Ti è mai capitata in mano una banconota da 100 dollari? Probabilmente no, ma magari l’hai vista decine di volte nei film senza fare caso a quale edificio c’è stampato sopra. Si tratta della Independence Hall di Philadelphia: il luogo in cui è stata firmata la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti. È invece più facile che ti sia passata fra le mani almeno una banconota da 2 dollari: su questa è rappresentato l’interno della stessa Independence Hall, nel momento della celebre firma.
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Proprio qui, nel centro storico della principale città della Pennsylvania, si trova questo edificio così rilevante per la storia americana, circondato da altri luoghi altrettanto importanti. Questo gruppo di isolati costituisce l’Independence National Historical Park e viene definito “il miglio quadrato più storico d’America“.
Effettivamente, è difficile trovare negli Stati Uniti un posto in cui, ovunque ti giri, ti vedi circondato da edifici storici o musei che approfondiscono i primi capitoli di questa nazione. Si può tranquillamente dire che visitare questo quartiere sia la ragione principale per cui visitare Philadelphia: sicuramente vale la pena dedicarci almeno qualche ora.
Dove si trova e come arrivare
L’Independence National Historical Park costituisce una parte rilevante del centro storico di Philadelphia, quindi è abbastanza semplice raggiungerne la attrazioni principali quando ci si trova a camminare per la città. Lo stesso vale per i mezzi pubblici: sono numerosi i trasporti disponibili per arrivare da ogni lato della città (abbiamo approfondito il tema nell’articolo su come muoversi a Philadelphia).
Prendiamo l’Independence Visitor Center come punto di riferimento, che è la partenza ideale per un giro del parco: la metro MFL (blu) effettua qui la fermata “5th St Independence Hall Station”, mentre gli autobus che fermano davanti al centro visitatori sono 17, 33, 38, 44, 48. Inoltre, qui fermano anche gli autobus turistici ed il PHLASH.
Cosa vedere nell’Independence National Historical Park

Independence Hall, Congress Hall e Old City Hall

L’edificio che poi è diventato la Independence Hall venne in realtà costruito come Pennsylvania State House nel 1753, quando Philadelphia era capitale della Pennsylvania. Lo stile è quello georgiano, realizzato in mattoni rossi e sormontato da un campanile. La parte centrale dell’edificio è quella originale, mentre il campanile (che originariamente era in legno) è stato ricostruito nel 1828. Anche le ali laterali sono state demolite e ricostruite nel corso dell’Ottocento.
A sinistra della Independence Hall c’è la Old City Hall. Come suggerisce il nome, venne costruita come sede del primo Municipio di Philadelphia, anche se inizialmente vi ebbe sede la Corte Suprema degli Stati Uniti fino a quando la capitale non divenne Washington DC. Diventò poi il palazzo comunale dal 1800 al 1854.
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A destra della Independence Hall troviamo invece la Congress Hall, che è stata la sede del Congresso degli Stati Uniti dal 1790 al 1800, quando questa fu la capitale degli Stati Uniti. Qui venne ratificata la Carta dei Diritti della Costituzione degli Stati Uniti. Al piano terra vi si trova l’aula della Camera, che ospitava i rappresentanti di 16 stati: i 13 originari più quelli di Vermont, Kentucky e Tennessee (aggiuntisi nel periodo in cui questo fu il Parlamento). Al piano superiore ci sono ci sono alcuni uffici e l’aula del Senato.
Del complesso della Independence Hall, ma leggermente distaccata dai tre edifici sopracitati, fa parte anche la Philosophical Hall. Si tratta della sede dell’American Philosophical Society, che si è riunita qui per oltre 200 anni: questa organizzazione accademica venne fondata da Benjamin Franklin con l’obiettivo di promuovere la conoscenza nelle discipline umanistiche.
L’ingresso è gratuito in tutto il complesso, ma per visitare all’interno l’edificio della Independence Hall è obbligatorio prenotare un tour al costo di 1 $ (a gennaio e febbraio non è necessario). Negli altri edifici invece si può entrare senza prenotazione, con ingressi cadenzati durante la giornata.
Liberty Bell Center

Dal 2003 è esposta nel Liberty Bell Center, un padiglione realizzato appositamente e dove è possibile ammirarla insieme ad una serie di pannelli informativi che ne narrano la storia. Purtroppo oggi non può suonare per via della grossa crepa apertasi nel 1835, ma si era già rotta quando suonò la prima volta dopo il suo arrivo in America e venne rifusa due volte. Inizialmente veniva usata per convocare i cittadini alle riunioni pubbliche e ai proclami, ma anche per avvisare i legislatori dell’inizio delle sessioni.
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Questa campana in bronzo, pesante 950 kg, rappresenta di fatto il simbolo della Rivoluzione Americana. Era l’8 luglio 1776 quando il batacchio della Liberty Bell radunò i cittadini per ascoltare la lettura della Dichiarazione d’Indipendenza firmata quattro giorni prima, ma non solo. I rintocchi di questa campana suonarono anche in altre occasioni importanti, come nel 1774 per aprire il Primo congresso continentale e nel 1775 per la fine della Battaglia di Lexington e Concord.
Dopo un periodo in cui non fu suonata, o comunque non ebbe un ruolo di rilievo, negli anni ’30 del 1800 divenne un simbolo delle società che si impegnavano per l’abolizione della schiavitù. Furono loro a denominarla Liberty Bell. Un altro ruolo le venne affibbiato durante la Guerra Fredda, quando fu nuovamente usata come simbolo di libertà. Negli anni la campana è apparsa su francobolli, monete e oggetti di vario genere, proprio per la simbologia che aleggia attorno ad essa.
Il Liberty Bell Center è ad ingresso gratuito. Solitamente è aperto tutti i giorni, con orario continuato dalle 9 alle 17.
President’s House Site

Qui si apprende come la casa del primo presidente americano fosse un piccolo specchio della neonata repubblica americana. Se da un lato rifletteva gli ideali della nazione, dall’altra ne evidenziava anche le contraddizioni: il fatto che uomini liberi e schiavi condividessero la stessa abitazione era un riflesso del paese e quindi una contraddizione di quel “Tutti gli uomini sono creati uguali” così declamato nella vicina Independence Hall.
Carpenters’ Hall

Fu sempre qui che il Congresso prese la decisione di bloccare la tratta degli schiavi sia dall’Africa all’America, sia fra una colonia e l’altra. Inoltre durante la Rivoluzione Americana venne usato come ospedale, accogliendo i feriti di entrambe le fazioni.
Questo edificio era (ed è ancora oggi) della Carpenters’ Company of the City and County of Philadelphia: la più antica corporazione artigianale degli Stati Uniti. Per questo la famosa sala riunioni porta il nome della corporazione dei falegnami.
Museum of the American Revolution

All’interno del museo ci sono sale dedicate ai personaggi principali di quel periodo e agli episodi salienti della guerra, ma anche una serie di oggetti e una copia della prima stampa della Dichiarazione d’Indipendenza. Tra i punti di forza del museo, spicca la tenda di George Washington, dove il generale dormiva durante le battaglie, conservata montata e protagonista di un documentario tematico.
National Constitution Center

L’ala principale del museo è quella interattiva, dove si evidenziano i punti salienti della costituzione e se ne possono comprendere le sfaccettature. Ancora più coinvolgente, lo spettacolo teatrale che si svolge a cadenza regolare nel teatro del museo, dove partendo dalle parole “We, the people” con cui inizia il documento, si va in profondità sul senso di appartenenza nazionale. C’è poi la Signer’s Hall: una sala dove i Padri Fondatori sono riprodotti con statue a grandezza naturale e dove si può quindi camminare fra loro come se si stesse partecipando alla firma della Costituzione.
Altri punti d’interesse
Oltre alle attrazioni principali sopracitate, ce ne sono anche molte altre all’interno del parco, a cui si può dedicare una visita veloce, perché di minor rilievo o perché magari sono edifici non accessibili all’interno.
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- Declaration (Graff) House. La casa di Jacob Graff Jr. è quella in cui pare che Thomas Jefferson abbia scritto le parole della Dichiarazione d’Indipendenza.
- Benjamin Franklin Museum. Il museo dedicato a Franklin racconta gli episodi salienti della sua vita, con l’esposizione di oggetti e mostre interattive.
- Christ Church Burial Ground. Il cimitero della Christ Church, che però non si trova accanto alla rispettiva chiesa, è quello in cui è sepolto Benjamin Franklin. Si può vedere la sua tomba, insieme a quella di altri quattro che hanno firmato la Dichiarazione di Indipendenza: Joseph Hewes, Francis Hopkinson, George Ross e Benjamin Rush.
- National Liberty Museum. Questo piccolo museo, con mostre in parte permanenti e in parte temporanee, approfondisce il significato della libertà attraverso l’arte contemporanea e le storie di persone reali di tutto il mondo che hanno compiuto azioni di rilievo per la libertà.
- Free Quaker Meeting House. Qui durante la Rivoluzione Americana si riuniva il gruppo di Quaccheri che si definivano “liberi” e che sostenevano la rivoluzione a differenza degli altri, che in quanto pacifisti non prendevano le armi né pagavano tasse volte a sostenere la guerra.
- First Bank e Second Bank of the USA. A poca distanza l’una dall’altro si trovano le prime due banche degli Stati Uniti d’America, entrambe in stile neoclassico.
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- Borsa di Philadelphia. La Merchants’ Exchange Building, cioè la storica sede della borsa di Philadelphia, è un bell’edificio ottocentesco in stile greco revival.
- Rose Garden. Il Rose Garden è un bel giardino nell’area del parco, all’interno del quale è preservato un tratto di una antica strada di ciottoli settecentesca.
- Todd House. La casa settecentesca dell’avvocato John Todd e di sua moglie Dolley Payne è una delle case storiche di Philadelphia.
- Powel House. Un altra casa settecentesca in stile georgiano, proprietà di Samuel Powel. Sebbene la facciata sia molto sobria, l’interno è riccamente elaborato.
- City Tavern. L’antica taverna di Philadelphia, frequentata dai Padri Fondatori, venne distrutta da un incendio. Alla fine dell’Ottocento è stata costruita al suo posto questa nuova struttura.
- Mikveh Israel Cemetery. Questo è il più antico cimitero ebraico di Philadelphia e testimonia la presenza storica della comunità ebraica almeno dal 1740.
- Washington Square. Anche questa piazza, ma sarebbe meglio dire parco, fa parte dell’area dell’Independence National Historical Park. È una delle cinque piazze pensate da William Penn nella pianificazione urbanistica di Philadelphia. Ospita la tomba del milite ignoto della Rivoluzione Americana.
- Chiese storiche. Nell’area del parco ci sono anche alcune chiese storiche: Christ Church, St. George’s Church, Old St. Mary’s Church e Old St. Joseph’s Church.
Itinerario e tempo necessario per la visita

L’Independence National Historical Park è l’area più storica di Philadelphia e ci sono veramente tante cose da vedere e a cui dedicare il giusto tempo. Io consiglio di dedicare una giornata al centro storico, per visitare le attrazioni del parco e quelle che, pur non facendone parte, si trovano nelle immediate vicinanze e hanno sempre una rilevanza storica. Penso ad esempio ad Elfreth’s Alley e alla Betsy Ross House. Per vedere tutto perdendo meno tempo possibile, ecco un itinerario del parco storico, partendo dal centro visitatori.
- Independence Visitor Center: parti da qui, sia perché davanti al centro visitatori fermano diversi mezzi pubblici, sia perché qui puoi procurarti mappe ed informazioni utili.
- President’s House Site e Liberty Bell Center: come prima tappa vai a vedere la campana della libertà, passando dalla casa dei presidenti, proprio dall’altro lato della strada rispetto al centro visitatori.
- Independence Hall, Congress Hall e Old City Hall: nell’isolato successivo troverai il complesso della Independence Hall. Se vuoi visitarla all’interno, assicurati di prenotare per tempo; se invece ti accontenti visitare gli edifici laterali, puoi semplicemente presentarti negli orari di apertura.
- Washington Square: fai una piccola deviazione per Washington Square passando dalla 6th Street.
- Old St. Mary’s Church, Powel House e Rose Garden: prendi Spruce St e raggiungi la chiesa di Santa Maria, volendo anche la Powel House, e poi ritorna verso il centro del parco passando all’interno del Rose Garden.
- Carpenter’s Hall, Todd House, First Bank e Second Bank of the USA: in due isolati vedrai una serie di edifici, fra cui questi di rilievo.
- Borsa di Philadelphia e City Tavern: spostandoti di un ulteriore isolato trovi questi due edifici, oltre al museo della Rivoluzione americana.
- Museum of the American Revolution: il museo della Rivoluzione americana merita una visita approfondita e a seconda dell’ora a cui hai iniziato il giro può essere l’ultima tappa della mattinata o la prima del dopo pranzo.
- National Liberty Museum e Benjamin Franklin Museum: torna verso il centro del parco per vedere i due piccoli musei dedicati rispettivamente alla libertà e a Benjamin Franklin.
- Christ Church Burial Ground: raggiungi l’incrocio fra 6th St e Arch St per vedere la tomba di Benjamin Franklin.
- National Constitution Center: attraversa la strada e visita il National Constitution Center, con il quale puoi concludere il giro del parco storico. Da qui puoi proseguire su Arch St per raggiungere attrazioni vicine come Betsy Ross House e Elfreth’s Alley.
Tour guidati del parco
Ci sono alcuni tour guidati che vi permettono di visitare buona parte delle attrazioni presenti nell’Independence National Historical Park di Philadelphia. Ecco alcuni esempi:
Tour a piedi del centro storico di Philadelphia
Tour sulla Costituzione americana
Dove dormire in zona
Ci sono diversi alloggi vicino all’Independence National Historical Park, perché ci si trova nel cuore del centro cittadino. Proprio all’interno dell’area del parco ci sono buoni alberghi, come il Kimpton Hotel Monaco Philadelphia, un quattro stelle di ottimo livello situato proprio di fronte alla Independence Hall.
Per un buon tre stelle consiglio invece l’Independence Park Hotel, situato davanti al Museum of the American Revolution. Per chi invece cerca un alloggio più spartano, proprio qui c’è un ostello ben curato e di buona qualità: Apple Hostels of Philadelphia.





















