Per comprendere la storia e l’evoluzione della società statunitense e i personaggi più importanti che hanno contribuito ad essa, non perderti una visita alla National Portrait Gallery di Washington D.C.
Qui potrai ammirare i volti di presidenti, first lady, scrittori, poeti, attori e sportivi americani ed avrai l’opportunità di visitare uno degli edifici più antichi di Washington, l’Old Patent Office Building ovvero lo storico Ufficio Brevetti.
Scopriamo quindi cosa vedere e come organizzare una visita.
Indice
Cos’è la National Portrait Gallery

La National Portrait Gallery ospita 23.000 opere fra dipinti, sculture, fotografie, materiale cartaceo e digitale ed è un museo unico nel suo genere in tutto il territorio degli Stati Uniti.
L’idea di un museo proprietà federale che esponesse ritratti dei personaggi che hanno fatto la storia americana venne al presidente della Massachusetts Historical Society Robert C. Winthrope nel 1886 dopo una sua visita alla National Portrait Gallery di Londra, inaugurata nel 1859. La creazione della galleria avverrà però solo dopo molti anni: la National Portrait Gallery, infatti, verrà inaugurata e aperta al pubblico solo nel 1968.
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Con una media di un milione di visitatori l’anno, la National Portrait Gallery accoglie non solo persone provenienti da ogni parte del mondo per poter ammirare i volti di chi ha dato un contributo significativo alla cultura e storia degli Stati Uniti nel passato ed oggi, ma spesso anche i residenti di Washington decidono di trascorrere qui la loro pausa pranzo sedendosi al sole sui gradini della 7th Street o riparandosi sotto la tettoia del cortile Kogod nei giorni di pioggia.
Il museo dei ritratti si sviluppa su quattro piani e, se lo desideri, potrai visitare sia la National Portrait Gallery che SAAM, ovvero lo Smithsonian American Art Museum: ogni piano, infatti, è suddiviso fra i due musei con alcune aree condivise.
Dove si trova e come arrivare
Il museo si trova nel centrale quartiere di Penn Quarter, più precisamente l’indirizzo è 8th and G Streets NW.
Per raggiungere la National Portrait Gallery il modo più comodo è quello di utilizzare la metropolitana. Ci sono due fermate da tenere in considerazione ed entrambe distano circa 5 minuti a piedi dall’ingresso del museo:
- Gallery Pl-Chinatown: servita dalle linee Green, Red e Yellow
- Metro Center: servita dalle linee Blue, Orange, Red e Silver
Per avere maggiori informazioni sui trasporti pubblici della città vi invito a leggere il nostro articolo dedicato a come muoversi a Washington DC.
Orari, biglietti e altre info utili
La National Portrait Gallery è aperta tutti i giorni della settimana dalle 11.30 alle 19:00. L’unico giorno di chiusura è per Natale.
Come per gli altri musei Smithsonian l’entrata è gratuita.
Cosa vedere?
L’edificio che ospita la National Portrait Gallery fu costruito fra il 1836 e il 1867 in stile neoclassico seguendo i progetti dell’architetto Robert Mills, a cui si deve anche la progettazione del Washington Monument. Oggi l’Old Patent Office Building ospita sia la National Portrait Gallery che l’American Art Museum, entrambi musei dello Smithsonian.
Dopo la chiusura nel 2000, il grande palazzo che si estende per un intero isolato fra F Street e G Street fu riaperto nel 2006 a seguito di importanti lavori di ristrutturazione che hanno ripristinato alcune delle sue caratteristiche architettoniche originali come la doppia scalinata curvilinea, i lucernari, i portici e le gallerie a volta.
Tra i nuovi spazi creati ricordo il Lunder Conservation Center al terzo piano con finestre a tutta altezza e il cortile Robert and Arlene Kogod con una elegante tettoia progettata da Foster and Partners in vetro e acciaio sostenuta da otto colonne dislocate lungo il perimetro del cortile.
Vediamo insieme piano per piano cosa potrai visitare nel dettaglio durante la tua visita alla National Portrait Gallery. A piano terra trovi il cortile Kogod Courtyard, un bar, il negozio di souvenir (nell’area SAAM), la mostra Out of Many: Portraits from 1600 to 1900, le aree per le mostre temporanee.
Out of Many: Portraits from 1600 to 1900 comprende ritratti di coloni, indigeni, soldati, scrittori, artisti, scienziati che hanno contribuito a formare gli Stati Uniti. Soprattutto prima dell’avvento della fotografia nel 1839, i dipinti raffiguranti ritratti rappresentavano il modo in cui le persone ricche, potenti e importanti lasciavano ai posteri la loro immagine e questo disequilibrio socioeconomico risulta palese nella mostra, come sottolineato dai curatori stessi che hanno comunque tentato di diversificare la collezione il più possibile.
Tra i ritratti più famosi qui potrai vedere: Pocahontas, John Smith, Benjamin Franklin, Alexander Hamilton, Anne Catharine Hoof Green (che divenne redattrice ed editrice del Maryland Gazzette e stampatrice ufficiale dei documenti governativi dell’Assemblea del Maryland durante la Rivoluzione Americana), George Berkeley, lo scienziato David Rittenhouse, il padre dello Smithsonian James Smithson, l’indiano Cherokee Sequoya, l’autore Washington Irving (a cui si deve La Leggenda di Sleepy Hollow), Davy Crockett, la giornalista e attivista Margaret Fuller, l’afro-americano Frederick Douglass e l’attivista Sojourner Truth.
Al primo piano troverai una delle mostre più famose, America’s Presidents, oltre alla mostra The Struggle for Justice. La prima, America’s Presidents, è l’unica collezione in tutti gli Stati Uniti, oltre a quella nella Casa Bianca, che presenta tutti i presidenti americani. Recentemente sono stati aggiunti dei touch screen con presentazione bilingue, inglese e spagnolo, di ogni presidente e delle azioni più importanti intraprese durante ogni mandato.
Fra i tanti ritratti spicca l’opera “Lansdowne” di Gilbert Stuart raffigurante il presidente George Washington. La mostra è suddivisa in sei macro sezioni suddivise in ordine temporale e permette di comprendere meglio gli eventi storici che hanno coinciso con il periodo di carica di ciascun presidente.
La mostra The Struggle for Justice focalizza l’attenzione sulle persone che hanno combattuto per migliorare le condizioni delle minoranze, delle donne, delle persone LGBTQ+ e di chiunque non avesse gli stessi diritti degli altri.
Al secondo piano trovi la Great Hall con un’ampia area dedicata ai personaggi americani del Ventesimo secolo e contemporanei. Dipinti, sculture, fotografie e stampe raccontano la storia culturale e politica contemporanea americana: dalla fondatrice della prima casa di assistenza sociale statunitense Jane Addams al Generale MacArthur, da Albert Einstein a Robert F. Kennedy, dal rapper LL Cool J al giocatore di baseball Pedro Martinez.

Nel piano intermedio fra secondo e terzo piano trovi le mostre Champions e BRAVO!. Champions illustra i grandi campioni che hanno fatto storia nei loro diversi sport: le tenniste Helen Wills Moody, Althea Gibson, Billie Jean King, la nuotatrice Gertrude Ederle che fu la prima donna ad attraversare a nuoto la Manica, la poliedrica Mildred Babe Didrikson Zaharias, i giocatori di baseball Babe Ruth, Mickey Mantle, Roger Maris, Yogi Berra, Reggie Jackson, il giocatore di football Jim Brown, l’allenatore Casey Stengel, la centometrista Wilma Rudolph e il memorabile Muhammad Ali sono alcune delle star sportive ritratte in questa mostra.
E per chi ama le arti dello spettacolo la mostra BRAVO! ricorda registi, attori, coreografi, cantanti, musicisti che hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita e cultura americana contribuendo a ispirare giovani e nuovi artisti: da Florenz Ziegfeld al meraviglioso Charlie Chaplin, dal compositore Duke Ellington alla strabiliante Maria Callas senza dimenticare l’immortale Elvis Presley.
Questi sono solo alcuni dei nomi che troverai rappresentati in questa mostra permanente della National Portrait Gallery, che come hai potuto capire regala al visitatore un panorama di ritratti che spazia fra storia, politica, sport, intrattenimento e permette di conoscere e comprendere meglio la cultura statunitense.
Dove dormire in zona
Essendo in una zona centralissima di Washington DC sono molte le soluzioni che si possono trovare nelle immediate vicinanze della National Portrait Gallery. Per vedere le visualizzare le migliori basta cliccare sul link sottostante.
Se invece volete conoscere i nostri consigli sulle migliori zone della città in cui cercare un alloggio vi invito a leggere l’articolo dedicato a dove dormire a Washington DC.








