Le Ghost Town in America sono tante e ognuna è diversa dalle altre. Molte testimoniano il periodo della corsa all’oro, quando i pionieri viaggiavano verso ovest alla ricerca di fortuna e fondavano cittadine vicino alle miniere, che poi si spopolavano con l’esaurimento del filone. Altre hanno storie diverse, come Shaniko che fu la capitale della produzione di lana, oppure Cisco che venne creata per la costruzione di una ferrovia, giusto per fare un paio di esempi. E poi ce n’è una che in realtà non è mai esistita in quanto tale, ma racchiude in sé l’anima di tutte le città fantasma. Sto parlando di Silver City, in California: andiamo a scoprirla.
Indice
Cos’è Silver City?
Era la metà dell’Ottocento quando l’oro fu scoperto in questa zona della California, con la conseguente nascita di innumerevoli cittadine minerarie. Attorno al 1850 nella valle del fiume Kern spuntarono come funghi villaggi come Keyesville, Claraville, Old Isabella, Miracle e Whiskey Flat (diventata poi Kernville e oggi sommersa sotto al Lake Isabella, il lago artificiale creato lungo il corso del Kern River). Il vivace viavai di minatori, commercianti e gente in cerca di fortuna crebbe rapidamente, trasformando quella che fino ad allora era una vallata quasi sconosciuta in una turbolenta zona di frontiera.
Il progressivo esaurimento delle miniere d’oro ed il calo drastico dei prezzi dell’argento all’inizio del 1900, portò all’abbandono di queste cittadine. La maggior parte degli edifici che componevano queste cittadine sono andati perduti, ma una ventina sono stati salvati da Dave e Arvilla Mills, una coppia che tra gli anni ’60 e ’70 trasportò una ventina di edifici delle decadute cittadine western a Bodfish. Crearono dunque una vera e propria cittadina western utilizzando una ventina di edifici reali, però provenienti da insediamenti diversi, lo stesso principio che ha dato vita a Cody Old Trail Town in Wyoming.
Dopo essere stata inaccessibile per un po’, nel 1990 fu acquistata dalla famiglia Corlew, che la aprì al pubblico e non solo. Da allora infatti la cittadina western è stata usata come set per cinema, TV e spot pubblicitari, per cui potresti anche averla già vista sullo schermo senza saperlo. Oggi è di fatto un piccolo museo all’aperto dove poter scoprire com’era la vita nei villaggi di frontiera alla metà dell’Ottocento. Tra gli edifici più rilevanti ci sono la Apalatea/Burlando House, che è la casa più antica della Kern Valley, e la prigione dove venne incarcerato anche il famigerato pistolero Newt Walker, ma anche la chiesa e il negozio di alimentari.
I fantasmi di Silver City
Molte ghost town ricevono questo appellativo per il semplice fatto di essere abbandonate. Questa invece, sebbene sia di fatto ricostruita, è ritenuta da molti più “ghost” di tante altre, perché non sono in pochi a dire che i fantasmi ci sono davvero. Ciascuno è libero di credere o meno alla possibilità che la cittadina sia infestata dai fantasmi, ma negli anni sono stati registrati diversi eventi paranormali. Tra i più frequenti c’è il violino appeso all’ingresso del negozio di alimentari, che spesso sembra muoversi e suonare da solo, ma c’è anche chi ha visto bottiglie fluttuare nell’aria, oltre a porte e finestre aprirsi e chiudersi in autonomia.
C’è persino chi ha fotografato un fantasma. Non ci credi? Quando visiti Silver City chiedi di vedere la foto scattata per il tour notturno del 27 ottobre 2007. Alle spalle del gruppo di turisti, sulla finestra si vede una sagoma che ricorda decisamente “Wormie” Annie Sullivan (così soprannominata perché vendeva vermi ai pescatori), morta molti anni prima. La domanda che ci poniamo tutti, inclusa la National Directory of Haunted Places, è: dato che gli edifici arrivano da altre cittadine abbandonate, i fantasmi erano già negli edifici (e sono arrivati qui con il trasporto delle vecchie case) oppure sono arrivati dopo la creazione di Silver City? 🙂
Come visitare Silver City Ghost Town
Da Lake Isabella Blvd puoi vedere una parte degli edifici che compongono la ghost town, perché 4 o 5 case affacciano proprio sulla strada. Dovrai però entrare e pagare il biglietto per visitarla nella sua interezza. Cosa ti aspetta? Un giro – in autonomia oppure guidato – per esplorare le venti case che compongono la cittadina ricostruita, così da scoprire (o almeno immaginare) come doveva essere la vita nei villaggi del far west.
Dove si trova e come arrivare
Silver City Ghost Town si trova qui, a Bodfish, una piccola città californiana lungo CA-178, la strada che da Bakersfield conduce verso nord-est, quindi in direzione Death Valley e Nevada. Ci vuole meno di un’ora per arrivarci da Bakersfield e può rivelarsi una buona deviazione lungo il percorso fra Sequoia National Park e Death Valley.
Biglietti e orari di apertura

L’ingresso prevede un biglietto di 5,50 $ dai 13 ai 113 anni (sì, proprio così! Se hai almeno 114 anni entri gratis…), scontato a 4,50 $ per i bambini da 6 a 12 anni. Gratuito invece fino ai 5 anni. Se vuoi fare un tour guidato, puoi chiederlo in loco e dovrai pagare qualche dollaro in più.
La cittadina fantasma è aperta nei seguenti orari:
- Dal 15 maggio al 14 settembre: aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16 (nel weekend chiude alle 17)
- Dal 15 settembre al 14 maggio: aperto il sabato, la domenica e nelle principali festività, dalle 10 alle 16
Dove dormire in zona
Se stai facendo un itinerario lungo, Silver City sarà probabilmente una tappa intermedia da inserire durante una giornata di viaggio e la scelta del pernottamento dipenderà dal percorso prescelto. Potrebbe convenirti pernottare a Bakersfield, ma anche più lontano, cercando alloggi nella Death Valley o dove dormire a Sequoia, o ancora cercare un albergo a Los Angeles, che dista circa 2 ore e mezza da Silver City. Ti avviso però che ci sono anche alcuni alloggi a Bodfish o nelle immediate vicinanze. Nella mappa sovrastante puoi vedere tutti gli alloggi disponibili in zona, ma di seguito te ne suggerisco alcuni tra cui scegliere per non spendere troppo:
- Lake Isabella A frames: questi sono dei piccoli ma confortevoli appartamenti in strutture di legno. Una sistemazione curiosa, ma allo stesso tempo bella e caratteristica dove pernottare, con tutti i servizi necessari.
- Big Glamping Teepee: una sistemazione ancora più curiosa è quella offerta da questo glamping, dove potrai dormire dentro ad una tenda indiana, il famoso teepee, senza però rinunciare al comfort. Si tratta senza dubbio dell’alloggio più caratteristico in cui potrai pernottare in questa zona.
- Lake Isabella RV Resort: vuoi una sistemazione spartana ma davvero economica? Qui puoi pernottare in una casa mobile, situata in una struttura che ha anche la piscina per gli ospiti.






