Conoscete Jerome? Forse no, eppure questa minuscola cittadina è senza ombra di dubbio uno dei posti più interessanti di tutta la Verde Valley, in Arizona. Certo, se pensate allo stato del Grand Canyon, la Verde Valley non è tra le prime mete che vi vengono in mente e, probabilmente, se siete al primo viaggio nel West, nemmeno la sfiorerete.
Eppure, questa regione dell’Arizona Centrale ospita Sedona, fortunata cittadina inserita in uno dei contesti naturali più belli di tutto lo stato. Beh, forse Jerome non potrà ambire al successo turistico di Sedona, ma è un posto che, personalmente, consiglio sempre di visitare se ci si trova in zona e avanza un po’ di tempo. Andiamo a scoprire perché.
Indice
Dove si trova e come arrivare

Jerome si trova arroccata sulle pendici di Cleopatra Hill, nella Verde Valley in Arizona, a metà strada tra Cottonwood e Prescott. Venendo da est o da ovest, in ogni caso vedrete spuntare Jerome tra le imponenti Mingus Mountains, una catena montuosa che offre panorami vertiginosi sulle alture e viste impressionanti su tutta la valle sottostante.
Per raggiungerla c’è solo un modo: percorrere la AZ-89, una strada che, nel tratto tra Jerome e Prescott, per la sua bellezza è chiamata anche Mingus Mountain Scenic Road. La distanza da Sedona è di 44 km, per un tempo di percorrenza che si aggira intorno ai 40 minuti. Da Prescott occorrono invece 50 minuti (56 km), sulla stessa strada nel senso opposto.
Breve storia di Jerome

Fondata negli anni Settanta dell’Ottocento e riconosciuta ufficialmente come città nel 1899, Jerome si impose subito come avamposto minerario grazie alle sue ricche riserve di rame e, in misura minore, di oro, argento e zinco. La presenza di questi preziosi metalli nelle cave delle Mingus Mountain, e in particolar modo nella famosa United Verde Mine, attirò un gran numero di minatori e imprenditori, così che Jerome diventò in breve tempo una città mineraria nota in tutto lo stato e oltre.
Nel momento del suo massimo splendore, intorno al 1920, Jerome annoverava più di 10.000 abitanti ed era considerata una tra le più ricche cittadine minerarie del West. Jerome fu spesso funestata da terribili incendi e smottamenti ma, grazie alla sua florida economia, fu sempre prontamente ricostruita e rimessa in sicurezza.
Tuttavia, come prevedibile, con il declino della domanda di rame e l’esaurimento delle risorse le miniere furono chiuse definitivamente nel 1953. A questi fatti, seguì un impoverimento economico e un drastico calo della popolazione. Oggi, come molte altre cittadine simili, Jerome vive di turismo: alcuni edifici storici sono stati restaurati, e la storia mineraria della città viene narrata attraverso musei, parchi storici e attrazioni a tema.
Attrazioni

Sebbene Jerome abbia nel tempo sviluppato una sua particolare vivacità culturale e artistica, la maggior parte delle attrazioni turistiche principali ruotano intorno al suo florido passato minerario. Ecco dunque una mappa e alcune info su cosa vedere a Jerome, in ordine di importanza secondo la nostra esperienza.
Gold King Mine and Ghost Town

Gold King Mine and Ghost Town (Perkinsville Rd, Jerome) è di gran lunga il luogo più rappresentativo dello spirito di Jerome, e lo si capisce fin da subito percorrendo Perkinsville Road, la breve strada per raggiungerlo. Lasciato il centro (se così possiamo chiamarlo!) di Jerome, ci si inoltra tra le montagne verso l’area di estrazione mineraria e, guidati da qualche simpatico cartello, all’improvviso ci si trova su uno sterrato ben mantenuto. Ai bordi della strada, si possono osservare centinaia di veicoli storici, alcuni pressoché rottamati, altri discretamente conservati: auto d’epoca, mezzi di soccorso e dei pompieri, trattori, rimorchi, Harley Davidson, pullman, camion, furgoni, veicoli militari e di estrazione mineraria, e tanto altro.
Lasciata la vostra auto nel parcheggio, vi troverete davanti all’ingresso principale: dopo aver curiosato nel curioso gift shop, acquistate i biglietti ed entrate nella ghost town vera e propria. Qui inizia la parte più interessante: in pochi passi, vi troverete catapultati ai tempi in cui Jerome era una micro-superpotenza mineraria. Potrete esplorare una ventina di edifici storici perfettamente conservati o ricostruiti, con arredamenti, strumenti di lavoro, macchinari e una miriade di oggetti d’epoca collocati sapientemente secondo la memoria storica e gli studi di Don Robertson, il proprietario dell’attrazione. Troverete la scuola, il benzinaio, il negozio del barbiere, il calzolaio, le officine, i magazzini, ma anche le stanze dove vivevano i minatori, il pollaio, una miniera ricostruita… Potrete anche mettervi alla prova come cercatori d’oro!
Scorri per vedere tutte le immagini
Lungo le strade della ghost town continua l’esposizione di auto d’epoca, tra cui una bella Studebacker del 1928 e vari camion parcheggiati uno dopo l’altro sul cosiddetto Upper Track Trail, una salita conduce a un’antica casa diroccata sulla collina, pronta a crollare da un momento all’altro.
Il biglietto costa intorno ai 12$ per gli adulti e 7$ per i bambini tra i 6 e 12 anni. La Ghost Town è aperta tutti i giorni eccetto il martedì dalle 9 o dalle 10 alle 17 a seconda del periodo dell’anno. Qui gli orari precisi e le eventuali variazioni di prezzo dei biglietti.
Jerome State Historic Park

Situato in 100 Douglas Rd, appena fuori il centro di Jerome ma nella direzione opposta rispetto alla ghost town, il Jerome State Historic Park invita i visitatori a scoprire più da vicino la storia della regione mineraria di Jerome e di uno dei suoi principali protagonisti dirigenziali. Il parco ospita infatti la residenza di uno dei più importanti imprenditori minerari di Jerome, James Stuart Douglas, che decise di insediarsi nelle vicinanze della famosa Little Daisy Mine.
La Douglas Mansion, costruita nel 1916 nello stile dell’epoca, offre oggi ai visitatori un museo dedicato a Jerome e alla storia della famiglia Douglas, presentando esposizioni fotografiche, manufatti e minerali, un video-documentario e un plastico in 3D della città con le sue sterminate miniere sotterranee. La biblioteca Douglas è stata restaurata quale sala d’epoca. All’esterno dell’edificio, si può godere di una bella vista panoramica aperta sulla Verde Valley.
Il parco è aperto tra le 9:00 e 16:30 tutti i giorni, eccetto Natale, e ha orari ridotti il giorno del Ringraziamento e la Vigilia di Natale. Il prezzo d’ingresso è di 7$ per gli adulti e 4$ per i minori (7-13 anni).
Little Daisy Hotel

Se invece guarderete nella direzione opposta al panorama sulla valle, noterete sulla collina il Little Daisy Hotel, un appariscente palazzo in stile mediterraneo. Quella che oggi è una lussuosa residenza aperta agli ospiti più esigenti, un tempo era stata progettata e costruita da Douglas come dormitorio per i minatori che lavoravano nelle sue cave. L’aspetto oggi è ovviamente molto diverso, e lo stile un po’ fuori contesto susciterà la vostra curiosità.
Audrey Headframe Park
Se avete raggiunto il Jerome State Historic Park, fermatevi presso il vicino Audrey Headframe Park, un sito gratuito che ospita appunto una “headframe” (testa pozzo), un macchinario utilizzato per sollevare sia i materiali che gli stessi minatori dalle profondità della cava. C’è anche la possibilità per i visitatori di posizionarsi su una struttura di vetro sopra il pozzo profondo 1.900 piedi (circa 579 metri), per farsi un’idea di quanto il macchinario abbia scavato il profondità, e di dove lavorassero i minatori.
Jerome Historical Society Mine Museum

Se vi trovate nel centro di Jerome e non volete arrivare fino al Jerome State Historic Park con la macchina, potete comunque conoscere la storia della cittadina mineraria al Jerome Historical Society Mine Museum.
Il museo è piccolo, e ci troverete artefatti, oggetti da lavoro, esposizioni dettagliate, informazioni specifiche sulla tecnologia e curiosità legate alla vita quotidiana dei minatori. Ci sono anche sezioni dedicate alle varie etnie che, nel tempo hanno trovato spazio in città (cinesi, italiani, slavi, messicani, irlandesi, russi). Gestito dalla Jerome Historical Society – organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla preservazione della storia locale – il museo richiede l’acquisto di un biglietto al prezzo simbolico di 2$.
Le rovine di Jerome
Scorri per vedere tutte le immagini
Jerone non sarà l’acropoli di Atene, ma può comunque vantare alcuni edifici in rovina che sapranno come affascinare gli amanti del decadimento urbano. Come dicevamo, nei decenni vari incendi e smottamenti dovuti alle operazioni minerarie e all’instabilità del terreno hanno interessato la cittadina, e girellando per il centro se ne possono vedere gli effetti:
- Jerome’s Sliding Jail: l’antico carcere di Jerome si è spostato negli anni Trenta di circa 75 metri dalla posizione originale, diventando simbolo di resilienza della popolazione. Oggi potete vederlo, un po’ in bilico, in 310 Hull Ave.
- Bartlett Hotel: costruito nel 1901 come alloggio ai numerosi lavoratori di Jerome, il Bartlett Hotel è stato per anni uno degli hotel più lussuosi della zona almeno fino agli anni del declino di Jerome, che ne decretarono l’abbandono. Negli anni Trenta, uno smottamento danneggiò gravemente la struttura, che non fu mai restaurata. Oggi in 216 Main St è possibile vedere ciò che ne rimane dall’esterno; talvolta, nei locali a cielo aperto dell’hotel, vengono organizzate performance e mostre d’arte.
- La Victoria Glass Blowing Studio: questo laboratorio di soffiatura del vetro si trova nascosto proprio dietro alla facciata diroccata di un antico edificio. Lo spot è molto fotogenico e facile da raggiungere a piedi (siamo in 220 1st Ave).
Dove mangiare?

A questa domanda rispondere è facile: andate a 410 Clark St presso Haunted Hamburger, per un pranzo con vista panoramica nel ristorante più famoso della cittadina. In menu troverete non solo hamburger “infestati” da ottimi ingredienti, ma anche altri panini a base di carne, piatti unici di carne e pesce, insalate. Attenzione però: non sottovalutate i tempi di attesa per avere un tavolo, specie in alta stagione.
Dove dormire?

Se per esigenze di itinerario avete deciso di pernottare a Jerome, vi consiglio di prendere in considerazione l’affascinante Connor Hotel in 160 Main Street, un albergo storico di fine Ottocento che, almeno all’apparenza, è rimasto ai fasti dell’epoca d’oro di Jerome. Eppure, contrariamente a come spesso accade per strutture che campano di rendita grazie al proprio prestigio, il Connor Hotel ci ha colpito per le buone recensioni e infatti i servizi offerti e l’accoglienza sono di alto livello.
Prenota una camera al Connor Hotel
Cosa vedere nei dintorni
Nei dintorni di Jerome non mancano luoghi di interesse da approfondire se avanza un po’ di tempo. Oltre a Sedona e Prescott, vale la pena sintetizzare le migliori attrazioni di Clarkdale e Cottonwood, le due cittadine della Verde Valley alle pendici orientali delle Mingus Mountains.
Verde Canyon Railway

Questa esperienza turistica è forse più nota agli americani che ai forestieri, ma vi assicuro che, avendo un po’ di tempo a disposizione, varrebbe davvero la pena farla. Da Clarkdale, un treno storico percorre la Verde Canyon Railroad lungo il maestoso Verde Canyon, mostrando paesaggi desertici di roccia rossa, vecchi siti minerari e abitazioni dei nativi.
Il treno arriva fino alla stazione della ghost town di Perkinsville e torna indietro, seguendo un tragitto di circa 32 chilometri. Il viaggio, tra andata e ritorno, dura circa 4 ore. Per maggiori informazioni su prezzi e orari, cliccate sul link sottostante.
Tuzigoot National Monument

Il Tuzigoot National Monument è un sito archeologico in località Clarkdale che mostra i resti di un antico villaggio costruito dal popolo Sinagua su una collina della Verde Valley, circa 1.000 anni fa. Il nucleo abitativo era in origine costituito da varie strutture in pietra e fango, per un totale di circa 110 stanze: tramite un breve sentiero è possibile avvicinarsi alle rovine della cittadella, ma anche camminare lungo il Verde River o raggiungere la Tavasci Marsh, una palude che funge da habitat vitale per varie specie di uccelli, anfibi, rettili e piante acquatiche. Il Tuzigoot Museum, che si trova in loco, offre un ulteriore approfondimento sulla quotidianità e la cultura dei Sinagua, con una collezione di ceramiche, utensili, gioielli e altri reperti.
Il monumento, gestito dall’NPS, si trova in 25 Tuzigoot Rd, Clarkdale e può essere visitato con la Tessera Parchi. Se non l’avete acquistata o non vi conviene per questo viaggio, potete acquistare un biglietto dal costo di 10$ valido anche per il vicino Montezuma Castle National Monument.
Cottonwood

La cittadina di Cottonwood non è una tappa necessariamente obbligata in un tour della zona, ma ha qualche motivo d’interesse di cui potete prendere nota nel caso abbiate deciso di usarla come tappa strategica per la visita di Jerome e Sedona.
- Old Town Cottonwood: il centro storico di Cottonwood non ha il fascino di Jerome né della vicina Prescott, ma passeggiando lungo la tranquilla Main Street troverete comunque ristoranti e negozi con una certa personalità.
- Dead Horse Ranch State Park: a nord di Old Town si trova questo piccolo e rilassante parco statale che offre numerose opportunità ricreative all’aperto, tra cui canottaggio, pesca, escursionismo, birdwatching. La presenza del Verde River dà l’occasione a chi visita il parco di vedere vari tipi di vegetazione, non solo quella desertica, ma anche quella ripariale: sul lungofiume, pioppi, salici e sicomori offrono ombra e frescura ai visitatori. Il prezzo d’ingresso è di 7$ per veicolo (da 1 a 4 persone).
- Blazin ‘M Ranch: negli immediati pressi del Dead Horse Ranch State Park (1875 Mabery Ranch Rd) si trova il Blazin ‘M Ranch, attrazione turistica che promette un’esperienza a tutto tondo nel mondo del Far West: cene-spettacolo con concerti live, attività per tutta la famiglia come lancio dell’ascia, rodeo, giri in carrozza nella cittadina western ricostruita e molto altro. Qui trovate maggiori info.





















