Ti sei mai chiesto dove sia nata la Coca-Cola? Forse non lo sapevi, ma la bevanda gassata più famosa al mondo, una delle icone indiscusse degli Stati Uniti d’America, è stata inventata ad Atlanta, in Georgia. Se durante il tuo prossimo viaggio oltreoceano capiti da queste parti, puoi fare una tappa interessante e gustosa per visitare il World of Coca-Cola.
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Questo grande museo dedicato alla più celebre fra le bevande americane, offre un’esperienza immersiva nella storia della bibita e consente anche di degustarne diverse varianti.
Indice
Dove si trova e come arrivare
Il World of Coca-Cola si trova a due passi dal centro di Atlanta, adiacente al Georgia Aquarium. Anche la ruota panoramica SkyView Atlanta dista pochi minuti a piedi. L’indirizzo esatto del museo è 121 Baker Street NW, ma se arrivi in auto sappi che l’indirizzo del parcheggio è 126 Ivan Allen Jr. Blvd NW. Se ti sposti con i mezzi pubblici, ci sono diversi autobus che transitano in questa zona e la fermata più vicina del tram (streetcar) è quella del Centennial Olympic Park.
Biglietti e orari di apertura

Il museo è aperto tutti i giorni, ma gli orari cambiano a seconda del mese e del giorno della settimana. Solitamente l’apertura è alle 10 (anche se talvolta è anticipata alle 9), ma la chiusura avviene in orari diversi, che possono variare anche di molto, fra le 16 e le 21.
Anche i prezzi del biglietto variano a seconda del giorno per cui li acquisti:
- Biglietto intero: varia da 23 $ a 26 $, ma ci sono riduzioni per anziani e bambini
- Biglietto flessibile: non ha limitazioni di orario e consente di vistare anche le mostre collaterali e partecipare alle altre attività. I prezzi variano fra 28 $ e 31 $, senza nessuna riduzione per anziani o bambini.
- Visite guidate: costano 45 $ per tutti e durano un’ora.
Se vuoi stare tranquillo, puoi acquistare il biglietto saltafila, che costa 25 $ (circa 22 €) e che ti offre sia l’ingresso senza dover fare cose, sia una degustazione della famosa bevanda.
Cosa vedere nel museo della Coca-Cola
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La visita di questo museo tematico è di fatto un viaggio nella storia della Coca-Cola e nel significato che questa bibita ha nella cultura popolare americana e mondiale. Potrai farti una foto con lo storico camioncino delle consegne del 1939 o con l’orso polare, mascotte ufficiale del brand. Ma non solo: potrai vedere una Soda Fountain di inizio Novecento dove un barista virtuale ti guiderà alla scoperta delle origini della Coca-Cola.
Tra gli oggetti storici da vedere, ci sono i frigoriferi e i distributori, ma soprattutto le bottiglie nei vari formati usati nel tempo e la spiegazione di come è nata la più famosa e simbolica fra le bottiglie di vetro, usata ancora oggi. Non mancano i cartelloni pubblicitari vintage, come quelli con Babbo Natale, una delle icone più conosciute del marchio. C’è anche il Coke Theater: un cinema in cui potrai partecipare a quiz cinematografici riguardanti la Coca-Cola e la sua apparizione in film famosi.
Tra i reparti più interessanti del complesso c’è il Beverage Lab. Qui potrai creare il tuo gusto personale di Coca-Cola, mescolando i sapori per creare una bibita unica. Se invece sei curioso di conoscere il sapore che la Coca-Cola ha nei diversi continenti, c’è un’area dove puoi assaggiare oltre 100 gusti di Coca-Cola e di bevande del brand, divisi per aree del mondo. Ci sono infatti distributori automatici che erogano innumerevoli gusti di questa bevanda, nelle postazioni relative ai diversi continenti.
Storia della Coca-Cola

Conosci la storia della Coca-Cola? Forse hai già sentito qualcosa sulle origini di questa bevanda, ma ti racconto comunque come è nata e diventata nel tempo così famosa. Era il 1885 quando un farmacista di Atlanta, John Stith Pemberton, iniziò a vendere un rimedio per il mal di testa: un medicinale chiamato Pemberton’s French Wine Coca, che era di fatto una variazione del cosiddetto Vin Mariani. Quest’ultimo, inventato in Corsica da Angelo Mariani e già diffuso in Europa, era un mix di vino e foglie di coca.
Quando l’anno successivo venne approvata la legge contro l’alcol nella contea, il farmacista modificò gli ingredienti della bevanda, sostituendo il vino con un infuso a base di noci di Cola, una pianta tropicale ricca di caffeina. Così nel 1886 nacque la vera e propria Coca-Cola, dal nome delle due piante usate per gli ingredienti principali.
Il primo successo si dovette proprio al divieto di vendere alcolici: questa bevanda alternativa venne pubblicizzata proprio come “bevanda per la temperanza”, ovvero per l’astinenza dall’alcol. Non solo: Pemberton la promosse come medicinale capace di curare il mal di testa e l’indigestione, i disturbi nervosi e anche l’impotenza. La vendeva a cinque centesimi al bicchiere nella Jacob’s Pharmacy di Atlanta.
Tra concorrenti che vendevano prodotti simili, i diritti sul nome passati al figlio di Pemberton (che però faceva uso di alcol e oppio e morì proprio a causa della droga) e altre peripezie, si arrivò in pochi anni all’acquisizione della Coca-Cola da parte dell’imprenditore Asa Candler. Fu lui che diede vita nel 1892 alla Coca-Cola Company e la fece crescere. Due anni dopo a Vicksburg, in Mississippi, partì per la prima volta l’imbottigliamento della Coca-Cola.
Nel 1903 vennero rimosse le foglie coca fresche, sostituite da foglie cosiddette “estratte”, cioè gli scarti dopo l’estrazione della cocaina. In questo modo, la percentuale di sostanze stupefacenti era minore, ma pur sempre presente. Negli anni successivi il processo cambiò ancora, fino ad utilizzare un estratto della foglia di coca privato dalle sostanze psicotrope. Ancora oggi viene usato questo estratto, prodotto soltanto dalla Stepan Company del New Jersey, con coca coltivata legalmente in Perù e Bolivia.
Nel corso degli anni la Coca-Cola non è solo stata commercializzata in quasi tutti i paesi del mondo, ma ha anche influenzato la cultura popolare. Pensiamo alle sue bottiglie “cotour”, in circolazione dal 1915, che tutti associano a questa bevanda e che sono perfettamente riconoscibili per la forma spanciata, ma anche alle sue campagne pubblicitarie. L’esempio più rilevante è quello di Babbo Natale: è per merito (o a causa) delle reclame della Coca-Cola degli anni ’30 dell’artista Haddon Sundblom se oggi immaginiamo questo personaggio come un anziano paffuto vestito di rosso.
L’evoluzione iconografica del vescovo che donò i suoi averi ai bisognosi, San Nicola di Myra (Sinterklaas nella cultura anglosassone, dai cui Santa Claus), è complessa e articolata. Solitamente era rappresentato con un abito verde, ma talvolta anche rosso. Quest’ultimo era il colore simbolo della ditta di Atlanta, che quindi lo scelse per le proprie campagne pubblicitarie anche nel vestiario di Babbo Natale, oltre a renderlo un po’ più “fumettoso” rispetto alle rappresentazioni storiche del vescovo turco del 270 d.C.
Dove dormire nei dintorni
Dormire ad Atlanta non è un problema: gli alloggi abbondano e ci sono hotel per tutte le tasche e tutte le esigenze. Se ne vuoi uno accanto al World of Coca-Cola, quindi anche nei pressi del bel parco Centennial Olympic Park, ecco qualche suggerimento:
- Omni Atlanta Hotel at Centennial Park: partiamo con questo ottimo albergo a 4 stelle, che affaccia proprio sul parco, con un gran numero di tipologie di stanza e servizi aggiuntivi fra cui piscina e centro benessere.
- Embassy Suites by Hilton Atlanta at Centennial Olympic Park: un hotel a 3 stelle molto buono, anche questo sul limitare del parco, e dotato di diverse tipologie di camere e appartamenti. Offre ai suoi ospiti anche bar, ristorante, palestra e piscina.
- Hyatt Place Atlanta Centennial Park: un altro 3 stelle da valutare, accanto al Georgia Aquarium. Anche qui troviamo bar e ristorante interno, oltre alla palestra a disposizione degli ospiti.
- SpringHill Suites by Marriott Atlanta Downtown: ecco ancora un valido albergo, sempre 3 stelle, con tutti i servizi essenziali e a due passi dal museo della Coca-Cola.










