Con questo articolo vi portiamo alla scoperta di un tour della California un po’ particolare. Andremo nella Gold Country a ripercorrere le strade della Gold Rush, ovvero della corsa all’oro che si sviluppò in questa zona degli Stati Uniti a metà dell’Ottocento. Centinaia di persone si riversarono in California per cercare fortuna facendo nascere città e attività imprenditoriali. Una volta esaurita questa “febbre” in molti rimasero portando le testimonianze di quel periodo fino ai giorni nostri.
Conoscere a fondo un paese significa non solo concentrarsi su ciò che è eclatante e che immediatamente lo contraddistingue, ma anche sul suo background e su tutto ciò che ha contribuito al suo presente. Per questo motivo oggi focalizziamo un momento storico-culturale rilevante che ci porta nella suggestiva California affacciata sull’oceano Pacifico, terzo stato per dimensione dopo l’Alaska e il Texas.
Nei primi anni dell’800 una modesta produzione di oro era in essere senza particolari clamori. A quel tempo nessuno avrebbe mai immaginato che di lì a poco ci sarebbe stata una svolta scatenante di dimensioni gigantesche. Stiamo parlando della gold rush, la “corsa all’oro”, esplosa nel 1848 e conclusasi nel 1855.
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Storia della Gold Rush

La notizia, che avrebbe dovuto rimanere segreta, si diffuse invece rapidamente dando il via alla suddetta “corsa all’oro” che richiamò più di 80.000 immigrati in California durante il 1849. Fiumane di gente in cerca di una vita migliore, di fortuna e di ricchezza giunsero da tante parti del mondo: Gran Bretagna, Europa, Cina, Australia, Nord e Sud America e gli effetti di questo fenomeno furono colossali. Nella concitazione generale i cercatori d’oro, chiamati “forty niners” in riferimento all’anno 1849, attaccarono molti insediamenti indigeni e allontanarono senza scrupoli le genti dalle loro terre.
In quel periodo l’agricoltura e l’allevamento si espansero enormemente per soddisfare il sostentamento di tutti. San Francisco, da piccolo insediamento di 200 abitanti nel 1846 passò ad averne 36.000 nel 1852. Strade, chiese, scuole, furono costruite in tutta la California. Nel 1849 fu redatta una costituzione e nel settembre del 1850 la California divenne uno stato.
Quando la vena aurifera si esaurì tanti minatori stanchi ritornarono a casa, mentre altri valutarono molto bene il potenziale della California ritenendo che la sua terra fosse incredibilmente produttiva, e così è stato. Da quel momento in poi una delle grandi ricchezze della California non è venuta dalle miniere ma dalle sue fattorie. Resta comunque il fatto che l’epopea della “corsa all’oro” è un momento storico-culturale importantissimo e di grande interesse, quindi, come per la Route 66, anche in questo caso desideriamo conoscere e percorrere le tappe più significative.

La Gold Country Hwy è lunga circa 475 chilometri e si sviluppa da Oakurst (appena a nord di Fresno) a Vinton (nel nord californiano vicino al Nevada). Gli aeroporti di riferimento per questo nostro tour sono San Francisco o Sacramento e come sempre consigliamo di noleggiare un’auto una volta arrivati sul posto per una maggiore autonomia. Rispetto a San Francisco e a Sacramento le cittadine minerarie del nostro tour distano al massimo tre ore.
Nevada City

L’intero distretto del centro, il Downtown Historic District racchiuso dalle strade Spring, Bridge, Commercial, York, Washington, Coyote e Main vanta edifici ben conservati ed è un monumento dell’epoca della gold rush. Fuori dal distretto storico troviamo il Nevada County Narrow Gauge Railroad Museum (5 Kidder Court). Questo museo con ingresso gratuito racconta la storia dei trasporti locali, si possono fare tour storici e visitare il cantiere ferroviario. Da novembre ad aprile è aperto solo nel week end mentre nei restanti mesi è operativo giornalmente.
Malakoff Diggins State Historic Park (N.Bloomfield Rd.) è una splendida area di foreste e colline nella Sierra Nevada, un’escursione da non perdere a 40 chilometri dal centro città; è una significativa testimonianza storica del tempo della “corsa all’oro” che si percepisce sia camminando nell’atmosfera surreale del villaggio minerario, sia lungo il percorso fra le rocce ferite dagli scavi in un contesto scenico di notevole impatto.
A Nevada City, nel mese di settembre (ma talvolta si è tenuto anche in altri mesi estivi), in un suggestivo contesto architettonico e ambientale, si svolge il Film Festival. La tradizione natalizia viene celebrata nell’evento chiamato Victorian Christmas. Il centro città si trasforma in un ambiente vittoriano con artisti che indossano abiti dell’epoca e intonano i tipici canti del periodo, i carol, il tutto contornato da venditori ambulanti e giri in carrozza fra luci e lampioni a gas. Sembra di essere all’interno di una cartolina natalizia.
Nel downtown di Nevada City spicca il National Exchange Hotel (211 Broad St.) che risale al 1852. Questo albergo con piscina unisce lo stile vittoriano a quello dell’epoca della Gold Rush, le recensioni degli utenti però non sono molto positive. Per questo se avete intenzione di soggiornare in zona vi segnaliamo anche il Broad Street Inn (517 W Broad St). In questo distretto è nota anche la Nevada Brewery (107 Sacramento St.), una birreria, situata in un edificio storico del 1882.
Trova tutti gli alberghi di Nevada City
Grass Valley
La nostra seconda tappa è a Grass Valley, precisamente all’Empire Mine State Historic Park, (10791 E.Empire St.) dove c’è una delle più vecchie, più lunghe, più profonde e più ricche miniere aurifere della California. Potrete anche ammirare molti edifici storici fra cui: la casa del proprietario, i giardini e l’ingresso della miniera stessa. Accanto al Visitor Center suggeriamo di visitare la Secret Room (stanza segreta) che ospita un modello raffigurante l’interno della miniera.
Pochi sapevano dell’esistenza di questa stanza ai tempi in cui il sito era operativo. Il modello della miniera era stato costruito dagli ingegneri del sito per avere un reale quadro dello sviluppo dei tunnel nei vari livelli e anche delle altre miniere adiacenti. In vari momenti della giornata sono disponibili tour guidati. Qui tutto “parla” della “corsa all’oro” e una visita si dovrebbe proprio fare! La proprietà vanta anche 13 chilometri di sentieri immersi nelle foreste per passeggiate, giri in mountain bike o a cavallo.
A Grass Valley c’è un albergo storico che consigliamo come pernottamento e intrattenimento, l’Holbrooke Hotel (212 W.Main St.), completo di un ristorante e di un saloon con musica dal vivo.
Auburn

Un esempio è Placer County Courthouse (101 Maple St.), il tribunale costruito dal 1894 al 1898. Nel museo al suo interno si trovano invece accessori risalenti alla “corsa all’oro” e manufatti degli indiani americani.
In centro ad Auburn si può pernottare al Power’s Mansion (195 Harrison Ave.), un romantico B&B in una casa vittoriana completa di patio, gazebo e bow window (finestra ad arco). L’edificio è composto da 15 stanze ognuna arredata in stile diverso. AGGIORNAMENTO: l’hotel è attualmente chiuso.
Consigliamo di provare i piatti di Old Town Grill (160 Sacramento St.). Il locale propone pietanze a base di prodotti locali a prezzi modici. Il ristorante, attivo dal 1996, si trova in un ambiente accogliente e rustico.
A circa mezz’ora da Auburn, esattamente a Foresthill, si trova il Christmas Tree Vineyard Lodge (38400 Foresthill Rd.), un’accogliente sistemazione rustica circondata dalla foresta, un luogo ideale in cui staccare dal caos della vita urbana. La struttura è dotata di wi-fi.
Coloma

Una sosta quasi obbligatoria è al Marshall Gold Discovery State Historic Park (310 Back St.) che ospita la statua di James Marshall, il già citato falegname che ha scoperto le prime pepite. Per la modica spesa di 3 dollari si effettua il tour nel luogo della scoperta e poi anche ai visitatori viene data la possibilità di emozionarsi nel trovare frammenti d’oro setacciando il fiume!
Una proprietà immersa nel verde nell’El Dorado county, fra le dolci colline alle pendici della Sierra Nevada a Pilot Hill, è l’Enchanted April Inn (5950 Salmon Falls Rd.) con camere in stile old country.
Placerville

A Placerville un luogo caratteristico per fare acquisti, mangiare e fare un giro in un treno storico è il Burke Junction Shopping Center (3300 Coach Ln. – Cameron Park) che riproduce l’atmosfera di un paese western. In alcuni momenti dell’anno, si svolgono eventi a tema, con gare di setacciamento dell’oro, concerti e intrattenimenti di vario genere.
Dal momento che la gold rush ha portato con sé una grande ondata migratoria non sorprende trovare ristoranti etnici oltre a quelli locali. Da Cascada (384 Main St. – downtown), la cucina messicana e californiana si sposano armoniosamente. Nel locale raffinato dai prezzi contenuti, l’architettura del vecchio mondo si fonde con lo stile urban chic. Questo è il posto ideale per ottimi vini, un margarita o una tequila, ma anche salutari succhi di frutta.
L’Historic Cary House Hotel (300 Main St.) soprannominato the jewel of Placerville (il gioiello di Placerville). Questo albergo storico dal fascino antico è situato nel downtown. A 8 chilometri ad est di Placerville si trova il The Davies Family Inn at Shadow Ridge Ranch (3700 Fort Jim Rd.), un’elegante struttura rustica in legno di metà ’800 in cui si viene trasportati piacevolmente indietro nel tempo con i comfort più moderni. Questa location è gettonatissima per i matrimoni.
Sutter Creek

A Sutter Creek consigliamo di rilassarsi sotto l’ombrellone nel giardino del Gold Dust Pizza (20 Eureka St.). Il nome del locale è molto d’effetto: “polvere d’oro”. La pizza è buona e ben farcita. Non pensiamola come quella a cui siamo abituati in Italia, ma nel suo genere di impasto alto è molto gustosa.
Jackson

I tour guidati costano 10 dollari e mostrano come l’oro veniva fuso e trasformato in lingotti da spedire a San Francisco tramite i servizi di trasporto nelle carrozze della Wells Fargo. Si visitano anche i locali dove i minatori si cambiavano i vestiti prima di scendere a quasi 1600 metri sotto terra. Nell’area di Jackson la vena aurifera era notevole e per questo la città rivestiva una grande importanza, ma ora le attività principali sono il turismo, l’industria del legname e del vino.
A Jackson sono rinomati i piatti di carne di Stanley’s Steakhouse (2 Water St.) uniti a pietanze classiche e a creazioni originali. Questo ristorante è situato presso il National Hotel, un albergo che rappresenta un’icona del periodo della “corsa all’oro”, riportato ai suoi splendori dopo un sapiente restauro.
Columbia

Lo State Historic Park (11255 Jackson St.) è la fedele ricostruzione di un paese al tempo della “corsa all’oro” con l’aggiunta di negozi, ristoranti e due hotel. I visitatori non hanno alcuna difficoltà a viaggiare a ritroso fino al tempo delle miniere: le attività e i costumi della gente sono quelli dell’epoca e la carrozza su cui è possibile fare un giro ha cent’anni.
A Columbia in ottobre si svolge l’Harvest Festival presso lo State Historic Park (11255 Jackson St.) dove in un atmosfera autunnale, tra decori e prodotti di artigianato, musica e balli, si celebra una stagione carica di significato ed esaltazione della natura.
Sonora

A Sonora suggeriamo una sosta al Diamondback Grill, un ottimo ristorante in un edificio risalente al periodo della “corsa all’oro” con i muri realizzati in pietra a vista. Nel downtown segnaliamo il Burbon Barrel (208 S.Green St.), un piacevole pub in cui mangiare un boccone e sentire musica dal vivo (ATTENZIONE! Il locale è chiuso). Consigliamo di pernottare presso The Inn on Knowles Hill B&B (253 Knowles Hill Dr.), un edificio con decori storici, situato su una collina affacciata al paese.
Nella vicina contea di Calaveras, ad Angels Camp ogni anno in maggio si svolge il Calaveras Frog Jump Jubilee (2465 Gunclub Rd.), un evento a premi in cui i salti delle rane, rifacendosi anche all’omonima opera di Mark Twain, sono le protagoniste. Dicono che si dovrebbe vederlo almeno una volta.
A Vallecito non fatevi mancare una corsa in zip line nella Angels Camp’s Moaning Cavern (5350 Moaning Cave Rd.), uno spazio così grande da poter contenere la Statua della Libertà. Oltre alla zip line (a questa attrazione) ci sono misteriose grotte da visitare.
Jamestown

Ci sono edifici con diverse architetture; in legno, tipici del periodo della “corsa all’oro”, ma anche altri costruiti in pietra con imposte in ferro per resistere agli incendi comuni a quel tempo. In paese e nelle sue vicinanze sono state girate scene di film tra cui Wild, Wild West con Will Smith e Ritorno al Futuro III con Michael J. Fox.
Stockton

Tuttora il porto è importante e molti prodotti agricoli del nord della California viaggiano via acqua. Oggi l’area conosciuta come Weber Point & Waterfront (221 N.Center St.) è una significativa parte del centro città con festival, concerti e celebrazioni ma resta comunque una testimonianza del passato. Per meglio comprendere l’importanza che il fiume ha avuto e ancora ha in città consigliamo di salire a bordo di Opportunity Cruises (445 W. Weber Ave. – Riverfront) per navigare lungo i canali per un tour narrativo ed educativo. Si possono fare anche crociere al tramonto e organizzare eventi speciali. Una rilassante passeggiata lungo la Joan Darrah Promenade nella zona della Marina (333 Tuleburg Levee) mostra i canali navigabili. Stockton è stata la prima comunità in California ad avere un nome inglese.
Fuori dalla route 49, mentre si rievocano i tempi della gold rush a Stockton, consigliamo una sosta al Lumberjacks Resturant (3113 W.Benjamin Dr.) con le sue generose porzioni di piatti della cucina americana rigorosamente fatti in casa a prezzi accessibili. La proprietà possiede anche altre location a Grass Valley, Nevada City e Sacramento. University Plaza Waterfront Hotel (110 W.Freemont St.) è una struttura alberghiera che beneficia del fatto di essere, come dice il nome stesso, nei pressi del waterfont. La proprietà è coperta dalla rete wi-fi. Le camere e le suite sono arredate in stile moderno e su richiesta si possono avere stanze con vista sul waterfront.
Sacramento

La Old Sacramento, con i suoi edifici vittoriani dall’influenza spagnola e messicana, ci riporta indietro nel tempo. Negli anni ’60 è stata ristrutturata per mantenere la sua importante memoria storica e di conseguenza ora è anche di grande richiamo per i visitatori. Al suo interno segnaliamo il California State Railroad Museum (111 I St.) il cui scopo è di raccontare il ruolo determinante della ferrovia fra la California e il resto della nazione in un allestimento di locomotive restaurate e vagoni. Al Sacramento History Museum (101 I St.) si racconta invece la storia dei primi abitanti, dei pionieri durante la “corsa all’oro” e la vita nelle fattorie.
Uscendo dalla Old Sacramento ci dirigiamo al Sutter’s Fort (fra K e L St.), una ricostruzione di quello che originariamente fu eretto intorno al 1890 basandosi su una mappa pubblicata in Germania nel 1847. Al suo interno si trovano una collezione di oggetti risalenti ai primi abitanti della California e all’arrivo dei pionieri. Segnaliamo anche il Trolley Tour della compagnia Sterling Transportation.
Questa azienda propone giri cittadini in tram vintage (da cui scendere e salire a piacimento), immediatamente riconoscibili dal colore bianco. Il mezzo è dotato di una sorta di “balconcino” posteriore e di panchine in legno all’interno. La tratta percorre il downtown, il midtown e la Old Sacramento. Il tram fa percorsi che permettono anche di raggiungere edifici in cui si svolgono eventi sportivi locali. Questa società mette a disposizione anche automobili, limousine, autobus e jet sia per semplici spostamenti cittadini oppure per eventi privati in grande stile.
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Nella città vecchia, il distretto storico di Sacramento, si svolge in settembre l’evento chiamato Gold Rush Days. Il tutto riporta proprio al periodo dell’800. Personaggi in costume dell’epoca si aggirano per le strade mentre musicisti suonano melodie di quel tempo. Si possono effettuare giri in carrozza e a cavallo. L’atmosfera dell’epoca viene ricreata perfettamente. Delta King (sul fiume Sacramento) un tempo era una nave pienamente operativa mentre ora è stata trasformata in un hotel e luogo d’intrattenimento di grande fascino.
All’interno si trovano due ristoranti eccezionali, uno casual e uno raffinato, una scuola di enologia e tre teatri, di cui uno con Mystery Dinner (cena con mistero). Segnaliamo un centro commerciale per la sua particolarità architettonica anche se si discosta dal tema del nostro itinerario; è il Downtown Commons (660J St.) comunemente chiamato DOCO. I suoi creatori si sono sbizzarriti con giochi d’arte, ampi spazi, luminosità. Se c’è tempo è da vedere, e chi vuol fare una pausa dopo o durante lo shopping può giocare a bowling oppure provare uno dei vari punti di ristorazione.
Ogni cittadina ha dato il suo contributo all’epopea della gold rush perciò fermatevi lungo il percorso dove la vostra curiosità viene stimolata, ad esempio anche in paesi che non sono stati approfonditi in questa sede come Georgetown (se passate da quelle parti e cercate un posto per dormire considerate una sosta al B&B The American River Inn al 6600 di Orleans St.).
Passato, presente e futuro si fondono permettendoci di vivere un’avventura indimenticabile in mezzo a campagne, foreste, acque, quartieri storici del tempo dei pionieri, cantine con eccellenti vini, ristoranti con prodotti freschi, negozi e affascinanti B&B. Camminate, scoprite, esplorate ovunque come hanno fatto i primi pionieri e i cercatori d’oro; forse non si troverà il metallo prezioso e non si diventerà ricchi, ma ogni angolo sicuramente riserverà una bella sorpresa che arricchirà la conoscenza di questa fantastica terra.






