salton sea california cosa vedere
Filippo Nardelli

Salton Sea California: guida al lago più grande dello stato

Febbraio 21, 2025

Il Salton Sea è il più grande lago della California e le sue origini sono sorprendenti. Creato accidentalmente nel 1905 a causa della rottura di un canale di drenaggio, è passato dall’essere una delle più popolari destinazioni turistiche dello stato ad un luogo quasi abbandonato che pone seri rischi ecologici a tutta la zona circostante.

I dintorni del Salton Sea, se visitati con qualche accorgimento, offrono comunque dei paesaggi molto interessanti e un’atmosfera sicuramente unica che saprà colpire soprattutto chi è appassionato di fotografia e chi ama luoghi inconsueti.

Storia del Salton Sea

Storia Salton Sea

Com’è quindi possibile che un paradiso turistico sia diventato una terra tossica e per la maggior parte abbandonata? Prima di tutto bisogna dire che l’area dell’Imperial Valley in cui oggi sorge il lago era conosciuta per essere particolarmente fertile, anche se la mancanza di una fonte d’acqua nelle vicinanze impediva di sfruttare completamente la zona.

Agli inizi del 1900 si cercò quindi di trovare un modo efficiente per irrigare l’Imperial Valley utilizzando l’acqua prelevata dal fiume Colorado attraverso la costruzione di canali. Nel 1905 a causa di piogge più copiose, la portata del Colorado River aumentò notevolmente e, uno di questi canali, subì un cedimento che causò un’inondazione incontrollata della valle fino al 1907. L’acqua del fiume si riversò così in grande quantità nel bacino situato nel deserto del Colorado, creando il Salton Sea. In altre parole il lago si è creato “grazie” ad un errore umano.

Fu in questo periodo che la popolarità del lago iniziò a crescere grazie alla presenza al suo interno di numerose specie di pesci che attirarono appassionati da tutte le parti dello stato, oltre che ad una notevole varietà di uccelli migratori attirati dalla presenza di cibo. Il vero e proprio boom turistico si verificò però negli anni ’60 quando il lago venne considerato una sorta di “oasi” nel deserto e riuscì ad attrarre un numero sempre maggiore di turisti attirati dal clima favorevole, dalle sue spiagge e dalle opportunità ricreative che offrivano le placide acque del lago.

Durante il corso degli anni vennero quindi creati tutta una serie di hotel di lusso, resort campeggi e attrazioni per accogliere e intrattenere il numero sempre maggiori di turisti che si riversavano qui ogni anno. Pensate che all’apice della sua popolarità il Salton Sea arrivò ad attrarre più turisti dello Yosemite National Park.

Anche molte celebrità di Hollywood non seppero resistere all’attrattiva del Salton Sea; alcuni fra i suoi più famosi ospiti furono infatti Frank Sinatra, i Beach Boys e persino il presidente americano Dwight Eisenhower.

L’età dell’oro del Salton Sea finì comunque bruscamente verso la fine degli anni ’70 quando una serie di forti tempeste fece aumentare rapidamente il livello dell’acqua causando l’allagamento di molte attività costruite a ridosso delle rive del lago. In modo particolare l’uragano Kathleen sommerse completamente Bombay Beach e il turismo subì una rapida e drastica riduzione.

Il colpo di grazia alla zona venne dato però dalle stesse caratteristiche che avevano portato alla formazione del Salton Sea. Dobbiamo quindi tornare per un attimo alle origini stesse del lago, quando il suo nome fu scelto per l’alta concentrazione di sali minerali presenti nelle sue acque.

Questa particolarità era dovuta a molti fattori. Il principale risiedeva nel fatto che gran parte dell’acqua del Mar di Salton proviene canali di irrigazione circostanti. L’acqua che attraversa le terre agricole lungo il suo percorso assorbiva quindi molti sali minerali disciolti dal suolo. Inoltre, a differenza di molti altri laghi che hanno una via di deflusso, non ci sono corsi d’acqua che contribuiscono a drenare il lago. L’acqua che entra nel Mar di Salton rimane così in un certo senso intrappolata (anche perché ci troviamo a 71 metri sotto il livello del mare) e, per l’evaporazione naturale che è particolarmente accentuata in una regione desertica come l’Imperial Valley, e lo scarso afflusso di nuova acqua dolce, la concentrazione di sali minerali è andata sempre più ad aumentare.

Tanto per rendere un’idea del livello di salinità pensate che nel 2020 è arrivata ad essere il doppio di quella dell’Oceano Pacifico.

Capite quindi come nel tempo quest’area sia diventata sempre più inospitale anche a causa geli alti livelli di inquinamento del lago incrementati dall’afflusso dalle sostanze chimiche usate in agricoltura, e dalle acque reflue delle comunità circostanti.

Negli ultimi decenni, molteplici sforzi sono stati fatti per affrontare le problematiche ambientali del Salton Sea ultima delle quali prende il nome di Salton Sea Management Program.

Dove si trova e come arrivare


Il bacino endoreico del Salton Sea si trova nella Imperial Valley nella California del sud, lungo il corso della Faglia di San Andreas. Le strade che ne lambiscono i due estremi sono le California State Route 86 e 111.

Ecco le distanze e i tempi di percorrenza per raggiungere il Visitor Center della Salton Sea State Recreation Area dalle principali città della zona:

  • da Los Angeles (250 chilometri): poco più di due ore e mezza
  • da Palm Springs (78 chilometri): circa un’ora
  • da San Diego (240 chilometri): circa tre ore

Cosa vedere

salton sea cosa vedere

Visitare la zona del Salton Sea può essere interessante per chi vuole scoprire il fascino di un’area decadente e quasi del tutto abbandonata con una storia molto particolare.

Ci sono alcune raccomandazioni da tenere a mente, la maggior parte di puro buon senso: la prima è ovviamente quella di non fare il bagno nel Salton Sea. Se avete letto il paragrafo precedente dedicato alla storia della formazione del lago capirete bene il perché.

Se vi avventurate lungo la spiaggia (soprattutto di Bombay Beach) fate attenzione a dove mettete i piedi; non è raro infatti trovare materiale arrugginito che può provocarvi ferite, meglio quindi indossare calzature chiuse.

A proposito di spiaggia è doveroso segnalare che camminerete sui resti ossei di pesci, uccelli e altri animali (anche per questo in alcune zone l’odore non è dei migliori) ed è meglio evitare di toccarli a mani nude. Inoltre più vi avvicinerete alle acque del lago più il terreno sarà limaccioso e potrete sporcarvi con fango che sarebbe meglio evitare di portare in macchina.

International Banana Museum

Salton sea california

Iniziamo subito con un’attrazione da Guinness dei primati ovvero il museo internazionale dedicato alla banana. Tutto qui richiama il noto frutto giallo dagli arredi alla enorme collezione di oggetti di ogni tipo.

All’interno del museo si possono osservare infatti più di 20.000 pezzi, tra cui giocattoli, manifesti pubblicitari, utensili da cucina, magliette, oggetti d’arte, peluches e molto altro ancora, tutti incentrati sulla banana. Proprio per questo è entrato nel Guinness World Record come il museo più grande dedicato ad un singolo frutto.

Si tratta sicuramente di un luogo insolito e divertente da visitare, soprattutto per coloro che cercano qualcosa di unico e eccentrico da vedere e da raccontare. Vi basti sapere che qui è esposta l’unica banana pietrificata al mondo.

Gli orari del museo sono variabili, vi invito a controllare sul sito ufficiale.

Attenzione: dal 2020 questo museo risulta chiuso e non è ancora sicuro se riaprirà in futuro.

Salton Sea State Recreation Area

salton seaSi tratta del Visitor Center della zona, è una sosta consigliata a chi vuole approfondire la storia del Salton Sea, anche attraverso un documentario che viene trasmesso all’interno. Qui potrete trovare anche un gift shop.

Nella zona sono presenti tavolini da picn-nic nel caso vi vogliate fermare per mangiare qualcosa all’aperto che avete però già con voi, perché qui non ci sono rivenditori alimentari. Una volta lasciata la macchina nel capiente parcheggio potrete fare due passi e avvicinarvi alla riva del lago.

Bombay Beach

Bombay Beach California

Questa era una delle più note località balneari della zona. Adesso è una cittadina quasi completamente abbandonata che ha però saputo reinventarsi dato che il suo litorale è diventato una sorta di museo a cielo aperto che raccoglie installazioni più o meno artistiche, un po’ come accade nella vicina East Jesus nella zona della Salvation Mountain.

Qui viene infatti ospitata la Bombay Beach Biennale, un evento artistico non convenzionale che combina arte, musica, performance e installazioni in un ambiente unico e insolito come questo.

L’idea nacque ad un gruppo di artisti nel 2015 con l’obiettivo di trasformare un luogo dal sapore post-apocalittico come Bombay Beach, in una fonte di ispirazione e di rinnovamento attraverso l’arte. Durante l’evento che inizia dal 1° gennaio di ogni anno vari artisti trasformano gli edifici abbandonati, le rovine e l’ambiente circostante in opere d’arte interattive e sicuramente suggestive.

Potete trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale dell’evento.

Scorri per vedere tutte le immagini

In questa cittadina potrete anche mangiare un ottimo hamburger presso lo Ski Inn che si vanta di essere il ristorante che si trova alla quota più bassa di tutto l’emisfero occidentale. Qui infatti ci troviamo 68 metri sotto il livello del mare. Appena entrati noterete quella che è la peculiarità visiva più eclatante ovvero quella di avere i suoi ambienti completamente ricoperti di banconote da 1$, un po’ come succede nel ristorante dell’hotel di Oatman.

Sonny Bono Salton Sea National Wildlife Refuge

Salton Sea National Wildlife RefugeeSi tratta di una riserva naturale indicata soprattutto a chi è appassionato di bird watching. Prende il nome da Sonny Bono, un attore, cantante e politico (ha ricoperto anche il ruolo di sindaco di Palm Springs), che ha svolto un ruolo importante nella conservazione del Salton Sea.

Questo rifugio naturalistico è stato istituito nel 1930 per proteggere le specie di fauna selvatica della zona e gli uccelli migratori dato che rappresenta un’importante punto di sosta lungo la Pacific Flyway, una delle principali rotte di migrazione degli uccelli lungo la costa occidentale del Nord America.

Qui potrete trovare sentieri e punti di osservazione rialzati che vi permetteranno di godere della bellezza naturale della riserva, e avvistare gli uccelli e altri animali selvatici. Fra i tanti vi consiglio in modo particolare il Rock Hill Trail; una passeggiata di poco più di 3 chilometri, che vi porterà sulla sommità di un promontorio roccioso dal quale osservare il panorama circostante.

Salton Sea Mud Pots

Scorri per vedere tutte le immagini

Le Mud Pots del Salton Sea sono una delle caratteristiche geologiche più curiose presenti in questa zona. Si tratta di vere e proprie pozze di fango bollente causate dall’attività geotermica sottostante.

Queste pozze possono variare in forme, dimensioni e consistenza, con alcune che diventano simili a crateri o coni di fango (quest’ultime si possono vedere anche a distanza dal bordo della strada). Nella zona potrete anche sentire il caratteristico suono del gorgoglio, che è il risultato della liberazione dei gas in superficie.

Si possono trovare in un campo aperto a ridosso di una centrale elettrica che si sviluppa all’incrocio fra due strade sterrate: la Davis Rd e la Schrimpf Rd a circa 10 chilometri dalla cittadina di Niland.

Vista la natura stessa del fenomeno che ha portato alla formazione di queste Mud Pods state a distanza di sicurezza, assicuratevi che il suolo che calpestate sia sicuro e non fermatevi più del necessario.

Desert Shores e Salton Sea Beach

Salton Sea Beach

Sono i corrispettivi di Bombay Beach della sponda occidentale. A differenza della controparte sono cittadine più popolate e meno abbandonate, anche se nella zona sono comunque presenti una una serie di edifici ormai diroccati che ricordano l’età d’oro del Salton Sea.

A parte camminare lungo il litorale non ci sono molte altre cose da fare.

Il Salton Sea nella cultura popolare

Visto l’epopea di cui è stato protagonista il Salton Sea, non dovrebbe stupire il fatto che ha avuto anche una notevole influenza nella cultura popolare americana. Numerosi sono stati infatti i film, libri e anche videogiochi ambientati in questa zona. Andiamo a vedere i principali.

Nel 2002 è stato girato un film che prende il nome dal lago stesso: Salton Sea – Incubi e menzogne con Val Kilmer come protagonista. Il film, diretto da D.J. Caruso, racconta la storia di un uomo coinvolto in una rete di droga nella regione del Salton Sea.

Dal punto di vista musicale c’è da ricordare che Michael Jackson girò il video della sua canzone In the Closet (con Naomi Campbell) proprio sulle rive del Salton Sea.

Ma forse il contributo più importante nella cultura pop l’ha dato il videogioco Grand Theft Auto V il cui Alamo Sea è ispirato al Salton Sea mentre la cittadina di Sandy Shores, in cui viveva il co-protagonista Trevor Philips è basata in parte su Bombay Beach.

Attrazioni nelle vicinanze

Scorri per vedere tutte le immagini

Nelle immediate vicinanze del Salton Sea ci sono molte attrazioni, parchi e cittadine che valgono la pena di essere visitate; ecco un elenco delle principali.

  • Salvation Mountain, Slab City e East Jesus: per restare in tema di attività bizzarre e curiose come non citare la pittoresca Salvation Mountain resa immortale dal film Into the Wild? Slab City è una comunità anarchica (definita l’unica città in America senza leggi) situata nelle vicinanze, dove molte persone vivono in camper e case mobili abbandonate. East Jesus è invece un’area artistica, con installazioni creative e opere d’arte eclettiche.
  • Anza Borrego Desert State Park: si tratta del parco statale più grande degli Stati Uniti che offre paesaggi desertici spettacolari tanto da essere chiamato: “l’altra Death valley”. Sempre in questa zona sono imperdibili le sculture del Galleta Meadows.
  • Painted Canyon: si tratta di uno spettacolare canyon alle porte della cittadina di Mecca caratterizzato da affascinanti formazioni rocciose che presentano strati di diversi colori.
  • Palm Spring: è una rinomata località turistica nel deserto della California. È famosa per i suoi resort, i campi da golf, le sorgenti termali e l’architettura in adobe.
  • Dos Palmas Preserve: si tratta di un’oasi gestita dal BLM che ospita centinaia di palme a ventaglio che offre un colpo d’occhio particolare a tutti coloro che decideranno di visitarla.
  • General Patton Memorial Museum: è un museo dedicato alla vita e alla carriera del generale George S. Patton Jr., uno dei più famosi generali americani della Seconda Guerra Mondiale. Al suo interno ospita un’esposizioni di veicoli militari, uniformi, armi e memorabilia storiche legate a Patton e alle sue truppe.

Dove dormire in zona

Non consigliamo di dormire sulle sponde del Salton Sea prima di tutto perché non è il luogo più salubre del mondo, secondariamente perché, a parte qualche campeggio, non ci sono molte soluzioni fra cui scegliere e la qualità lascia molto a desiderare.

In base a quello che è il vostro itinerario vi consiglio di cercare un alloggio o in zona Palm Springs, o nelle vicinanze dell’Anza Borrego Desert State Park. Leggendo i nostri articoli troverete molti consigli mirati.

In ogni caso, se volete dare un’occhiata a tutte le soluzioni che potete trovare in zona potete cliccare sul link sottostante.

Cerca un alloggio in zona


Un Consiglio Importante:
Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

Potrebbero interessarti

Dove dormire al Joshua Tree National Park e Palm Springs

Dove dormire vicino al Joshua Tree National Park: hotel a Palm Springs e dintorni

Il Joshua Tree National Park è tra le mete naturalistiche che si possono visitare nella California meridionale e per esplorarlo con tutta calma conviene pernottare nei dintorni almeno una notte. ...
Big Sur dove dormire

Dove dormire al Big Sur in California: alloggi sul tratto più bello della Highway 1

Tra le strade panoramiche che possono rendere unico il tuo viaggio on the road in California c’è la Pacific Coast Highway, il cui tratto più famoso è quello che attraversa ...
Dove dormire a Santa Barbara California

Dove dormire a Santa Barbara in California: i migliori quartieri dove cercare un hotel

Santa Barbara è fra le località costiere più famose della California e rappresenta una tappa interessante per molti di coloro che si spostano in auto lungo la Pacific Coast Highway ...
victoria beach california laguna beach

Victoria Beach a Laguna Beach: la spiaggia con la torre dei pirati

In California le spiagge non sono solo quelle enormi distese di sabbia con le torrette dei bagnini come abbiamo visto tante volte sullo schermo grazie a Baywatch e a innumerevoli ...
Filippo Nardelli
Filippo Nardelli
Laureato in Storia dell’America del Nord e da sempre innamorato degli Stati Uniti.

Leggi prima di lasciare un commento
I commenti inviati vengono posti in fase di moderazione, quindi non preoccuparti se il tuo commento non viene pubblicato subito. Cerchiamo di rispondere a tutti entro il giorno lavorativo successivo a quello in cui viene inviato il commento (non il sabato e la domenica), compatibilmente con il tempo a disposizione e il numero di commenti, spesso molto elevato. Prima di scrivere un commento ti consigliamo di leggere queste brevi linee guida, per capire qual è il tipo di aiuto che possiamo darti e in quale forma. Per pubblicare un commento scorri in basso.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

AMERICAN DREAM ROUTES