica. Un’opera d’arte che trasforma il moto ondulatorio in qualcosa di unico. Così, ammirando il panorama del Golden Gate e l’isola di Alcatraz in lontananza, sarai accompagnato da una musica unica nel suo genere.
Indice
Dove si trova e come arrivare

The Wave Organ si trova nel Marina District di San Francisco, all’estremità di uno stretto lembo di terra che si allunga dalla costa della baia, parallelo a Marina Boulevard. Per arrivarci in auto, si può parcheggiare qui e poi camminare per pochi passi oltre il faro, lungo il passaggio pedonale, fino a raggiungere il curioso organo a onde.
Se ti muovi con i mezzi pubblici di San Francisco, puoi prendere l’autobus n. 91 dal centro città e scendere alla fermata “Richardson Ave & Francisco St”, proseguendo poi a piedi per una ventina di minuti. Basta seguire Baker Street fino alla costa e svoltare a destra, seguendo il litorale fino all’organo.
Cos’è The Wave Organ?

Il Wave Organ è qualcosa difficile da definire con una sola parola. Si tratta infatti di una via di mezzo tra uno strumento musicale e una scultura, ma è qualcosa di più di entrambe queste cose. Forse non è facilissimo classificarlo tra i monumenti di San Francisco, ma si può dire che sia una scultura acustica, attivata dalle onde, che spingendo l’aria lo fanno suonare. Venne costruito nel 1986 dall’arista Peter Richards e dallo scalpellino George Gonzales per l’Exploratorium, il museo interattivo di San Francisco dedicato alla scienza.
Richards ebbe l’intuizione sentendo le registrazioni che l’artista Bill Fontana aveva fatto dei suoni prodotti dal condotto di sfiato di un molo galleggiante a Sydney, in Australia. Dopo aver condotto un lungo studio, presentò un prototipo nel 1981 nel contesto del New Music ’81 Festival. Era ancora un modello rudimentale, ma suscitò sorpresa e grande entusiasmo.
Così nell’86 fu realizzato quello definitivo, composto da 25 canne in PVC e cemento, che sono posizionate a diverse altezze per adattarsi al saliscendi della marea. Il suono si crea proprio grazie all’impatto che le onde hanno contro la base delle canne e dal movimento dell’acqua che entra e esce. In pratica funziona un po’ come un vero organo a canne, ma a differenza di quelli che vengono suonati in chiesa, qui sono le onde a spingere l’aria che fa risuonare le canne.
Arrivando troverai panchine e punti comodi dove poterti sedere in ascolto del suono prodotto dall’organo a onde. Il suono non è fortissimo, quindi è bene stare fermi e in silenzio per goderne al meglio. Un appunto: questo strumento funziona meglio con l’alta marea, quindi se vuoi essere certo di apprezzarne il suono, ti conviene verificare gli orari in cui l’acqua è al livello più alto. Puoi farlo facilmente su questo sito.
L’opera è dedicata a Frank Oppenheimer, il fisico fondatore dell’Exploratorium, fratello minore di Robert Oppenheimer (famoso per aver contribuito con i suoi studi al progetto Manhattan, che portò alla costruzione della prima bomba atomica). Fu proprio Frank Oppenheimer, infatti, dopo la presentazione del prototipo, ad avviare la raccolta fondi per realizzare l’organo vero e proprio. Purtroppo non lo vide mai completo perché morì sette mesi prima dell’inaugurazione.
Una curiosità è che il molo sul quale ti troverai a camminare per raggiungere il Wave Organ è stato costruito con il granito e il marmo che faceva parte di un ex cimitero demolito, il Lone Mountain Cemetery (che a sua volta comprendeva il Laurel Hill Cemetery, il Calvary Cemetery, il Masonic Cemetery e l’Odd Fellows Cemetery). Quello che poteva essere materiale di scarto, è stato riusato qui: il risultato è che camminerai su pietre scolpite, con un che di sacro, che non ti aspetteresti di trovare su un molo.
Vista panoramica sul Golden Gate
Scorri per vedere tutte le immagini
Uno dei motivi per andare al Wave Organ è che questo è un buon punto panoramico sul Golden Gate! Non solo, è anche fra quelli meno conosciuti e quindi meno frequentati dai turisti. Qui puoi godere della vista sul ponte senza la folla di Battery Spencer o di altri punti panoramici più gettonati, facendo una bella passeggiata tranquilla sul lungomare. Ok, non si vede il ponte da una distanza ravvicinata come in altri punti panoramici, ma a mio parere vale la pena.
Io ci sono stato la mattina abbastanza presto e l’ho trovato quasi deserto, quindi ho potuto ammirare il Golden Gate in tutta tranquillità facendo le foto che volevo e apprezzando il silenzio e la pace di questo posto, sebbene mi trovassi di fatto a due passi dalla caotica città. Quindi non posso che consigliarlo come tappa per chi cerca una visuale fuori dal comune sul ponte più famoso della California!
Altri organi a onde nel mondo

Il Wave Organ di San Francisco è il primo nel suo genere a essere stato realizzato, ma non è l’unico. Ad essere precisi già nell’antichità esistevano organi idraulici, che si basavano sul medesimo principio, ma non erano mossi dalle onde del mare come questo. Detto ciò, dopo la realizzazione di quest’opera, ne sono state fatte altre simili in varie parti del mondo.
Nel 2002 ne era stato costruito anche uno a Blackpool, nel Regno Unito, ma è stato rimosso nel 2022 e quindi non è più possibile vederlo. Attualmente, l’esempio più famoso è quello del Morske Orgulje (letteralmente Organo Marino) che è stato costruito nel 2005 a Zara, in Croazia. Progettato dall’architetto Nikola Bašić, è fatto da 35 canne che producono suoni sempre diversi, con sette accordi e cinque tonalità differenti. Lo potremmo definire la migliore evoluzione attualmente esistente rispetto al suo predecessore di San Francisco.
Dove dormire in zona
Se stai pianificando un viaggio a San Francisco, sappi che la zona del Marina District, dove si trova anche l’organo, è ottima per cercare un albergo. Sarai in un quartiere abbastanza tranquillo, ma da cui accedere anche facilmente al centro con i mezzi pubblici. Inoltre, è fra le poche zone vicine al centro dove puoi trovare senza grossi problemi degli alberghi dotati di parcheggio, in certi casi anche gratuiti (o a prezzi contenuti). Nella mappa qui sopra puoi vedere tutti gli hotel disponibili, ma in ogni caso ti suggerisco di leggere la nostra guida su dove dormire a San Francisco.














