In viaggio da Sequoia a Death Valley: strade disponibili e consigli per il pernottamento

Marzo 12, 2021 /
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L’itinerario dal Sequoia National Park alla Death Valley (o viceversa) è abbastanza comune specialmente nel periodo di chiusura del Tioga Pass, quando diventa praticamente obbligato per chi deve valicare la Sierra Nevada per andare da ovest verso o est (o viceversa). Chiaramente questo non è l’unico caso in cui ci si può trovare a percorrere questa strada: c’è anche chi, nell’ardua scelta tra Yosemite e Sequoia, ha deciso di visitare Sequoia saltando Yosemite. Di conseguenza, dopo la visita di Sequoia, per continuare il tour e raggiungere la Valle della Morte non converrà tornare a Yosemite per imboccare la Tioga Road, ma si dovrà aggirare la Sierra Nevada da sud passando da Bakersfield, uno dei punti di riferimento in questo viaggio.

Per quanto il tragitto da fare non sia complicato, riceviamo tantissime domande su come organizzarsi nel passaggio tra la Death Valley e Sequoia e dove dormire, perché la strada da fare tra le due destinazioni è tanta e, come al solito, il tempo è poco e le energie dopo la visita dei parchi ancora meno. Inoltre questa parte della California non ha tantissime “roadside attractions”, il che può rendere il viaggio un po’ noioso. Ma vediamo nei dettagli come organizzare questo spostamento.

Da Sequoia a Death Valley: distanza e strade disponibili

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Deserto vicino a Ridgecrest

Prendendo come punti di riferimento il Foothill Visitor Center e Stovepipe Wells, la distanza tra Sequoia e Death Valley è di circa 480 km da percorrere in almeno 5.15 ore. Questo significa che è praticamente impossibile coprire questo tragitto nella stessa giornata in cui si visita il Sequoia National Park. Occorre dunque trovare una tappa intermedia dove pernottare, seguendo però alcuni criteri importanti:

  • sconsigliamo sempre di fare più di 5-6 ore totali di viaggio on the road in un giorno solo.
  • a causa del clima “infernale” della Death Valley, specialmente in estate l’ideale sarebbe arrivare nel parco non troppo tardi al mattino.

Alla luce di queste considerazioni, ecco il mio primo consiglio: cercate di diminuire al massimo i km per raggiungere il Sequoia dalla tappa precedente. Un esempio? Se venite da San Francisco o da Yosemite, trovate alloggio a Fresno, Visalia o, meglio ancora, Three Rivers in modo da ridurre al massimo la distanza da percorrere in auto per raggiungere il parco il giorno successivo.

In questo modo, avrete due vantaggi: potrete esplorare con tutta calma il Sequoia sin dal mattino, e nel primo pomeriggio potrete mettervi in macchina per avvicinarvi il più possibile alla Death Valley.

Consigli per trovare alloggio al Sequoia

Strade disponibili

Dal Sequoia a Bakersfield c’è un’unica strada da fare: la CA 65. Da Bakersfield in poi ci sono essenzialmente due modi per coprire distanza rimanente:

La strada più diretta e veloce

Da Bakersfield si segue la CA-58 E fino all’uscita 167 verso Bishop/Mojave. Da qui occorre guidare verso Bishop percorrendo la strada CA-14 N fino a Olancha oppure deviando prima per Ridgecrest/Inyokern (CA-178 E), guidando poi fino a Panamint Springs. Per arrivare alla Death Valley da Panamint Springs c’è solo da percorrere un pezzo della CA-190 E (circa 50 km).

La strada più lunga e panoramica

Rispetto a quella appena citata sono appena 12 km in più e 20-30 minuti in più di tempo da passare in macchina, ma la strada ha curve e salite e il paesaggio è decisamente meno blando e noioso. Da Bakersfield occorre imboccare la CA-178 in direzione est. La strada si snoda all’interno della Sequoia National Forest e dà il meglio di sé nel tratto curvilineo che segue il corso del Kern River fino a Lake Isabella. Dal lago (un bacino artificiale non particolarmente bello) si segue ancora in direzione Bishop imboccando la CA-14 N/US-395 fino a Olancha (si può anche passare da Ridgecrest/Searles Valley, è equidistante): l’importante è raggiungere Panamint Springs e la Death Valley.

ATTENZIONE! Se volete seguire la strada panoramica (CA-178 E) fate rifornimento a Bakersfield, perché eccetto a Mountain Mesa, non troverete molte stazioni di servizio sulla strada.

Dove dormire?

Come dicevo, se vi organizzerete bene l’ideale sarebbe raggiungere Ridgecrest, che è il maggior centro abitato a sud-ovest della Death Valley. Qui non mancano i servizi e  si trovano vari motel delle più affidabili catene: il posto ideale dove fermarsi dopo un così lungo viaggio. Ridgecrest si trova a una distanza di 315 km dal Sequoia National Park (Foothill Visitor Center), da percorrere in poco meno di 4 ore. Da Ridgecrest a Stovepipe Wells ci sono invece 1.40 ore di macchina circa (155 km).

Alloggi disponibili a Ridgecrest

Se invece non siete riusciti a organizzare il vostro spostamento in questo modo, oppure ritenete che sia un tragitto troppo lungo e stancante dopo una visita del parco delle sequoie, il consiglio è quello di fermarsi a Bakersfield (150 km dal Sequoia, poco meno di 2 ore), lasciando la parte più lunga del viaggio al giorno successivo, ben sapendo però che sarà difficile arrivare molto presto alla Death Valley. Ci sono infatti 325 km da fare in poco meno di 3.30 ore per arrivare a Stovepipe Wells.

Alloggi disponibili a Bakersfield

Qualche alternativa?
  • Nel caso della strada più veloce, una buona via di mezzo tra Bakersfield e Ridgecrest è rappresentata da Tehachapi, dove si trova una manciata di alloggi interessanti e un’attrazione molto curiosa, di cui parlerò a breve.
  • Se invece fate la panoramica, troverete qualche alloggio e i servizi solo a Mountain MesaOrganizzatevi di conseguenza!

Da Death Valley a Sequoia: a cosa fare attenzione?

Nel caso sia necessario fare questo tragitto nel senso opposto, bisogna tenere conto che la visita della Death Valley può essere un po’ più faticosa rispetto al Sequoia, anche perché bisogna mettere in conto lunghi spostamenti all’interno del parco, con temperature proibitive.

Dunque, nel caso ci si voglia avvicinare il più possibile al Sequoia arrivando a Bakersfield per il pernottamento, a maggior ragione occorre ridurre al minimo lo spostamento dalla tappa precedente, prevedendo un pernottamento nella Death Valley stessa o alle porte del parco. Spesso leggo di programmi di viaggio che prevedono il viaggio da Las Vegas alla Death Valley, la visita completa del parco e lo spostamento fino a Bakersfield: a mio parere è un massacro! In tal caso molto meglio fermarsi a Ridgecrest e rimandare il lungo spostamento al giorno successivo.

Cosa vedere? Qualche pit-stop interessante

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Red Rock Canyon. Particolare

Nel caso abbiate previsto di avere un po’ di tempo a disposizione lungo l’on the road o vogliate aggiungere un pernottamento intermedio per fare tutto con più calma prendendovi un giorno intero per lo spostamento tra un parco e l’altro, perché non pensare di raggiungere qualche meta interessante per arricchire l’esperienza? Come anticipato non ci sono tante attrazioni, ma grazie a brevi deviazioni dal tragitto principale possiamo raggiungere delle vere e proprie perle nascoste sconosciute ai più.

Trona Pinnacles

trona californiaI Trona Pinnacles sono in assoluto l’attrazione naturale migliore che si può trovare lungo l’itinerario, tanto che spesso consiglio di raggiungerli anche se il tempo a disposizione è poco. Ad esempio: se avete visitato la Death Valley in mattinata e nel primo pomeriggio siete già in strada verso il Sequoia, perché non prendersi un paio d’ore per raggiungerli, dato che si trovano nei pressi di Ridgecrest? Decisamente più complicato raggiungerlo a fine giornata per chi viene dal Sequoia e ha deciso di tirare dritto fino a Ridgecrest: beh, perché non farlo al mattino presto prima di andare nella Death Valley?

Se vi chiedete cosa bisogna aspettarsi da questo panorama, vi dirò che stiamo parlando di una zona desertica isolata e abbastanza circoscritta dove svettano impressionanti torri di tufo bianche che vanno a creare un contesto quasi fantascientifico, per certi versi assimilabile a Mono Lake. Per raggiungere questa zona serve un po’ di spirito d’avventura, in quanto è un off-road. Niente di complicato, ma bisogna seguire bene le indicazioni indicate nel mio articolo dedicato ai Trona Pinnacles.

Red Rock Canyon State Park

Red-Rock-Canyon-State-ParkIl Red Rock Canyon State Park non è molto conosciuto dai turisti; a Hollywood invece lo conoscono bene, visto che in passato è stato utilizzato come eccezionale set naturale per film come “Zorro Rides Again”, “The Big Country”, “Law and Order”, “The Ten Commandments”, “Jurassic Park”, e “Beneath the Planet of the Apes”. Qui occorre fare una precisazione: non sto parlando del Red Rock Canyon del Nevada e nemmeno del Red Canyon dello Utah, ma proprio del Red Rock Canyon State Park della California, situato in prossimità della località Cantil. In effetti, le rocce rosse nel West non mancano (mentre invece manca un po’ di fantasia nei toponimi), solo che non ci aspettiamo di trovarle in California, ma più facilmente in Utah e Arizona. Beh, se pensate ciò, questo piccolo parco statale aperto dall’alba al tramonto vi stupirà.

Come raggiungerlo in base all’itinerario?

  • Se avete deciso di fare la strada più veloce seguendo le indicazioni che ho dato sopra non avrete problemi, visto che ve lo troverete proprio sulla strada CA-14 N pochi chilometri dopo Cantil.
  • Se invece state percorrendo la strada panoramica, c’è da fare una deviazione un po’ più scomoda (poco meno di 60 km a/r): all’incrocio tra la CA-178 e la CA-14 bisogna girare a destra verso Mojave invece che verso Bishop. Dopodiché il parco sarà sulla strada, come sopra.

Come visitarlo?

Se non avete molto tempo da dedicare al Red Rock Canyon, deviate dalla strada principale in prossimità della Red Cliffs Natural Area. Un brevissimo tratto di strada vi condurrà in uno spiazzo che si trova a piedi di una badland i cui calanchi dai colori sgargianti svettano imperiosamente: l’occasione è buona per fare qualche foto e aggirarsi nei dintorni del parcheggio. Dal momento che la deviazione non è ben indicata, vi metto qui il punto esatto di Google Maps a cui fare attenzione.

Qualche metro più avanti si trova ben indicata la deviazione per Abbott Drive, una breve strada in salita che conduce al Visitor Center, in prossimità del Ricardo Campground: da qui parte una interessante loop road panoramica che permette di guidare in un deserto roccioso puntellato di alberi di yucca, proprio sotto agli impressionanti calanchi che delimitano questa parte del parco così simile al Joshua Tree. Ci sono anche alcune opportunità di escursione: se avete tempo e volete fare una passeggiata per godere di qualche eccezionale scorcio delle rupi rossastre del canyon percorrete l’Hagen Trail, lungo poco meno di 2 km. L’attacco del sentiero è proprio alla base di Abbott Drive, in prossimità di uno spiazzo sterrato sulla sinistra.

Le ghost town Ballarat e Silver City

Il rimpianto maggiore di chi ha voluto o dovuto rinunciare a percorrere la US-395 lungo la Eastern Sierra è quello di non poter visitare Bodie, una delle ghost town più belle di tutto il West. In molti me lo chiedete: ci sono altre ghost town nel tragitto tra Death Valley a Sequoia National Park? La risposta è sì, anche se forse non sono all’altezza di Bodie:

  • Ballarat: 43 km circa a sud della minuscola oasi di Panamint Springs e 78 km a nord di Ridgecrest, lungo la Trona-Wildrose Road si trova la deviazione verso Ballarat Road, una strada sterrata che taglia il deserto e conduce a un’affascinante, autentica, scalcagnata ghost town chiamata Ballarat, fondata nel 1897 e abbandonata poco dopo il 1917. La leggenda vuole che il vecchio camioncino parcheggiato tra le macerie della cittadina fosse del famoso serial killer Charles Manson, anche se i ben informati smentiscono. Probabilmente vi darà il benvenuto Rock Novak, dal 2013 l’unico abitante nonché “sindaco, medico, giudice, sceriffo, prete e becchino di Ballarat”. Lui sostiene che il camioncino fosse davvero di Manson… io non ci tengo a contraddirlo.
  • Silver City: potrete visitare questa ghost town solo se percorrerete la strada panoramica che attraversa la Kern River Valley. A Bodfish ( 3829 Lake Isabella Blvd) si trova questo complesso di 21 antichi edifici perfettamente restaurati che rendono davvero l’idea di come doveva essere una cittadina del Far West ai piedi della Sierra Nevada. La ghost town è visitabile a pagamento (5.50$ per gli adulti, 4.50$ per i ragazzi dai 6 ai 12 anni), il sito rimane aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16 (il sabato chiude alle 17).

Remington Hot Springs

Remington-Hot-SpringsPer rimanere nell’ambito della strada panoramica CA-178, volevo segnalare la presenza delle Remington Hot Springs, praticamente le uniche terme gratuite rimaste pubbliche lungo il Kern River nella Sequoia National Forest. Fino a poco tempo fa se la giocavano con le vicine Miracle Hot Springs, attigue pozze termali a due passi dall’Hobo Campground ma da quando quest’ultime sono state smantellate, le Remington Hot Springs sono diventate la meta più ambita dei locali che vogliono passare un po’ di tempo in una pozza d’acqua calda immersa nella natura. Raggiungerla venendo da nord (Bodfish) è più semplice che farlo da sud: occorre imboccare l’antica Kern River Canyon Road, una strada asfaltata stretta e un po’ malmessa che si imbocca un minuto a sud di Silver City Ghost Town, proprio qui. Dal punto indicato occorre seguire la strada per 8,7 km, dopodiché troverete sulla destra un piccolo parcheggio e l’attacco del breve sentiero (0.6 km) che conduce alle piccole vasche artificiali ricavate dal fiume. Il poco spazio disponibile è molto ambito quindi, se volete andarci, fatelo presto al mattino.

Venendo da Bakersfield, occorre imboccare l’estremità meridionale della medesima Kern River Canyon Road, deviando dalla CA-178 in questo punto esatto: da qui il trailhead dista 12 km da percorrere a bassa velocità in poco meno di 20 minuti.

Tehachapi Loop

Infine una curiosità per gli amanti dei treni: programmate un pit stop a Tehachapi, perché a nord di questa cittadina si trova il “famoso” Tehachapi Loop, un percorso ferroviario a spirale frutto di un progetto ingegneristico-capolavoro che è diventato National Landmark. Non ce ne sono molti altri a giro per il mondo (trovi una lista qui), quindi è una buona occasione per vederlo, facilitati anche dall’alta frequenza dei treni che vanno da Bakersfield a Mojave (se ne stimano 40 al giorno, ma non sono a conoscenza di una tabella oraria). Perché costruire un percorso ferroviario a spirale? Sostanzialmente per facilitare ai treni merci più lunghi il valico del Tehachapi Pass: seguendo il circuito ad elica i vagoni riescono a raggiungere un certo dislivello senza rimanere per troppo tempo in posizione pericolosamente orizzontale. Nella parte inferiore, il treno passa sotto a una galleria: in caso di convogli particolarmente lunghi è possibile dunque vedere il curioso evento di un treno che passa sopra ai propri vagoni!

Come vederlo da una posizione sopraelevata? Venendo da Bakersfield occorre deviare dalla CA-58 all’altezza dell’uscita 139 in direzione Keene. Appena usciti dallo svincolo si imbocca la Woodford-Tehachapi Road (il Tehachapi Loop è ben indicato appena si esce dall’autostrada) e la si percorre per poco più di 5 km. Il punto migliore da cui vedere il treno non è però quello indicato dalle due targhe al lato della strada, ma si trova in cima alla collina: per raggiungere questo punto di osservazione occorre salire per appena 150 mt fino all’incrocio con una strada sterrata chiusa da una catena. Anche se è proprietà privata, i proprietari del terreno permettono di salire a piedi fino in cima alla collina per vedere il loop.

Cesar E. Chavez National Monument

cesar-chavez-national-monumentNella minuscola cittadina di Keene, in 29700 Woodford-Tehachapi Rd, si trova anche il César E. Chávez National Monument, in memoria del noto attivista americano di origine messicana che tra il 1952 e il 1976 si è battuto per i diritti dei lavoratori latinoamericani. Si possono visitare gli esterni di La Paz, la proprietà della famiglia Chavez, in particolare il grazioso e tranquillo Memorial Garden – dove è sepolto César Chávez – e il piccolo Desert Garden, dove è possibile vedere piante e fiori tipici del deserto californiano. L’ingresso è gratuito, il complesso è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16 eccetto a Pasqua, il giorno del Ringraziamento, il venerdì successivo al Ringraziamento, il 24, il 25 e il 31 dicembre e il 1 gennaio.

Mappa dell’itinerario Sequoia-Death Valley


Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

Bernardo Pacini

Nella vita faccio il redattore editoriale e il copywriter, e ho alle spalle alcune pubblicazioni di poesia. Tra le mie passioni, oltre ai viaggi, la letteratura, la musica sperimentale, la Fiorentina e la buona cucina.

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