Angels Landing a Zion: là dove osano gli Angeli

Agosto 19, 2020 /
angels landing

Insieme a The Narrows e Zion Observation Point, il sentiero che conduce alla cima di Angels Landing occupa il podio tra i più celebri di Zion National Park: il panorama che si gode dalla cima della cresta di questo monolite è tra i più fotografati del parco. Rispetto alle altre due escursioni citate, questa vanta però un primato: se non la più faticosa, è senza dubbio la più mozzafiato. Avrei potuto dire “pericolosa”, ma non vorrei spaventarvi subito all’inizio dell’articolo: della pericolosità di Angels Landing parlerò in modo più approfondito nell’articolo.

Lunghezza, difficoltà e attacco del sentiero

angels landingAngels Landing è un’escursione faticosa di 8.6 km (andata e ritorno) che presenta un dislivello totale di circa 500 mt. La camminata può richiedere dalle 2 alle 4 ore a seconda di quanto deciderete di salire.

In realtà, l’escursione andrebbe divisa in due parti:

  • West Rim Trail fino a Scout Lookout: percorso di 3.15 km con 325 mt di dislivello
  • Angels Landing Trail: percorso di 1.15 km con 170 mt di dislivello

Per arrivare all’attacco del West Rim Trail occorre utilizzare la fermata dello shuttle The Grotto. L’attacco dell’Angels Landing Trail vero e proprio si trova alla fine del West Rim Trail, in corrispondenza dello Scout Lookout.

Descrizione dell’escursione

West Rim Trail

zion utah
Scout Lookout

L’escursione inizia nei pressi della fermata dello shuttle The Grotto: una volta scesi, dovete raggiungere il Virgin River e valicare il ponte. A questo punto vi troverete ad un bivio: a sinistra si snoda il Kayenta Trail, che conduce alle Emerald Pools (Upper e Lower), a destra inizia invece il West Rim Trail verso Angels Landing. Dopo un primo breve tratto pianeggiante lungo il fiume, si comincia a salire su un sentiero asfaltato, lungo dei tornanti che al mattino sono esposti completamente al sole. Questa salita è molto faticosa, specialmente nella parte finale, quando ci si avvicina all’imbocco del Refrigerator Canyon e i tornanti sono più ripidi e stretti. Ogni tanto voltatevi verso lo Zion Canyon: man mano che salirete, potrete vedere il panorama che si allarga magnificamente.

La parte che si svolge nel Refrigerator Canyon è invece un po’ più rilassante. Dopo aver superato un ponticello, camminerete lungo la parete orientale del canyon su un sentiero asfaltato in lievissima pendenza, all’ombra delle vertiginose rupi rosse in un bel contrasto con la vegetazione ricca di fauna. Lungo questo tragitto intermedio troverete anche una nicchia rocciosa dove arrampicarvi per fare qualche foto.

A un certo punto il sentiero pavimentato che segue il Refrigerator Canyon fa una curva, ed è qui che si incontra uno dei punti più famosi del sentiero: la famosa salita denominata Walter’s Wiggle. Questa serie di 21 tornanti ravvicinati molto stretti e ripidi prende il nome da colui che nel 1926 la progettò, ovvero Walter Ruesch, il primo custode storico del parco. Questa faticosa serpentina conduce alla fine del West Rim Trail: Scout Lookout, dal quale si osserva un bellissimo panorama del parco, con una suggestiva veduta della conformazione The Organ e la particolare forma di Angels Landing.

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vista da Scout Lookout

Da questo punto in poi si può scegliere se continuare l’escursione sull’Angels Landing Trail o tornare indietro sul medesimo West Rim Trail.

Opzione alternativa per gli esperti escursionisti
Per completezza d’informazione, devo dire che c’è una terza opzione molto complicata e non indicata a chi visita Zion in giornata o non ha adeguata preparazione: arrivati a Scout Lookout, seguire la continuazione del West Rim Trail verso ovest, fino a Lava Point Overlook, un punto di osservazione con annesso campground che si trova in una zona remota del parco, sulla Kolob Terrace Road di cui abbiamo parlato qui. Il sentiero dura 45 km (andata e ritorno) ed ha un dislivello di quasi 2 km.

Angels Landing trail

angels-landing-zionL’escursione Angels Landing si svolge sul bordo orientale del Refrigerator Canyon, dentro al quale avete camminato fino a poco prima e si conclude all’estremità del versante, all’altezza di 1.765 mt sul livello del mare, offrendo un panorama incredibile su Zion Canyon. Il nome dell’escursione parla da solo: quando il pastore metodista Frederick Vining Fisher vide la cima della rupe, disse al custode del parco Walter che solo un angelo avrebbe potuto arrivarci.

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Ma perché molti decidono di tornare indietro? In effetti, a causa della difficoltà tecnica dell’ultima parte, non tutti arrivano fino in cima: l’Angels Landing Trail si percorre su una stretta cresta, perennemente esposti sullo strapiombo. Lungo tutto il tragitto si sale sulla roccia con l’aiuto di catene fissate alla roccia e, in alcuni casi, occorre far passare le persone che vanno nel senso contrario staccandosi dalla catena.

Consiglio per chi non se la sente di arrivare in cima
Mettiamo che siete arrivati fino a Scout Lookout: da un lato avete paura di non farcela a salire fino alla cima ad Angels Landing, dall’altro vi scoccia tornare giù senza provare a salire almeno un po’. Bene, ecco il mio consiglio: salendo da Scout Lookout con l’aiuto delle catene per altri 20 minuti circa si raggiunge una selletta da cui si gode comunque di un notevole panorama (vedi foto di copertina): se non ve la sentite di salire ancora potete ritenervi soddisfatti una volta arrivati qui, altrimenti continuate fino in cima per vedere uno dei migliori scenari del parco.

Angels Landing è pericoloso?

angels-landing-pericolosaDal 2004 ad oggi 8 persone sono morte cadendo durante la salita. Il dato può certamente spaventare ma ci tengo a dire che, per quanto sia un’escursione impressionante, con un po’ di coraggio e una certa predisposizione atletica Angels Landing si può fare, a meno che le condizioni del sentiero non lo permettano. I ranger si raccomandano di non tentare di percorrere la parte finale dell’escursione quando il sentiero è innevato o quando il meteo prevede pioggia e vento. Ovviamente è consigliato un abbigliamento adeguato all’escursionismo. Inutile precisare che non è indicato per chi soffre di vertigini.

Angels Landing dal basso: il Big Bend Viewpoint

Big Bend ViewpointSe non ve la sentite o non avete tempo di fare questa escursione, potete vedere Angels Landing dal Big Bend Viewpoint, che si trova proprio sulla Zion Canyon Scenic Drive, in corrispondenza della omonima fermata dello shuttle. Dal fondo dello Zion Canyon vedrete Angels Landing come un’immensa parete rocciosa che si interpone in mezzo alla valle (seguendo una larga ansa del Virgin River) e si allunga trasversalmente in un’altra forma rocciosa chiamata The Organ. Alle vostre spalle giganteggerà il Touchstone Wall, mentre sullo sfondo si impone The Great White Throne.

Angels Landing dall’alto: lo Zion Observation Point

Observation Point ZionEbbene sì, è possibile vedere il vertiginoso Angels Landing dall’alto dello Zion Observation Point. Se volete sapere come fare a raggiungerlo (e non è cosa facile), leggete la nostra guida al sentiero.

Dove dormire?

Zion dove dormire

Per rispondere a questa domanda vi consiglio di leggere il nostro approfondimento sugli alloggi a Zion National Park, dove troverete consigli per Springdale, la cittadina di riferimento, e tutte le altre nei dintorni.

I nostri consigli per dormire a Zion


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Bernardo Pacini
Bernardo Pacini

Nella vita faccio il redattore editoriale e il copywriter, e ho alle spalle alcune pubblicazioni di poesia. Tra le mie passioni, oltre ai viaggi, la letteratura, la musica sperimentale, la Fiorentina e la buona cucina.

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