A New York gli edifici non sono tutti grattacieli alti e coperti di vetrate luccicanti. Ci sono anche edifici storici, con architetture di pregio e belli da vedere. Una parte di questi, sono edifici religiosi.
Eccoci dunque a parlare delle chiese di New York e di quali sono le più meritevoli da vedere e da inserire in un tour della città. Oltre alle grandi cattedrali infatti, ci sono anche chiese meno conosciute che possono rivelarsi una piacevole sorpresa, da scoprire nella giungla dei grattacieli newyorkesi.
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St. Patrick Cathedral

La chiesa più famosa di New York è sicuramente la Cattedrale di San Patrizio. Questa splendida chiesa neogotica ottocentesca è il principale luogo di culto cattolico della città e tra i più importanti in America. Si trova in pieno centro, lungo la Fifth Avenue, a due passi dal Rockefeller Center, e quindi è praticamente impossibile non vederla quando ci si trova a New York.
Con le due torri alte più di 100 metri e le vetrate istoriate, è considerata un capolavoro del neogotico americano e dato che la visita è gratuita, sarebbe davvero un errore non farci almeno un salto.
St. Patrick Cathedral: la nostra guida
Cathedral of Saint John the Divine

La Cathedral of St. John the Divine è invece la chiesa anglicana più grande degli USA e forse del mondo (il primato è conteso con la Liverpool Cathedral nel Regno Unito). Sebbene sia un’opera incompiuta, perché il progetto originale non è mai stato completato, si presenta come una chiesa maestosa e di grande impatto architettonico.
Lo stile principale è quello neogotico, ma vede anche la presenza di altri stili. L’ingresso per i turisti è consentito solo in determinati giorni e orari, a fronte di un biglietto: ci sono anche tour guidati e questa è una delle chiese in cui si può assistere ad una messa gospel.
Cathedral of St. John the Divine: la nostra guida
Trinity Church

Nel Financial District c’è una chiesa episcopale molto bella, il cui campanile neogotico si innalza nella giungla di grattacieli newyorkesi. È la Trinity Church, che ha alle spalle una storia molto interessante, cominciata addirittura nel 1697 con la donazione del terreno alla comunità anglicana da parte del Re Guglielmo III per costruire una chiesa a New York.
Molto interessante anche il cimitero della chiesa, dove riposano molti personaggi storici, inclusi alcuni dei padri fondatori degli Stati Uniti. Inoltre, anche questa è tra le chiese in cui si possono ascoltare concerti di musica gospel.
Trinity Church: la nostra guida
St. Paul’s Chapel

Tra i luoghi di culto più caratteristici di New York c’è la St. Paul Chapel: una piccola cappella che giuridicamente è sottostante alla sopracitata Trinity Church, ma che si trova a qualche isolato da quest’ultima e che merita senza dubbio una menzione a parte. Realizzata nel 1766, è l’edificio ecclesiastico più antico di Manhattan e quindi rappresenta una chicca storica da non perdere a NYC.
Costruito con un’architettura tardo-georgiana, si caratterizza per il portico classico ed una guglia su cui si erge la replica del monumento coregico di Lisicrate (il cui originale si trova nell’Acropoli di Atene). Dopo l’attacco alle Torri Gemelle, a cui sopravvisse pur trovandosi ad appena una novantina di metri dal World Trade Center, ricevette l’appellativo di “The little chapel that stood”.
Basilica of St. Patrick’s Old Cathedral

Abbiamo già parlato della St. Patrick’s Cathedral, ma non tutti sanno che quella non grandiosa chiesa non fu la prima cattedrale cattolica di New York. La Basilica of St. Patrick’s Old Cathedral è stata la prima sede storica dell’Arcidiocesi di New York, costruita oltre due secoli fa nel quartiere di NoLiTa.
Trovandosi in una zona multiculturale, è tra le chiese newyorkesi che potremmo definire più inclusive, in quanto vi si celebrano le messe in 4 lingue: inglese, italiano, spagnolo e cinese. Trattandosi di una chiesa di piccole dimensioni e senza particolari caratteristiche architettoniche, spicca sicuramente meno di altre, ma ha un grande valore storico e un ancor più grande valore affettivo per la cittadinanza.
St. Bartholomew’s Church

La Chiesa Episcopale di San Bartolomeo, conosciuta da tutti come St. Bart’s, si trova lungo Park Avenue ed è un bell’esempio di stile romanico-bizantino e la storica dell’architettura Christine Smith la definì “un gioiello in un ambiente monumentale”. La chiesa originaria era un’altra e si trovava all’angolo tra Madison Avenue e E 44th Street, ma nel 1916 venne sostituita con questa: i parrocchiani insistettero affinché venisse preservato lo storico triplo portale, con i suoi bassorilievi in bronzo rappresentanti scene bibliche. La chiesa ospita l’organo a canne più grande di New York e il suo coro è tra i più rinomati della città.
Riverside Church

Sulle rive del fiume a Morningside Heights, a due passi dalla Columbia University, sorge la Riverside Church, che è una grande chiesa interdenominazionale, cioè che accoglie cristiani appartenenti a diverse denominazioni appunto: in questo caso è associata alle Baptist Churches USA e alla United Church of Christ. Costruita in stile neogotico, colpisce in particolare per la possente torre alta 119 metri, sulla cui cima si trova un carillon da 74 campane: il più pesante al mondo.
Questo particolare luogo di culto è stato ed è importante per il dibattito sociale e politico e per l’attivismo a livello locale e globale. Proprio qui Martin Luther King Jr. fece un discorso opponendosi alla Guerra del Vietnam nell’aprile del 1967, Kofi Annan vi parlò dopo l’attacco alle Torri Gemelle nel 2001, ma anche molti altri personaggi celebri vi tennero discorsi (fra gli altri Nelson Mandela, Fidel Castro, César Chàvez e Bill Clinton).
St. Nicholas National Shrine

Tra le chiese più moderne e troviamo la St. Nicholas Greek Orthodox Church & National Shrine. Questa chiesa greco-ortodossa può apparire bizzarra e se la si vede da lontano può anche far sorgere il dubbio che si tratti davvero di una chiesa. Consacrata nel 2022, si trova nel Liberty Park e ha sostituito la chiesa che venne distrutta durante il crollo delle Torri Gemelle.
Oggi, oltre ad essere una parrocchia della chiesa greco-ortodossa, è anche un santuario nazionale in memoria di chi perse la vita in quel tragico evento. Progettato da Santiago Calatrava, questo tempio è una rivisitazione in chiave contemporanea delle chiese bizantine e della Basilica di Santa Sofia (oggi moschea) ad Instanbul.
Grace Church

Una storica parrocchia della chiesa episcopale è la Grace Church, situata sulla Broadway all’angolo con la E 10th Street. Considerata un capolavoro del neogotico francese, questa chiesa si trova nella posizione attuale dal 1846, ma venne preceduta da una chiesa situata sempre sulla Broadway, ma più a sud: nel posto in cui oggi sorge l’Empire State Building.
Nella seconda metà dell’Ottocento questa chiesa era per i newyorkesi molto più che un luogo dove andare la domenica: si può dire quasi che andasse di moda. Tutti all’epoca aspiravano a sposarsi – ma anche ad essere sepolti – in questa chiesa.
Church of St. Vincent Ferrer

Tra le chiese cattoliche più belle di New York c’è anche la Church of St. Vincent Ferrer, situata nell’Upper East Side. È stata la principale chiesa dell’ordine dei frati domenicani negli Stati Uniti e risale al 1918. Definita come unoolpisce per la sua architettura un po’ insolita, che presenta alcune caratteristiche fuori dal comune.
Per esempio sopra al portale d’ingresso è rappresentata la crocifissione: un caso quasi unico nel contesto delle chiese cattoliche in America. La facciata, con il suo grande rosone, è affiancata da due torri ottagonali. Una curiosità: questa era la chiesa frequentata regolarmente da Andy Warhol.
Altre chiese di New York

Oltre alle dieci chiese sopracitate, a New York ne troviamo anche molte altre, incluse alcune che possono meritare una visita o almeno una breve sosta mentre si passeggia per il centro cittadino. Di seguito ecco quelle che più delle altre possono valere una tappa.
- Shrine of Our Lady of Guadalupe at St. Bernard: la chiesa di San Bernardo è bella ma anche molto importante per la comunità cattolina newyorkese: fondata dalla comunità di immigrati irlandesi, è stata a lungo una delle parrocchie cattoliche più importanti di New York. Oggi è unita alla parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe, la cui chiesa fu la prima in lingua spagnola della città e che è stata chiusa nel 2003.
- Église St-Jean-Baptiste: questa chiesa, che si nota bene per le due torri con i tempietti in cima e la facciata che rimanda ai templi classici, porta un nome francese perché venne fondata alla fine dell’Ottocento proprio per gli immigrati franco-canadesi. L’architetto italiano che la progettò, Nicholas Serracino, vinse con questo progetto il primo premio all’Esposizione Internazionale delle Industri e del Lavoro di Torino nel 1911.
- St. Francis of Assisi Roman Catholic Church: una piccola chiesa francescana che, con il suo campanile dalla guglia verde, si trova incastonata fra gli alti grattacieli circostanti. È conosciuta perché ospita uno dei mosaici più grandi degli Stati Uniti.
- Church of St. Mary the Virgin: una chiesa anglo-cattolica episcopale nella zona di Times Square, che è soprannominata “Smoky Mary’s” per l’elevata quantità di incenso che viene utilizzata nelle funzioni.
- Church of St. Francis Xavier: progettata in stile “basilica romana”, con una facciata neobarocca dotata di un portico ad arcate, risale al 1882, quando sostituì la chiesa gestuita precedente, distrutta da un incendio.
- Saint Thomas Church: sulla Fifth Avenue c’è questa chiesa episcopale che colpisce esternamente perché ha una facciata molto irregolare, con forme sfalsate generate dalla facciata, dalla torre campanaria posta a lato e dalle torrette di altezze differenti che si innalzano sia dal campanile che dalla struttura principale.
- Shrine of St. Elizabeth Ann Bayley Seton: piccola chiesetta nel Financial District, realizzata come missione dopo la Guerra Civile, che fu punto di riferimento per le giovani ragazze immigrate.






