Aggiornamenti sulla situazione dei viaggi negli Stati Uniti (Covid19)

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Articolo aggiornato al 2 aprile 2021

Ormai è passato più di un anno dall’11 marzo 2020, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che l’epidemia di Covid era da considerarsi ufficialmente una pandemia. Proprio l’11 marzo la Casa Bianca emanava una proclamazione di Trump, prontamente confermata anche dalla nuova amministrazione Biden, che dichiarava la chiusura dei confini e il conseguente divieto di ingresso negli Stati Uniti (ban) per viaggi non essenziali. Tra i motivi non essenziali c’era chiaramente anche il turismo, che da quel giorno è precluso a tutti coloro che provengono dall’Area Schengen (Italia compresa) e da tutti gli stati in cui è presente il focolaio (Iran, Cina ecc.). Il divieto è tuttora attivo.

Nel frattempo, nel nostro Paese e negli altri stati europei, al netto dei rallentamenti del piano vaccinale, le cose si stanno pian piano evolvendo: assistiamo a varie fasi di ripresa graduale per tornare a intravedere una parvenza di normalità. I nostri confini nazionali sono attualmente aperti ed è possibile viaggiare negli stati dell’area Schengen e in altri stati al di fuori della stessa, anche per turismo.

Secondo quando riportato dal sito ufficiale della Farnesina Viaggiare Sicuri, per determinate destinazioni (suddivise in 5 categorie a seconda della fascia di rischio) ad oggi è necessario sottoporsi a sorveglianza sanitaria (quarantena di 5 giorni e tampone) o a differenti misure al momento del rientro. Per sapere quali sono nei dettagli gli stati inseriti in queste fasce di rischio e per conoscere le limitazioni e le misure di sorveglianza sanitaria in corso, il rimando è a questa pagina del sito della Farnesina.

Sul sito viene anche specificato che “la rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso”. Per tale ragione è sempre bene consultare la scheda del paese sul sito della Farnesina.

Quando si potrà viaggiare negli USA per turismo?

Dovete sapere che le Proclamazioni del presidente degli Stati Uniti funzionano diversamente dai decreti che in questo periodo ci siamo abituati a leggere: non è specificata infatti una data, anche indicativa o provvisoria, di quando verranno riaperti i confini nazionali.

Per questo motivo, è per noi impossibile dare una risposta alle molte domande che ci mandate riguardo a una previsione di quando sarà possibile viaggiare di nuovo oltreoceano per motivi turistici. Purtroppo possiamo solo aspettare una nuova Proclamazione del Presidente in carica in cui venga tolto il ban turistico.

Tuttavia, alla luce di alcune indicrezioni filtrate dal governo Biden negli ultimi tempi, possiamo cominciare a guardare la situazione con un pizzico di ottimismo da metà maggio del 2021. Anche a effetto dell’efficace piano vaccinale degli Stati Uniti, la curva epidemiologica vede un progressivo calo di ricoveri, e speriamo che a breve l’emergenza possa essere davvero rientrata.

Chiaramente, vista la lentezza degli stati dell’Unione Europea nella vaccinazione, non è sufficiente monitorare la situazione americana, ma bisogna anche guardare con attenzione alle decisioni del nostro governo e dell’Europa: per esempio, si va verso l’introduzione di un passaporto vaccinale nel mese di giugno (Digital Green Certificate) valido per gli stati membri dell’Unione Europa, ma non si sa se verrà istituito qualcosa del genere anche per i viaggi negli Stati Uniti. In sintesi, non possiamo fare altro che attendere una ulteriore evoluzione di questa situazione: state tranquilli che vi terremo aggiornati.

Chi può entrare negli USA al momento attuale?

Alla luce delle domande che ci sono arrivate sotto questo articolo, oltre a segnalare questo sito istituzionale, può sicuramente essere utile scrivere nel dettaglio chi al momento attuale può entrare negli USA, ovvero coloro che rientrano nella categoria dei viaggi essenziali (“ingressi per interesse nazionale”, secondo la definizione della proclamazione di Biden). Ecco una sintesi:

  • cittadini USA, residenti permanenti e i loro familiari*
  • titolari di visto diplomatico
  • operatori e ricercatori medici attivi nel campo di studi del Covid invitati dal governo americano
  • richiedenti visto F (studi accademici), M (studi non-accademici o professionali) e J
  • richiedenti o titolari dei visti A-1, A-2, C-2, C-3, E -1, G-1, G-2, G-3, G-4, NATO-1, NATO-4 o NATO-6
  • titolari o richiedenti visto E2 (investimento) o E1 (commercio)
  • titolari o richiedenti un visto B1 (visto d’affari)
  • titolari di un visto C-1, D o C-1 / D
  • tutte le altre categorie specifiche indicate nella proclamazione
*Nota bene: gradi di parentela ammessi negli USA

Nella sezione 2 della proclamazione di Biden si afferma che il travel ban non si riferisce a:

  • qualsiasi straniero che sia il coniuge di un cittadino statunitense o residente permanente;
  • qualsiasi straniero che sia genitore o tutore legale di un cittadino statunitense o residente permanente, a condizione che tale cittadino sia celibe e di età inferiore ai 21 anni;
  • qualsiasi straniero che sia il fratello di un cittadino statunitense o residente permanente, a condizione che entrambi non siano coniugati e abbiano meno di 21 anni;
  • qualsiasi straniero che sia figlio, figlio in affidamento o sotto la tutela di un cittadino statunitense o residente permanente.

Secondo quanto riportato da questa fonte ufficiale, a partire dal 14 settembre tutti coloro che fanno parte di queste categorie non saranno nemmeno più sottoposti a screening sanitario e al periodo di quarantena fiduciaria come in precedenza. Questa può essere considerata una buona notizia, visto che a quanto dichiarato, le autorità aeroportuali possono garantire un livello di sicurezza sanitaria rassicurante da questo punto di vista.

Ecco l’elenco dei 13 aeroporti in cui è stato abolito lo screening sanitario all’arrivo.

  • Boston-Logan International Airport (BOS), Massachusetts
  • Chicago O’Hare International Airport (ORD), Illinois
  • Dallas/Fort Worth International Airport (DFW), Texas
  • Daniel K. Inouye International Airport (HNL), Hawaii
  • Detroit Metropolitan Airport (DTW), Michigan
  • Hartsfield-Jackson Atlanta International Airport (ATL), Georgia
  • John F. Kennedy International Airport (JFK), New York
  • Los Angeles International Airport (LAX), California
  • Miami International Airport (MIA), Florida
  • Newark Liberty International Airport (EWR), New Jersey
  • San Francisco International Airport (SFO), California
  • Seattle-Tacoma International Airport (SEA), Washington
  • Washington-Dulles International Airport (IAD), Virginia

Le assicurazioni viaggio coprono il COVID-19?

Le principali compagnie assicurative si sono via via adattate alla nuova situazione dotandosi di regolamenti appositi e coperture. Per sapere quali assicurazioni viaggio coprono dal Coronavirus e a quali condizioni vi rimando al nostro approfondimento: Assicurazione sanitaria USA e Covid-19: quale copertura per il mio viaggio?

Cosa possiamo fare nel frattempo?

Intanto, se volete usare questo periodo per organizzare un viaggio futuro consigliamo di prenotare servizi che permettono di cancellare senza penale, come ad esempio alberghi, noleggio auto e attività turistiche. In tal caso potete rifarvi alle nostre guide:

Per finire, i consigli su come informarsi rimangono sempre gli stessi: non prestate fede a messaggi anonimi o provenienti da fonti non verificabili. La fonte ufficiale per informarsi sulla situazione dei viaggi nel mondo è il sito della Farnesina: Viaggiare Sicuri.

Dobbiamo rimandare i nostri propositi di viaggio ma non preoccupatevi, le bellezze d’America restano lì ad aspettarci e più seguiremo le indicazioni fornite prima potremo tornare a visitarle.

Stay tuned…

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