Quando stavo arrivando a Folsom non potevo che mettere Folsom Prison Blues di Johnny Cash allo stereo dell’auto, per prepararmi a visitare la cittadina che, fino a quel momento, conoscevo solo per la celebre canzone country. Una volta arrivato nel centro storico di Folsom però, mi sono trovato a passeggiare in una gradevole cittadina, vivace ma al contempo piena di rimandi ai tempi passati della corsa all’oro. Soprattutto se abbinata alla vicina Sacramento, si rivela una tappa davvero interessante durante un viaggio in questa zona della California e in questo articolo ti suggerirò, oltre alle cose da vedere, anche come inserirla al meglio all’interno di un itinerario on the road.
Dove si trova e come arrivare
Folsom si trova nella zona centro-settentrionale della California, a breve distanza da Sacramento, la capitale dello stato. Le due città sono separate da appena una trentina di chilometri e, trattandosi di un’area quasi totalmente urbanizzata, è quasi come se facessero parte della medesima area metropolitana. Per muoversi fra i centri delle due città si impiega circa mezz’ora, anche se i tempi di percorrenza possono aumentare nelle ore di punta.
Per quanto riguarda i principali luoghi di interesse che fanno parte degli itinerari classici in California ecco le principali distanze:
- San Francisco dista 180 km e circa 2 h verso sud-ovest
- Lake Tahoe dista 130 km e circa 1:40 h verso nord-est
- Yosemite National Park dista 240 km e circa 3:40 h verso sud-est
Come inserire Folsom in un itinerario

Folsom è una cittadina molto interessante, come avrò modo di spiegarti fra poco raccontandoti la mia esperienza di visita, ma purtroppo rimane quasi sempre fuori dagli itinerari più classici, perché non tutti trovano facilmente il modo di inserirla nel proprio itinerario di viaggio. Come inserirla dunque in un bel giro alla scoperta delle meraviglie del SouthWest, o almeno in un tour della California?
Vista la posizione, la cosa più sensata è quella di usarla come tappa per muoversi fra la zona costiera di San Francisco e le montagne della Sierra Nevada o il confine con il Nevada. Per esempio, può essere una buona tappa per si vuole spostare fra San Francisco e lo Yosemite National Park (sì, la strada diretta senza questa tappa sarebbe più breve, ma anche meno interessante), oppure fra l’area di San Francisco e lo scenografico itinerario della Eastern Sierra.
Ti faccio un esempio concreto: nell’ultimo viaggio che ho fatto in quella zona con Lorenzo (quello di cui abbiamo parlato anche in questo video), abbiamo percorso tutta la strada panoramica della Eastern Sierra da sud verso nord, fino al Topaz Lake, al confine tra California e Nevada. Qui abbiamo lasciato la famosa US-395 per viaggiare verso nord-ovest e arrivare così a Folsom e, subito dopo, a Sacramento. Queste due città si sono rivelate tappe intermedie perfette – oltreché luoghi molto interessanti da visitare – prima di proseguire il nostro viaggio verso la costa. La nostra destinazione successiva sarebbe stata infatti Point Reyes, a nord di San Francisco.
Posso dire che, una volta usciti dalla Eastern Sierra, i panorami che abbiamo trovato sono stati meno affascinanti. Un po’ perché quella strada fra le montagne è davvero magnifica e difficile da eguagliare, un po’ perché obiettivamente arrivando nella zona pianeggiante si guida in zone poco scenografiche. Ecco perché aver fatto una tappa intermedia con Folsom e Sacramento, dove riscoprire la storia della corsa all’oro e passeggiare in centri storici meno battuti dai turisti stranieri, si è rivelata davvero un’ottima idea.
Breve storia di Folsom

Folsom è tra le città nate per la corsa all’oro a metà del 1800. Precisamente venne fondata con il nome di Granite City dall’investitore immobiliare Joseph Libbbey Folsom, che mise in piedi un insediamento abitato quasi esclusivamente da cercatori d’oro che speravano di trovare fortuna alle pendici della Sierra Nevada. In realtà questa cittadina non ebbe un grande successo dal punto di vista della corsa all’oro, perché quasi nessuno dei suoi abitanti riuscì ad arricchirsi con il prezioso minerale. Tuttavia, Joseph Folsom ebbe la lungimiranza di far costruire la ferrovia per collegarla a Sacramento e ciò permise di far prosperare la cittadina a prescindere dagli esiti della ricerca dell’oro.
Alla morte del fondatore nel 1855, Granite City fu ribattezzata Folsom in suo onore. Purtroppo la ferrovia che si era rivelata essenziale per la crescita della città, motivo principale per cui a Joseph Folsom fu dedicata la città, venne abbandonata negli anni ’80 del Novecento. Poi però nel 2005 è stata riaperta nel 2005 per farci viaggiare la Gold Line, una delle linee di metropolitana leggera del Sacramento Regional Transit District (i trasporti dell’area metropolitana di Sacramento), che fa il capolinea proprio a Folsom.
Cosa vedere a Folsom

Personalmente ho apprezzato Folsom soprattutto per essere una cittadina tranquilla, carina da vedere e senza troppe pretese. Il suo centro è piccolo, ma molto piacevole: posso dire tranquillamente che se mi trovassi a ripassare da queste parte ci farei nuovamente tappa molto volentieri. In ogni caso, Folsom vale la pena di essere visitata soprattutto per due cose: il caratteristico centro storico, Folsom Historic District, che riporta la mente ai tempi della corsa all’oro e la Folsom Prison, la prigione che ispirò la celebre canzone di Johnny Cash Folsom Prison Blues.
Ci sono poi luoghi interessanti sotto altri punti di vista, come il Folsom Powerhouse State Historic Park, dove si può vedere una delle prime grandi centrali idroelettriche della California, o il Folsom Lake, il vicino lago artificiale (creato appunto dalla diga eretta per la produzione di energia), attorno al quale. ci sono diverse aree verdi dove passare del tempo all’aria aperta. Ah, sulle rive del lago c’è anche una curiosa scultura a forma di coccodrillo, chiamata Folsom Lake Rock-o-dile (qui), che a seconda del livello dell’acqua sta all’asciutto o viene sommersa.
Ci sono poi il Folsom City Zoo Sanctuary e il NorCal Aquarium & Wildlife, che possono essere interessanti soprattutto per chi viaggia con bambini, anche se magari non sono paragonabili ad altri giardini zoologico o acquari situati in città più grandi. A riguardo però c’è da dire anche che i parchi più grandi costano anche molto di più e quindi una famiglia che ha bisogno di far svagare i figli piccoli per qualche ora durante un lungo viaggio può preferire un acquario o uno zoo di piccole dimensioni e dai costi più contenuti.
Folsom Historic District
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Il quartiere più interessante della città è il Folsom Historic District, dove tutto rimanda ai tempo della corsa all’oro. E il suo cuore pulsante è Sutter Street, una strada su cui sorgono edifici storici con la tipica architettura da città western. Quando ci ho passeggiato per la prima volta mi è sembrato quasi di trovarmi in una delle tante ghost town del far west americano, ma con la differenza che ogni edificio è tutt’altro che fantasma: ci sono negozi, ristoranti e gente che va e viene.
Fra gli edifici più iconici c’è il Folsom Hotel, ben riconoscibile grazie al suo colore verde brillante, ma non è l’unico da vedere. Sulla stessa strada troviamo anche il Folsom History Museum, un piccolo museo in cui si racconta la nascita e l’evoluzione della cittadina, dalla corsa all’oro alla ferrovia, fino allo sviluppo industriale che l’ha resa la città di oggi (maggiori informazioni sul sito ufficiale).
Da non perdere l’area della storica stazione di Folsom, dove oggi c’è un piccolo museo ferroviario, con alcuni vagoni d’epoca in bella vista, ma soprattutto il curioso Railroad Turntable. Di cosa si tratta? Di una enorme ruota con sopra i binari, che veniva usata per girare letteralmente i treni e fargli cambiare direzione. Insomma, anche se piccolo, il quartiere storico di Folsom è davvero carino e una passeggiata è d’obbligo quando si passa di qui.
Folsom Prison e Johnny Cash Trail

Se siete appassionati di musica country conoscerete senz’altro Folsom Prison Blues, una delle più famose canzoni di Johnny Cash. Ebbene, questo brano è particolarmente significativo perché parla di Folsom, della sua prigione e della sua storica ferrovia, andando allo stesso tempo a costruire una storia che ha come protagonisti l’isolamento e il rimpianto di un prigioniero. Ispirato dal film Inside the Walls of Folsom Prison (1951), che vide mentre prestava servizio nell’Air Force, il cantautore scrisse questa canzone in cui a parlare è un detenuto che sente il rumore di un treno che passa al di là delle mura del carcere. Il treno quindi diventa un simbolo della libertà, che lui può sentire ma non raggiungere.
Beh, il 13 gennaio 1968 Johnny Cash si recò davvero alla prigione di Folsom e si esibì davanti ai detenuti. Il concerto incluse anche Folsom Prison Blues e a colpire fu che Cash non cantava come un osservatore esterno, ma come persona vicina ai carcerati. Non fu l’unico episodio in cui il cantautore si pose vicino agli ultimi della società, dai più poveri ed emarginati ai detenuti come in questo caso. Dopo molti anni, questa canzone che altrove è solo una hit della musica country, qui fa parte dell’identità della città.
Ho fatto questa introduzione per spiegarti il motivo principale per cui dovresti fare una tappa anche alla Folsom Prison durante la tua visita della città. Ovviamente non si può entrare all’interno del carcere, che è tutt’oggi attivo, ma proprio a due passi dall’ingresso c’è il Folsom Prison Museum, più precisamente The National Big House Prison Museum.
Purtroppo quando ci sono stato io (fine maggio 2026) era ancora chiuso dopo un lungo periodo di chiusura, ma a partire da agosto 2026 è stato riaperto nei fine settimana. Essendo gestito da un gruppo di volontari, non garantisce orari costanti di apertura. Se sei fortunato e lo trovi aperto, puoi scoprirvi all’interno qualcosa di più sulla storia della prigione e sul rapporto di Johnny Cash con questo carcere. Altrimenti, come ho fatto io, dovrai accontentarti di fare una foto da fuori. Ah, attenzione: noi appena arrivati abbiamo chiesto alla guardia all’ingresso il permesso di scattare foto. Ci ha indicato il punto massimo dove potevamo arrivare, dato che non ci si può avvicinare senza permesso all’ingresso della prigione.
Vicino alla prigione passa anche il Johnny Cash Trail, un itinerario tematico percorribile a piedi o in bicicletta lungo poco più di 4 chilometri, pensato per raccontare il legame di Johnny Cash con la città. Ad oggi non è ancora completo, ma in futuro dovrebbe prevedere alcune installazioni come una statua di bronzo del cantante. Ad oggi c’è solo un plettro alto 2 metri, che si trova qui.
Dove dormire a Folsom
Durante il mio viaggio ho pernottato a Sacramento, essendo molto vicina e proponendo una scelta maggiore di alloggi. Nulla vieta però di trascorrere la notte a Folsom, anzi è una soluzione anche migliore per chi predilige cittadine tranquille. Ecco alcuni suggerimenti di buoni hotel:
- Lake Natoma Inn: cominciamo con uno dei migliori hotel di Folsom, sia per qualità sia per posizione. Si trova a due passi dal distretto storico ed ha belle stanze, una piscina all’aperto e una palestra, oltre a parcheggio gratuito, bar e ristorante.
- Fairfield Inn & Suites by Marriott Sacramento Folsom: questo è invece un albergo di catena, molto standard ma anche conveniente e dotato di tutti i servizi essenziali. Ci sono piscina coperta e palestra e la colazione è molto buona e abbondante. Si trova nella zona periferica della città, a due passi dall’autostrada, quindi perfetto per non perdere tempo quando arrivi o quando riparti.
- Larkspur Landing Extended Stay Suites Folsom: ecco un ulteriore hotel a 3 stelle nella zona sud-ovest della città, che si presenta come uno dei migliori alberghi per rapporto qualità/prezzo. I costi sono abbastanza contenuti, ma ha ottime stanze e buoni servizi aggiuntivi.























