Per la maggior parte dei viaggiatori, Denver è la base di partenza per andare alla scoperta dei parchi più belli del Colorado, ma se ti trovi in città e sei attratto dall’arte bizzarra e stravagante, o magari piove e non sai come passare una parte della giornata, allora c’è un luogo davvero fuori dal comune che potresti visitare. Sto parlando della Convergence Station, dove le luci al neon promettono ai visitatori illuminazioni interiori e dove potresti avere un’allucinazione senza assumere sostanze stupefacenti.
Insomma, qualcosa che potresti definire una figata, o allo stesso tempo estremamente trash, dipende dai punti di vista: una specie di parco giochi delle illusioni che stimola i sensi e fa vivere un’immersione nell’arte più assurda, facendo credere a tratti di essere immersi in un videogame o in un film di fantascienza, ma anche tentando di dare spunti pseudo-filosofici ai turisti che varcano quella porta.
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Indice
Cos’è la Meow Wolf Denver’s Convergence Station
Non è facile definire la Meow Wolf Denver’s Convergence Station, ma potremmo dire che si tratta di un’esperienza immersiva di arte interattiva. Ma per capirlo meglio è bene sapere chi è, o meglio chi sono, Meow Wolf. Si tratta di un collettivo di artisti del New Mexico, nato nel 2008 come gruppo con tante idee ma pochi soldi: in pratica sette amici che volevano dare alla propria città, Santa Fe, un luogo nuovo dove coltivare arte e musica.
Dopo un po’ di anni e diversi progetti, Meow Wolf si è trasformato in un collettivo di oltre 200 artisti diversi. La maggior parte dei progetti fatti negli anni si è concretizzata in eventi o installazioni temporanee, ma nel 2016 è stata inaugurata la prima installazione permanente: “House of Eternal Return“, realizzata a Santa Fe da 135 artisti diversi. La seconda installazione permanente, “Omega Mart“, è stata inaugurata nel 2021 a Las Vegas.
Sempre nel 2021, il collettivo ha inaugurato la terza installazione permanente, che è anche la più grande (nonostante ne siano state fatte altre due nel 2023 e 2024), la “Convergence Station” appunto. Più di 100 artisti hanno partecipato alla realizzazione di questa enorme mostra, se così vogliamo chiamarla, dove si mescolano scultura, pittura, fotografia, architettura, musica, ma anche video, costumi, ingegneria audio, realtà virtuale e realtà aumentata.
Si tratta di un’area di quasi 9000 metri quadrati distribuiti su quattro piani, con all’interno una settantina di installazioni che vogliono raccontare la fusione di quattro mondi. Il nome “Stazione di convergenza” si deve proprio al fatto che questo luogo si presenta come uno snodo di trasporto fra diverse dimensioni, dove il Quantum Department of Transportation permette ai visitatori di essere traslati in quattro pianeti, o mondi alieni, ciascuno con un suo tema e una sua estetica.
- Ice Cities of Eemia: le città ghiacciate di Eemia sono un luogo che è stato vissuto da una società avanzata e spirituale, poi caduta in declino. Ti troverai circondato da templi abbandonati con simboli misteriosi e con i resti di una tecnologia antica, in un clima freddo e che dà un senso di sospensione nello spazio e nel tempo.
- C Street: questa è invece una metropoli corrotta, dove abbondano neon e vicoli degradati, botteghe ambigue e negozi stravaganti, ma anche personaggi strani. L’estetica ricorda un film distopico anni ’80, molto psichedelico. Insomma, un Blade Runner grottesco, guardato sotto acidi.
- Numina: più che un mondo, Numina è un’entità viva e cosciente. Arrivando qui, entri dentro ad un macro-organismo, dove gli ambienti sono pensieri della grande creatura e reagiscono ai movimenti e alla voce del visitatore.
- Ossuary: infine ecco un luogo oscuro che si presenta come una cripta con un sentore religioso, dove si mescola la memoria collettiva e nella quale ci si lascia cullare da suoni ipnotici.
Come visitarla
Quest’attrazione, che non è un museo né un parco divertimenti, ma una sorta di via di mezzo, probabilmente ti ha fatto venire dei dubbi su come vada visitata. Andiamo quindi a capirlo meglio.
Dove si trova e come arrivare
L’indirizzo esatto è 1338 1st Street, ma se guardi la mappa ti rendi subito conto che si trova di fatto all’interno di uno svincolo autostradale. L’edificio è proprio circondato dai viadotti all’incrocio fra le autostrade I-25 e US-287. Per arrivarci dovrai quindi fare attenzione a entrare nella strada giusta per arrivare passando sotto ai cavalcavia.
Inoltre, il parcheggio si trova sul lato opposto rispetto ad uno dei viadotti autostradali, sotto al quale si passa a piedi per raggiungere l’edificio. Per non sbagliare, ti consiglio di inserire sul navigatore questa posizione, che corrisponde al parcheggio.
Orari e prezzi dei biglietti
Gli orari variano a seconda del giorno e del periodo dell’anno, ma normalmente il primo ingresso è alle 10 e l’ultimo alle 20.
Il prezzo del biglietto non è fisso, ma cambia a seconda del giorno e dell’orario. Solitamente partono da 39 $ e non superano i 49 $, ma puoi trovarli anche a cifre intermedie. In fase di acquisto devi selezionare giorno e orario e vedrai il prezzo relativo.
Ci sono poi i biglietti cosiddetti “Anytime ticket“, che consentono di entrare in qualunque giorno e orario. In questo caso i prezzi sono un po’ più alti e partono da un minimo di 51 $. Per tutti i tipi di biglietto, sono previste riduzioni per i bambini e ragazzi fino a 17 anni.
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Come funziona la visita
Una volta entrato nell’atrio futuristico e superati i controlli di sicurezza che sembrano un po’ quelli di un aeroporto, ti troverai nella sede del QDOT (Quantum Department of Transportation): l’agenzia che collega la Terra ai mondi paralleli. Salendo sull’ascensore… pardon, sulla navetta interdimensionale, verrai teletrasportato nei mondi che sono uniti qui dalla convergenza.
All’interno non c’è un percorso predefinito, ma puoi spostarti in piena libertà fra un mondo e l’altro, nell’ordine che preferisci. Dentro ciascuna delle quattro aree puoi camminare e guardare, ma anche toccare e ascoltare, lasciandoti ispirare e ammaliare da ciò che ti circonda. C’è poi la possibilità di prendere il QPASS (con 3 $ aggiuntivi), una tessera che ti permette di sbloccare una serie di contenuti digitali all’interno delle sezioni, offrendoti un’esperienza ancora più profonda.
Non c’è un tempo preciso da dedicare alla visita, tutto dipende da quanto vuoi stare nell’una o nell’altra area. Diciamo che probabilmente ti servirà almeno un’ora e mezza, ma potresti starcene anche due e mezza. Considera anche che a volte ci sono anche delle performance dal vivo di artisti o musicisti, per cui potresti assistere a qualche piccolo spettacolo, che allungherà il tempo complessivo della visita.
Dove dormire nei dintorni
Denver è una grande città e non avrai problemi a trovare un alloggio. Alcuni consigli specifici li abbiamo dati nel nostro articolo su cosa vedere a Denver, ma se vuoi trovare un albergo nella zona della Convergence Station – che essendo accanto all’autostrada può anche essere comoda per gli spostamenti – puoi cliccare sul pulsante sottostante oppure consultare la mappa interattiva qui sopra.














